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Primal Fear - Delivering the Black
( 4012 letture )
Decimo album di inediti in diciassette anni di carriera per i tedeschi Primal Fear, ma per fortuna il peso dell’età non accenna ancora minimamente a farsi sentire. Certo, il nuovo Delivering the Black non rappresenta alcuna novità in campo musicale, ma perlomeno conferma la risaputa solidità del combo capitanato dai leader storici Ralf Scheepers e Mat Sinner. Dopo le molte date fissate nel corso del 2012 in supporto ad Unbreakable, l’annuncio del nuovo album è avvenuto nel maggio 2013, in prossimità delle prime fasi di registrazione avvenute negli House of Music Studios di Winterbach, in Germania. Confermata la formazione del precedente studio album, i Primal Fear ci presentano dieci nuovi pezzi come sempre all’insegna di un roccioso heavy metal dalle tinte power. Tutti i brani sono stati scritti dal trio Scheepers/Sinner/Karlsson, nomi di sicura affidabilità e dalle comprovate doti compositive. Non sono molti gli episodi capaci di restare impressi davvero a lungo, ma tra questi vi sono almeno due perle di rara bellezza come When Death Comes Knocking e One Night in December, che contribuiscono non poco ad innalzare il livello qualitativo del disco. Solidità teutonica e melodie accattivanti sono le caratteristiche principali di Delivering the Black, album che ci presenta una band incapace di compiere passi falsi e sempre in grado di primeggiare tra i nomi di punta della scena metal attuale, pur con qualche difetto, come vedremo.

Partenza col botto grazie ad un brano dal vigore ritmico incessante come King for a Day, nel quale spicca l’ugola graffiante di Scheepers, il quale appare fin da subito in gran forma. Neanche il tempo di riprendere fiato che ci troviamo subito di fronte alla spaccaossa Rebel Faction; da dietro le pelli Randy Black trova pane per i suoi denti dimostrando di reggere velocità davvero notevoli, mentre le tre asce si limitano a sovrapporre la loro solidità esecutiva dando brevemente sfogo al loro estro melodico con un assolo posto sul finire del pezzo. Arriviamo così all’eccezionale When Death Comes Knocking, brano di sette minuti dalla ritmica cadenzata che trova il suo punto di forza nei ritornelli dalle tinte epicheggianti; qui la prova di Scheepers è ai massimi livelli e non si può che restarne affascinati dal primo all’ultimo secondo di durata. Si passa ad un più abbordabile hard’n’heavy frizzante e vivace con la successiva Alive & On Fire, canzone piacevole ma non più di tanto meritevole di interesse. Non trova grandi consensi neppure la titletrack Delivering the Black, canzone altrettanto energica e adatta ad essere cantata a gran voce dal vivo. La seconda metà del platter presenta invece fin da subito un paio di brani molto interessanti quali Road to Asylum e One Night in December: nella prima ritroviamo i “soliti” Primal Fear, aggressivi ma dal forte approccio melodico, mentre nella seconda è la varietà degli stili e dei contenuti a farla da padrone. Una massiccia dose di tastiere, chitarre arrembanti capaci di coniugare al meglio potenza e melodia ed una sezione ritmica sempre ad alti livelli, il tutto accompagnato dall’ennesima prova magistrale di Scheepers, sono gli elementi cardine di questo brano, che potremmo senza remore reputare il miglior estratto di Delivering the Black. Si torna ai canoni più classici con la successiva Never Pray for Justice, che appare fin da subito poco ispirata, e c’è ancora tempo per una gradevole ballad, Born with a Broken Heart (che vede come ospite la brava Liv Kristine, della quale, però, non vi è praticamente traccia) e per la mazzata finale costituita da Inseminoid, un pezzo tiratissimo che fa il pari con Rebel Faction, riuscendo però a restare maggiormente impresso.

Come giudicare l’ennesimo buon album a nome Primal Fear? Non ci si può certo ritenere delusi dall’operato della band tedesca, che ad oggi è sempre stata in grado di soddisfare i palati della maggior parte degli appassionati del genere, ma non si può nemmeno affermare che arrivati a questo punto i Nostri siano mai stati in grado di colpire più di tanto nel segno. È una band strana quella dei Primal Fear, sempre affidabile ma mai a livelli tali da poterla paragonare in tutto e per tutto ai mostri sacri del genere. La scelta allora ricadrà in modo soggettivo sull’ascoltatore, tra chi continuerà ad apprezzare i loro lavori e chi invece preferirà orientarsi su altri lidi perché desideroso di avere di più. Delivering the Black è senza alcun dubbio un buon album, sotto molti aspetti meritevole d’interesse, ma difficilmente entrerà a far parte della cerchia dei capolavori usciti negli ultimi anni in ambito heavy/power. Al pubblico l’ardua sentenza.



