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Timoria - Viaggio Senza Vento
( 12200 letture )
Nel periodo nineties la nostra penisola vide crescere il successo di alcune rock band che finalmente cominciavano a uscire dalla penombra per riscuotere -chi più chi meno- un certa notorietà e un sempre maggior favore presso il pubblico; tra queste ricordiamo i già rodati Litfiba, Afterhours, Ritmo Tribale, Negrita, Marlene Kuntz... e, ovviamente, Timoria. Il mastermind del combo bresciano era il chitarrista Omar Pedrini il quale si accompagnava a musicisti di altissimo livello come il drummer Diego Galeri, il bassista Carlo Alberto Pellegrini e il tastierista Enrico Ghedi; ma chi spiccava sopra tutti era un ragazzo dall'ugola d'oro, quel Francesco Renga che, purtroppo, virerà in futuro verso i più sicuri lidi della canzone da classifica, privando così il mondo della musica pesante di uno dei suoi cantanti più dotati. Dopo aver dato alle stampe tre dischi e aver addirittura partecipato al 41° Festival di Sanremo proponendo L'Uomo che Ride -con un Renga quasi irriconoscibile, allora piuttosto paffuto e con un look non propriamente da rockstar- i tempi erano finalmente maturi per mostrare al popolo italico tutto il grandissimo potenziale del gruppo. Con il platter in questione il quintetto lombardo centrò in pieno il bersaglio.
Viaggio Senza Vento è l'album del salto di qualità definitivo: produzione grandiosa e finalmente all'altezza (impietoso il confronto con quella leggerina dei dischi precedenti per quanto allora molto vicini nel tempo), un songwriting davvero ispirato e una prestazione della band a dir poco eccellente. Il disco è un concept e in quanto tale non è di immediata assimilazione; se ascoltate in maniera "slegata" alcune canzoni possono risultare poco comprensibili o addirittura spiazzanti, ma chi ha avuto modo di apprezzare l'opera nella sua interezza -come la natura stessa del disco richiede- non può far altro che ammirare questo miscuglio rock a tratti progressive e dalle marcatissime sfumature melodiche.

Il Viaggio Senza Vento non è altro che il viaggio interiore di Joe, un ragazzo alla deriva che attraverso diverse esperienze cerca il riscatto di se stesso per il miglioramento della propria esistenza; dopo il ritratto del protagonista nell'omonima seconda traccia, apprendiamo che il Nostro è un tossicodipendente il quale, dopo essersi chiesto cosa lo abbia portato ad allontanarsi da luoghi e volti un tempo a lui familiari -Sangue Impazzito- vive, a causa della propria condizione, un momento di smarrimento e sconforto che lo porteranno dapprima all'arresto (Lasciami in Down, la cui parte parlata è affidata a Illorca) e successivamente al ricovero presso una prigione/canile/centro di disintossicazione dove troverà La Cura Giusta "per non guarire mai" [Cit.]. Dopo aver ucciso con una pistola dai tre colpi d'oro il guardiano-carceriere, Joe può iniziare La Fuga che lo porterà a lasciare la terra natia (Lombardia) e ad incontrare il veggente -Il Mercante dei Sogni- che segue il suo cammino e che lo aiuterà a comprendere le sue visioni (Il Sogno) e a scegliere, dopo essersi lavato via di dosso il proprio passato grazie ad una simbolica pioggia, la via da intraprendere tra il bene e il male (il cui dualismo dentro noi stessi è intrecciato Come Serpenti in Amore) per completare la propria trasformazione e, dopo aver trovato l'amore ne La Città di Eva, diventare infine un guerriero. È tempo per Joe di ripercorrere i propri passi e quindi tornare alla realtà, "con lo sguardo fiero e gli occhi lucidi" armato di una nuova consapevolezza per incontrare gente degna di lui e dare un senso ai propri giorni. Per essere una persona migliore e vivere un'esistenza piena.

