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Jefferson Airplane - Volunteers
( 3454 letture )
Nel novembre 1969 i Jefferson Airplane, uno dei gruppi protagonisti dello storico concerto tenutosi a Woodstock qualche mese prima, sfornarono Volunteers, un’opera da reputare tra i vertici della loro carriera e dell’intero movimento rock psichedelico. Il platter, prodotto da Al Schmitt, in origine doveva intitolarsi Volunteers Of America (si contrappose la casa discografica) e fu registrato presso i Wally Heider’s di San Francisco; segue cronologicamente Crown Of Creation dell’anno precedente (altro album di elevato livello compositivo dopo i monumentali Surrealistic Pillow e After Bathing at Baxter’s ). Volunteers è un full length fortemente politicizzato in cui risaltano l’opposizione nei confronti dell’intervento militare statunitense in Vietnam e l’oppressivo senso di frustrazione che i giovani americani provavano in quel particolare oscuro periodo a causa della repressione politica posta in essere negli U.S.A.. Il sound non a caso è talvolta arcigno in piacevole contrasto con le consuete atmosfere melodiche e lisergiche; ne scaturisce un cocktail di impareggiabile bellezza in grado di suscitare nell’ascoltatore emozioni multiformi. I testi sono espliciti e irriverenti (a titolo esemplificativo la frase Up against the wall, motherfucker - trad. Fin contro al muro, figlio di puttana- contenuta in We Can Be Together fu aspramente criticata, mentre il termine shit è ripetuto più volte in Eskimo Blue Day).

Un ruvido riffing di chitarra sciorinato dal talentuoso Jorma Kaukonen contraddistingue l’opener We Can Be Together, vero e proprio inno alla ribellione impreziosito da un cantato a doppia voce di notevole levatura. La seguente Good Sheperd, una sorta di semiballata folk/rock, raggiunge apici ispirativi straordinari grazie all’efficacia delle due sei corde (l’acustica di Kanter si intreccia magistralmente con l’elettrica di Kaukonen) e a un eccellente chorus a supportare l’ugola di Balin. L’incedere country/folk di The Farm è rasserenante con sugli scudi gli special guest Nicky Hopkins al piano e Jerry Garcia al pedal steel guitar. Una prestazione da brivido della seducente modella Grace Slick, conosciuta come l’usignolo di Woodstock e Acid Queen del quartiere di San Francisco centro della cultura hippie Haight-Ashbury, contraddistingue l’acida Hey Frederick, una composizione in cui nella sezione centrale trova piena esaltazione la verve di Jorma alla chitarra. La melodia la fa da padrone nello spensierato andamento blueseggiante di Turn My Life Down con Balin primo attore, unitamente alla Slick, alla voce; in evidenza l’organo Hammond suonato, nell’occasione, dall’ospite Stephen Stills. Uno dei momenti clou lo si raggiunge con l’armoniosa Wooden Ship, una song dai contorni psichedelici contenuta anche nell’album Crosby, Stills & Nash (uscito nel maggio 1969) e composta a tre mani da David Crosby, Stephens Stills e Paul Kanter; il refrain a due voci e la performance di Kaukonen sono ammalianti disegnando un’atmosfera sognante. E’ ancora la psichedelia a contrassegnare Eskimo Blue Day, una traccia incentrata su tematiche naturalistiche in cui ad un certo punto si erge la Slick al flauto, sorprendente, poi, nel suo modo di cantare quasi recitativo. Il disincantato country di A Song For All The Seasons appare un riempitivo, in realtà ha il pregio di rilassare l’ascoltatore prima della brevissima ipnotica strumentale Meadowlands, in cui a primeggiare sono le umbratili note dell’organo. All’incendiaria title track, autentica sberla in piena faccia che deliziò gli spettatori a Woodstock, spetta il compito di chiudere la release: il riff portante riprende quello del brano iniziale ed è da reputare tra i più coinvolgenti della storia del rock; il titolo fu ispirato a Balin quando una mattina fu svegliato da un camion della spazzatura denominato, per l’appunto, Volunteers of America. Ecco tradotte per voi le impetuose liriche inneggianti alla rivoluzione:

Guarda cosa sta accadendo fuori nelle strade
C’è la rivoluzione, vai alla rivoluzione
Sto ballando giù in strada
C’è la rivoluzione, vai alla rivoluzione
Non è divertente tutta la gente che incontro?
C’è la rivoluzione, vai alla rivoluzione
Una generazione è diventata vecchia
Una generazione ha dato l’anima
Questa generazione non ha nessun obiettivo da raggiungere
Basta Piangere
È giugno il momento per te e per me
C’è la rivoluzione, vai alla rivoluzione
Andiamo ora marciando verso il mare
C’è la rivoluzione, vai alla rivoluzione
Chi continuerà dopo di te?
Lo faremo noi e noi chi siamo?
Noi siamo i volontari d’America
Volontari d’America
Volontari d’America
Volontari d’America


Le bonus tracks incluse nella versione in CD uscita nel 2004 furono registrate dal vivo il 28 e il 29 novembre 1969 al Fillmore East e si trovano anche nell'album Sweeping Up the Spotlight: Live at the Fillmore East 1969, fatta eccezione per Somebody To Love e Wooden Ships.
Volunteers è una pietra miliare del rock, nonché epitaffio dei sogni utopistici di peace & love della generazione hippie; musicalmente è un eterogeneo (controverso per alcuni) coacervo di rock, psichedelia, folk e country, infarcito di contenuti a sfondo politico/sociale (i Jefferson Airplane furono accusati di anarchismo) che dovrebbero far riflettere soprattutto i giovani, a cui questa recensione è espressamente dedicata.



