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Epica - The Quantum Enigma
( 9532 letture )
Finalmente dopo un’attesa durata due anni, intervallata dall’uscita di un live-dvd, gli Epica ritornano con il loro sesto album, The Quantum Enigma, annunciato come una vera svolta nella carriera musicale del gruppo olandese, che da dieci anni domina la scena symphonic metal europea e non solo.
Ancora una volta gli Epica indagano la realtà oscillando tra testi che guardano alla condizione generale della collettività ed altri che manifestano la necessità di un raccoglimento in se stessi per poter comprendere ciò che ci sta attorno e la nostra vera essenza.

Retrieve your balance
Use your senses to observe
Search for your essence
Find the silence within you


Proprio come ci consigliano gli Epica stessi cerchiamo l’essenza dell’ultimo lavoro della band, che di sicuro non ritroveremo nel silenzio, ma nella sapiente miscela musicale che gli olandesi ci propongono.
Dopo un’entrata in scena intensa con l’ouverture Originem, prendono il via adrenalinici riff di chitarra dalla distorsione satura che si srotolano come gomitoli dando forma alle varie canzoni, passando da feroci palm muting a cenni di tremolo picking, fino ad accordi prolungati che danno un senso di maestosità a tracce come Victims Of Contingency; Isaac Delahaye dissemina l’ordito di fraseggi incisivi e i suoi assoli si stagliano netti sul resto con un suono asciutto e non parchi di ampi bending e vibrati che contraddistinguono il suo tocco personale e che possiamo apprezzare in The Quantum Enigma - Kingdom Of Heaven Part II.
La chitarra in pulito impreziosisce parti più intime come in Canvas Of Life (che Simone ha dedicato alla zia scomparsa recentemente) dove incontra la dolcissima melodia del piano, creando un tutt’uno suggestivo, ma Coen Janssen sa intessere anche passaggi che si manifestano come spruzzi di colore nell’organico fino ad arrivare -quasi come colto da un raptus- al fulmineo assolo di Reverence - Living In The Heart.
Grandi protagoniste sono ancora una volta le orchestrazioni, l’effettiva presenza di una sezione di archi rende tutta la naturalezza degli strumenti veri e propri, non possibile con il canonico strings ensemble simulato dalle tastiere, i passaggi orchestrali infatti si sviluppano su più livelli con le melodie degli strumenti a corde in primo piano, mentre gli ottoni e i fiati restano nella retroguardia aggiungendo imponenza al sound, come ad esempio in Unchain Utopia.
Altro elemento importante dell’album e che questa volta si fa decisamente più presente è il coro misto, memori dell’esperienza di Retrospect gli Epica chiamano per l’occasione i quindici elementi del Kamerkoor Pa’Dam (coristi olandesi che per altro hanno collaborato anche con gli Xandria) che accrescono ulteriormente la solennità dei pezzi. Ma la vera protagonista è Simone Simons, decisamente migliorata rispetto alle prove precedenti: la sua voce appare infatti molto più asciutta e controllata, la cantante non cerca di esplorare tonalità non sue (ricordiamo benissimo l’esito della nota troppo bassa di Delirium) e si lancia invece in acuti altissimi sempre con sicurezza, creando melodie grintose, che si accordano con i pezzi più aggressivi, e altre cariche di dolcezza come nella già citata Canvas Of Life. In più il sistema di controcanti -realizzati anche dalla cantante degli Stream Of Passion Marcela Bovio- che fa da sfondo alla linea vocale della Simons arricchisce il sound e sembra voler avvolgere completamente l’ascoltatore.
A dare un tocco di ferocia ad alcuni brani troviamo come di consueto il growling e lo screaming pungente di Mark Jansen ormai completamente consolidati e che contrastano nettamente con l’atteggiamento operatico del cantato di Simone e del coro.
Ariën Van Weesenbeek invece con colpi potenti sul rullante e tirate in doppia cassa dal suo -ormai caratteristico- suono di punta regge l’intera trama dell’album con una ritmica serrata e compatta, per di più il batterista in alcuni istanti si improvvisa narratore come in una vera e propria epopea; mentre Rob Van Der Loo alla prima prova in studio con gli Epica riesce comunque a spiccare in un sound già ricco e riempie con un suono rotondo e allo stesso tempo deciso sia le parti più virulente che quelle di quiete come in Omen - The Ghoulish Malady.

