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Cripple Bastards - Nero in Metastasi
( 4761 letture )
Recensire questo nuovo disco dei Cripple Bastards?

È come chi ti tira un cazzotto in pancia e si rallegra nel vederti sputare sangue! Un inno all’odio e al malumore verso una società in costante degrado fisico e mentale. Alzare il volume in cuffia, nello stereo o qualsiasi altro “coso elettronico” che riproduce musica con al suo interno Nero in Metastasi è volersi del male, è rimpiangere di essere nati camminando dove certe realtà brulicano spensierate. I “Bastardi” riescono nel 2014 a trovare altri punti d’attrito tra la composizione musicale e la degradazione dell’essere umano. Solo loro al mondo riescono nel’ardua impresa di riassumere in così poco, alla loro maniera che sin dagli albori li contraddistingue e che ormai tutti conosciamo, così tanta violenza. Uno schianto in autostrada farebbe meno male.

Era il 1988 quando si udì il loro primo vagito ed oggi, a ben 26 anni di distanza, quel vagito è diventato un urlo che squarcia la carne; si dice che a volte la vecchiaia porti saggezza, porti a rilassarsi e lasciare che il mondo ti ruoti intorno, rimanendo statico ed impassibile come la mucca davanti al treno. Non per tutti è così perché Nero in Metastasi è l’ennesima riprova di molteplici realtà che facilmente ci scordiamo essere ad un palmo da noi, realtà che in questo caso fanno rima con verità:

- In Italia non tutti stanno zitti e succubi di politici, imprenditori e avidi speculatori, non alzano la voce per cadere sempre di più nel baratro. Qui dentro ci sono parole che ogni italiano dovrebbe comprendere: le metafore che si celano dietro i testi sono allucinanti.
- In Italia siamo bravi musicisti, abbiamo band con la passione vera. Non importa che questa non sia musica dettata dal contesto commerciale; questa è musica con la M maiuscola, musica di protesta, musica di rivalsa che prende forma attraverso le problematiche di persone vere, con pochi sorrisi alle spalle!
- Ad oggi tutto è già stato fatto e tutto è stato distrutto; creare qualcosa di credibile e autentico riesce a pochi, nel grind in particolare, e i Cripple Bastards oggi ne sono ambasciatori con un cantato in lingua originale, portano la penisola in tour mondiale. Rispetto.

Ora veniamo alla musica vera e propria, altrimenti che ci sto a fare qui?
Sostanzialmente nulla, a dire il vero; potrei anche andarmene, consigliarvi di ascoltare (meglio in copia fisica) Nero in Metastasi e spargere il verbo, ma è giusto fornire una breve delucidazione.
Essendo questo il primo album con l’importantissima e ultraselettiva Relapse Records (i nostri sono la prima band Italiana a riuscire ad entrare nel roster di questa etichetta: un motivo ci sarà, no?) si potrebbe pensare ad un ammorbidimento, dettato dal nuovo contratto e dalla pancia piena; mi spiace deludervi, ma non è così, perché Giulio urla come un forsennato ruggendo voci che si riescono a comprendere ancora abbastanza distintamente, senza mai perdere il pathos maleodorante che lo contraddistingue. Al Mazzotti è un trapano bicilindrico a motore, fa più casino di un Fokker della prima guerra mondiale; ad accompagnarlo c’è quello schizzato del Kommisar, che ti penetra dentro e uccide ogni particella al tuo interno! C’è Schintu The Wtreched che spazzola via tutti i bassi e ne fa poltiglia! C’è, nell’unione di questi elementi, un desiderio macabro e succulento di regalarci incubi in formato album. Non sono note a caso, alla base risiede un ragionamento, una razionalizzazione delle forze messe in campo che risulta voluta e studiata se proporzionata ai trascorsi del gruppo. Non è un male, perché alla fine le 18 canzoni qui presenti hanno molteplici sfaccettature, riuscendo ad ampliare il fascio d’attenzione dell’ascoltatore, che è solito pensare ad un grind sparato a mille chilometri orari senza cognizione di causa e si trova in mano delle sorprese inaspettate La maturazione non risiede solamente nelle tracce in sé, anche la scelta della tracklist è fondamentale. il contrasto tra Splendore e Tenebra e Morti Asintomatiche è da brividi: la prima è una sperimentale da 9 minuti dove la tendenza prettamente hardcore si mischia con le parti più vicine allo stoner con voci pulite catacombali; uno dei punti più alti dell’intera composizione. La seconda, di soli 6 secondi, chiude l’album meritatamente rifilandoti cinquina a tutto palmo. Grazie a canzoni che si assestano in media sui due minuti (un tempo discretamente elevato se proporzionato al genere in questione) è possibile comprendere il tasso di tecnicismo, qui sottoposto ad una delle sue prove più difficili: farsi comprendere senza diventare un pastone amorfo. A questo pensa la produzione, che ci offre la possibilità di comprendere ottimamente ogni singolo passaggio senza plastificare gli strumenti; i tradizionalisti magari potrebbero storcere il naso, ma un occhio lo si può chiudere in situazioni come questa anche se proprio si è intolleranti all’evoluzione tecnologica. A chiudere il cerchio di tenebra c’è la parte testuale che ricopre un ruolo fondamentale: da sempre i nostri sono famosi per non avere peli sulla lingua ed anche quest’oggi la formula è confermata e consolidata. Partendo dai titoli sino alle metafore proposte nei ritornelli, si potrebbe studiare per intere giornate cercando di comprendere il vero significato o i molteplici accenti che ogni brano nasconde al suo interno.