Come già accennato si passa dal vigoroso hard rock dell'opener al folk di Lombardia, brano sperimentale -soprattutto grazie al violino di Pagani- il cui incipit riporta volutamente alle musiche che ancora oggi si ballano alle sagre e alle feste di paese, per giungere al rock stile 70's che strizza l'occhio al prog di Lasciami in Down, fino alla melodia delle stupende ballad: Sangue Impazzito è semplicemente una delle cose migliori partorite dai Timoria, ma non si possono non citare altri pezzi da novanta come Verso Oriente (cantata da Pedrini in coppia con un emozionante Eugenio Finardi) o ancora La Cura Giusta. Discorso a parte per Freedom, essenziale con il piano di Ghedi e la voce cristallina di Renga, e completata da cori stupendi: un pezzo da brividi. Il riff che apre Il Mercante dei Sogni è efficacissimo nella sua semplicità, così come il wah-wah che dà voce alle plettrate dell'ottima Il Sogno, mentre nella frenetica Come Serpenti in Amore le note si inseguono impazzite per dar vita a una composizione a dir poco magnifica, e lo stesso vale per Piove, altro must del disco dal refrain indimenticabile; e che dire di Senza Vento, ormai assurta a vero e proprio inno generazionale? Da segnalare infine la presenza di un'inquietante strumentale -La Città della Guerra, dalle atmosfere quasi doom- e un paio di divertenti filler (Campo dei Fiori Jazz Band e la funkeggiante Frankenstein).

Si tratta del disco più completo e maturo dei Timoria, unanimemente riconosciuto come il loro masterpiece (anche se personalmente ho un debole per il più metal-oriented 2020 SpeedBall, malgrado probabilmente non raggiunga nel complesso i livelli di Viaggio Senza Vento) nonché una delle vette più alte raggiunte dal rock Made in Italy targato anni '90: con ciò la band, nonostante una maggior popolarità, rimase comunque ben lontana dal divenire un fenomeno di massa.
Il rimpianto per quello che è stato e non sarà più viene lenito dalle note di questo gioiello in musica, che rimarrà negli anni a venire come futuro epitaffio di una generazione un po' confusa, spaesata di fronte a ideali e obiettivi ormai difficili da conseguire ma vogliosa di andare avanti con le proprie forze: la "generazione senza vento".



VOTO RECENSORE
88
VOTO LETTORI
82.37 su 56 voti [ VOTA]
swan
Venerdì 12 Aprile 2019, 18.48.43
70
voto 88. grande disco ,rock italiano molto fervido in quegli anni.sangue impazzito mette i brividi ancora oggi.pedrini e renga erano un bel duo,peccato...
Rob Fleming
Domenica 10 Marzo 2019, 10.10.28
69
L'album alla fine non l'ho mai comprato, ma l'aveva mia sorella e l'ho ascoltato a lungo. Nei miei ricordi un disco bellissimo. E Francesco Renga una delle mie più grosse delusioni musicali. Sentirlo piagnucolare quelle nenie atroci degli ultimi 20 anni mi indispone (e lui mi risponderebbe: "prova tu a campare col rock in Italia!")
Gianluca
Domenica 10 Marzo 2019, 9.01.27
68
Sangue.impazzito tra le piu belle canzoni italiane rock di sempre Oserei dire
Mirkorock
Domenica 10 Marzo 2019, 8.19.14
67
Ciao rush era proprio così nelle vie di Cremona si respirava metal vanadium strana officina sepolmia e via cazzo che tempi
Rush 1981
Giovedì 2 Agosto 2018, 9.52.21
66
Ricordo questo Album con estremo stupore...un album importantissimo che ha contribuito alla diffusione del Rock in Italia.. Influenzando e motivando molte giovani band negli anni a seguire... io in primis devo Tantissimo a Viaggio Senza Vento.. 2020.. Storie per Vivere..ma Devo molto anche ai Litfiba.. Angeli e Demoni di un rock che qui in Italia sarà difficile poter riascoltare!!! "Mi dicono che 30 anni fà era tutto diverso" !!! E Già...
DF800
Venerdì 25 Maggio 2018, 10.54.57
65
Capolavoro assoluto del rok / hard rock italiano anche se a mio parere un pelino sotto 2020. Grandi anni per la usica italiana....gli stessi di Terremoto e Spirito dei Litfiba. Voto 90. In piena
Area
Venerdì 25 Maggio 2018, 9.42.49
64
Il migliore in assoluto dei Timoria, un gruppo che purtroppo non esiste più e il cui unico album che si trova ancora in giro é proprio questo. Sono molto legato a questo disco, che uscì quando avevo 6 anni ma che io ho ascoltato quando ne avevo almeno 11. Mi trovo parzialmente d'accordo con alcuni dei commenti, perché io ritengo questo album un capolavoro ma concordo che poteva esserlo ancora di più se si fossero limitati a 10 pezzi. Sinceramente non penso che Pedrini non sapesse cantare, anzi in questo disco con Verso oriente ha fatto bene, soprattutto nelle parti più alte/urlate. Sicuramente i pezzi migliori sono Senza Vento, Sangue Impazzito, Mercante dei Sogni e Verso Oriente... personalmente mi viene la pelle d'oca e vengo travolta dai ricordi anche quando sento Joe.
