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Quiet Riot - Metal Health
( 6704 letture )
Che siate tra quelli che l'hanno amato sin dalle sue prime note, ammaliati dalla estrema facilità con cui l'intero lavoro entrava immediatamente in testa col suo rock metal da classifica, o tra quelli che l'hanno altrettanto visceralmente odiato per come annacquava all'americana uno stile che nel suo complesso si stava già spostando verso lidi sempre più maturi e pesanti, una cosa è in ogni caso certa per tutti: Metal Health è un disco importante comunque l'abbiate accolto al momento della sua uscita sul mercato. Nati nel 1975 per iniziativa dell'immenso Randy Rhoads e Kelly Garni, i Quiet Riot arrivarono all'incisione di Metal Health essendosi riformati dopo la dipartita del chitarrista, manifestando con ciò un certo opportunismo non esente dall'influenza della casa discografica, trovando un mercato che altro non aspettava se non di conoscere la band in cui Rhoads aveva mosso i suoi primi passi professionali e quindi ricettivo per la loro musica. La band, peraltro, si presentò all'appuntamento col successo con un sostituto di altissimo livello come Carlos Cavazo, un cantante perfetto per il sound del gruppo come il compianto Kevin DuBrow (altro tipo che non ha certo condotto un'esistenza all'insegna della morigeratezza), un ottimo bassista "di ritorno" come Rudy Sarzo ed un batterista come Frankie Banali poi, forse non a caso, all'opera con i W.A.S.P.

Composto in parte maggioritaria da DuBrow utilizzando in piccola parte anche materiale già edito in precedenza e riverniciato per l'occasione, il disco parte subito col piede giusto secondo il metro americano, ossia con Metal Health. Un riff ruffiano, un suono tagliente, ma non troppo, una dose di melodia introdotta dall'arrangiamento ad hoc e l'interpretazione convinta di DuBrow che porta ad un ritornello che invita a fare ciò che ogni headbanger che si rispetti desidera più di ogni altra cosa: sbattere la testa come si deve. In altre parole, un anthem costruito per essere suonato dal vivo, in perfetto equilibrio tra durezza e digeribilità per le masse, quindi buono in tutti gli ambiti. Una di quelle canzoni che ogni gruppo non filosoficamente di nicchia vorrebbe aver composto ed ogni casa discografica vorrebbe aver pubblicato. La vera paraculata (nel senso buono) della casa discografica viene però con la cover di Cum On Feel the Noize degli Slade. Canzone inizialmente scartata dalla tracklist per scelta della band ed inserita solo su pressione della Pasha Records, diventò immediatamente quel successo planetario che perdura tutt'ora, proiettando i Quiet Riot nell'olimpo dei gruppi più in vista a prescindere dal genere di appartenenza. Molto più amichevole e adatta all'airplay radiofonico Don't Wanna Let You Go, arrangiata del resto appositamente per quello scopo in maniera da risultare a metà tra una ballata hard dal ritmo sostenuto ed un rock d'atmosfera con un discreto assolo e non priva di venature pop. Slick Black Cadillac, già edita, riporta al tempo del rock'n'roll appena metallizzato. Altra canzone di facile presa che si basa sui fondamentali del genere e quindi in grado di arrivare immediatamente ad un pubblico cresciuto con quei ritmi o con i genitori che lo hanno fatto. Tutto molto statunitense nella sua spensierata ingenuità e nonostante qualche eco dei Queen. Un arpeggio struggente che sostiene un cantato altrettanto compreso introduce Love's a Bitch, un mid-time ben più roccioso della canzone precedente, discretamente riuscito nonostante non sia certo particolarmente originale. Più tipicamente heavy nel suo incedere "cavalcante" Breathless. Buono l'arrangiamento che mostra due cose molto importanti: la capacità del gruppo di inserire quella dose di malinconia che rimane sottotraccia in molti loro lavori e soprattutto da dove abbia tratto una certa porzione dell'ispirazione Blackie Lawless per i suoi W.A.S.P. (provate ad immaginare la sua voce su questo pezzo), almeno per quelli degli anni 80 ed anche se certe cose sono forse nell'aria in determinati momenti. Decisamente aggressivo per i canoni dei Quiet Riot un brano come Run for Cover e, dopo la brevissima Battle Axe che altro non è se non un'esibizione di Cavazo, Let's Get Crazy provvede a recuperare il concetto di ritmo in forma elementare per i live set, concedendo ancora agli ascoltatori poco più di quattro minuti da dedicare allo scuotimento delle proprie membra. Infine Thunderbird, ballata in teoria esente da valutazione in quanto dedicata alla memoria di Randy e quindi da prendere senza troppo pesare il suo valore musicale, ma oggettivamente non molto importante da questo punto di vista.

