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Azoria - Seasons Change
( 1072 letture )
Il nome Azoria risulterà sconosciuto ai più, dato che la band si è formata appena un anno fa, nei primi mesi del 2013, ma forse qualcuno avrà già sentito parlare di Alexander Oriz, bassista, chitarrista, cantante, produttore e all’occorrenza anche batterista, già alle prese coi ReinXeed, gruppo power svedese sorto all’alba del nuovo millennio e autore di ottime releases sorrette dal favore della critica mondiale, e coi Golden Resurrection. Seasons Change è un album facile da decifrare, nonostante il numero degli ospiti presenti faccia pensare ad un lavoro più ricercato o anche solo più variegato. Infatti, oltre alla formazione ufficiale, che già vede il sopracitato Oriz in veste di vocalist, troviamo sei ospiti a dividersi il microfono nelle nove tracce qui presenti. Peccato che tra tutti, come vedremo più avanti, solo uno (in questo caso una) riuscirà a trasmetterci qualche sensazione di sincera partecipazione, mentre di quasi tutti gli altri si riscontra una presenza ben al di sotto di ogni più modesta aspettativa. Da segnalare come unico nome di punta Snowy Shaw, polistrumentista già all’opera in passato con King Diamond, Mercyful Fate e Dream Evil in veste di batterista, suo strumento principale, nonché presente in album di band a nome Sabaton, Therion e Dimmu Borgir. La ricetta degli Azoria è la solita minestra riscaldata che si spera sempre di non trovarsi di fronte, un insieme di idee che appaiono fini a sé stesse e prive di un minimo di mordente. A salvare la faccia è solo la professionalità con cui il prodotto finale viene inserito nel mercato, con la solita produzione qualitativamente ineccepibile e gli orpelli melodici di cui si pensa che ogni amante del power necessiti. Ma anche qui l’errore è fatale.

Nove brani, dicevamo, e ben pochi spunti da conservare. Sono infatti appena un paio le canzoni che riescono a dirci davvero qualcosa: la prima, Just Like the Phoenix, si regge su un buon comparto vocale, ad opera del bravo Tommy ReinXeed, e su una struttura melodica abbastanza interessante che fa presagire un piacevole prosieguo da lì in avanti. Aspettative, però, quantomai deluse. Il secondo brano a guadagnarsi l’aggettivo di interessante è When You Sleep, cantato da un’inaspettatamente dotata Matilda Eriksson, sconosciuta vocalist svedese che merita da parte nostra un sincero apprezzamento. La canzone si dimostra dolce ed intrigante, grazie proprio alle sue linee vocali, e ci permette di tirare un sospiro di sollievo dopo aver sopportato pezzi a dir poco mediocri. Qualche lieve segnale positivo, però dal punto di vista esclusivamente strumentale, lo trasmette anche Inside My Heart, che in contrasto a ciò presenta un refrain che potremmo tranquillamente definire fastidioso. La titletrack si lascia ascoltare senza particolari picchi d’entusiasmo, così come Love It Loud, Starlight e la conclusiva Peace of Mind, che pur ascoltandole ripetutamente più volte faticheranno a lasciare traccia di sé. Pessime su tutti i fronti Prophecy e To the Land of Glory, abbattute pesantemente dall’operato del cantante Mike Andersson (Cloudscape, Fullforce, Planet Alliance), qui decisamente sottotono rispetto al suo solito, nonché dalla scialba prestazione del reparto strumentale nella sua interezza.

Vietato azzardare paragoni con le metal-opera del calibro degli Avantasia, cosa che purtroppo gli stessi Azoria hanno voluto fare all’interno della propria biografia. Aspettative sicuramente troppo alte rispetto ai contenuti effettivi di questo debut e che, volendo trovare il lato positivo della cosa, ci mostrano una formazione determinata a percorrere una strada ben precisa e non un gruppo di musicisti che si ritrovano per caso a suonare all’interno della stessa sala prove. Le basi da cui (ri)partire, quindi, ci sono, ora non resta altro che mettere in risalto i non pochi difetti per poter ambire a qualcosa di più grande.



VOTO RECENSORE
52
VOTO LETTORI
45 su 1 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2014
Liljegren Records/Doolittle Group
Power
Tracklist
1. Just Like the Phoenix
2. Inside My Heart
3. Seasons Change
4. Prophecy
5. To the Land of Glory
6. When You Sleep
7. Love It Loud
8. Starlight
9. Peace of Mind
Line Up
Alex Oriz (Voce, Chitarra)
Simon J (Chitarra)
Christopher Davidsson (Basso)
Emil Eriksson (Batteria)

Musicisti Ospiti:
Tommy ReinXeed (Voce nelle tracce 1 e 2)
Mikael Dahl (Voce nella traccia 3)
Mike Andersson (Voce nelle tracce 4 e 5)
Snowy Shaw (Voce nelle tracce 8 e 9)
Mark E Gunnardo (Voce nelle tracce 2 e 7)
Matilda Eriksson (Voce nella traccia 6)
 
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