Insomma gli Epica non si fanno mancare proprio nulla, nemmeno una virata folk in The Fifth Guardian - Interlude, dove sono decisamente palesi le suggestioni alla musica dell’estremo oriente, facendo di questa canzone un intermezzo che ci trasporta in terre lontane staccandosi dal resto dell’album e creando una pausa perfetta prima della seconda metà del disco, ma l’ispirazione non si ferma su altre culture, l’estro creativo degli olandesi è infatti da sempre stato influenzato dalla musica classica e l’inizio di Chemical Insomnia lo dimostra pienamente con un eco a Nell’antro del re della montagna di Edvard Grieg, tra l’altro già coverizzato in The Classical Conspirancy.
Non è segreto che gli Epica si lascino ispirare anche da colonne sonore ed ecco infatti che appare una sottile citazione di Ennio Morricone nella parte iniziale di Sense Without Sanity - The Impervious Code e sempre nella stessa canzone l'approccio dei cori appare molto vicino a quello usato spesso dai Therion.

Tra richiami cinematografici e classici gli Epica sono come sempre abili ad intrecciare un riffing audace e momenti carichi di solennità, che in The Quantum Enigma hanno raggiunto l’apice, grazie anche a un’ottima produzione che vede il gruppo collaborare per la prima volta con Joost Van Der Brook e Jacob Hansen al mixing, i quali con una precisione “quantistica” sono riusciti a far esaltare ogni minimo dettaglio.
Nonostante i suoi quasi settanta minuti l’album scorre via velocemente senza pesantezza, segno che ogni elemento è al posto giusto, quindi gli Epica ancora una volta non ci deludono riuscendo ad essere un passo avanti senza in realtà distaccarsi troppo dal quel sound ormai consolidato.



