Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Dark Tranquillity
Moment
Demo

Veritas
Threads of Fatality
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

27/11/20
Volbeat
Rewind, Replay, Rebound - Live in Deutschland

27/11/20
IN EXTREMO
Kompass Zur Sonne 2CD Extended Edition

27/11/20
MARATHON
Mark Kellys Marathon

27/11/20
ULTIMATIUM
Virtuality

27/11/20
DARKNESS
Over and Out

27/11/20
DIAMOND HEAD
Lightning to the Nations 2020

27/11/20
JADED HEART
Stand Your Ground

27/11/20
WITHIN THE RUINS
Black Heart

27/11/20
CADAVER
Edder & Bile

27/11/20
SVARTGHAST
Perdition

CONCERTI

27/11/20
RHAPSODY OF FIRE (POSTICIPATO)
ALCHEMICA MUSIC CLUB - BOLOGNA

28/11/20
RHAPSODY OF FIRE (POSTICIPATO)
LEGEND CLUB - MILANO

28/11/20
BELPHEGOR + GUESTS
BLACK WINTER FEST - MILANO

29/11/20
ORPHANED LAND
REVOLVER CLUB - SAN DONA' DI PIAVE (VE)

29/11/20
MARDUK (RIMANDATO)
SLAUGHTER CLUB - PADERNO DUGNANO (MI)

30/11/20
MARDUK (RIMANDATO)
SLAUGHTER CLUB - PADERNO DUGNANO (MI)

01/12/20
ORPHANED LAND
LEGEND CLUB - MILANO

02/12/20
ORPHANED LAND
TRAFFIC CLUB - ROMA

03/12/20
ROSS THE BOSS + GUESTS (CANCELLATO!)
LEGEND CLUB - MILANO

03/12/20
NAPALM DEATH
SLAUGHTER CLUB - PADERNO DUGNANO (MI)

Steve Vai - Alien Love Secrets
( 3449 letture )
C’è una profonda relazione tra le dita e l’encefalo. Gli Antichi conoscevano questo rapporto e gli prestavano molta attenzione, tanto che i filosofi dell’antica Grecia asserivano che l’uomo era in grado di pensare perché aveva una mano, ecco perché «dobbiamo pensare con le nostre dita». Una riflessiva affermazione del monaco Taisen Deshimaru che può contribuire, filosoficamente, a comprendere il motivo di quella compulsiva ricerca di esecuzione e di perfezione presente in molti musicisti. In questo articolato sistema il corpo riveste un ruolo decisamente importante, non solo dal punto di vista dell’articolazione meccanica intesa come movimento atto a generare un suono, ma orientato verso il concetto di un corpo che esso stesso diviene musica, in riferimento proprio al principio del fenomeno acustico dei suoni armonici. Molti musicisti tendono a vivere simbioticamente una forma viva di coesistenza con il corpo e lo strumento musicale, che si attua tra un movimento perfetto delle loro mani in simbiosi con le note e l’acustica emessa. È certamente un procedimento articolato, ma significativo e che tende a mettere in comunicazione quell’ampio mondo fatto di suoni con la complessità dell’emozioni di chi ascolta. È un sistema ben rappresentato ed apprezzabile frequentemente in ogni genere e, a volte, ben visibile tra i musicisti: dalla musica blues come ad esempio il chitarrista Aaron Thibeaux Walker, al jazz di Bill Evans, alla ineguagliabile sensibilità del pianista Glenn Gould, al minimale movimento delle dita di Arvo Pärt giungendo con rapidità alle improvvisazioni tematiche di Keith Jarrett. Se nel corso di periodi ed epoche la musica si è mutata anche attraverso le innumerevoli inclinazioni stilistiche di ogni singolo artista, essa di fatto non ha mai smarrito il suo primordiale intrinseco significato ereditato dal passato.

