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Angra - Holy Land
( 10428 letture )
Quando uscì Holy Land nel 1996, fu una vera e propria consacrazione per la band carioca.
Nonostante, l’evidente diversità dall’ottimo debutto Angel’s Cry, gli Angra grazie ad Holy Land riuscirono ad imporsi come gruppo di riferimento in tutto il panorama power metal e non solo.
La riserva (il non solo precedente) è d’obbligo perché sarebbe un vero e proprio “delitto” restringere il campo d’azione di Holy Land appiccicandogli delle semplici etichette.

L’album spazia dal classico power, al prog, riuscendo a filtrare alla perfezione elementi naturali e suoni tipicamente brasiliani (vedi Nothing To Say, Carolina IV ecc.), che normalmente sono lontani anni luce dal metal.
Probabilmente “snocciolare” l’album song per song significherebbe fare un torto all’omogeneità dell’album. Ma in questo caso, credetemi, vale la pena di correre il rischio, data l’elevatissima caratura di ogni singolo pezzo. Si parte dall’intro Crossing che a conferma di quanto detto prima, presenta una visione quasi “celestiale” (i suoni della giungla, accompagnati da un coro che viene improvvisamente interrotto da un fulmine che anticipa la tempesta che sta per scatenarsi). Incredibile! La sola intro basterebbe per recensire l’intero album, il fulmine a ciel sereno che distrugge la calma della foresta ha un nome e cognome, ed è Nothing To Say, ottimo intreccio di samba brasiliano e power metal. Si continua con Silence And Distance, introdotta dal solo piano e dalla voce “angelica” (è proprio il caso di dirlo) di Andrè Matos. La canzone ha un bellissimo break centrale in tipico stile Angra. Si viaggia già su livelli altissimi, ma già al quarto pezzo si raggiunge quello che io reputo l’apice dell’album, Carolina IV rappresenta uno dei pezzi migliori, se non il migliore dell’intera discografia degli Angra. In 10 minuti e 36 secondi di puro eclettismo musicale, gli Angra riescono a rievocare atmosfere brasiliane alternate a classiche sferzate power, il tutto culminante con un refrain davvero eccezionale. La sensazione che si ha è che l’album potrebbe già chiudersi qui, dopo soli quattro pezzi. Invece c’è dell’altro, si prosegue con la bellissima title track Holy Land, dove si ha ancora una volta la sensazione di essere in sud America. Si prosegue con The Shaman davvero grande e pomposa negli arrangiamenti, che la rendono favolosa. Con Make Believe si tocca un’altra vetta altissima dell’album. Ancora una volta è lo “strumento” di Matos a farla da padrone, anche se, sorretto in maniera egregia dal resto della band. Da brividi la parte finale, che vede la voce di Matos e la chitarra intrecciarsi in un assolo, quasi hard rock. Z.I.T.O. è probabilmente la canzone che stilisticamente più si avvicina all’album Angel’s Cry (su tutte, riferimento alla meravigliosa Carry On) una speed song dominata dalla doppia cassa e da un ritornello orecchiabilissimo. Si continua con l’organo di Deep Blue che ci riporta di nuovo in “paradiso” (ascoltate questa ennesima perla, poi mi direte se sbaglio!). L’album si chiude con Lullaby For Lucifer, una breve ballad acustica, dove echeggiano i gabbiani e le onde del mare, ennesima conferma di quanto sia importante la Natura per Matos & Co.

Ineccepibili sotto l’aspetto tecnico (da brividi la coppia chitarristica Loureiro/Bittencourt, preciso e potente il basso di Mariutti, altrettanto il drumming di Confessori e “divina” l’ugola di Matos), anche in fase di songwriting riescono ad emergere dalla massa. Sorretti da una produzione e da un sound che rasentano la perfezione, gli Angra con questo album riuscirono ad ottenere un notevole successo di critica e pubblico, che culminerà nell’anno seguente nello splendido (ma forse, troppo breve) live album Holy Live.
Col senno di poi, si può dire che questo album spalancò le porte all’ondata Power degli anni seguenti. Si potrebbero dire molte cose, ma la cosa più importante, e che è anche un dato di fatto è che, Holy Land è un capolavoro assoluto, capace di far afferrare l’inafferabile essenza della musica.
Forse, il più grande merito degli Angra, è quello di riuscire a far “collidere” due mondi così lontani, (quello “tribale” brasiliano e quello heavy metal) che, in realtà, così lontani non sono, visto lo strepitoso risultato raggiunto.