VOTO RECENSORE
93
VOTO LETTORI
87.12 su 40 voti [ VOTA]
Area
Mercoledì 11 Settembre 2019, 12.52.54
12
Ho sempre preferito questo a Surrealistic Pillow, qui poi ci sono anche degli ottimi pezzi Country perfetti per la voce di Grace. A questo proposito é curioso notare come molti dei protagonisti dell'epoca Psichedelica si stava a poco a poco orientando verso il Country tipo i Grateful Dead, Janis Joplin, Quicksilver e gli stessi Jefferson Airplane (seppur solo con qualche brano tipo The Farm)
lucignolo
Sabato 13 Ottobre 2018, 18.15.13
11
lo sto ascoltando in questo momento,sembra passato un secolo,un eternità,e lo è......rispetto ad oggi un altro mondo,ascoltandolo mi rendo davvero conto che non esiste più,non c'è più nulla,tutto pianificato,parificato,pacificato,annullato.Resta questa Musica splendida.non c'è bisogno di voto.
Rob Fleming
Sabato 30 Gennaio 2016, 12.24.04
10
Eccellente impreziosito dagli intrecci vocali di We Can Be Together e dalla fantastica sequenza di assoli di Hey Fredrick. Volunteers poi è un classico del rock. 78
VomitSelf
Lunedì 26 Maggio 2014, 21.45.05
9
Gran disco. Ma "Baxter's" rimane il mio preferito dei loro in assoluto. Comunque, 90 anche a questo
Hm is the law
Domenica 25 Maggio 2014, 13.37.34
8
Grazie a tutti per i complimenti, troppo buoni
Le Marquis de Fremont
Mercoledì 21 Maggio 2014, 13.33.22
7
Il migliore album dei Jefferson Airplane, perché oltre ai contenuti e a cosa ha rappresentato negli anni del "movement", è un album di bellissime canzoni. Bellissime. Il resto è scritto nella ottima recensione. Complimenti. Au revoir.
Carmine
Martedì 20 Maggio 2014, 9.44.06
6
Wooden Ship, Volunteers, Good Shepherd ...brani stratosferici!!!
corazza
Martedì 20 Maggio 2014, 8.47.00
5
Album seminale nella storia del rock, recensione emozionante ed esaustiva. Il voto è relativo in questi casi ma almeno 98 li merita tutti
Celtic Warrior
Martedì 20 Maggio 2014, 8.44.29
4
Una sola parola favoloso , bella fabio , ciao Jimmi
Jimi The Ghost
Martedì 20 Maggio 2014, 8.26.17
3
Vinile che rappresenta l'Apice e anche la curvatura finale dei JA. Un disco che potrebbe essere Difficile da amare se non si sente la politica sociale che l'America stava vivendo in quegli anni. Gli scontri con la polizia e scene di violenze di protesta a Chicago nella convention dei democratici nel 1968, i tragici scontri nel Kent State University Ohio nella quale si svolgevano una delle tante manifestazioni contro la guerra nel Vietnam e che culminò poco dopo con l'uccisone di alcuni giovani per mano della guardia nazionale, la situazoine ambientale e sociale ed economica dei ceti medi. Volunteers non è il solito disco controculturale, anti-politico, anarcoide. Volunteers è musica che diviene Memoria. Jimi TG
Kevin
Martedì 20 Maggio 2014, 7.53.05
2
La storia del rock. Bellissima recensione complimenti davvero. Voto 100 ovvio!
Galilee
Lunedì 19 Maggio 2014, 23.59.26
1
Capolavoro. È il terzo must have della band. Ottima recensione.
INFORMAZIONI
1969
RCA Records
Psychedelic Rock
Tracklist
Lato A
1. We Can Be Together
2. Good Shepherd
3. The Farm
4. Hey Fredrick

Lato B
5. Turn My Life Down
6. Wooden Ships
7. Eskimo Blue Day
8. A Song for All Seasons
9. Meadowlands
10. Volunteers

Bonus tracks della ristampa in CD del 2004
11. Good Shepherd
12. Somebody To Love
13. Plastic Fantastic Lover
14. Wooden Ships
15. Volunteers
Line Up
Grace Slick (Voce, Piano nelle tracce 3, 4, 7 e 10, Flauto nella traccia 7, Organo nella traccia 9)
Marty Balin (Voce, Percussioni)
Paul Kantner (Chitarre, Voce)
Jorma Kaukonen (Chitarra, Voce)
Jack Casady (Basso)
Spencer Dryden (Batteria, Percussioni)

Musicisti ospiti
Nicky Hopkins (Piano nelle trace 1, 4, 6, 8 e 10)
Stephen Stills (Hammond nella traccia 5)
Jerry Garcia (Chitarra nella traccia 3)
Joey Covington (Congas nella traccia 5, Sedia nella traccia 7)
David Crosby (Barca a vela nella traccia 6)
Ace of Cups (Voce nelle trace 3 e 5)
Bill Laudner (voce nella traccia 8)
 
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