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Svart - Det Personliga Helvetets Spiral
( 1073 letture )
Svart è un nome che potrebbe scivolare piuttosto inosservato. Apparentemente poco incisivo, rischia di passare tra le dita con indifferenza... Fino a quando non si legge che Svart è il side project di Draug, alias Christian Larsson, il bassista degli Shining.
Allora ecco che il nome acquista un diverso peso, suscitando attenzioni cariche di aspettative.

Det Personliga Helvetets Spiral, terzo capitolo di un progetto portato avanti in totale autonomia, è un album black molto morbido e melodico nella sostanza, che si muove sull'onda generata da un ritmo piuttosto blando e cadenzato. I pezzi non vogliono aggredire, ma quasi accarezzare, ammantando l'ascoltatore di una sottile malinconia.
Mai brutale né troppo violento, Det Personliga Helvetets Spiral si presenta forse anche un po' pretenzioso, per una serie di accorgimenti e sottigliezze che vanno ad arricchire una proposta effettivamente buona nell'insieme, che però ricalca strade già ampiamente percorse. Ma l'album, di fatto, ha il pregio di non risultare mai noioso o stanco, attraversandoci anzi con placida e piacevole scorrevolezza. Resta però l'impressione che le soluzioni adottate per dare una nota di particolarità ai brani sembrino più un vezzo, un artefatto che non comunica particolari sentimenti.

Hädanfärd, la suite di pianoforte che fa da ponte tra secondo e quarto pezzo, lascia un po' perplessi, perché tende a diluirsi troppo, fino ad apparire un po' fuori contesto. Così come l'orchestra che disegna il finale, epico e tragico, rischia di sembrare quasi un vezzo, un ricamo che cerca di arricchire l'album con soluzioni inconsuete per nascondere, in realtà, trame fin troppo ordinarie.
Ma nell'insieme il full-length funziona e mostra una attenzione ai particolari che va a coprire qualche difetto di idee e originalità.

Il mood è cupo e sofferto, ma il sound è pulito, molto definito. Indubbiamente l'album gode di un ottima produzione che valorizza molto le sonorità e la resa dei pezzi che, se spesso possono quasi sfiorare il banale, sono però ben costruiti e non annoiano.
Inoltre Draug, occupandosi di tutti gli strumenti e voce, mostra una grande cura e varietà nelle timbriche vocali utilizzate che spaziano tra clean vocal, scream, urla disperate ed inquietanti.
Di certo è questo uno dei punti di forza dell'album, come nel primo pezzo, Genom Foergaengelsens Dimmor, in cui Draug dimostra ottime capacità sia nelle parti vocali melodiche che in quelle più aggressive. Molto riuscito anche il secondo brano, De Ogudaktigas Abyss, che con il suo ritmo sostenuto, vivace ma non aggressivo, richiama molto gli ultimi Taake.
Degno di nota I Bulimia Nervosas Vaelde che colpisce per le atmosfere e gli effetti vocali. Le diverse inclinazioni della voce nella parte centrale del pezzo sembrano inscenare un dialogo disperato e folle, davvero molto efficace. Un pezzo ben costruito che lascia un profondo senso di inquietudine. Va citato infine Suicidiums Evinnerliga Baevan, probabilmente uno dei brani migliori del full-length, per il grande pathos e la solennità che sprigiona.

In definitiva Det Personliga Helvetets Spiral, al di là del peso che possa avere o meno un nome, e al di là del fatto che la notorietà possa essere o meno un vantaggio, è un lavoro che di certo non lascerà il segno, ma potrà senz'altro regalare un piacevole ascolto.
Non per chi la sensazione di volere qualche cosa di più, ma per chi è alla ricerca di un black metal melodico e vellutato.



VOTO RECENSORE
72
VOTO LETTORI
65.5 su 2 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2013
Art of Propaganda
Black
Tracklist
1. Genom Foergaengelsens Dimmor
2. De Ogudaktigas Abyss
3. Hädanfärd
4. I Bulimia Nervosas Vaelde
5. Suicidiums Evinnerliga Baevan
6. Moder Jords svärtade skote
7. Agnosis
Line Up
Draug (Voce, tutti gli strumenti)
 
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