VOTO RECENSORE
75
VOTO LETTORI
84.07 su 13 voti [ VOTA]
Macca
Venerdì 18 Luglio 2014, 12.15.08
23
Gruppo un pò troppo "spadone" per i miei gusti, il genere non mi manda in visibilio ma il disco in questione è buono. Fermo restando che conosco poco la band il sound è tosto (aiutato da una produzione bella pompata e batteria super campionata) e i pezzi convincenti. Approfondirò, cmq un 70 lo merita.
Daniele 68
Lunedì 21 Aprile 2014, 11.30.47
22
@pasko. Grazie dei consigli. Approfondiro'. Sai invece x il tuo parere sui Primal,io la penso esattamente al contrario:fino a seven seal suonavano musica a livelli buoni ma niente piu',poi invece hanno alzato il loro livello aumentando il loro raggio musicale. Ora sono una band che spazia nei generi hard/ heavy/power con buonissima perizia. X me oggi come oggi numeri uno. Ciao
Pasko
Venerdì 18 Aprile 2014, 18.49.25
21
Daniele, ascolta gli Skull Fist (più heavy/speed, da bravi canadesi) o gli Steelwing (più power in quanto svedesi). Per quanto riguarda i Primal Fear li ho seguiti con accanimento fino a Seven Seals, poi pur sapendo tirare dal cilindro qualche buon pezzo grazie alla loro classe, la qualità è purtroppo calata...
dario
Giovedì 17 Aprile 2014, 20.32.54
20
Ottimo album a mio parere. Certo nulla di nuovo , questo è vero, ma averne al giorno d'oggi di band così. Visti anche dal vivo spaccano di brutto. Voto 80.
Daniele 68
Martedì 15 Aprile 2014, 15.34.22
19
@ asher. Sara' fatto anche x i sacred steel. Stasera mi diverto sul tubo!!!!
ASHER
Martedì 15 Aprile 2014, 15.07.00
18
Daniele 68 non trascurare anche i Sacred Steel, puro acciao tedesco a 24 carati
Daniele 68
Martedì 15 Aprile 2014, 14.25.39
17
Grazie Rada. Sara ' fatto!!!
Radamanthis
Martedì 15 Aprile 2014, 13.30.24
16
Azz, mi spaice non esserti stato utile dandoti qualche nome nuovo da asocltare. Gli Enforcer te li consiglio vivamente, han fatto tre dischi speed / heavy veramente notevoli. Se posso permettermi un suggerimento di una band underground che merita veramente tanto ti dico i My Refuge (tra la'ltro il redattore di Metallized Mauro Paietta ne è chitarrista nonchè mastermind). Se cerchi in internet il sito lo trovi e ci sono su anche dei brani. Fidati, passi certamente un ottimo momento di puro e sano heavy power. Poi fammi sapere che ne pensi magari sotto la rece che trovi anche qui su Metallized. Altra band underground che reputo veramente valida sono i Nekrosun. Anche qui un ascolto lo consiglio vivamente.
Daniele 68
Martedì 15 Aprile 2014, 12.55.28
15
@Rada. A parte gli enforcer,tutti gli altri gruppi li ascolto. Ho un debole x i theocracy che reputo veramente bravi. Grande Rada!!! Praticamente sei il vocabolario dell'heavy-power!!!!
Radamanthis
Martedì 15 Aprile 2014, 12.01.53
14
Si, gli Astral Doors sono una signora band, forse non proprio affina al classico power ma decisamente una signora band che per di più ha un fenomeno dal nome Patrick Johanson che come dici giustamente tu l'erede e io aggiungo un vero e proprio clone del leggendario RJD!!!
Radamanthis
Martedì 15 Aprile 2014, 11.57.40
13
Ahah allora ci ho azzeccato...beh, anche Radamante è un personaggio dei Cavalieri, Generale degli Inferi in Hades... SI, io sono un '79. Sono cresciuto con I Cavalieri dello zodiaco ed Holly & Benji!!! Chido l'OT e chiedo venia a Metallized...
ASHER
Martedì 15 Aprile 2014, 11.48.33
12
Proprio lui, Asher dell'unicorno. Bei tempi Rada, mi sa che io e te siamo della stessa generazione anni Settanta. Tra i gruppi heavy power ho dimenticato i grandissimi Astral Doors, in verità non proprio affini a i Primal Fear ma comunque imperdibili (Patrick Johanson è praticamente l'erede di Ronnie James Dio)
Radamanthis
Martedì 15 Aprile 2014, 11.43.00
11
