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Stoneburner - Life Drawing
( 1459 letture )
The world isn't always a happy, beautiful place, and neither is our music"

Un lancinante feedback di chitarra che, dissolvendosi, lascia spazio a ritmiche deprimenti e catacombali; vocals indiavolate, riff densi ed appiccicosi, tamburi maltrattati senza sosta apparente: così si apre Life Drawing, seconda opera sulla lunga distanza per gli statunitensi Stoneburner.
Il quartetto sludge con sede a Portland, Oregon, compie un gigantesco balzo in avanti rispetto alla precedente pubblicazione, sorprendendo in quanto a freschezza compositiva e brutalità insita nei solchi di questo full-length.
A partire dall'opener Some Can, già descritta in apertura, l'ascoltatore viene catturato e catapultato in un mondo dove gigantesche coltri fumose e nebbiosi fiumi di lava rovente dettano legge, non lasciando spazio a null'altro.
I brani si succedono senza effettiva soluzione di continuità, andando a formare nella sostanza un unico grande spartito di sofferenza e dolore; azzeccate introduzioni strumentali ci accompagnano sull'orlo dell'abisso, pronte poi a gettarci nel profondo degli inferi con brevi e pesantissime accelerazioni death che, repentine ed imprevedibili, lasciano spazio allo sludge più plumbeo e melmoso.
Tracce come Caged Bird, An Apology To A Friend In Need e specialmente la conclusiva The Pheonix sono la summa di tutto ciò che un appassionato di queste sonorità cerca e rincorre album dopo album.
Proprio quest'ultima, una bomba nucleare ad alto tasso radioattivo, necessiterebbe di una recensione a parte per poter essere sviscerata nel modo in cui merita; venti minuti di follia, in cui inaspettati crescendo emotivi si alternano a mazzate strabordanti di growl e chitarre in grandissimo spolvero, vanno a formare un piccolo capolavoro che ci conduce al termine dell'opera. Le parole risultano comunque sterili dinnanzi a brani come questo: descrivere, in questo caso, è sminuire.
Nota di merito a parte per la produzione (grande croce del debutto, Sickness Will Pass, penalizzato fortemente in tal senso) ad opera di Fester ed Adam Gonsalves, autori di un ottimo lavoro in sede di mixaggio: i suoni sono sufficientemente puliti e ben equilibrati tra di loro, ogni strumento trova infatti il suo giusto posto nel sound generale.

Life Drawing si presenta come un album sicuramente valido e prezioso che merita attenti e ripetuti ascolti; gli Stoneburner possono definirsi estremamente soddisfatti per il risultato finale e continuare su questa strada: è quella giusta!



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
57.83 su 6 voti [ VOTA]
tartu71
Domenica 29 Novembre 2020, 18.10.07
3
mi e' ricapitato sto cd tra le mani, anzi,, tra le orecchie ,,,,mamma mia che sassata!
Diego
Mercoledì 4 Giugno 2014, 9.54.24
2
Avete dimenticato di dire che il cantato è ai minimi storici per il genere..uno scream veramente insipido.
Ad Astra
Sabato 31 Maggio 2014, 22.59.55
1
ottimo disco.per chi apprezza lo stoner/sludge è una manna dal cielo! si sentono molto le radici di papá scott e della sua creatura. dargli tempo per farli diventare ancor piu prsonali ma la strada è tracciata. ottimo!!!
INFORMAZIONI
2014
Neurot Recordings
Sludge
Tracklist
1. Some Can
2. Caged Bird
3. Drift
4. An Apology To A Friend In Need
5. Pale New Eyes
6. Giver Of Birth
7. Done
8. You Are The Worst
9. The Phoenix

Line Up
Damon Kelly (Voce, basso)
Jesse McKinnon (Voce, batteria)
Elijah Boland (chitarra)
Jason Depew (chitarra)
 
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