HeroOfSand_14
Venerdì 27 Gennaio 2017, 21.20.47
63
Discone pazzesco. Canzoni sopraffine, strumentisti d'eccezione e Renga, beh, voce incredibile e parecchio tecnica. Forse più "commerciali" e diretti dei Litfiba pre Spirito, ma di certo la qualità è enorme comunque. Oltre alla hit Sangue Impazzito penso che Come Serpenti in Amore, Il guerriero, La città del Sole, Fuga siano pezzi bellissimi, ma non c'è un momento di calo, tutto il disco merita un ascolto approfondito pensando anche ai testi tutt'altro che banali. Altro che canzonette, questa è la musica italiana che ci piace.
ivan
Lunedì 25 Aprile 2016, 10.54.36
62
grande album! ma che dire di 2020? o 1999?grande gruppo molto sottovalutato
UpLoad
Martedì 19 Agosto 2014, 19.28.51
61
"capace sdi scrivere canzoni stupende ( Senza vento ) " volevo dire: ( SOLE SPENTO )
UpLoad
Martedì 19 Agosto 2014, 19.26.12
60
E' veramente difficile per me definire i Timoria, si dice che viaggio senza vento è il capolavoro...bene: senza vento è stupenda, poi si passa joe, ma si sa...è funzionale al concept, poi c'è la perla del disco "sangue impazzito", poi si ripassa a "lasciami in down"...ok vabbè...è funzionale al disco, poi si tornal alla grande con "il guardiano dei cani" e la cura giusta" e uno pensa"e vai il megadisco è partito" poi si ripede con "la fuga", ma vabbè...è joe che scappa in oriente..è funzionale al disco....poi c'è "verso oriente" cavolo Finardi che bella collaborazione e poi...il vuoto....c'è una "freedom", una" piove", una "come serpenti in amore qua e là in mezzo al mare della musicalizzazione della storia di Joe. Perfetto, ma allora è un concept si...bene, secondo è un concept che non regge. Personalmente ritengo i timoria un gruppo distrutto dal suo leader, quell'Omar Pedrini che vuole essere rock senza fare solo rock, a volte gli album dei timoria mi sembrano world music...quell'omar pedrini che sa comporre ma non vuole un chitarrista solista a fare qualche solo o qualche tema o qualche linea melodica, quellì'omar pedrini che vuole cantare le canzoni ma non ne è capace e alla fine manda a quel paese un cantante come renga per prendere un percussionista e un non si sa cosa ( ma sasha che ruolo aveva" , capace sdi scrivere canzoni stupende ( Senza vento ) ma cantarke di cacca ( non tanto in studio ma dal vivo....) in album troppo verbosi che si perdono .... si perdono.....album con 18/19 tracce che più che canzoni sono spezzoni troppo dispersivi...ragazzi i concept album vanno saputi fare! Morale della favola Renga è un cantante ( non un cantautore ) con una bella voce e quello ha fatto con grande successo, Pedrini e i timoria sono spariti tra vari Schock.....il pezzo solista dello stesso da mettersi le mani nei capelli....se c'erano una decina di canzoni era un capolavoro....
Claudius
Domenica 25 Maggio 2014, 23.50.02
59
Aggiungo gli Estra all'elenco delle band nostrane sottovalutatissime...
Sambalzalzal
Sabato 17 Maggio 2014, 13.37.36
58
Esatto che poi i negrita degli esordi erano una gran bella band se comparati a ciò che sono diventati dopo secondo me e Drigo veramente un chitarrista dotato
Er Trucido
Sabato 17 Maggio 2014, 13.32.20
57
La provvisorietà era purtroppo dovuta dall'incapacità delle label di far crescere i gruppi da un punto di vista artistico, dato che l'unico obiettivo era farli crescere come pubblico. Quando i numeri non erano più soddisfacenti oppure finiva un certo tipo di hype, via scaricati e nella nicchia, a meno di svolte molto mainstream come ad esempio gli attuali Negrita.