Basta, chiudiamola così come l’album suggerisce, pochi secondi e tutto si spegne. Come si può leggere, a parte i due episodi sul finale non ho citato null’altro, perché tanta è la rabbia e la dose di schiaffi che prendi dopo trentasei minuti che alla fine prendi l’intero pacchetto e coda tra le gambe torni verso casa. Cripple Bastards è sinonimo di garanzia, Nero in Metastasi è il coupon verso un viaggio nelle viscere degli abissi umani senza ritorno e le 18 composizioni sono il testamento che si appoggerà sulla vostra stele mortuaria alla fine di ogni ascolto.

Spalanca le porte alla morte
scarno, proiettato su un letto
devastato da metastasi,
quel che ti resta da trascorrere
riflette il buio che ti sei lasciato dietro
Malato Terminale



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
84.88 su 27 voti [ VOTA]
TeoTheRipper
Venerdì 24 Gennaio 2020, 17.11.29
23
Odio puro! 90 senza pensarci un attimo.
Giorgio Martinelli
Sabato 17 Febbraio 2018, 18.51.54
22
Grandissimo disco attraverso il quale i Cripple hanno dimostrato di essere maturati tantissimo come band. Basta paragonare i brani di Your Lies In Check (bellissimi e marcissimi finché vogliamo, ma decisamente meno elaborati) con questi per capirlo. È impossibile non citare canzoni che adoro come Agonia di Un Rientro Forzato, Promo-Parassita, Nemico a Terra e la mia preferita: Occhi Trapiantati!
Giorgio Martinelli
Giovedì 16 Novembre 2017, 11.01.50
21
Un disco stupendo sotto tutti i punti di vista! I Cripple sono una garanzia!
Nikolas
Mercoledì 7 Maggio 2014, 20.54.04
20
Forse forse è il migliore dei CB... continuando con gli ascolti sale sempre!
D A X
Lunedì 21 Aprile 2014, 16.13.00
19
Un disco della madonna. Mi ha distrutto. Per me un 90 se lo prende tutto.
Akira
Domenica 20 Aprile 2014, 12.06.29
18
@Selenia: intanto grazie per la risposta, ho letto e sono felice che lo abbiate messo addirittura tra gli intoccabili ^^. però direi che un disco simile merita proprio un suo spazio tra gli album rispolverati! son curioso di leggere una vostra recensione! e, come ho già scritto, magari anche dei lavori dei Gridlink, nuova band di Jon Chang ^^ l'ultimo è uscito a febbraio, sono mitragliate di una decina di minuti ad album, interessanti! continuate così comunque, un sito fantastico! (che meriterebbe un restyle grafico però XD)
metalupyourass
Giovedì 17 Aprile 2014, 20.13.57
17
non deludono mai. e domani sera me li sparo live
Selenia
Giovedì 17 Aprile 2014, 20.13.20
16
@Akira: in merito ai Discodance Axis ho fatto una mini recensione proprio su quell'album in occasione dello speciale "Gli Intoccabili-Best Of 2000's", se spulci il database troverai l'articolo (il numero 2) con il mio intervento in merito a grind e brutal. Poi fammi sapere cosa ne pensi!
er colica
Giovedì 17 Aprile 2014, 13.12.49
15
