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Banana Mayor - Zombie`s Revenge
( 1012 letture )
Provenienti da Bari, i Banana Mayor si formano all’inizio del 2006 con l’intenzione di proporre un sound che varia dallo stoner all’alternative, passando per il grunge ed il funk-metal. Dopo aver trascorso i primi anni accrescendo l’alchimia tra i membri della band, i nostri pubblicano la prima demo autoprodotta intitolata Confused Mind, usando come fonti d’ispirazione band storiche quali Primus, Faith No More, Tool e Rage Against the Machine. I mesi successivi alla pubblicazione delle prime quattro tracce, i Banana Mayor si dedicano ai live ed alla scrittura del nuovo materiale che dovrebbe andare a costituire l’esordio ufficiale della band, tuttavia nel 2009 il progetto viene accantonato a causa di problemi personali. Due anni dopo, i quattro ragazzi baresi riprendono in mano i Banana Mayor e perfezionano il nuovo materiale, registrandolo a cavallo tra il 2012 e il 2013: queste sette tracce andranno a costituire il qui presente Zombie’s Revenge, pubblicato tramite autoproduzione agli inizi del 2014. In attesa del primo album completo, possiamo intanto pregustarci questa mezz’ora scarsa che dovrebbe darci una panoramica dello stile e delle capacità del quartetto del sud-italia.

Una rullata come lo stoner impone ci introduce alla title-track, posta in apertura dell’EP e lo stile dei Banana Mayor fa capolino poco per volta: caratterizzato da un sound che richiama fortemente le caratteristiche succitate tanto care ai Kyuss ed ai Monster Magnet, ci trasmette influenze più alternative e grunge come preannunciato dalla band stessa. Dalla title-track ci spostiamo su Paraside, primo singolo estratto dal disco e portatore di elementi più melodici: gli effetti sulle vocals diminuiscono, le chitarre spiccano con il loro sound ovattato e il basso si ritaglia uno spazio importante sopra le rullate in continuo divenire. Passando per l’alternativa Gala e la più aggressiva ed ossessiva Cow’s Empire, si giunge a Dualism brano spezzato in due tronconi da tre minuti e mezzo ciascuno e che mette in mostra harsh vocals e chitarre maggiormente funkeggianti, su un canovaccio pesantemente alternative; anche qui, il basso la fa da padrone a metà pezzo con un riffing possente che sostiene il piacevole assolo chitarristico prima di sfociare nella cadenzata Part 2. A chiudere la mezz’ora scarsa di riproduzione, l’isterica Shadows Arise che sembra riproporre un sunto delle qualità messe in campo dai Banana Mayor in un risultato più che sufficiente nel complesso.

Il lavoro è abbastanza solido anche se perfezionabile, soprattutto a livello di imprinting stilistico. Se la scelta di spaziare su più generi è quasi sempre indice di un eclettismo positivo, capace di rendere una registrazione molto più longeva del normale, non è da sottovalutare il rischio di proporre un’accozzaglia di suoni che mal si amalgamano tra loro, senza trovare il bandolo della matassa. I Banana Mayor si pongono esattamente a metà tra le due possibilità: Zombie’s Revenge mette in mostra la particolare propensione del quartetto a spaziare dallo stoner all’alternative con discreta facilità, tuttavia pecca ancora di una caratterizzazione ben precisa che potrebbe offrire un positivo ordine al tutto. La prestazione strumentale è buona con batteria e basso che forniscono un tappeto ritmico in perenne mutazione, sul quale la chitarra di Alberto Pinto si prodiga in assoli carichi e coinvolgenti. Anche le vocals sono positive, con l’alternanza tra clean, harsh e scream a seconda dell’incedere strumentale del brano. Concludendo, Zombie’s Revenge è un preludio più che sufficiente in attesa del full-lenght che dovrebbe uscire entro la fine dell’anno: sicuramente c’è del lavoro da fare per migliorare il risultato finale, tuttavia le potenzialità sembrano esserci tutte e la possibilità di rendere più omogenea la proposta è alla piena portata del quartetto. Ora non ci resta che attenderli alla prova del full-lenght.



VOTO RECENSORE
65
VOTO LETTORI
56 su 3 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2014
Autoprodotto
Alternative Metal
Tracklist
1. Zombie’s Revenge
2. Paraside
3. Gala
4. Cow’s Empire
5. Dualism (Part 1)
6. Dualism (Part 2)
7. Shadows Arise
Line Up
Stefano Capozzo (Voce)
Alberto Pinto (Chitarra, Cori)
Federico Cacciapaglia (Basso)
Alessandro Fornari (Batteria)
 
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