Andrew Lloyd
Sabato 17 Maggio 2014, 13.24.40
56
Me lo ricordo bene quel periodo inizio anni Novanta... tra i reduci degli anni Ottanta, il Grunge che avanzava, gli alternativi... il... Freddie Mercury Tribute, quelli che si beavanio di aver scoperto i Dream Theater.. e appunto i gruppi italiani che scimmiottavano come potevano gli americani. Poche eccezioni tra i quali i Timoria e il lo Viaggio Senza Vento. Anche se come ha detto qualcuno qui sotto, sapeva tutto di "provvisorietà"...
EdoHard
Giovedì 15 Maggio 2014, 21.32.17
55
@Le marquis perdona l ignoranza ma ce c entrano i vini con i dischi?
Le Marquis de Fremont
Giovedì 15 Maggio 2014, 10.49.33
54
In effetti negli anni '90 ero diviso tra Amsterdam, Goteborg e Stati Uniti, soprattutto California per i vini. Poco anche in Francia. Però avevo smesso di seguire i gruppi Italiani verso la fine degli anni '70, con l'eclissarsi del Progressive Italiano. Quindi i nomi che fate non li avevo mai sentiti. Conosco solo i Liftiba perché il loro cantante Piero Pelù è assurto alle cronache recentemente con Renzi. In ogni caso, grazie e Monsieur Radamanthis e Monsieur Maurilio. Vedrò di procurarmi i dischi che mi avete indicato. Diciamo che questi, dalla recensione e dai commenti, sono rock-progressive? Merci.
VomitSelf
Giovedì 15 Maggio 2014, 1.02.10
53
Gran disco. Peccato per come sia andata a finire...Eh si, era un gran bel periodo quello anche in Italia..quanti concertoni mi sono goduto all'epoca..tra le grandi band Italiane come non ricordare poi i Fluxus, i Movida, i più sperimentali (direi sul noise) Uzeda, i primi Extrema...azz, mi piglia la nostalgia qui I Dhamm...ahahahahahah...cristo, li avevo rimossi (e per fortuna!!).
Mickelozzo
Mercoledì 14 Maggio 2014, 8.51.50
52
I Dhamm!!! Ragazzi, cosa mi state tirando fuori dagli abissi della memoria! La colonna sonora di Street Fighter II Victory, il cartone animato! La scena di Chun Li strangolata da M. Bison ripetuta 14 volte in 6 episodi! ... ok, mi ricompongo. No, dai, seriamente, i Dhamm NO!
Matocc
Martedì 13 Maggio 2014, 18.34.27
51
@ Metal Maniac : in realtà i Timoria a metà anni '90 erano conosciuti e aprezzatissimi in Francia e forse anche per quello in Eta Beta hanno coverizzato Zobie la Mouche dei Les Négresses Vertes. @ Ogre battle : io ho avuto la fortuna di vederli live nel 1997... grandissimi! @ Radamanthis : eh eh avevo proposto proprio io tempo fa di recensire i Timoria su Metallized e per fortuna i capoccia mi hanno ascoltato! @ Mickelozzo commento n°28- grazie della segnalazione, ma ti assicuro che nel mio testo originale era scritto in maniera giusta deve esserci stato un sabotaggio durante la trascrizione ah ah però ti faccio notare che in realtà la forma corretta non è se' con l'apostrofo ma con l'accento (sé) ... grazie a tutti dei complimenti siete troppo buoni, non li merito.
Metal Maniac
Martedì 13 Maggio 2014, 13.49.41
50
era in francia molto probabilmente...
Maurilio
Martedì 13 Maggio 2014, 13.43.06
49
Caro Marchese, come mai sentiti nominare? Ma dove eri negli anni ´90? Album eccezionale che consiglio a tutti quelli che li hanno snobbati all´epoca. Questo disco piaceva sia ai rockettari che ai metallari. A me lo passó uno che ascoltava abitualmente Venom, Sepultura ecc. e anche io all´epoca ascoltavo solo roba pesante, ma lo stesso rimasi affascinato dai testi e dalla musica di questo disco, come tanti altri, vedendo i commenti qui sotto.