VOTO RECENSORE
95
VOTO LETTORI
86.42 su 164 voti [ VOTA]
progster78
Mercoledì 12 Giugno 2019, 17.12.20
37
Acquistato appena uscito,difficile ascoltarlo oggi senza avere un nodo in gola. Disco meraviglioso con un che di mistico, non ho altre parole. La sua morte mi ha veramente colpito. Voto 99. Grazie Andre.
lisablack
Lunedì 22 Ottobre 2018, 11.43.23
36
Si l'album ebbe successo..be' certo milioni di copie non credo, ma piacque a molti, pure a me che non seguo tanto il genere, comunque Aceshigh seguo il tuo consiglio!!
Aceshigh
Lunedì 22 Ottobre 2018, 11.12.13
35
@Rob Fleming Difficile darti una risposta al volo. Tempo dall'uscita di Holy Land ne è passato tanto ormai, e di cose ne sono successe, il metallo comunque è andato avanti, mentre forse (e sottolineo forse) l'instabilità della line up e il non essere riusciti a superare lo scoglio del fatidico terzo album con un prodotto all'altezza ... hanno finito per intaccare anche la popolarità della band. Il fatto che su un album del genere ci siano solo 35 commenti fa riflettere anche me e mi intristisce un po', ma magari se ogni tanto qualcuno ne parla i commenti potrebbero nel giro di poco tempo diventare molti di più e qualcuno che non lo conosce (pochi spero) potrebbe scoprire questo gioiello no? Quello che ricordo io è che nella mia combriccola dell'epoca non c'era nessuno che non avesse Holy Land, ricordo anche che vinse il referendum del magazine Flash in quell'anno, quindi secondo me l'album l'abbiamo comprato in tanti @Lisablack I primi due non si battono, però prova a dare un ascolto per esempio a Temple of Shadows e Rebirth; per me sono dei bei dischi!
lisablack
Lunedì 22 Ottobre 2018, 10.53.55
34
Io l'ho comprato appena uscito, primavera 96, ero in gita a Roma, capolavoro degli Angra, ricordo sui vari Metal Schock e Metal Hammer le recensioni positive, d'altronde è uno dei migliori album degli anni 90, in questo genere, condivido Aceshigh, io non li ho più seguiti dopo, ho ascoltato qualcosa senza approfondire, resta il fatto che questo disco è bellissimo..
Rob Fleming
Lunedì 22 Ottobre 2018, 10.27.16
33
@Aceshigh: come non condividere le tue parole. Ma colgo l'occasione per fare una riflessione. Holy Land è pacificamente uno dei vertici assoluti degli anni '90 come dici tu. Eppure alla fine ci sono solo 32 commenti. Tra il tuo e il precedente è passato un anno; dal mio di gennaio 2016 solo 5. Mi chiedo: alla fine in quanti abbiamo comprato questo capolavoro? Probabilmente in pochi. Quindi anche in ambito HM / prog metal (come si legge in alto a destra) / power alla fine sono sempre i soliti noti. E' una provocazione la mia? Un pochino...
Aceshigh
Lunedì 22 Ottobre 2018, 10.07.46
32
Album incredibile, una delle cose più belle uscite negli anni Novanta. Vetta mai più raggiunta dalla band (anche se continuerà a sfornare bei dischi), per me anche un filo sopra anche allo stratosferici debut. Sogno una ristampa su vinile... Voto 96
HeroOfSand_14
Venerdì 1 Settembre 2017, 16.17.54
31
Uno degli apici di uno dei gruppi più originali e dotati tecnicamente delle musica. Carolina IV, Holy land, Make Believe, Deep Blue..ma di che stiamo parlando? Canzoni immortali, cantante pazzesco e inimitabile, Matos ha dato un tocco unico a questi brani suonati incredibilmente da Loureiro e compagni. Da avere
Kaos
Domenica 9 Aprile 2017, 17.30.47
30
Disco stupento!
draKe
Domenica 18 Dicembre 2016, 22.16.46
29
disco da 100, così come "angels cry"...in questi due dischi il connubio tra musica classica e metal tocca per me il suo apice. Nothing to say!!!
ste
Domenica 18 Dicembre 2016, 19.52.03
28
Ho amato i primi due album degli Angra e, sinceramente, non saprei dire quale dei due preferisco anche perche' il primo più' power, il secondo più' prog. Due album diversissimi (e per questo ancor più' da lodare) ed altrettanto grandiosi: 100 ad entrambi. Forse questo e' più' originale. Anche il successivo Fireworks sara' un ottimo album ma certo i primi due sono capolavori. Grandissimo Matos, degno erede di Kinske e grandissima band.