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
78.26 su 76 voti [ VOTA]
Steelminded
Sabato 21 Maggio 2016, 23.37.35
28
Devo concordare con Galilee (con il quale ultimamente mi trovo spesso in accordo). Non sono riuscito a cogliere gli spunti che cercavo in questo album, e che invece ho riscontrato in Consign, Divine e Design. Comunque bellissima di Essence of Silence.
Galilee
Giovedì 9 Ottobre 2014, 14.55.13
27
Dopo parecchi ascolti devo ammettere che il disco non mi appaga come hanno saputo fare gli altri. Ci sono troppi clichè, cose già sentite, e la musicalità non è ai livelli dei tre predecessori. Anche la title track lascia molto a desiderare. Quindi buon disco, ma una paio di gradini sotto a tutto il resto.
ANDREA
Venerdì 13 Giugno 2014, 11.57.36
26
Gli altri album non mi piacevano neanche un po. Questo è veramente bello. Ogni canzone ispirata.... Bravi Epica. Stima aumentata...
Alex74VR
Sabato 17 Maggio 2014, 21.43.22
25
Voto 85. Considerato che gli altri album non mi erano piaciuti per nulla, questo invece lo trovo molto ispirato ed ottimamente prodotto. Migliorata tantissimo la singer e molto belle le parti orchestrali. Spero continuino cosi' !
AndromedA
Giovedì 15 Maggio 2014, 13.50.31
24
Essendo il mio gruppo preferito non posso che promuoverli , 77di voto
legion666
Martedì 13 Maggio 2014, 19.47.33
23
ah, dimenticavo il voto....90, ma se fosse per la traccia "Unchain Utopia" sarebbe 100....spettacolare!
legion666
Martedì 13 Maggio 2014, 19.45.39
22
gran bel cd!già ordinato!beh, mi fa piacere che dietro un gran lavoro ci sia lo zampino di Joost Van Der Brook, la mente geniale dei grandissimi After Forever.....
paul
Martedì 13 Maggio 2014, 10.00.49
21
Disco infinitamente superiore al precedente che mi aveva deluso non poco, ma inferiore al loro capolavoro assuluto DYU,. Questa volta sono d'accordo con il voto della recensione. Disco completo, vario, molto ispirato e finalmente con la possibilità di sentire una vera orchestra sinfonica, assolutamente un valore aggiunto per questo genere musicale. Simone pressochè perfetta, anche se rimpiango molto l'impostazione lirica dei primi lavoro...pazienza. Da ascoltare e riascoltare senza soluzione di continuità per cogliere le infinite sfumature che può regalarci di volta in volta. La bonus track più bella è la dolcissima Dreamscape, ma anche le altre sono notevoli. GRANDISSIMI
Sabbracadabra
Lunedì 12 Maggio 2014, 15.26.15
20
Bello, molto bello, probabilmente il loro disco + completo e ispirato. E rispetto ad altri gruppi mi piace l'idea che non si "ammorbidiscano" anzi...
Le Marquis de Fremont
Lunedì 12 Maggio 2014, 14.33.12
19
Hanno sempre una musica pomp e pastosa, piena di ooooh e uuuuh, fatti da cori e coretti che piacciono tanto agli Olandesi, vedi Within Temptation e altri. Però devo ammettere che in questo album il songwriting è decisamente migliorato, soprattutto rispetto ai precedenti ultimi lavori. Lo si digerisce molto più facilmente e alcune canzoni (Sense Without Sanity su tutte, imho) sono belle. Poi, come tutte le produzioni Nuclear Blast, è pompato al massimo sui media e sembra abbiano fatto chissà che capolavoro assoluto. E qualcuno lo propone come disco dell'anno. Well, c'è molto altro di meglio...
Galilee
Lunedì 12 Maggio 2014, 9.22.45
18
Considerando che ogni disco degli Epica mi manda decisamente fuori di testa, non vedo l'ora di sentire questo nuovo Lavoro che si preannuncia decisamente goloso
Painkiller
Lunedì 12 Maggio 2014, 7.04.55
17
Lo ascolto da qualche giorno e devo dire che rispetto agli album precedenti questo the quantum enigma è certamente il lavoro più completo della loro carriera e, come scritto nella recensione, non ci si accorge della sua lunga durata. Suono, orchestrazioni, rifs, cantato, sono tutti perfettamente incastrati, i testi sono intriganti e le canzoni molto diverse l'una dall'altra. Grande disco.
andrea
Lunedì 12 Maggio 2014, 5.27.25
16
mmm... continuo a non digerirli appieno. ad ogni album spero mi prendano di più, visto anche che sono musicisti coi controcoglioni però nada. l'unico album che mi piace veramente resta il primo, per gli altri pur riconoscendo loro una grandissima bravura allo stesso tempo li trovo anche un po' sopravvalutati (e li ho anche visti live). gli aspetti che mi piacciono di meno restano il loro groove-death che ha sempre più spazio e i testi che trovo poco musicali e che comunque non mi dicono nulla. nonostante tutto però li ascolto sempre volentieri.
Cristiano
Domenica 11 Maggio 2014, 23.00.19
15
Ci ha messo un po' per entrarmi in testa, tant'è che durante i primi 2 ascolti avevo un po' di amaro in bocca. Ma di fatto è un grande pregio che le canzoni non siano facilmente assimilabili o scontate, ora riesco a considerarlo come un grande album e sono riuscito ad apprezzare anche le canzoni un po' più contorte. Simone la vedo a suo agio, ormai il cantato lirico lo usa sempre di meno (ma credo per esigenze musicali della band) però riesce a prendere note davvero alte! Bravi Epica, spero di riuscire a vederli di nuovo dal vivo a Novembre
Room 101
Domenica 11 Maggio 2014, 21.45.56
14
@Pottin: Noooooo non si doveva venire a sapere delle mazzette!!! come faremo ora io, Giada e il resto della redazione a finire di pagare le rate delle nostre Ferrari??
Pottin
Domenica 11 Maggio 2014, 21.40.37
13
Solita roba sinfonica carica di cori e con le chitarre fintissime e con la Simons effettatissima. Ovviamente prende voti alti perché la Nuclear Blast offre sontuose mazzette. Ma vabbè. La musica è morta. Voto 45