Radamanthis
Martedì 13 Maggio 2014, 11.22.52
48
@Le Marquis de Fremont: se posso permettermi un suggerimento questo e i due successivi 2020 Speedball e Eta beta meritano più di un ascolto. Credo trovi tutto sul tubo...non ne rimarrai deluso credo!
Le Marquis de Fremont
Martedì 13 Maggio 2014, 11.14.13
47
Mai sentiti nominare. Bella recensione. Comunque, i "viaggi" in India li faceva già Claudio Rocchi nei primi '70, quindi niente di nuovo. Au revoir.
Screamforme77
Lunedì 12 Maggio 2014, 23.32.10
46
Sono contento che è uscita la recensione di questo album, che tralaltro trovo ottima e condivido anche le virgole. Viaggio Senza Vento è un album davvero fantastico, variegato e originale, uscito nella golden age del Rock italiano. All'epoca(lo ascoltavo nel 94 o 95, appena un anno dopo la sua uscita) lo consumai e ogni tanto lo ascolto ancora oggi, a distanza di 20 anni ancora mi emoziona, anche perché mi riaffiora tanti ricordi. Molto bello seppur leggermente inferiore anche 2020 Speedball.
Argo
Lunedì 12 Maggio 2014, 23.24.01
45
EdoHard, guarda, ti rispondo io, si tratta di montagne di Euro.
EdoHard
Lunedì 12 Maggio 2014, 22.51.03
44
comunque Pelù l ho amato e rispettato anche all inizio della carriera solista ma oggi devo ammetterlo mi piange il cuore vederlo negli pseudo talent...anzi proprio non posso vederlo...non riesco a capire come un protagonista di album quali "17 re" o "el diablo" fra l altro pubblicati in giovane età possa ridursi in quel modo...mi piace pensare che lo faccia solo pensando al futuro ecoomico della sua famiglia...è l unica spiegazione possibile...
EdoHard
Lunedì 12 Maggio 2014, 22.46.23
43
aaah! io ho qualche anno meno di te e per questo ho conosciuto i litfiba durante la pubertà quando imperversavano le boy band e per me i litfiba erano quanto di più pesante il mercato potesse offrirmi! poi negli anni qualcosa è cambiato per il sottoscritto!
Er Trucido
Lunedì 12 Maggio 2014, 22.29.55
42
@EdoHard: credi che non lo sappia? è stato proprio quando ho smesso di seguirli perché musicalmente non mi dicevano più niente . poi quando parlo di ragazzine della mia epoca parlo di prima metà dei 90, quando ancora non si erano sputtanati del tutto.
Vitadathrasher
Lunedì 12 Maggio 2014, 22.26.05
41
Lambruscore@ io credo anche di più come anni.....però non ho trovato niente in rete. Ricordo anche io quel momento, ma mi pareva fosse il 96....
EdoHard
Lunedì 12 Maggio 2014, 22.09.11
40
@trucido il top di fine anni 90 quando i litfiba raggiunsero una popolarità enorme erano i backstreet boys!
Er Trucido
Lunedì 12 Maggio 2014, 22.02.28
39
Boh, le ragazzine della mia epoca andavano dietro a robaccia come i take that
Vitadathrasher
Lunedì 12 Maggio 2014, 21.50.25
38
Ertrucido@la mia ragazzina del tempo stravedeva per pelù e anche quella che avevo al mare......e non erano neppure rockettare. Lo consideravano un macho alternativo!
deedeesonic
Lunedì 12 Maggio 2014, 21.03.37
37
NO! Per piacere! I Dhamm NO!
Radamanthis
Lunedì 12 Maggio 2014, 20.51.39
36
Vero, i Dhamm del primo disco che ho ancora non erano male e credo che su queste pagine ci possano stare...poi però li ho persi di vista e non so molto di loro se non quello che si legge su wikipedia. Il loro debut però aveva il suo perchè!
LAMBRUSCORE
Lunedì 12 Maggio 2014, 19.05.57
35
@Vitadathrasher, io mi ricordo di aver visto su videomusic, anni fa, i Timoria da Red Ronnie, poi all'improvviso chi entrano in studio??? I Motorhead, ahah che erano in tour in quel periodo lì in Italia, Pedrini era sbiancato e ricordo che aveva detto, Lemmy is God...non ci credeva neanche lui, i Motorhead avevano fatto qualche pezzo, credo con la strumentazione dei Timoria, se non sbaglio, roba di 12 o 13 anni fa, minimo....
xXx
Lunedì 12 Maggio 2014, 18.47.08
34
il primo disco dei dhamm meriterebbe una recensione. a me era piaciuto molto.
