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Kill Ritual - The Eyes of Medusa
( 1016 letture )
Dei californiani Kill Ritual avevamo riscontrato una certa confusione stilistica, oltre ad un songwriting poco longevo, in occasione del debutto The Serpentine Ritual, datato 2012: il combo di San José torna ora con il nuovo The Eyes of Medusa, disco che in parte ribadisce alcune carenze, pur esibendo qualche pregio indiscutibile. La base su cui la band edifica il proprio sound è, ancora una volta, un potente heavy/thrash dal riffing roccioso, il quale viene però ibridato con linee vocali dal sapore hard rock, un hard rock rozzo che nei ritornelli si fa più melodico, quando non addirittura raffinato, andando a ricordare qualche class-metal band ottantiana rivisitata con la potenza dei Testament, per quanto questo possa sembrare strano, insolito o assurdo.

Un incrocio abbastanza pittoresco e curioso, ma non per questo sgradevole, che sfocia in qualche brano assai piacevole e dal refrain-tormentone (la titletrack o Hair Trigger sono validi esempi di quanto detto). Josh Gibson sfodera una prova vocale squillante e catchy, citando i ganci ammiccanti dei Def Leppard ed incastrandoli sui canovacci compatti imbastiti dalla chitarra di Steven Rice e irrobustiti dalla sezione ritmica martellante -ma non velocissima- eretta dalla coppia Williams/Anzalone. Nessuna sfuriata thrash in senso stretto, beninteso: non aspettatevi dunque tupa-tupa disinibiti o scorribande di sorta, perché lo stile di questi americani è più moderno e ponderato, per quanto esplosivo ed in un certo senso addirittura originale; nel calderone viene gettato un po’ di tutto, pure qualche sferragliata à la Judas Priest (ascoltarsi in tal senso il riffato di Writing on the Wall o quello di My Little Sister, chiaramente ispirato ad un disco come Painkiller), ed il melting pot che ne nasce è a suo modo atipico, per quanto non trascendentale né degno di particolari considerazioni. Anche gli assoli di chitarra, molto curati, possiedono salde radici hard rock, ben evidenti in brani quali Ride Into the Night, praticamente all’opposto di certi altri più nevrotici e ricchi di groove (Weight of the World, Just Another Sin) che si incontrano nel corso di un platter discreto, orecchiabile, ma purtroppo non eccezionale.

Proprio nulla di nuovo sotto il sole, quindi, per i Kill Ritual? A quanto pare, è proprio così. Starà a loro dimostrare in futuro di potersi mantenere sul mercato con una presenza dignitosa e più importante di quella offerta fino ad ora. Ritornando alla disamina dell’album, va sottolineato come esso parta con premesse incoraggianti ma perda appeal via via che le tracce si susseguono; questo per colpa anche di ritornelli poco accattivanti (tesi che viene smentita solo nella doppietta di brani che apre la tracklist). L’album risulta così discreto, ma poco altro, disimpegnato e senza pretese. Consigliatissimo qualche ascolto preventivo in rete prima di un acquisto a scatola chiusa.



VOTO RECENSORE
68
VOTO LETTORI
77.75 su 4 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2014
Golden Core Records
Heavy/Thrash
Tracklist
1. The Eyes of Medusa
2. Hair Trigger
3. Never Get Me
4. Ride Into the Night
5. Weight of the World
6. Writing on the Wall
7. Just Another Sin
8. My Little Sister
9. Unleashed
10. Agenda 21
Line Up
Josh Gibson (Voce)
Steven Rice (Chitarra)
Danyael Williams (Basso)
Gee Anzalone (Batteria)
 
RECENSIONI
67
 
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