Steve Vai con la sua musica sempre eclettica, certamente ben rappresenta questo sistema di perfezione in una continua ricerca ed evoluzione dei suoni, con un interesse sempre attento nel voler suscitare ragguardevoli sentimenti ed emozioni in chi ascolta. Considerato tra i maggiori musicisti contemporanei influenti nel vasto panorama del chitarrismo, da sempre bramoso nello scoprire nuove diteggiature con una esecuzione perfetta tra le dita ed il plettro, tra suoni alterati da innovativi sistemi di elaborazione audio. In ogni sua esperienza musicale, collaborazione ed in ogni sua pubblicazione discografica, ha costantemente posto particolare attenzione all’estetica musicale ed ai rapporti coesistenti tra l’armonia e la melodia, con uno sviluppo tecnico particolarmente innovativo, ma impegnato come nessuno nel ricercare effetti sui sentimenti e nell’anima di chi ascolta la sua musica.
Un atteggiamento ampiamente comprovato e sempre in continua crescita nel corso della sua carriera artistica, che prende vita dalla sua primissima band con i The Ohio Express (1971-1972), poi con i Circus ed i Rayge, nei Bold As Love (1977) e gli Axis (1978-1979) che vedrà la prima collaborazione con il bassista Stu Hamm, per giungere al 1979 con il gruppo musicale fusion dei Morning Thunder per giungere, come trascrittore di partiture, nel mondo surreale di Frank Zappa. Una trasformazione continua ed irrefrenabile, alimentata tra continue collaborazioni, tinta da innumerevoli stili e generi musicali, che lo hanno visto nel 1984 suonare con la sua band 777 (il 7 un numero molto ricorrente nella discografia di Vai), passando per gli Alcatrazz (1985), David Lee Roth (1985-1989) ed i Whitesnake (1990) per divenire quell’eclettico, incontenibile trasformista dal nome Steve Vai che conosciamo oggi.

Dopo la pubblicazione di Sex & Religion, un prodotto discografico non propriamente definibile strumentale e in attesa della lunga sessione che richiedeva la produzione di Fire Garden, Steve Vai decise di registrare celermente un album volutamente essenziale, rapido, diretto e terso nei suoni, realizzato con una band composta con minimi elementi. Un EP brevissimo nella sua durata, poco più di trentatré minuti, che si sviluppano in una successione di 7 tracce, musicalmente coinvolgenti, sperimentali e finemente passionali, dal titolo Alien Love Secrets.
Si presenta immediato già dalla prima traccia Bad Horsie, in 6/8, innescato su di una distorsione e pedale di espressione, il tutto eseguito con un grande lavoro sulla leva del tremolo ed un bottleneck. Nella successiva Juice la sua chitarra rapidamente cambia setup, un brano con un groove fresco, pulito, sviluppato come in un boogie, ma con una ritmica maggiormente rapida, frenetica, composto come se fosse un unico grande assolo di chitarra, e che si sviluppa in A in modo misolidio. Frettolosamente Steve Vai ci trascina nella successiva Die To Live, una splendida ballata heavy, con apertura maestosa di chitarra. Ancora una volta gli effetti utilizzati sono ridotti al minimo indispensabile, anche se per un brevissimo momento il sound della sua chitarra viene sostenuto da un timido sintetizzatore, utile per accogliere ed enfatizzare maggiormente la delicata distorsione dell’assolo di chitarra. Una nuova variazione di stile nella successiva traccia The Boy from Seattle, un chiaro omaggio al chitarrista Jimi Hendrix. Una chitarra clean, piacevole nella sua progressione, pulita nelle sue sonorità e nella sua ricerca di semplici effetti. Poi Ya-Yo Gakk, realizzata sintetizzando la voce del suo bimbo di due anni, Julian e che si sviluppa unitamente ai suoni della chitarra come in un call and response. Divertente, geniale e coinvolgente come il brano in stile follemente zappiano dal titolo Kill the Guy With the Ball/The God Eaters con apertura di una voce effettato con un talk box. Una traccia che si apre inaspettatamente, pazzesca, trascinante, con riff su accordi tipici di un metal/thrash. In relazione al tempo musicle è un brano suddiviso in due sezioni distinte: la prima Kill the Guy With the Ball, rapidissimo, soffocante, frenetico, splendidamente thrash, che riesce ad arrestarsi solo dopo un colpo di leva a chiudere il sound per rallentarsi improvvisamente, divenendo magicamente un’eterea e trascendentale musica. È la seconda parte del brano: The God Eaters. Infine si giunge alla settima traccia. Il sette è il cuore e l’anima di ogni prodotto discografico di Steve Vai. Un numero costantemente ricorrente nelle mitologia, nelle religioni, nell’esoterismo. Simbolo della perfezione e della divinità, il numero 7 indica il passaggio tra due mondi, essa è fortemente correlato alla magia, ai celati misteri del mondo e alle regole di tutti i fenomeni della vita.
La traccia numero sette di Alien Love Secrets è abitata dalla meravigliosa ballata Tender Surrender. Una chitarra clean in fingerstyle, che si combina nella varie tonalità con un organo in background, un basso elettrico ed una delicata batteria che, coralmente modellano una meravigliosa atmosfera poeticamente emotiva. Un tempo musicale che richiama lontanamente quel sound del brano Villanova Junction Blues di Jimi Hendrix. Tender Surrender, con molta probabilità, insieme a For the Love of God, ancora oggi, rappresenta una delle maggiori e rappresentative ballate composte da questo straordinario chitarrista.