Er Trucido
Lunedì 12 Maggio 2014, 18.46.00
33
Accostare Dhamm e Litfiba mi pare un po' azzardato, soprattutto come storia, i secondi acchiappasgnacchere poi
Third Eye
Lunedì 12 Maggio 2014, 18.37.47
32
@ Lambruscore: in realtà qualcuno ci ha anche tenuto a sottolineare le doti canore di Pedrini... Mah! Comunque, tranquillo non sei l'unico ad essere "diverso". Hihihi!!
Vitadathrasher
Lunedì 12 Maggio 2014, 18.26.41
31
Non l'ho mai ascoltati per partito preso, come mi capitava a quei tempi....dove frullavano tutti questi gruppi tipo Dhamm o Litfiba ecc. che facevano quel rock sbiadito ne carne ne pesce, un po da duri e un po da acchiappasgnacchere. I Timoria ricordo di averli visti in TV da Red ronnie ma non mi fecero una così bella impressione. Ho in mente solo Renga, per la bella voce e per una grande quantità di lonze....Con tutti sti commenti positivi andrò ad ascoltarlo....
LAMBRUSCORE
Lunedì 12 Maggio 2014, 17.58.31
30
Addirittura leggo che qualcuno reputa Pedrini un buon chitarrista...non immaginavo che questo gruppo avesse tanti estimatori su questo sito, pazienza, allora sono io diverso, ahah....
Nikolas
Lunedì 12 Maggio 2014, 14.01.13
29
Il disco è veramente stupendo, però Lasciami in Down, con quel cantato in inglese molto "forzato" (non brutto eh, ma con un accentuazione della pronuncia inglese molto forzata) mi ha sempre lasciato un po' perplesso. Comunque si tratta di una piccolezza per un disco davvero splendido!
Mickelozzo
Lunedì 12 Maggio 2014, 12.23.42
28
Alla ricerca di se stesso! O in alternativa se' (apostrofato, "stesso" è un rafforzativo di "se", l'apostrofo ha la stessa funzione). Scusate, ogni volta che vedo questo refuso mi parte l'embolo...
Carmine
Lunedì 12 Maggio 2014, 11.29.37
27
Condivido pienamente il commento di Argo, ma aggiungerei che mentre all'estero i gruppi avevano ed hanno una maggiore libertà di espressione, qui da noi le case discografiche inibiscono i nostri artisti facendoli relegare nel "poco impegnativo e facile all'ascolto". Se devo scegliere per forza meglio i Negrita che i Timoria, ma è una questione di gusti.
Fox
Lunedì 12 Maggio 2014, 11.08.35
26
Sono molto orgoglioso di essere bresciano come il Sig. Omar Predrini, il quale ha sfornato un album spettacolare come questo ed è riuscito a sposare una gnocca da paura come la Casalegno (azzo che invidia!!!!!!!!!!!)
Argo
Lunedì 12 Maggio 2014, 10.58.53
25
Sono sempre stato molto combattuto verso questi gruppi italiani di inizio anni 90, è un periodo che ricordo molto bene e che ho vissuto con consapevolezza: qualcosa stava cambiando, ma certamente mancavano i capolavori della controparte straniera. Ascolto molto spesso sempre con piacere il primo Negrita, e ricordo 2020 Speedball... però tutti questi gruppi anche nel loro miglior momento di attività non mi convincevano per il fatto che mi sembravano "provvisori" e detinati a durate un paio di album, e certamente il fatto che erano gruppi italiani non li avrebbe di certo aiutato. Il tempo purtroppo ha dato ragione ai miei dubbi. Ciononostante certi bei dischi sono rimasti come eredità di quello strano periodo musicale... al momento nei rari casi nel quale mi capita di vedere Renga, mi fa sempre uno strano effetto, perchè immagino che la sua passione per il metal non possa essere scomparsa, e nonostante tutto per vivere si deve autoumiliare con musica da radio.
Andrew lloyd
Lunedì 12 Maggio 2014, 10.21.22
24
Disco bellissimo a parte il fatto che il concept è ispirato ad Operation:mindcirme. Come tutti quelli (bellissimi) del periodo in ambito rock/metal da Streets a Crimson Idol...