VIKING2000
Domenica 11 Maggio 2014, 16.01.24
12
Bello, veramente bello, anzi stupendo! Di sicuro entrerà nella mia top 10 dell'anno! Voto:95!
Prometheus
Domenica 11 Maggio 2014, 14.56.22
11
Gerardo|Emphatica, per me la prima KoH è il Capolavoro Assoluto degli Epica, mentre TQE l'ho trovata un po' prevedibile a livello strutturale. Punti di vista.
Gerardo|Emphatica
Domenica 11 Maggio 2014, 14.28.00
10
*cali di tensione - dannati touchscreen
Gerardo|Emphatica
Domenica 11 Maggio 2014, 14.26.53
9
Voto 95 Disco stupendo senza cali di tensioni, in più il coro di In All Conscience vale da solo l'acquisto della versione digipack. Comunque vorrei spendere due parole per la title-track: per me è molto più bella di KOH pt1, anche se meno varia, e cresce decisamente con gli ascolti. Inoltre non so perché ma mi ricorda Monolith of Doubt degli After Forever, canzone che amo.
ocram
Domenica 11 Maggio 2014, 12.47.36
8
grandissimo album....... io invece ho trovato Memento (la bonus track dell'edizione vinile) davvero bellissima. voto 85
Beta
Domenica 11 Maggio 2014, 12.29.30
7
Bella recensione! rende l'idea dell'album ho finito di ascoltarlo ieri sera e Giada ha proprio ragione quando dice che scorre piacevolmente: finita una traccia non vedevo l'ora che cominciasse la successiva! ribadisco quanto ho già detto altrove: era ora, i due precedenti mi avevano un po' seccato, specie Reqiuem. invece questo è un Conspiracy evoluto, comprendete inserti power e thrash che però non sostituiscono mai il Symphonic, anzi lo esaltano e lo completano. credo che gli Epica abbiano creato il loro album migliore e il capolavoro del 2014 (almeno, per quello che è uscito finora), tirando fuori una creatura che presenta vari influssi, tracce variegate e che si fa ascoltare volentieri e con curiosità per il mix tra il vecchio stile Symphonic e inserti di altri tipi di metal, che dopotutto avevano già sperimentato negli album precedenti, ma, per il mio gusto, senza riuscire poi così vincenti. bel disco, concordo con il voto
Sonny
Domenica 11 Maggio 2014, 10.25.04
6
Bravo recensore! Mi hai messo una gran voglia di ascoltarlo
spiderman
Domenica 11 Maggio 2014, 8.50.06
5
Lo sto aspettando,nel frattempo,leggendo questa bellissima e ben scritta recensione,sembra che non me ne pentiro', spero tanto che si avvicini per qualita' a Design of Universe che considero un capolavoro,anche le recensioni straniere sembrano di tono positivo e ne dicono un gran bene,ho piena fiducia.
Prometheus
Domenica 11 Maggio 2014, 2.05.17
4
Oh, allora ricordavo male, pardon. Oh, il giorno in cui è nato il figlio di Simone? Che cosa triste! Be', in effetti il testo di quella canzone parla dell'arrivo di una nuova vita contrapposto all'ineluttabilità della morte. So che nella versione Earbook, che costa un botto, nel booklet-libro c'è una scansione di un quadro della zia di Simone. Ma è mai possibile che prima di ogni album degli Epica debba morire qualche loro parente? Durante le registrazioni di DYU morì la nonna di Mark, ad esempio. Non vorranno mica far concorrenza a Jessica Fletcher? Buttiamola sul ridere ché se no ci deprimiamo con 'sti discorsi. xD
Room 101
Domenica 11 Maggio 2014, 1.57.38
3
@Prometheus: Ho qui il libretto, si tratta della zia paterna, storia molto triste, a quanto ho sentito in un'intervista o sul suo blog pare sia venuta a mancare il giorno in cui le è nato il figlio
Prometheus
Domenica 11 Maggio 2014, 1.46.29
2
Ah, dimenticavo: per chi ha intenzione di prendere una tra le versioni speciali, parlo un attimo delle bonus track: In All Conscience, Mirage of Verity e Dreamscape sono bellissime, Banish Your Illusion e Memento sono un po' scialbe.
Prometheus
Domenica 11 Maggio 2014, 1.44.52
1
Recensione buona, brava! L'album è stratosferico, forse il migliore degli Epica (per me DYU lo supera, ma di poco). Solo una cosa: credo che Canvas of Life sia dedicata a uno zio morto di recente, non ad una zia. Ma è una minuzia, e non ne sono neppure certissimo. Appena mi arriva il cd controllo tra i ringraziamenti. Anyway, tornando all'album, le parti in blast-beat sono notevoli, così come tutto il resto (riff, linee vocali ultra--catchy e melodiche, orchestrazioni, cori). Si alternano canzoni dalla struttura lineare con altre dalla struttura complessa e con vari cambi di tempo e umore. Il carico emozionale è notevole in varie canzoni. L'unico vero difetto sono i finali di varie canzoni, che risultano un troncati innaturalmente. Voto: 90. Canzoni migliori: Chemical Insomnia, Omen, Victims of Contingency, The Essence of Silence, Natural Corruption. Canzoni peggiori (che sono comunque buone): Unchain Utopia e la title-track.
INFORMAZIONI
2014
Nuclear Blast
Symphonic Metal
Tracklist
1. Originem
2. The Second Stone
3. The Essence Of Silence
4. Victims of Contingency
5. Sense Without Sanity - The Impervious Code
6. Unchain Utopia
7. The Fifth Guardian - Interlude
8. Chemical Insomnia
9. Reverence - Living In The Heart
10. Omen - The Ghoulish Malady
11. Canvas Of Life
12. Natural Corruption
13. The Quantum Enigma - Kingdom Of Heaven Part II
Line Up
Simone Simons (Voce)
Mark Jansen (Chitarra Ritmica e Harsh Vocals)
Isaac Delahaye (Chitarra Solista)
Coen Janssen (Piano e Synths)
Rob Van Der Loo (Basso)
Ariën Van Weesenbeek (Batteria)

Musicisti Ospiti:
Marcela Bovio (Backing Vocals)
 
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