quello che dice xSALx non è proprio sbagliato , nel senso che il pubblico dei cripple sia per la maggio parte metal, però attenzione perché potrebbe dare questa impressione ma non è proprio cosi al 100%, perché per come la vedo io oramai la distinzioni tra gente hardcore e gente metal è davvero diminuita nonostante ci sia una grossa fetta di metallari che ignora l'hardcore per pure ignoranza. dai cripple ho visto prue io tanti capelloni con maglie dei metallica ma con conoscenze nel hardcore pure meglio delle mie insomma per fortuna dalla metà degli anni 80 in poi c' stata molta più cooperazione e compatibilità tra i due generi per cui non fatevi ingannare se dai cripple vedete un capellone co la maglia dei metallica perché quello potrebbe saperne di hardcore molto più di voi che dormite con addosso la maglia dei raw power!!! prima c'era una netta separazione ma ora i confini almeno tra gli ascolti delle persone sono molto meno netti e per fortuna direi, anche se ripeto la bella fetta di ignoranti c'è ed è bella presente.
Third Eye
Giovedì 17 Aprile 2014, 11.31.36
14
Non l’ho ancora ascoltato ma da quello che si dice in giro sul web si tratta di un altro grande disco targato CB e su questo non avevo dubbi. Il precedente EP “Senza Impronte” era un piccolo gioiellino impreziosito da testi straordinari (‘Regime Artificiale’, ’Mondo Plastico’) e loro sono una band che merita rispetto; in giro da così tanti anni e con una vitalità e una passione senza limiti, un esempio da seguire per tutti…
vecchio peccatore
Giovedì 17 Aprile 2014, 10.41.14
13
Bel disco, il loro migliore per me resta "Misantropo a senso unico" ma con questo fanno centro esattamente come col precedente, per me sono la migliore realtà estrema che abbiamo in Italia... Voto che oscilla tra l'80 e l'85, per ora.
xSALx
Giovedì 17 Aprile 2014, 9.29.16
12
Ma a parte questo, i CB ormai sono un band estera che piaccia o no e sinceramente è giusto così, non me ne vogliano gli italiani ma hanno più seguito in paesi come rep.ceca (vedi OEF), Giappone (ultimo tour) o paesi dell'ex Jugoslavia. Il pubblico italiano che li segue per la maggior parte è composto ormai da metallari di qualsiasi categoria, mentre punks o kids dell'hc stanno a zero se non una piccola parte. Il cantato in italiano è l'ideale per una band del genere, non che in inglese non mi dispiaccia (desperately insensitive e il debut Your Lies in check sono assolutamente da recuperare se non l'avete fatto) ma i concetti renderebbero sicuramente di meno. Da fan assoluto dei cb posso dire che tutto quello che han fatto fin'ora è sempre stato un progresso e mai un passo indietro, e la cosa mi rende orgoglioso dato che band del genere l'italia ne ha, basta solo interessarsi e supportarle!
Ad Astra
Giovedì 17 Aprile 2014, 0.40.22
11
Mi preme chidere scusa per l'errore mio nella compliazione della line-up...fortunatamente abbiamo voi che ci dite dove si sbaglia...davvero grazie! Detto questo vorrei aggiungere due parole allo scritto: credo che in un mondo cosi volto verso una globalizzazione a tout court,l'utilizzo della lingua italiana sia una delle massime espressioni delle radici natie. Spesso e volentieri ci si preoccupa dell'eventuale malcontento estero, o del vorci sentire esterofili al 100% sarebbe bello magari riuscire a vedere realta che fanno dell'italiano non solo la lingua parlata ma anche quella cantata. Ora torno muto che il mio turno opinionistico è stato sin troppo esaustivo.credo.
Akira
Mercoledì 16 Aprile 2014, 23.12.48
10