Lavoro in un certo senso "usa e getta" (ma paradossalmente sopravvissuto allo scorrere del tempo), prodotto appositamente e con grande cognizione di causa con lo scopo di vendere sia tra gli amanti del metal che tra i rockers generici, senza trascurare affatto il mercato nel suo insieme, Metal Health assolse pienamente al suo scopo centrando l'epocale risultato di piazzarsi in testa alla classifica billboard. I Quiet Riot, pur pubblicando ancora materiale valido, non riusciranno più a ripetere questo immenso successo e pur avendo aperto buona parte della strada ai gruppi americani più da classifica che si imporranno successivamente, mancheranno come spesso accade di agganciare come potevano il treno del successo stabile negli anni a seguire, finendo per percorrere strade lastricate di incomprensioni interne alla band. A prescindere dalla sua discutibilissima collocazione nel settore heavy metal che generalmente gli si assegna, Metal Health rimane un album spartiacque, che ha il merito di aver condotto molti ad approfondire la conoscenza di questa musica e scoprire realtà ben più importanti dal punto di vista storico, un po' come faranno anni dopo gli Europe mediante un singolo dal clamoroso successo mondiale. Un secondo merito di questo disco fu quello di indicare che esisteva anche in Europa, dove ebbe un riscontro molto notevole, una precisa richiesta per questi suoni (difficile dire se la richiesta era pre-esistente o se venne creata dal disco, ma qui sconfiniamo nel marketing), nonostante l'indubbia e preponderante inclinazione del vecchio continente per lavori maggiormente pesanti. Che siate o siate stati tra quelli che andarono fuori di testa per i loro coretti immediati che vedono anche partecipare Chuck Wright ed i riff che facevano immediatamente muoversi per seguire il ritmo, o tra quelli che odiarono questa corruzione a stelle e strisce del sacro mondo del metallo pesante, Metal Health rimane una pietra miliare di un certo modo di fare heavy rock e, a distanza di oltre trent'anni dalla sua uscita, può ancora regalare molti momenti divertenti.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
83.91 su 37 voti [ VOTA]
Fabio Rasta
Sabato 25 Luglio 2020, 12.18.19
49
Giustamente rimarcato in rece, questo lavoro fu esattamente uno spartiacque; condizionò assolutamente i futuri CRÜE e DEF LEPPARD, quello che restava dei TWISTED, e altra roba come WASP, DOKKEN, RATT eccetera, tutte bands coi capelli lunghi (ma cotonati), che ebbero molto successo culminando in fenomeni come BON JOVI e The Final Countdown. Non sono mai stato interessato a questo tipo di proposta musicale che andò in voga in quegli anni sia in una parte di pubblico interessato all'Hard'n'Heavy, sia in diversi contesti estranei. Principalmente sono le sonorità che mi danno rigetto, e da allora mi sono sempre tenuto tendenzialmente alla larga. Lo ascoltai comunque libero da preconcetti xchè il fenomeno era ancora agli inizi, e una cosa la devo proprio dire: la title track é un pezzo davvero spettacolare. La cassetta la cancellai dopo un po', così come quella dei RATT Invasion Of Your Privacy che era anche peggio, ma quel pezzo mi è rimasto dentro x anni, poiché x l'eccessivo disgusto, non pensai di salvarlo e non ebbi + occasione di riascoltarlo fino a internet. Un pezzo grandioso, Un capolavoro. Una specie di bignami del perfetto pezzo Metal. BANG YOUR HEAD!!!
Kiodo 74
Lunedì 6 Aprile 2020, 13.06.30
48
Il disco ripassato stamattina è per me un cult....un masterpiece composto da ritmi trascinanti e cori sguaiati da vero Rock Party dove ognuno si sente libero di ballare, scapocciare, pogare ed anche limonare con il paio di ballads inserite..... Qui si tratta soltanto di grezzo e robusto rock n' roll trattato in maniera esemplare con i volumi sparati al massimo e con la voce graffiante di DuBrow a sputare strofe stradaiole.....e pregovoli assoli chitarristici..... Tutto l'insieme è una bomba! Voto 90.Ossequi!