Mauro Paietta "My Refuge"
Domenica 11 Maggio 2014, 23.34.57
23
odio Renga perché per anni mi son sentito dire di essere il suo sosia... finché non mi son fatto crescere il pizzetto e sono diventato il sosia di Roberto Baggio... dalla svolta di Sanremo poi non l'ho proprio più sopportato, ma questo disco è bellissimo e lo ricordo con piacere tra i dischi della mia adolescenza, credo proprio lo riascolterò con piacere! Bella recensione!
The Spaceman
Domenica 11 Maggio 2014, 23.20.48
22
Recensione molto bella e disco fenomenale!
Radamanthis
Domenica 11 Maggio 2014, 12.40.48
21
C'è da dire che nonostante la svolta pop di renga la qualità delle composizioni che lo accompagna sono sempre abbastanza elevate...non certo 3 accordi un croce buttati li sono x le classifiche ma anche composizioni non banali! Poi certo nei timoria era di altro livello!
Arrraya
Domenica 11 Maggio 2014, 12.11.50
20
Per quanto riguarda Renga, ha fatto la fine che fanno tutti i talentuosi che optano "pè campà s'ha da magnà", e gli esempi si sprecano, vedi anche Zarillo. Triste ma vero diceva qualcuno.
Arrraya
Domenica 11 Maggio 2014, 12.08.24
19
Li vidi due volte all' epoca del tour di quest'album, due concerti in piazze e c'erano molti metallari. L'album è bello e anche molto profondo, molto anni '90, anzi, piu anni 90 di cosi si muore. Guardando il deserto italiano di oggi, la musica e i testi di quest'album sono ancora piu significativi. Sicuramente un album che descrive bene e rievoca quel periodo. Piaccia o non piaccia è un album fondamentale.
Radamanthis
Domenica 11 Maggio 2014, 12.00.59
18
Nei primissimi anni 90 (poco più che un bocia...) venni a conoscenza di questa band perchè mia cugina più grande di me usciva con uno che cantava in una cover band dei Timoria...manco sapevo chi fossero in quegli anni, mi accingevo al mondo del metal con i grandi Guns n' Roses in voga in quel momento più che mai. E così la mia cara cuginetta mi passo la cassetta dei Timoria e rimasi folgorato da questa band italiana che faceva una musica vicina ai miei gusti con un cantato in italiano (i miei unici ascolti in lingua madre in quegli anni erano gli 883...). Forse solo col tempo e con un pò più di esperienza musicale sulle spalle sono riuscito a capire fino in fondo la grandezza di questo gruppo. Un Renga stratosferico che aveva (ma quella ce l'ha ancora eccome...) un'estensione vocale da urlo, una timbrica particolare ma certamente vincente, un Omar Pedrini che sia vocalmente sia come chitarrista è sempre stato un più che buon rappresentante della nostrana musica rock ma in generale una band che in quegli anni ha prodotto ottimi lavori (il terzetto Viaggio senza vento, 2020 speedball e Eta beta sono da urlo, uno più bello dell'altro e tutti altamente sopra il 90 come voto). Questo Viaggio senza vento lo reputo il loro top assoluto, un disco da 95, un capolvoro di rock italiano mentre il successivo 2020 strizzò l'occhio un pò di più all'heavy metal mantenendo risultati da brividi (spero in una futura rece anche di quel disco straordinario). Top songs: Viaggio senza vento, Sangue impazzito, Verso Oriente, Freedom, Il Mercante dei Sogni, Piove e Come Serpenti in Amore. Ma tutto il disco è da urlo! Grazie a Matocc per la bella recensione e a Metallized per la bella idea di recensitrlo! Voto 95
Sambalzalzal
Domenica 11 Maggio 2014, 11.51.27
17
E allora metto a tutto volume Piove!!!!!!! Qua Renga stava veramente a livelli stratosferici ed in assoluto è uno dei dischi più belli mai scritti, non solo in Italia!
Ogre battle
Domenica 11 Maggio 2014, 11.46.44
16
Uno dei tre-quattro migliori dischi di rock italiano dei '90; e che rabbia non averli mai visti dal vivo con questa formazione!
dario
Domenica 11 Maggio 2014, 11.40.23
15
Un album che resterà per sempre nella storia del rock italiano. Bellissimo. voto 90.
