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Kamchatka - The Search Goes On
( 1389 letture )
I Kamchatka sono un power trio svedese di gran classe e quello che sfornano nel 2014, ovvero The Search Goes On, è il loro quinto disco registrato in studio (il gruppo è infatti attivo dal 2005). Lo stile della band è definibile come un hard rock di stampo "southern", squisitamente settantiano, che trae ispirazione da grandi formazioni del passato, Lynyrd Skynyrd e Allman Brothers su tutte. Forte è quindi anche la componente blues insita nei pezzi, che spesso ricorda il miglior Johnny Winter. Non pensiate tuttavia che quello realizzato dai Kamchatka sia un lavoro solamente alla portata dei nostalgici, poiché spesso e volentieri questi ultimi reinterpretano ed apportano modifiche significative alla loro musica in maniera tale che capita di ritrovarsi ad ascoltare pezzi più tendenti allo stoner dei Kyuss, piuttosto che ad un pezzo dei già citati Lynyrd Skynyrd. Segno questo di una notevole capacità in fase di composizione, dettata probabilmente dalla maturità artistica acquisita da Andersson e colleghi durante questi anni di attività.

L'opener Somedays è da bombers di razza, da musicisti che sanno davvero il fatto loro, che riporterà sicuramente alla mente degli ascoltatori il sound dei migliori ZZ Top. Credetemi, non c’è esagerazione nelle mie parole: i riff sono ottimamente congegnati e le vocals sono assai azzeccate e si inseriscono in maniera eccellente nel contesto ai limiti del psichedelico. Partenza bomba quindi, ma il meglio deve ancora arrivare: Tango Decadence e Coast to Coast sono una doppietta micidiale, due corse senza freni per le highway statunitensi. E pensare che stiamo parlando di tre svedesi! Le ritmiche delle due canzoni sono tra le migliori dell'intero lotto e la prima, in particolare, è uno spasso in tutti i sensi, da ascoltare assolutamente. Da qui in poi si procede sempre ad alti ritmi, con forse qualche calo di intensità qua e la (Cross The Distance ad esempio non è un granché, risulta piuttosto scialba e piatta), ma sono gli ultimi tre pezzi che meritano più di tutti: Dragons è meravigliosa, partendo dal nome della canzone arrivando alla voce di Andersson, ancora una volta da elogiare; Thank You For Your Time è spudoratamente ZZ Top oriented: vediamo Wiberg e Strandvik stendere un autostrada bollente per il passaggio della sei corde di Andersson; la conclusiva title-track è uno dei picchi assoluti del platter, in cui ancora una volta è da segnalare il grande lavoro eseguito alla chitarra.

Wow, davvero stupefacente: The Search Goes On si candida da subito come uno dei migliori lavori del 2014. L'album è tanto bilanciato quanto variegato: tantissime sono le influenze, altrettanta è la capacità dei Kamchatka di adeguarle nella giusta maniera al contesto musicale dei nostri giorni. Chiunque senta il bisogno di ascoltare dell'hard rock con i controfiocchi dovrebbe acquistare quest'album ad occhi chiusi.



VOTO RECENSORE
84
VOTO LETTORI
61.5 su 4 voti [ VOTA]
menix
Domenica 28 Settembre 2014, 17.01.06
2
Una delle migliori band che ho avuto il piacere di ascoltare negli ultimi tempi. Hard-rock-blues suonato come Dio comanda.
Voivod
Giovedì 17 Aprile 2014, 10.40.09
1
Bell'album! Per Wiberg è QUEL Per Wiberg (già tastierista di Opeth, Spirituel Beggars, Arch Enemy, Death Organ, Anekdoten,...), qui impegnato al basso.
INFORMAZIONI
2014
Despotz Records
Hard Rock
Tracklist
1. Somedays
2. Son Of The Sea
3. Tango Decadence
4. Coast To Coast
5. Pressure
6. Cross The Distance
7. Broken Man
8. Dragons
9. Thank You For Your Time
10. The Search Goes On
Line Up
Thomas ”Juneor” Andersson (Voce, Chitarra)
Per Wiberg (Basso)
Tobias Strandvik (Batteria)
 
RECENSIONI
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