Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Kansas
The Absence of Presence
Demo

Northern Crown
In a Pallid Shadow
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

08/08/20
STEVE VON TILL
No Wilderness Deep Enough

11/08/20
SEASON OF DREAMS
My Shelter

12/08/20
WITHIN DESTRUCTION
Yōkai

14/08/20
HALESTORM
Reimagined

14/08/20
PRIMITIVE MAN
Immersion

14/08/20
CHASTAIN
For Those Who Dare – 30th Anniversary Edition

14/08/20
HAVUKRUUNU
Uinuos Syömein Sota

14/08/20
NUG
Alter Ego

14/08/20
TERRA ATLANTICA
Age Of Steam

14/08/20
ROBBY KRIEGER
The Ritual Begins at Sundown

CONCERTI

08/08/20
SUMMER METAL 2020
LONCA DI CODROIPO (UD)

09/08/20
SUMMER METAL 2020
LONCA DI CODROIPO (UD)

11/08/20
BAD RELIGION
FESTIVAL DI RADIO ONDA D'URTO - BRESCIA

12/08/20
BAD RELIGION (SOSPESO)
FESTIVAL DI MAJANO - MAJANO (UD)

19/08/20
PALAYE ROYALE
CIRCOLO MAGNOLIA - SEGRATE (MI)

26/08/20
GRAHAM BONNET & ALCATRAZZ + GIRLSCHOOL + ASOMVEL
FESTA BIKERS - COLOGNO AL SERIO (BG)

27/08/20
WOLFMOTHER + HARDCORE SUPERSTAR (SOSPESO)
PIAZZA DUOMO - PRATO

04/09/20
VAN DER GRAAF GENERATOR
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA (SALA SINOPOLI) - ROMA

05/09/20
VAN DER GRAAF GENERATOR
2DAYS PROG - VERUNO (NO)

06/09/20
VAN DER GRAAF GENERATOR
POLITEAMA GENOVESE - GENOVA

Essenza - Blind Gods and Revolutions
( 1760 letture )
Ne è passato di tempo dai giorni in cui gli Essenza erano una formazione a sei che cantava in italiano e proponeva uno stile incentrato su un classico hard rock. Dal 1993 ad oggi la band leccese ha pubblicato quattro dischi e si è riformata come trio, sterzando in un heavy metal in lingua inglese, flirtando pure col thrash. Il quarto lavoro della serie, Blind Gods and Revolutions, tuttavia, non sembra un prodotto di livello considerevole, nonostante la buona volontà e l’impegno che ci sta dietro. Dispiace, anche in luce della grande esperienza che una band come questa dovrebbe avere dalla sua parte.

La prima cosa che emerge è un suono molto crudo, lontano dagli standard delle produzioni moderne; convincono poco le canzoni, a causa di un riffing coinvolgente solo a tratti e, soprattutto, di linee vocali deludenti e dal sapore troppo casereccio, prive di ritornelli davvero efficaci. L’apporto della sezione solista è passabile, ma non sufficiente a garantire un appeal maggiore al lavoro, che punta su trame abbastanza elaborate e si alterna tra mid-time e pezzi veloci. Certi falsetti improponibili indeboliscono un’opener di per sé poco coinvolgente come Plastic God, mentre altri brani come Bloody Spring sono costruiti con buone premesse musicali -riffing affilato e potente sezione ritmica- ma incapaci di trasmettere energia e feeling. A volte sembra quasi di ascoltare un demo di ragazzini, tanto per la produzione quanto per la qualità dei singoli pezzi. Le composizioni non sono molto longeve e alla lunga tendono ad annoiare, talvolta mostrano un groove discreto (The Song Inside, The Fury of the Ancient Witch), ma sempre entro determinati limiti, apparendo poco scorrevoli e pesanti, soprattutto -ma non solo- dal punto di vista vocale. Qualche buon riff c’è, abbinato a ritmi coinvolgenti (Lost And Blind), ma l’interpretazione del singer tende sempre a minimizzare la portata delle tracce. La band cerca anche di apportare varietà al proprio songwriting, proponendo un brano oscuro e cadenzato, comunque non esaltante (Fight for Change) ed un altro assai atipico, una sorta di ballata folk con chitarra acustica del tutto fuori dagli schemi (Seagulls in the Night), prima di concludere con il buon assolo di Time (Keep My Memories Alive) e certi suoi riff di stampo quasi hard rock.

Sono tanti piccoli elementi incoraggianti che però nel complesso non bastano a sollevare la qualità dell’opera, lontana da certi standard che il mercato odierno impone senza mezzi termini. Le idee ci sono, i mezzi tecnici -in parte- anche; bisognerebbe smussare certi spigoli ed affinare il songwriting per poter sperare in un salto di qualità decisivo, raggiungibile con un ulteriore sprint di impegno e ambizione, anche se per molti il talento nel songwriting sembra essere una dote quasi innata.



VOTO RECENSORE
58
VOTO LETTORI
91.6 su 10 voti [ VOTA]
headbanger88
Mercoledì 5 Novembre 2014, 9.06.41
3
ho visto gli essenza 2 giorni fa dal vivo in provincia di Taranto, show sopra le righe per una band che di underground ha davvero poco, meriterebbero palchi e successo molto più grandi. onore a questa band storica del panorama del Sud Italia e ancora complimenti per un disco fin troppo criticato, ma epico e coerente. mitici.
sam
Domenica 25 Maggio 2014, 16.35.44
2
dai, ragazzi! BGAR degli essenza è orgoglio italico! "the fury...", "plastic god", "song inside" c'hanno un tiro pazzesco!
ser.bus
Sabato 24 Maggio 2014, 15.07.58
1
acquistato da poco, ho cercato la recensione su diversi siti italiani (me ne sono innamorato). per qualcuno un capolavoro, per qualcuno un album con punti oscuri. per me, songwriting e arrangiamenti (intesi anche come tecnica) sono al top. sound originale, che si discosta dalle produzioni moderne. ed efficace, cavolo se lo è! tra l'altro, essenza visti pochi mesi fa live a Bari, davvero bravi.
INFORMAZIONI
2014
SG Records
Heavy/Thrash
Tracklist
1. Plastic God (An Autumn Dream)
2. Bloody Spring
3. The Song Inside
4. The Fury of the Ancient Witch
5. Lost and Blind
6. Fight for Change
7. Seagulls in the Night
8. Time (Keep My Memories Alive)
Line Up
Carlo G. Rizzello (Voce, Chitarra)
Alessandro Rizzello (Basso)
Paolo Colazzo (Batteria)
 
RECENSIONI
67
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]