Rob Fleming
Sabato 16 Gennaio 2016, 15.24.14
27
Come nel debutto si inizia con un tributo alle zucche tedesche (Nothing to say); ma già in Silence and distance il crescendo è in tutto e per tutto blackmoriano. Al quarto brano siamo tutti inchinati alla perfezione: Carolina IV. Indescrivibile. E se Z.I.T.O. è un altro esercizio di velocità, le perle melodiche poste a conclusione dell'album Deep Blue e Lullaby for Lucifer ci confermano lo stato di grazia del gruppo. Voto 85
Macca
Giovedì 8 Ottobre 2015, 16.18.18
26
Eh vabbè, anche per chi non ascolta power come il sottoscritto questo è un disco che si può solo apprezzare ed amare nella sua totalità...Bellissimo, uno dei pochi dischi power che ritengo davvero grandiosi (insieme a Keeper I e II degli Helloween e Visions degli Stratovarius). Voto 90
Andrew Lloyd
Domenica 27 Luglio 2014, 22.22.59
25
La migliore espressione dell'Heavy metal (da intendere in questo caso " a larghe intese") degli Anni Novanta con Invictus, Nightfall in the Middle Earth, Images and Words, Visions e Promisde Land. Sono andati oltre. Carolina IV' canzone definitiva dei Novanta.
POWER METAL TO THE END
Giovedì 6 Febbraio 2014, 13.47.27
24
bello... al terzo posto della mia top 10 quindi 100...
Jena Plissken
Sabato 13 Aprile 2013, 13.14.05
23
Dimenticavo. Carolina IV è forse una delle tracce più belle, tecniche e d'atmosfera che abbia mai avuto il piacere di ascoltare. Se dovessi trovare un difetto all'album direi che è questo: finisce troppo presto.
Jena Plissken
Sabato 13 Aprile 2013, 13.04.40
22
Per me quest'album è decisamente da 100...e lode. Un capolavoro, immenso sotto tutti i punti di vista: a partire da come è suonato (in maniera a dir poco egregia) con tantissime trovate strumentali, passando poi per il songwriting...e per ultimo ma non meno importante (anzi) l'atmosfera che permea tutto il disco...che è qualcosa di incredibile. Matos, Mariutti e Confessori sono tre mostri. In particolare il primo, forse uno dei migliori cantanti mai esistiti, con una voce particolarissima e una estensione da far venire i brividi. Nessun album -finora- era riuscito a coinvolgermi così tanto. Questa è arte.
Ludwig
Sabato 16 Febbraio 2013, 15.37.59
21
Questo è il più grande album power (in senso lato) degli ultimi 20 anni. Si è dato valore alla parola 'arte', facendo evolvere il settore come neppure l'esordio -più derivativo- riuscì a fare. Chi non ha competenza x capire questo capolavoro farebbe meglio ad astenersi dal commentare (e se ne torni pure ai suoi miti 'true').
Ciccio
Giovedì 3 Gennaio 2013, 18.42.03
20
album stupendo!
IronMaidenFan
Venerdì 26 Ottobre 2012, 17.55.39
19
Vi dirò... a me è piaciuto parecchio anche Fireworks... intendiamoci, non è sulllo stesso piano dello stupendo Angels Cry, ne tantomeno del favoloso Holy Land, ma comunque secondo me un disco che merita di essere ascoltato. Anche perché gli Angra, senza Matos, non sono più gli Angra!!!
enry
Martedì 14 Agosto 2012, 9.53.14
18
Personalmente lo metto un pelo davanti anche al fenomenale debut. Classe, potenza, eleganza...Quandò uscì all'inizio mi prese in contropiede, ma dopo una settimana fu estasi totale. Carolina IV da tramandare ai posteri. Peccato che la mia storia d'amore con gli Angra finisca dopo solo due dischi...ma che due dischi!!!
The Nightcomer
Martedì 6 Dicembre 2011, 18.54.48
17
Vidi gli Angra in concerto all'epoca di Holy Land, quando vennero a Milano come spalla dei Manowar. Il loro show, seguito da quelli di Moonspell e Grave Digger, fu senz'altro il migliore, e non solo per le grandi doti dei musicisti brasiliani, ma anche per l'abilità ed il calore (tipicamente latino) con cui Matos teneva il palco ed interagiva con il pubblico. La scaletta proposta fu inoltre di qualità ineccepibile, nonostante i pezzi dal debutto fossero (se ricordo bene) solo 3. Holy Land è un grande album, che ho assimilato meno facilmente rispetto ad Angels Cry, ma che posso affermare di conoscere bene, come tutti e tre i primi lavori del quintetto brasiliano. Anch'io preferisco il debutto, ma non di molte lunghezze. Carolina IV e Make Believe sono i miei pezzi preferiti.
