Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Helevorn
Aamamata
Demo

BlurryCloud
Pedesis
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

19/02/19
EVIL CONSPIRACY
Evil Comes

19/02/19
ONIROPHAGUS
Endarkenment (Illumination Through Putrefaction)

20/02/19
DOOMBRINGER
Walpurgis Fires

21/02/19
FM
The Italian Job

21/02/19
LARSEN
Tiles

22/02/19
MIKAEL ERLANDSSON
Capricorn Sin

22/02/19
BLOOD RED SAINTS
Pulse

22/02/19
VISIONS OF ATLANTIS
The Deep & The Dark Live @ Symphonic Metal Nights

22/02/19
THE MOTH GATHERER
Esoteric Oppression

22/02/19
WEST BOUND
Volume I

CONCERTI

21/02/19
OPERATION MINDCRIME + GUEST
DRUSO - RANICA (BG)

22/02/19
MARK BOALS + THE HOLY DIVERS
SANTOMATO LIVE CLUB - PISTOIA

22/02/19
OPERATION MINDCRIME
BORDERLINE - PISA

22/02/19
DARKEND + SHADOWTHRONE + HERUKA
FUCKSIA - ROMA

22/02/19
STAGE OF REALITY + 17 CRASH
KILLJOY - ROMA

22/02/19
OPERA IX + ASHEN FIELDS
CIRCOLO ARCI ZIGGY - TORINO

22/02/19
FORGOTTEN TOMB + GUESTS
ROCK OUT - BRESCIA

23/02/19
BUCKCHERRY + GUESTS
ROCK PLANET - PINARELLA DI CERVIA (RA)

23/02/19
...AND YOU WILL KNOW US BY THE TRAIL OF DEAD
COVO CLUB - BOLOGNA

23/02/19
UNDISPUTED ATTITUDE FESTIVAL
DEFRAG - ROMA

Dialcaloiz - Barricata di Suono
( 1686 letture )
Registrato e mixato da Claudio Cattero presso i Manifatture Musicali Studio di San Didero (Valsusa, Torino), Barricata di Suono è il quarto album in studio dei nostrani Dialcaloiz, formazione piemontese in attivo dal 2006. Il disco, arrangiato dal duo Diego Paolo Zuccotti/Giulio Buscaglione e con musiche e testi curati da Paolo Patané, è dedicato al bassista Luca “Zuppy” Pezzetti, così come riportato nel booklet interno del CD. Il loro ultimo platter, intitolato Sangue della Terra II (2011), non aveva pienamente convinto, pur evidenziando indubbie capacità artistiche non adeguatamente sfruttate. Era pertanto auspicabile un salto di qualità che, tuttavia, non si è concretizzato. Siamo al cospetto, infatti, di un lavoro tra il serio ed il faceto che abbraccia confusamente generi diversi, seppure l’ossatura rimanga ristagnante nell’hard rock. Ne scaturisce in tal modo un prodotto disarticolato, altalenante e solo a tratti convincente, lasciandoti dentro una sensazione di rabbia perché il gruppo dimostra di sapere il fatto suo quando si cimenta nelle parti strumentali, dimostrando estro e creatività.

Poco significativo il disincantato rock’n’roll dell’opener I Don’t Know e scarsamente rilevanti le cover di Taglia la Testa al Gallo del compianto Ivan Graziani e, in particolar modo, della countryeggiante Jesus Walking on the Water degli statunitensi Violent Femmes. Nulla più che discrete, inoltre, le versioni in chiave metal di Libertango di Astor Piazzolla e di S’i Fossi Foco (con liriche, ovviamente, del poeta senese Cecco Angiolieri). L’impegno sociale e politico dei Dialcaloiz (hanno suonato nel 2012 per raccogliere fondi contro la realizzazione della TAV) si manifesta nelle parole di Non Sono Stato Io, primo singolo estrapolato dall’album dall’intrigante e divertente incedere in gran parte ska. Le perle del full length sono racchiuse nell’incisiva Panico, nelle melodiose Notte e Ritorno e nella breve, ma intensa Lerch. Si tratta di brani nei quali i musicisti esprimono le loro potenzialità specie per le proficue inclinazioni prog (in Panico c’è molto dei Rush e in Ritorno si riscontrano ammiccamenti al rock progressivo settantiano). Mi soffermerei, poi, sul vocalism scarsamente incisivo di Paolo Patané (meglio come chitarrista), che si attaglierebbe magistralmente al cantautorato (a tratti la somiglianza con Francesco Guccini è imbarazzante) piuttosto che ad un songwriting attanagliato all’hard rock.

In definitiva siamo al cospetto di un prodotto con poche luci e molte ombre. Non è condivisibile, in particolare, la scelta di inserire ben tre cover su dieci brani proposti, peraltro nemmeno esaltanti, a scapito di qualche proficua cavalcata strumentale in più che appare come la punta di diamante del repertorio dei Dialcaloiz. Riteniamo, pertanto, che è su quella direzione che Patané e compagni dovrebbero insistere in futuro considerate soprattutto le confortanti incursioni nel prog.



VOTO RECENSORE
57
VOTO LETTORI
41.5 su 2 voti [ VOTA]
Steve 92
Venerdì 16 Maggio 2014, 20.11.09
1
Imbarazzante
INFORMAZIONI
2014
Dispetto Records
Hard Rock
Tracklist
1. I Don’t Know
2. S’i Fossi Foco
3. Pànico
4. Non Sono Stato Io
5. Taglia la Testa al Gallo
6. Jesus Walking on the Water
7. Notte
8. Libertango
9. Lerch
10. Ritorno
Line Up
Paolo Patanè (Voce, Chitarra)
Diego Paolo Zuccotti (Basso, Cori)
Giulio Buscaglione (Batteria, Cori, Pianoforte)
 
RECENSIONI
63
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]