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Black Sabbath - Live... Gathered in Their Masses
( 4686 letture )
La reunion dei Black Sabbath in formazione originale ed il conseguente nuovo album, a 35 anni dal precedente (esclusi, ovviamente, quelli con differente line-up) è stato uno degli eventi metallici più attesi degli ultimi anni e come tale meritava anche di un documento live: si tratta del qui presente Live... Gathered in Their Masses, un regalino succulento per gli amanti della fascinosa icona britannica. Ozzy Osbourne al microfono, Tony Iommi alla chitarra, Geezer Butler al basso: sono sempre loro ad animare la festa, come i supereroi dei fumetti che non invecchiano mai, come gli dei di un Olimpo che un giorno non potremmo ammirare più ma che, per ora, sono ancora capaci di smuovere legioni di lungocriniti dai dodici ai sessant’anni (e oltre). Come noto manca il drummer Bill Ward, che su 13 era stato sostituito da Brad Wilk e qui viene invece rilevato da Tommy Clufetos, che dal 2010 regge la sezione ritmica dell'Ozzy solista.

Lo show si apre sulle funeree note dell’epocale War Pigs e subito corrono i brividi lungo la pelle: l’emozione di vedere i Black Sabbath con Ozzy su un palco è sempre fortissima e permette di riavvolgere i fili del tempo, sognando, vagando, tornando ad un’epoca in cui tutto era in forma ibrida. Osbourne fa quasi tenerezza nella sua goffaggine: deambula, saltella, cerca di coinvolgere il pubblico con movimenti tutt’altro che agili, ma del resto neppure dieci o quindici anni fa era un fulmine di guerra; per tutta la durata del concerto, il Madman -sempre più sudato e affaticato- ci terrà compagnia con le sue allegre movenze psicotiche, dando un tocco di colore e simpatia al tutto, quanto meno agli occhi di chi ama questa band a tal punto da perdonarle davvero tutto. Tutti gli altri, coloro che lamenteranno gli acciacchi vocali del Nostro e il suo stato di forma fisico non invidiabile, potranno inevitabilmente soprassedere dal prodotto in oggetto, che resta un’operazione-nostalgia, una chicca per i fan, una foto ricordo che mira al cuore prima che alle reali considerazioni tecniche, che comunque non stonano affatto. Nella stessa War Pigs la prova di Ozzy è positiva e ovviamente ancora vergine dai cali che la fatica porterà nel corpo centrale della setlist; il cantante appare molto concentrato, tanto quanto il caro Geezer, che dei quattro membri originari è sicuramente quello invecchiato meglio, in forma davvero ottima. Quando parte il riff di Into the Void è come subire un colpo al cuore: Iommi macina i suoi giri rocciosi con classe e tranquillità, mantenendo una posizione defilata e non preoccupandosi di nulla, mentre Ozzy dispensa boccacce e corsette buffe. Dispiace per l’assenza di Bill Ward, è ovvio, ma Clufetos dà fiato e sostanza vigorosa ai pezzi e pertanto risulta una presenza vitale per la buona riuscita della setlist. Oltretutto, con quel suo look da hippy è quanto mai azzeccato al contesto in cui viene calato. Nel corso dei pezzi nuovi si tocca con mano una gran concentrazione da parte della band; Ozzy si aiuta leggendo il testo dal gobbo e senza far nulla per mascherare questo, cosa che si ripeterà sovente anche nel corso di certi brani datati che dovrebbe conoscere meglio della propria data di nascita (ammesso che se la ricordi!). Snowblind ci riporta agli anni 70, con qualche carenza vocale in avvio e la classica posa di Ozzy a braccia spalancate, quasi un tentativo di abbracciare a sé tutto il pubblico; poi calano le tenebre, in senso figurato, quando la chitarra del riffmaker per eccellenza scolpisce nel marmo il riff lugubre di Black Sabbath, la folgore da cui tutto si è originato. Un Ozzy quasi spettrale, provato e trasfigurato dalla fatica, si adegua all’interpretazione del pezzo oggi meglio che in passato, proprio per quell’impatto visivo drammatico e da vecchio stregone, contribuendo senza ombra di dubbio alla creazione dell’atmosfera ideale per questo brano. Behind the Wall of Sleep dimostra invece che ormai i quattro si sono sciolti e hanno preso dimestichezza, controllando con mestiere la situazione. Uno dei momenti più emozionanti dell’intero DVD coincide con N.I.B.: l’assolo introduttivo di Butler è da pelle d’oca, squarcia il buio con un impatto fragoroso e manifesta tutta la grandezza di questo vecchio ragazzo, troppo spesso sottovalutato rispetto ai suoi celebri compagni di una vita. Ozzy sembra un pazzo, gli effetti di luce rendono spettacolare il contesto e la canzone avanza potente e spettacolare, senza affatto mostrare il peso di quarantaquattro anni d’età, prima di lasciare spazio a Faires Wear Boots, forse l’episodio meglio riuscito dal punto di vista vocale: qui Osbourne è ottimo, tanto che la canzone sembra identica alla versione su disco. Certo, probabilmente qualche ritocchino c’è stato nel missaggio del disco, ma il fatto che in altri momenti siano state lasciate stonature ed imprecisioni è confortante in tal senso. Il folle cantante si diverte anche a prendere il pubblico a secchiate d’acqua, anche se in un frangente -assolutamente esilarante- finisce per lavarsi da solo, facendo poi finta che nulla sia accaduto.