Se pur ragionevolmente breve nella sua completezza Alien Love Secrets è certamente un disco di ottima qualità, dai contenuti decisamente splendidi e dalle composizioni strumentali finemente suggestive. Un EP che, con raffinato equilibrio, modera l’attesa dell’imminente pubblicazione di Fire Garden e che, oltremodo, riesce a designare con estrema chiarezza il percorso artistico, tecnico e discografico che Steve Vai aveva percorso dopo il grande successo di Passion and Warfare. Un disco da riscoprire e da ascoltare senza indugio, poiché in composizione, nota dopo nota vi è custodito l’essenza di uno dei maggiori e più rappresentativi chitarristi contemporanei.

…le emozioni che si lasciano descrivere a parole con tali difficoltà sono direttamente trasmesse nella musica, ed in questo sta il suo potere ed il suo significato [Lev Nikolævic Tolstoj 1828-1910]



VOTO RECENSORE
87
VOTO LETTORI
84.8 su 20 voti [ VOTA]
Aceshigh
Mercoledì 6 Settembre 2017, 9.34.29
7
Una buona anticipazione di ciò che avrebbe fatto con Fire Garden. Non siamo a quei livelli, o a quelli di Passion and Warfare, ma anche qui dimostra di essere un genio assoluto. Le ultime due tracce da sole già valgono l'acquisto...
Philosopher3185
Martedì 10 Giugno 2014, 21.40.36
6
Forse questo è il suo disco piu' accessibile come ascolto,anche a chi non è un patito di Chitarre
Jimi The Ghost
Sabato 24 Maggio 2014, 21.57.35
5
Therox68: mi trovo molto d'accordo con te. Che dire, Tender Surrender si fonda sull'espressività dell'esecuzione. Solo così riesce a regalare emozioni in chi ascolta. Non saprei, ma soggettivamente For the Love of God mi riempie sempre di emozioni ad ogni suo ascolto un po' come riesce "Lotus Feet" in "Real Illusion: Reflections". In seguito Steve Vai non è più riuscito in maniera brillante ad esprimersi come io lo vorrei ascoltare e soprattutto con continuità e completezza. La solita sofferenza nel Songwriting? Forse, non saprei.Grazie ancora Therox68 Un saluto CYNIC. Jimi TG
therox68
Sabato 24 Maggio 2014, 20.55.20
4
Naturalmente il titolo è For The Love Of God non For The Love God.
therox68
Sabato 24 Maggio 2014, 12.54.49
3
Grandissima recensione di un grande disco che all'epoca, e non solo, dell'uscita ho letteralmente divorato ed, in parte, assimilato. In parte nel senso che non suono certo come Vai... e vorrei vedere! Battute a parte - si dice quello che si pensa anche quando si scherza -nella ballata Tender Surrender la chitarra mormora, sussurra, grida e soffre ad un livello forse superiore alla stessa For The love God. Ed era difficile pensare di superare quel livello di espressività. In The God Eaters assistiamo ad una sequenza di slash/chords difficile da concepire per dissonanza senza far sembrare il tutto slegato e "random". Forse il miglior Vai del dopo Passion And Warfare.
Leo63
Sabato 24 Maggio 2014, 12.14.08
2
Gran disco. Recensione come sempre spettacolare
CYNIC
Sabato 24 Maggio 2014, 11.56.45
1
CIAO amico fantasma dell'opera "Jimi The Ghost" io sono ex-Luci Di ferro ora CYNIC in onore dei CYNIC. Complimenti per la rece. io lo amo alla follia STEVE VAI e ''alieno l'amore segreto'' è uno dei miei album preferiti!! VOTO : 91/100 anche se io darei di più ma non voglio fare polemica con nessuno
INFORMAZIONI
1995
Relatitivty
Shred
Tracklist
1. Bad Horsie
2. Juice
3. Die to Live
4. The Boy from Seattle
5. Ya-Yo Gakk
6. Kill the Guy with the Ball/The God Eaters
7. Tender Surrender
Line Up
Steve Vai (Chitarra, Tastiera, Programmazione suoni, Eventide H3000, Percussioni, Basso)
Tommy Mars (Organo su traccia 7)
Deen Castronovo (Batteria su tracce 3, 4, 6, 7)

Ospiti
Julian Vai (Voce su traccia 5)
 
RECENSIONI
95
85
87
77
100
78
78
ARTICOLI
28/06/2013
Live Report
STEVE VAI
Viagrande Studios, Viagrande (CT), 22/06/2013
23/09/2009
Intervista
STEVE VAI
Laddove risiedono le cose selvagge...
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]