Bella recensione! la trovo adatta a un album del genere. Come hai detto alla fine, i Cripple sono una garanzia. Punto. E come hai detto all'inizio, questa è Musica con la M maiuscola, quella con la Passione Vera. Giulio si fa il culo tutti i giorni da una vita, non si vive di musica (grind) in italia. E loro, dopo essersi spaccati la schiena al lavoro, si fanno il mazzo in studio ecc per portarci questi dischi magnifici. Per questo bisogna solo inchinarsi davanti a loro e supportare queste band comprando i loro dischi. Bravi e basta! PS. A quando qualche recensione dei Discordance Axis? e magari dei Gridlink? Jon Chang per me è geniale e The Inalienable Dreamless è il mio album grind preferito. Vorrei sapere cosa ne pensate voi di Metallized!
Akira
Mercoledì 16 Aprile 2014, 22.52.47
9
Una recensione che aspettavo da secoli! Bravi!! ora me la gusto con calma! non vedo l'ora di avere il disco, purtroppo ancora non l'ho preso cavoli!
xSALx
Mercoledì 16 Aprile 2014, 21.53.06
8
Figurati! come da dovere, quel ragazzo spacca veramente, visto sverginato nella data coi M.O.D e sa il fatto suo!
MrFreddy
Mercoledì 16 Aprile 2014, 21.12.58
7
Effettivamente è vero, questo disco introduce Wild Vitto nella formazione dei Cripple. Grazie della segnalazione, xSALx, ora la line up è corretta.
xSALx
Mercoledì 16 Aprile 2014, 20.29.56
6
Miglior disco grind dell'anno a prescindere da quello che è uscito e uscirà, molto probabilmente il picco più alto fin'ora raggiunto dai CB. Se variante alla morte era un disco eccellente, questo è il triplo migliore. Piccola precisazione da fare, nell'album è presente il nuovo chitarrista Wild Vitto, dove anche lui ha contribuito alla stesura dei pezzi. Se ve li beccate in giro, andateli a vedere, soffrite e sentitevi emotivamente abbattuti.
enry
Mercoledì 16 Aprile 2014, 20.20.12
5
Altro giro altro grande disco, preso a scatola chiusa senza neanche pensarci...Buona rece e voto giusto.
Nikolas
Mercoledì 16 Aprile 2014, 19.04.52
4
Altro disco che non delude minimamente. È un album meraviglioso, vicino stilisticamente a Variante Alla Morte (mostruoso) ma con alcuni richiami al passato più hardcore. Per me è da 85 pieno!
spiderman
Mercoledì 16 Aprile 2014, 18.09.47
3
Concordo,bella recensione,in qualche modo me lo procurero',poi faro' dovuti commenti,e' gruppo molto importante per l'italia,meritano attenzione.
er colica
Mercoledì 16 Aprile 2014, 18.02.44
2
io su di loro ho già detto tutto in altri posti qui sul sito, dico solo un ultima cosa uno dei migliori gruppi hardcore in rimasti giro e portatori di quello che un tempo era l'hardcore italiano, punto e non dico altro.
Galilee
Mercoledì 16 Aprile 2014, 17.32.49
1
Mi ero innamorato di loro con variante alla morte. Questo nuovo lavoro non me lo lascerò certo sfuggire. Bella recensione che fa capire bene cosa ci si deve aspettare. Yeah!
INFORMAZIONI
2014
Relapse Records
Grindcore
Tracklist
1. Malato Terminale
2. Fumo Passivo
3. Strage Di Ostacoli
4. Regime Artificiale
5. Lapide Rimossa
6. Promo-Parassita
7. Soggetto Leucemico
8. Passi Falsi
9. Occhi Trapiantati
10. Anima in Disgregazione
11. Senza Impronte
12. Nemico A Terra
13. L’apice Estremo
14. Sconfitto Di Ritorno
15. Agonia Di Un Rientro Forzato
16. Marcatori Positivi
17. Splendore E Tenebra
18. Morti Asintomatiche
Line Up
Giulio The Bastard (Voce)
Der Kommisar (Chitarra)
Wild Vitto (Chitarra)
Schintu the Wretched (Basso)
Al Mazzotti (Batteria)
 
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