L’avvio di Symptom of the Universe ed un lungo drum solo riportano alle infinite improvvisazioni tipiche dell’epoca, mentre il pubblico va letteralmente in delirio con Iron Man: la gente canta a squarciagola e muove la testa seguendo a tempo il riff sepolcrale di Iommi, celebrando come una liturgia un altro dei momenti salienti di uno show che si fa sempre più caldo, fino a sfociare nell’irresistibile galoppata di Children of the Grave e poi nell’immancabile Paranoid, vocalmente non eccezionale. Ma poco importa, perché si tratta di un altro momento intensissimo. E poi è sempre spassoso osservare le corse a piccoli passettini di un Ozzy distrutto eppure ancora voglioso di sacrificare ogni sua fatica, zeppo di acqua e sudore, accompagnato dal sorriso pacioso di Iommi! Tanti i primi piani dedicati alle mani rugose del chitarrista, quasi un omaggio al suo virtuosismo, un tentativo di immortalare la magia esalata dai suoi accordi, focalizzandosi su quelle dita magiche ancora protette dai ditali nonostante oltre quattro decenni siano passati dal celebre infortunio in acciaieria; non manca proprio nulla in questo DVD, che assume a pieno titolo il rango di una sorta di Sacra Messa in onore del Sabba Nero: riprese nitide e soddisfacenti, suoni puliti e godibili, una tracklist da infarto e questi eroi di un tempo mai dimenticato che -nonostante gli ovvi dazi da pagare all’anagrafe- sanno ancora farci emozionare più di tanti altri che potrebbero essere loro nipoti.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
74.28 su 21 voti [ VOTA]
sawyer
Mercoledì 6 Settembre 2017, 1.03.19
32
FANTASTICI.
iommi
Venerdì 10 Febbraio 2017, 0.03.22
31
Black sabbath con tony martin, heaven and hell con dio e black sabbath con ozzy. tutti hanno avuto concerti con grandi prestazioni e poi hanno registrato per i dvd le serate venute peggio in assoluto. Non si capisce perché. Sembrerebbe sfiga. Lo stesso vale per i judas priest post reunion
The Sinner
Giovedì 2 Aprile 2015, 1.41.36
30
Grandi classici con Ozzy....ma con Ronnie e l'incarnazione degli HEAVEN AND HELL era tutto un altro pianeta !!
nicholas
Venerdì 12 Settembre 2014, 12.01.24
29
io li ho visti a bologna...e il concerto in dvd non si avvicina neanche un pò a quello che ho assistito
Philosopher3185
Domenica 31 Agosto 2014, 19.32.52
28
Un buon souvenir estivo,e una consolazione per chi come il sottoscritto..aimè...non ha potuto andare a vederli dal vivo...Dico solo una cosa a quelli che hanno avuto la fortuna e l'onore di vederli;non avete assistito ad un semplice concerto di una grandissima band,ma ad un vero e proprio evento che in molti aspettavano..potrebbe essere l'ultima occasione per rivederli dal vivo..ma..per parafrasare un loro album:never sai die!
iommi
Domenica 27 Luglio 2014, 16.18.51
27
Disco 13: ottimo! Concerto visto dal vivo con i miei occhi....ottimo! Concerto immortalato da questo dvd...solo sufficiente! Non so come mai ma quando devono filmare,filmano sempre la prestazione meno indovinata. Stessa cosa per i Judas Priest. Mistero...!!! Ps: la scalette poteva esser migliore. Io avrei dato maggior spazio a tutte le ottime song che sono sul nuovo album (Age of reason,Zeitgeist,Damaged Soul,Dear father..) e avrei scavato meglio nell'intimo di album come Vol.4 (spiegatemi come mai in Under The Sun manca quel finale mozzafiato del disco) Sabbath Bloody Sabbath e Sabotage
andrea
Giovedì 10 Luglio 2014, 21.23.19
26
una spanna sopra tutti
Fert
Sabato 19 Aprile 2014, 20.08.43
25
Sabbath i più grandi. Lasciate sparare le loro cazzate ai detrattori che mi piacerebbe sapere che gusti hanno...Metallica ? Megadeth ? Manovra ? O altri gruppi che fanno pena da 20 anni ? I sabbath sono solo quelli di ozzy che vi piaccia o no e sono diventati quello che sono con quella formazione. Parlate circolate intanto fanno mangiare ancora la polvere a tutti ahaha.
