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Faith No More - Live at the Brixton Academy
( 2334 letture )
Dopo il capolavoro The Real Thing e i grandiosi riscontri ottenuti in termini di vendite, popolarità e considerazione da parte dell’industria musicale, i cinque pazzoidi dal DNA spigolosamente crossover, diventarono trottole da palco, in giro per il pianeta terracqueo. Protagonisti di numerosissime gig, sia come band di supporto ai Metallica, sia come headliner di un tour tutto loro decidono -o meglio la loro etichetta sceglie- di pubblicare una testimonianza live optando per questa esibizione in terra d’Albione. Per rendersi conto che cos’erano in quel momento i californiani di ‘Cisco, basti pensare che ricevettero, tra il ‘90 e il ‘91, ben 5 nomination tra Grammy e MTV Awards, vincendo in una categoria; singoli spaziali come From Out of Nowhere, Epic e Falling to Pieces avevano fatto il vuoto intorno, dando vita ad una pioggia di dollaroni e premiandoli senza ritegno. Allora ecco scattare l’operazione CD dal vivo, lanciato sul mercato con una VHS live -successivamente edita in DVD- carpita nella stessa sede ma con registrazioni differite. Una sorta di riempitivo commerciale, un regalo ai fans che attendevano, con atteggiamento spasmodico, il loro rientro in studio dopo oltre due anni.

Questo dischetto ottico è il manifesto evidente di ciò che era il quintetto in quel periodo, vennero proposti ben sette estratti da The Real Thing, che fanno bella figura anche in sede live con uno sprint fatto di energia e lucida follia; unica eco del loro passato, la potente e martellante We Care a Lot, scoglio roccioso su cui costruirono i primi afflati di fama e fortuna. Accluse alla set list anche due song inedite come The Grade, strumentale non eclatante e The Cowboy Song, brandello tirato, che nulla aggiungono e nulla tolgono al carisma dei Faith No More, i quali si lanciano in una performance retta, penalizzata però da una registrazione non ottimale, abbastanza claustrofobica e poco sfavillante; pare più un’occasione da prendere al volo per mungere la mammella di una vacca aurea che produceva comunque. Le prove di Mike Bordin, valentissimo pestapelli, e della band sono buone, ciò che sorprende è il singer poliedrico Mike Patton che si rivela frontman imprevedibile, discolaccio e irriverente, il quale si diverte durante tutto lo spettacolo a parodiare e infuocare l’audience disseminando versacci e stravaganze assortite: ascoltate War Pigs su tutte. L’atmosfera respirata sulle assi dello stage emerge come scanzonata e dissacrante, addirittura in alcuni frangenti la band si rallegra, burlandosi di hit di quell’epoca: su Epic compare un accenno del refrain di Pump Up the Jam dei Technotronic, su We Care a Lot si manifesta l’ectoplasma di plastica invece dei bamboccetti New Kids on the Block. Insomma un documento storico e nulla di più questo frammento live, una sorta di rimembranza dei tempi andati.

La band produrrà da studio album discussi, controversi, ma ognuno con song galattiche ed indistruttibili con tanta maturità compositiva: penso a tracce come Ashes to Ashes, Last Cup Of Sorrow o Stripsearch. Alcuni critici soloni sono concordi nell’affermare che i Faith No More siano stati un lampo nella notte senza riuscire a condizionare il sound di generazioni, io mi trovo assolutamente in disaccordo con questi signori “so tutto io”, i Faith No More hanno squarciato i divisori di una scena stantia che, in unione con l’avvento del grunge, ha modificato coordinate di suoni e stili. Al netto di tutto e sottolineato il dato storico, Live at the Brixton Academy rimane ciò che è, un live set per nulla trascendentale. Molto meglio le produzioni susseguenti di questi californiani: non fossero esistiti sarebbero stati da brevettare in laboratorio.