Hellion
Domenica 11 Maggio 2014, 10.55.59
14
Sangue impazzito su tutte!
deedeesonic
Sabato 10 Maggio 2014, 20.48.30
13
Per quello che mi riguarda se parliamo di musica, qui c'è grande musica e poche seghe! Li ho visti anche dal vivo e meritavano davvero! Poi come dice @Maurilio, Renga è andato a marchette...
Maurilio
Sabato 10 Maggio 2014, 19.06.13
12
Che coincidenza, l´ho riascoltato proprio 2 giorni fa. Stupendo! Mi ricordo che quando uscí un mio amico mi prestó la cassetta e ne rimasi folgorato. Grande Renga( peccato si sia perso con Sanremo e cose simili..), grandi testi e grande musica.
Gokronikos
Sabato 10 Maggio 2014, 18.55.20
11
Bello e basta, dalla prima all'ultima nota!
nihilist
Sabato 10 Maggio 2014, 16.17.14
10
Addirittura scandalo?...e perché mai? Avessero recensito marco carta capirei, ma questo era un ottimo disco!!!
Ubik
Sabato 10 Maggio 2014, 15.37.56
9
Disco veramente bello, in macchina è un must.
Er Trucido
Sabato 10 Maggio 2014, 15.34.15
8
Ad averne di scandali così gran disco, sull'ultimo Renga stendo un velo peloso
LAMBRUSCORE
Sabato 10 Maggio 2014, 15.27.23
7
Per me uno degli scandali del "rock" italiano...rock si fa per dire....da bocciare dalla prima all'ultima nota....
Red Rainbow
Sabato 10 Maggio 2014, 14.46.20
6
Rece perfetta, una delle vette della loro carriera, per me se la gioca da sempre con 2020 Speedball come vertice assoluto. Si possono anche scaricare badilate di letame sulle scelte artistiche di Renga, ma sulla qualità della sua voce penso che un applauso sia dovuto, a prescindere... @ ok : non provare a "rubarci" il decennio, i ragazzi sono della nostra generazione, quella dei born in '60ies, intendo...
MrO
Sabato 10 Maggio 2014, 14.26.35
5
Recensione ottima. Album che ho consumato per numero di ascolti. Tra l'altro, da ragazzi ci si divertiva a suonarne alcuni pezzi. Direi che questo, per quanto mi riguarda, sia stato uno degli album italiani che ho amato di più. - bye MrO
ok
Sabato 10 Maggio 2014, 13.55.36
4
per chi e' nato negli anni '70 , questo resta un disco bellissimo, peccato per renga, era un grande cantante..una piroetta del genere forse in italia non si vedeva dai tempi di alan sorrenti che dopo il bellissimo aria e' partito con i figli delle stelle per l'universo del business..
xXx
Sabato 10 Maggio 2014, 13.43.44
3
che capolavoro! voto 95. una delle massime espressioni del rock italiano moderno!
lux chaos
Sabato 10 Maggio 2014, 13.37.45
2
Uuuuuuuh grande voce e grandi canzoni!!! Il mio preferito del gruupo
marduk
Sabato 10 Maggio 2014, 12.56.51
1
autentico capolavoro...semplicemente
INFORMAZIONI
1993
Polydor Records
Rock
Tracklist
1. Senza Vento
2. Joe
3. Sangue Impazzito
4. Lasciami in Down
5. Il Guardiano di Cani
6. La Cura Giusta
7. La Fuga
8. Verso Oriente
9. Lombardia
10. Campo dei Fiori Jazz Band
11. Freedom
12. Il Mercante dei Sogni
13. La Città del Sole
14. La Città della Guerra
15. Piove
16. Il sogno
17. Come Serpenti in Amore
18. Frankenstein
19. La città di Eva
20. Freiheit
21. Il Guerriero
Line Up
Francesco Renga (Voce)
Omar Pedrini (Chitarra, Cori, Voce)
Carlo Alberto "Illorca" Pellegrini (Basso, Cori, Voce)
Enrico Ghedi (Tastiere, Cori)
Diego Galeri (Batteria, Cori)

Musicisti Ospiti
Eugenio Finardi (Voce su traccia 8)
Roberto Soggetti (Flauto su traccia 6)
Candelo Cabezas (Percussioni su traccia 8)
Mauro Pagani (Violino su traccia 9)
 
RECENSIONI
88
 
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