davide
Venerdì 18 Aprile 2014, 14.10.47
24
TRA L'ALTRO ART WORK BRUTTISSIMO!
herr julius
Venerdì 18 Aprile 2014, 12.49.12
23
Sei pregato sonni figlioccio di non storpiare i nickname...non è educato, please
Radamanthis
Venerdì 18 Aprile 2014, 12.48.38
22
Mah, io non mi sono fatto prendere in giro...non l'ho comprato e per ora manco visto. Non lo comprerò (ed il perchè l'ho già scritto sotto circa i miei gusti personali in riferimento al trio Ozzy / Dio / Martin) ma se trovo qualche amico che me lo passa un ascolto glielo dò oppure c'è sempre internet per vedere qualcosa...
Sonny
Venerdì 18 Aprile 2014, 12.37.10
21
Io invece preferisco i Sabbath con Ozzy, ma a conti fatti direi che siamo tutti d'accordo: gruppo leggendario che ha fatto la storia con qualsiasi line-up (e non nascondo che ho particolarmente apprezzato l'esperimento Gillan...). Per quel che riguarda il DVD sono d'accordo con il Signor Giulio e Radamanthis, anche io non ne disdegno l'acquisto ogni tanto (a meno che non siano bootleg). Lunga vita ai Sabbath.
herr julius
Venerdì 18 Aprile 2014, 12.15.17
20
Mah sarà così, io di solito compro i dvd dei concerti recenti per metterli come sottofondo in casa e come alternativa ai concerti reali, delle volte sono insoddisfatto (ultimo dei rush), altre invece no. Questo live dei sabbath a me piace molto. Mi sarò anche fatto prendere in giro ma chissenefrega, beati voi che avete la verità in tasca.
Vulgus
Venerdì 18 Aprile 2014, 12.04.37
19
Vi fate prendere in giro, ha ragione davice e carmine altro che storie
Radamanthis
Venerdì 18 Aprile 2014, 11.29.47
18
Non l'ho visto e non l'ho sentito ma appoggio Herr julius: nessuno obbliga nessuno a comprare un dvd o un cd, se uno lo prende è solo per il gusto di ascoltare qualcosa a cui ci tiene. Di cose obbligatorie ci sono già le tasse (obbligatorie neanche per tutti...)
herr julius
Venerdì 18 Aprile 2014, 11.25.42
17
in disaccordo totale con gli ultimi due commenti...spennare chi? mica l'ha ordinato il dottore di comprare un disco o un live dei sabbath. Saranno anche bolliti ma il concerto per me è di ottima qualità o godibilissimo e i soldi li ho spesi volentieri.
Cermine
Venerdì 18 Aprile 2014, 11.12.52
16
Concordo con davide, disco che non ha alcun senso se non quello di spennare la gente
davide
Venerdì 18 Aprile 2014, 10.48.19
15
disco inutile
jeffwaters
Giovedì 17 Aprile 2014, 18.58.34
14
Amen....Bologna è vicina....
sermon
Giovedì 17 Aprile 2014, 14.49.14
13
Semplicemente il meglio dell'hard rock da 40 anni a questa parte.
sermon
Giovedì 17 Aprile 2014, 14.49.09
12
Semplicemente il meglio dell'hard rock da 40 anni a questa parte.
Le Marquis de Fremont
Giovedì 17 Aprile 2014, 13.45.41
11
Sempre immensi!
xXx
Giovedì 17 Aprile 2014, 13.28.03
10
x qnt riguarda le epoche storiche dei BS concordo con radamanthis e heroofsand-14, preferisco anche io l'era dio e quella martin. nn mi piacciono i dischi con gillan e hughes xò. detto ciò anche il discorso di andreastark nn fa una piega ma a livello di voce preferisco dio e martin mentre ozzy nn mi è mai piaciuto più di tanto.
herr julius
Giovedì 17 Aprile 2014, 10.24.07
9
ce l'ho originale ed è bellissimo, sembra di stare al concerto. Niente male anche il batterista, fa la sua figura.
Steelminded
Mercoledì 16 Aprile 2014, 21.18.59
8
Andreastark... Perfetto, concorro e non aggiungo altro...
Masterburner
Mercoledì 16 Aprile 2014, 17.23.17
7
Un DVD ben fatto di un ottimo concerto di una band leggendaria... da avere!