VOTO RECENSORE
68
VOTO LETTORI
76 su 9 voti [ VOTA]
Rob Fleming
Sabato 23 Gennaio 2016, 18.15.04
10
Voto 80 Ovviamente per le canzoni in sé il voto sarebbe assai più alto, ma ha il difetto di riproporre praticamente nella sua interezza The Real Thing. Quindi, non hanno fatto molto sforzo.
VomitSelf
Martedì 3 Giugno 2014, 19.33.02
9
Grandissimi FNM! Visti anche dal vivo ai tempi. Su 5 album, almeno 3 ("the real thing", "angel dust" e "king for a day") sono per me capolavori totali.
P2K!
Domenica 1 Giugno 2014, 22.16.51
8
Il live è decisamente sotto tono anche a causa di una registrazione e produzione non proprio brillanti. Comunque un documento importante anche perché di loro live ufficiali non si trova molto altro...
kola
Domenica 1 Giugno 2014, 22.04.44
7
Anche io come "MiltonKeef" non sono d'accordo riguardo la parte di questa recensione sul live in questione, perche' penso che questo documento sia stato veramente importante al tempo, per far capire lo zeitgeist dei FNM di quegli anni...Io avevo il "VHS", l'ho divorato...Mente la frase "non fossero esistiti sarebbero stati da brevettare in laboratorio" e' esattamente quello che penso di questa grandissima, originalissima e strabiliante band. E un saluto a quel genio di Mike Patton.
Gabriele
Domenica 1 Giugno 2014, 17.22.49
6
macho68.... i Poison avrebbero suonato dopo loro e i Quireboys.... e dopo una tonnellata d' acqua proprio durante il set dei FNM!!! Spettacolo quel MOR con anche Aerosmith e Whitesnake con Vai!!!
macho68
Domenica 1 Giugno 2014, 13.28.33
5
Me li ricordo al Monster del '90 a Bologna a prendere per il culo i Poison che suonavano dopo di loro (o prima,non ricordo)...dal vivo grandissimi,ed in effetti questo live risulta un po sottotono rispetto al loro potenziale....comunque buon cd....voto 80
Galilee
Sabato 31 Maggio 2014, 23.23.38
4
Che dire, stranamente sono d'accordo con Frankiss. I faith no more per me sono una band di primaria importanza per l'evoluzione di tutto il Metal, e considero tutta la loro discografia superlativa. Però questo live è un pò così, almeno si vinile è un pò così.. Li vidi coi guns a Torino ed erano tutt'altra cosa. Il DVD non l'ho visto. Come voto darei un 70.
Andrew Lloyd
Sabato 31 Maggio 2014, 20.59.41
3
Ricordo questo cd, rilasciato in maniera improvvisa e quasi per ribadire il successo ottenuto dal gruppo. Nel 1989/1990 si faceva un gran parlare di loro e il video Epic spopolava... e furono i primi a fine anni Ottanta, a ribadireche non c'erano solo sonorità tradizionali... ma anche il loro modo irreverente di fare musica.. Nel 1992 arrivò l'altro capolavoro Angel Dust. Pian piano nonostante ottimi album, persero un po' di mordente anche per via dell'abbandono di Jim Martin... Sono riuscito a vederli live allo Sziget nel 2009. Che soddisfazione...
Alessandro Bevivino
Sabato 31 Maggio 2014, 16.12.50
2
Bella recensione , 70 per il cd , mentre per il dvd 75, DVD 5 punti in più causa PATTON SPETTACOLO
MiltonKeef
Sabato 31 Maggio 2014, 14.53.21
1
Non sono d'accordo, per me l'album in questione rappresenta una felice vetrina di ciò che erano i FNM all'epoca. Il dvd poi, con quel pazzo scatenato di Patton, è una goduria per gli occhi!
INFORMAZIONI
1991
Slash Records
Crossover
Tracklist
1. Falling to Pieces
2. The Real Thing
3. Epic
4. War Pigs
5. From Out of Nowhere
6. We Care a Lot
7. Zombie Eaters
8. Edge of the World
9. The Grade
10. The Cowboy Song
11. The Grade
Line Up
Mike Patton (Voce)
Jim Martin (Chitarra)
Roddy Bottum (Tastiera)
Billy Gould (Basso)
Mike Bordin (Batteria)
 
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