Una saggia aggiunta Asher, concordo su tutti tranne che i Wolf (perchè non li conosco...). OT: Ascher intendi il cavaliere dell'Unicorno? Azz, era uno dei miei personaggi preferiti nei Cavalieri dello Zodiaco, peccato gli dessero poco spazio nelle prime serie, in Hades si vede già un pò di più...
ASHER
Martedì 15 Aprile 2014, 11.37.18
10
Rada, Io ci aggiungo Firewind, Wolf ma anche Battle Beast (ampi richiami ai Judas Priest) senza dimenticare i migliori episodi dei nostrI White Skull
Radamanthis
Martedì 15 Aprile 2014, 10.55.45
9
Daniele68: altri gruppi in stile Primal Fear? Beh non saprei se proprio in pieno stile Primal Fear ma certamente power e potrei conisgliarti qualche nome oltre ai soliti famosissimi: Enforcer (più heavy che power ma credo gradirai), Iron Savior (di Piet Sielk fondatore degli Helloween con Kai Hansen quando si chiamavano Iron First), Sabaton, BloodBound, Axxis, PowerGod, Stormwarrior (in cui Hansen è stato ospite più volte), Theocracy, Saint Deamon, Nocturnal Rites...poi ce ne sarebbero altri, dimmi se questi li conosci già o no...
Daniele 68
Lunedì 14 Aprile 2014, 21.41.52
8
Qualita' media di questa band quasi unica dopo 10 album. Accetto suggerimenti su altri gruppi con la stessa verve in ambito Power. Rada perfetto come sempre.
Radamanthis
Lunedì 14 Aprile 2014, 20.25.30
7
Personalmente aspettavo questa rece da un pò e finalmente eccola. Belle le parole usate da Flight, disco gradevole dove la potenza sonora è veramente palpabile! Scheepers è da urlo e fornisce una prova massima, autorevolezza, potenza, grinta, melodia...azz se è completo! Alcune tracce sono monumentali altre scorrono via con piacere e soddisfazione ma forse non entreranno mai in una top ten dei PF. Certo che When Death Comes Knocking è una traccia veramente impressionante! Il mio voto è 80, si colloca sul livello della discografia della band, una band che non ha mai eccelso alla perfezione ma non è mai sceso sotto il 70 quindi...promossi!
AL
Lunedì 14 Aprile 2014, 19.58.20
6
@asher: per un pelo di f...
xXx
Lunedì 14 Aprile 2014, 18.19.38
5
ci sta la rece e ci sta il voto. concordo in tutto.
Daniele 68
Lunedì 14 Aprile 2014, 17.03.29
4
Recensione perfetta al millimetro. Dal 2005 ad oggi i Primal hanno fatto 5 album studio, a parere mio,due dei quali da 80 e tre da 75. Quindi ,di fatto,i migliori. Avanti cosi'!!!!
ASHER
Lunedì 14 Aprile 2014, 16.41.52
3
Hey AL, abbiamo quasi fatto a gara per il primo commento, roba di pochi secondi. When death comes knocking è in effetti la clanzone più convincente. Voto finale 70
ASHER
Lunedì 14 Aprile 2014, 16.39.10
2
Confermo in pieno la rece, si tratta di un lavoro roccioso che nulla aggiunge alla carriera di Ralf e Matt, che si fa apprezzare più per la classe e il mestiere dei musicisti che per la bellezza delle canzoni. Platter gradevole senza eccellere, consigliato ai defenders. L'ultimo dei Gamma Ray, restando in ambito heavy power, vale qualcosa in più
AL
Lunedì 14 Aprile 2014, 16.38.05
1
Le prime 7 canzoni mi piacciono. buonissimo album. soprattutto when death comes knocking e one night in december. la title track e king for a day spaccano. Poi invece l’album scende. la ballad è fredda e poco ispirata. nel power ce ne sono a bizzeffe fatte meglio. con Inseminoid i PF pagano dazio al power più prevedibile, quadrato e banale. mi piace invece la bonus Man without shadow, ottimi assoli e ritornello! alla fine dico 73
INFORMAZIONI
2014
Frontiers Records
Heavy/Power
Tracklist
1. King for a Day
2. Rebel Faction
3. When Death Comes Knocking
4. Alive & on Fire
5. Delivering the Black
6. Road to Asylum
7. One Night in December
8. Never Pray for Justice
9. Born with a Broken Heart
10. Inseminoid
Line Up
Ralf Scheepers (Voce)
Mat Sinner (Basso, Cori)
Alex Beyrodt (Chitarra)
Magnus Karlsson (Chitarra, Tastiere)
Randy Black (Batteria)

Musicisti Ospiti:
Liv Kristine (Voce nella traccia 9)
 
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