HeroOfSand_14
Mercoledì 16 Aprile 2014, 17.13.12
6
Io l'ho sempre pensata in un modo, e questo modo, ho capito che è uguale al pensiero di Rada. Amo questa band, l'ho conosciuta ovviamente con canzoni dei primi album, conosco l'importanza storica di questi e di Ozzy alla voce, ma..se voglio ascoltare qualche canzone o disco dei Sabbath, faccio partire Cross Purposes, Eternal Idol, Headless Cross e la voce di Martin, che trovo eccezionale. Addirittura lo preferisco al periodo Dio, e pure Born Again trovo sia un grande disco. Ripeto, i Sabbath sono e saranno ricordati per i primi 4-5 album, ma io preferisco ascoltarmi un capolavoro come Cross Of Thorn, Animo Mundi e altre. Sarà perchè sono un grande appassionato di cantanti con estensioni notevoli, e Ozzy non è tra questi..vai a saperlo..
andreastark
Mercoledì 16 Aprile 2014, 16.50.22
5
Al di là delle preferenze, che ci stanno, la differenza principale tra Black Sabbath con Ozzy o dopo-Ozzy, è che i primi sono seminali e fondamentali per lo sviluppo di un intero genere musicale ed oltre a questo sono dei capolavori(almeno 5-6), i secondi sono "solo" grandi dischi(con 2 capolavori) e scusate se è poco....la verità è che senza i Sabbath dell'era Ozzy oggi forse non parleremo di un certo modo di far musica che tutti amiamo anche se non discuto minimamente il fatto che ogni altro cantante dei BS sia meglio di Ozzy....ma questo è un altro discorso. Per quanto Heaven and Hell sia uno dei più grandi dischi heavy metal di sempre non si può paragonare alla grandezza, alla seminalità, all'importanza, all'immortalità di dischi come Black Sabbath, Paranoid, Masters of Reality, Vol.4, Sabbath Bloody Sabbath, Sabotage....poi ci sta che le orecchie di alcuni di noi preferiscano i meravigliosi dischi successivi ma la storia è storia e nessuno la può cambiare.
Steelminded
Mercoledì 16 Aprile 2014, 16.50.00
4
no sicuro, ho voluto giocare io con le tue parole un po', era chiaro il senso...
Radamanthis
Mercoledì 16 Aprile 2014, 16.39.13
3
@Steelminded: forse mi sono espresso male...intendo i peggiori nel confronto con quelli con Dio e Martin, non i peggiori in senso stretto. Era un termine di paragone all'interno della stessa band...spero ora di aver chiarito!
Steelminded
Mercoledì 16 Aprile 2014, 16.31.09
2
Radamanthis, ci può stare secondo i gusti, però "i peggiori" è un po' forte visto il novero di capolavori che hano sfornato con Ozzy, incluso l'ultimo. I Sabbath con Ozzy e Dio sono diversissimi, e secondo me entrambi apici inarrivabili del genere. C'era un periodo che preferivo Ozzi, un altro che preferivo Dio -- seocndo me sono assolutamente top entrambi. E mi piace anche Born Again con Gillan, anche se ovviamente di meno. Evviva!
Radamanthis
Mercoledì 16 Aprile 2014, 16.14.40
1
Rischiando di innemicarmi molti devo dire che i Sabbath con Ozzy alla voce sono, a mio parere e secondo i miei gusti musicali, i peggiori. Ovvio che stiamo parlando di una super band che ha sfornato caposaldi del genere e dischi memorabili e la sola scaletta di questo live gli fa meritare l'acquisto ma io gli preferisco decisamente quelli più epici con Dio e quelli più heavy metal con Martin. I dischi con Gleen Hughes e Ian Gillan sono un discorso un pò a parte e non voglio farli rientrare in quanto ho appena scritto qui sopra. Detto ciò la scaletta è da paura peccato per una cosa: l'assenza del batterista Bill Ward. >Domanda a chi ha ascoltato il disco: la voce di Ozzy secondo voi è stata sistemata in studio?
INFORMAZIONI
2013
Vertigo
Heavy
Tracklist
1. War Pigs
2. Into the Void
3. Loner
4. Snowblind
5. Black Sabbath
6. Behind the Wall of Sleep
7. N.I.B.
8. Methademic
9. Faires Wear Boots
10. Symptom of the Universe
11. Iron Man
12. End of the Beginning
13. Children of the Grave
14. God Is Dead?
15. Sabbath Bloody Sabbath / Paranoid
Line Up
Ozzy Osbourne (Voce)
Tony Iommi (Chitarra)
Geezer Butler (Basso)
Tommy Clufetos (Batteria)
 
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