ziron
Giovedì 9 Giugno 2011, 17.09.35
16
mah..a me ha sempre annoiato a morte, non sono mai riuscito ad ascoltarlo tutto di fila! Comunque si merita 60 per 2-3 buone canzoni
Maurizio
Mercoledì 25 Maggio 2011, 17.36.42
15
Dovete di sicuro averlo sullo scaffale senza remore perchè è un gioiello di power-etnoprog. va detto anche però che il processo di assimilazione è parecchio più lungo rispetto ad Angel Cry.
Radamanthis
Giovedì 28 Aprile 2011, 11.26.53
14
Altro capolavoro in casa Angra, anche se lo reputo lievemente (si, ma di 1 punto solo tanto differenziarlo) inferiore ad Angels cry. Qui le influenze tribe si sentono un pò di piu' e si uniscono alla perfezione al power-prog della band ma forse manca un pezzo come Carry on che fa da apriprista all'album. Voto 96
Gouthi
Martedì 12 Aprile 2011, 21.54.55
13
Un album davvero stupendo che rasenta la perfezione. Capolavoro da possedere assolutamente insieme ad Angels Cry.
Clafalc
Mercoledì 6 Ottobre 2010, 13.02.18
12
Uno dei migliori dischi della storia.... Carolina IV inimitabile!
Franky1117
Mercoledì 15 Settembre 2010, 2.06.29
11
uno dei pochi gruppi power che meritano veramente tanto.....che disco e che voce!!!
Absynthe6886
Sabato 17 Luglio 2010, 12.08.09
10
Per me è il migliore che hanno fatto... Un melting pot di generi e culture, quella indigena e quella europea. Liriche ispiratissime, atmosfere delicatissime, esecuzioni assolutamente da ovazione. Tutto questo, e molto altro ancora, è Holy Land. AAAHHH SE SI RIUNISSERO!!!!
luci di ferro
Sabato 17 Luglio 2010, 10.25.45
9
Supremo Capolavoro Assolutamente indispensabile 100 e lode prog, heavy, metal, power, questa è arte musicale.
Gouthi
Giovedì 15 Luglio 2010, 21.29.50
8
Un grandissimo disco, non c'è che dire, ma secondo me leggermente in feriore, seppur di pochissimo, ad Angels Cry. A dir poco degna di nota l'aggiunta della musica brasiliana a quel Metal che già di per se è incredibile, ma preferisco "il vecchio" Angels Cry dato che al suo interno ci sono tracce che mi hanno segnato particolarmente, come la titletrack, Carry on e prima fra tutte la cover di Kate Bush Wuthering Heights.
Plinio
Martedì 13 Luglio 2010, 14.40.45
7
Sì il più bel disco degli Angra. Gran tempi!!
onofrio
Sabato 10 Luglio 2010, 21.04.28
6
CAPOLAVORO, MAGNIFICO, STUPENDO, 100/100.
AL
Giovedì 4 Giugno 2009, 9.17.23
5
grande album. capolavoro della band. anche a distanza di anni è un album incredibile, suonato divinamente! il gruppo si è poi perso, anche perchè il nuovo cantante non è all'altezza di Matos.
Quasimodo
Giovedì 26 Luglio 2007, 4.18.25
4
Il miglior disco degli Angra
Blackie
Martedì 6 Marzo 2007, 17.10.09
3
hai fatto dono della tua verginità ad Andre Matos ed il suo HOLY LAND , complimenti! ahahahah!
Stefano
Venerdì 23 Giugno 2006, 22.23.54
2
Capolavoro dell'era Matos. E quindi dei veri Angra.
Il Mentalista
Lunedì 15 Maggio 2006, 18.24.51
1
Un vero e proprio capolavoro. Non potevi scegliere un pezzo migliore per la tua prima recensione, complimenti!
INFORMAZIONI
1996
Lucretia Records
Prog Metal
Tracklist
1. Crossing
2. Nothing To Say
3. Silence And Distance
4. Carolina IV
5. Holy Land
6. The Shaman
7. Make Believe
8. Z.I.T.O.
9. Deep Blue
10. Lullaby For Lucifer
Line Up
Andre Matos: voce
Kiko Loureiro: chitarra
Rafael Bittencourt: chitarra
Luis Mariutti: basso
Ricardo Confessori: batteria
 
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