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Hail Spirit Noir - Oi Magoi
( 2612 letture )
Seconda release e secondo full-length per i greci Hail Spirit Noir che ritornano con una nuova ed interessante produzione, che sa mescolare con fluidità e grande savoir faire black metal, rock psichedelico e tratti prog, rendendo tuttavia il proprio stile ancor più elegante, sperimentale e “vintage” rispetto ai convincenti trascorsi del loro album d’esordio, Pneuma.

Due anni dopo, Oi Magoi (tradotto dal greco moderno, “i maghi”, ma anche l’antico termine per i Re Magi) riesce infatti a riportare sulle scene tutta la -non a caso- magia allucinante ed allucinogena del passato, dimostrando ancora una volta come questi signori continuino, a testa alta, a scavare nel mondo a “doppio taglio” della sperimentazione più estrema, con tutti i rischi annessi e connessi. La line-up, rimasta nel complesso la medesima dell’esordio (con la sola entrata dell’ex bassista session Dim nella formazione ufficiale), si conferma decisamente collaudata e fluente nella propria performance, dando all’intera release un maggior senso di solidità, che si mantiene lungo la sua intera durata come voler essere una piccola roccia a cui gli ascoltatori maggiormente ‘conservatori’ possano appigliarsi durante il vero e proprio viaggio mentale offerto da Oi Magoi. È sufficiente, infatti, ascoltare solo la prima traccia, Blood Guru, per scoprire di che pasta sono fatti questi ellenici: una grande varietà di intrecci ritmici procedono a disorientare l’ascoltatore, ma soprattutto ad evidenziare le sperimentazioni di chitarra del frontman Theoharis (che qualcuno ricorderà anche per la militanza nelle altrettanto poco convenzionali band Rex Mundi e Transcending Bizarre?), in grado di passare da rapidi riffing rock riecheggianti i fasti degli anni Settanta, a passaggi decisamente più lenti dove il dialogo con la tastiera di Haris spesso degenera in parentesi inaspettatamente psichedeliche, deliranti ed oniriche (per esempio, in Demon for a Day, nonché nella conclusiva title track Oi Magoi). I suoni scelti per la stessa tastiera si mantengono, come in passato, molto retrò e nostalgici, seppur interpretati ed inseriti all’interno delle diverse tracce con acuta maestria e spudoratezza (nuovamente, in Demon for a Day e Satyriko Orgio (Satyrs’ Orgy)). Anche i vocals di Theoharis non mancano di varietà: ad un interessante scream dominante nelle prime tracce, infatti, si interseca inaspettatamente un lento clean nella semi acustica ed ipnotica Satan Is Time o nella leggera ed intricata The Mermaid, la più lunga di questo full-length, dove veramente apprezzabile nelle sue varie sfaccettature è anche il suo talento alla chitarra. Il drumming, affidato nuovamente alle sapienti mani del session Ioannis Giahoudis, si mantiene costante e marziale, nell’impostazione aggressivo al punto giusto, ma controllato, tanto da mantenersi in secondo piano lungo le tracce, a supporto prevalente della chitarra.

Gli Hail Spirit Noir sono così, senza compromessi, prendere o lasciare, punto. Per tutti coloro che avevano apprezzato il precedente Pneuma, l’ascolto tutto d’un fiato dei cinquanta minuti di Oi Magoi è caldamente, caldamente consigliato. Per tutti gli altri, Oi Magoi non sarà un album di facile lettura, bensì una produzione che necessita di svariati ascolti per poter essere compresa in toto, elemento indispensabile per poter esprimere un giudizio sensato su questa (e molte altre) controversa release. Impegnatevi, sarete ripagati.



VOTO RECENSORE
82
VOTO LETTORI
81.6 su 10 voti [ VOTA]
Phantom
Mercoledì 30 Aprile 2014, 13.05.25
8
Bella rece , mi ha incuriosito.
Delirious Nomad
Venerdì 25 Aprile 2014, 23.51.26
7
Interessantissimi, album molto bello e godibile nonostante la vena sperimentale. Promossi a pieni voti!
Graziano
Giovedì 24 Aprile 2014, 16.24.50
6
Stupendo incrocio tra i Doors e i Celtic Frost, se possibile. Album originale di band che non ha nessun timore ad osare. Sicuramente una album non per tutti...... Voto 80
Luigi
Giovedì 24 Aprile 2014, 16.19.45
5
Veramente ottimi anche per chi non ama certe sonorità black!! Freschi ed originali!!
Luigi
Giovedì 24 Aprile 2014, 16.19.05
4
Luigi
LUCA "Diablo"
Mercoledì 23 Aprile 2014, 18.45.53
3
io li ho amati dopo averli ascoltati una sola volta e non sono mai stato avvezzo a sonorità black metal. Una delle poche proposte originali che offre il mercato musicale odierno. Voto 85.
Third Eye
Mercoledì 23 Aprile 2014, 16.27.05
2
Il debutto, tranne alcuni frangenti, non mi era sembrato un buon disco...
mattstb
Mercoledì 23 Aprile 2014, 16.12.51
1
buon disco e recensione che rende giustizia all'alto livello dell'opera. a gusti però ho preferito il debutto.
INFORMAZIONI
2014
Code666 Records
Black
Tracklist
1. Blood Guru
2. Demon for a Day
3. Satan Is Time
4. Satyriko Orgio (Satyrs’ Orgy)
5. The Mermaid
6. Hunters
7. Oi Magoi
Line Up
Theoharis (Voce, chitarra)
Haris (Tastiera)
Dim (Basso, chitarra acustica)

Musicisti ospiti:
Dimitris Dimitrakopoulos (Voce)
Ioannis Giahoudis (Batteria)
 
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