jae
Martedì 26 Dicembre 2017, 17.59.53
47
Successo discografico enorne, e' il primo che assesta un colpo decisivo nelle classifiche Usa per l heavy, tuttavia per me rimane ottimo, storico, ma non a livello delle cose migliori che verrano dopo, a parte i classici di Dokken ed altri, se vi capita date un ascolto ad over the edge degli Hurricane, peraltro abbastanza noto alle cronache heavy dell epoca
Aceshigh
Lunedì 27 Novembre 2017, 15.18.15
46
Album che ha spianato la strada ad un certo tipo di fare heavy metal "a stelle e strisce". Ritornelli fatti apposta per essere urlati a squarciagola dai teenager americani !!! Il migliore della band, per me è un capolavoro. 92
Rob Fleming
Martedì 24 Ottobre 2017, 18.51.08
45
@Giaxomo: se ti riferisci al mio commento n. 40 è come dice @Rik Bay. E cioè, mai prima di allora, un album con quelle sonorità era arrivato al n. 1. Poi, come sappiamo quel genere di rock (in senso lato, molto lato) ha dominato per 6-7 anni. E dire che uno dei brani di punti è una cover degli Slade di 10 anni prima (resa peraltro stupendamente)
Giaxomo
Martedì 24 Ottobre 2017, 18.21.01
44
Grazie e grande Rik, un saluto! Molto chiaro come sempre. 😉
rik bay area thrash
Martedì 24 Ottobre 2017, 18.15.33
43
Questo album è stato number one on billboard in america contro ogni più rosea previsione e a questo gruppo non gli venne mai perdonato. Parlando del disco, è un po 'ruffiano' ma non inteso in modo deleterio. Mi spiego. Unisce musica heavy con orecchiabilità e una fruibilità molto easy. Cosa non così facile come si può pensare. Lo ascolti tutto d'un fiato e ne resti piacevolmente colpito. .... e poi il video a rotazione, grandi. La parte iniziale è riferita al fatto che du brow (rip) aveva un caratterino peperino. Non aveva un grande fair play ... praticamente inimicandosi tutti i gruppi che riuscirono ad agguantare il successo anche grazie a quel top one che fece conoscere l'heavy metal alle masse in america. A distanza di decenni resta ancora un gran disco (imho).
Giaxomo
Martedì 24 Ottobre 2017, 17.36.02
42
@Rob Fleming: cosa volevi affermare nel tuo commento n. 41? Mi ha incuriosito non poco perché questo è uno dei cd che mi sono stati regalati per la laurea dal papà di mia morosa, vecchio rocker/metallaro/bluesman incallito. 😃😃
Philosopher3185
Domenica 2 Aprile 2017, 21.40.50
41
Gran bell'album di sano e tiratissimo Hard rock,composizioni di altissimo livello...mi pare di avere letto da qualche parte,che quest'album ha aperto all'america,le porte dell'heavy metal che fino a qualche anno fa era solo di matrice inglese..poi i testi sono molto molto provocatori.
Rob Fleming
Sabato 6 Febbraio 2016, 16.16.55
40
Volenti o nolenti tutto ebbe origine dall'inaspettato, incredibile, "assurdo" successo di questo disco.80
klostridiumtetani
Domenica 21 Giugno 2015, 17.25.09
39
Che posso dire se non che adoro questo disco! Anche io gli darei di più, ma in fondo un 80 è di tutto rispetto. Ci sono quei dieci punti "soggetti alla soggettività" (scusate l'orribile gioco di parole).
nat 63
Domenica 21 Giugno 2015, 14.40.41
38
Anche per me il voto avrebbe dovuto essere più alto. Metal healt e Cum on feel the noize le avete citate un pò tutti nei vostri post,e le canzoni lo meritano senz'altro,ci mancherebbe.Io,però,vorrei ricordare anche "Don't wanna let you go" e "Love's a bitch" allo stesso livello delle summenzionate.
Maurizio
Sabato 24 Gennaio 2015, 14.37.14
37
Voto troppo basso per un disco che quell'anno ha spaccato davvero....noi reietti del metal eravamo tutti con la cassetta a palla in auto, Metal Health e Cum on feel the noize.
d.r.i.
Giovedì 16 Ottobre 2014, 11.48.13
36
Voto bassino per un disco che si può permettere di iniziare con Metal Health e Cum On. Un 85 se lo merita tuto!
dario
Giovedì 16 Ottobre 2014, 10.46.46
35
Gruppo esagerato, album da favola. Hard rock di grande qualità in puro stile anni 80. Da avere assolutamente. Voto 90.
herr julius
Domenica 27 Luglio 2014, 15.03.15
34
Le polemiche nascono perché forse io considero metal health un disco fondamentale per il genere e non solo interlocutorio come forse i più giovani possono pensare. La stessa copertina è entrata nella leggenda e fa concorrenza alle mitiche maideniane o a quelle priestiane. Inoltre sono stati comunque anche fondamentali per band a venire come ad esempio wasp dove la voce di blackie deve molto a du brow, mentre i suoni di chitarra sono palesemente priestiani. Ancora ricordo quando vidi il video a heavy con kleever dove Clive kleever presentò il video dicendo...una salute di metallo è quello che vi serve...
jek
Domenica 27 Luglio 2014, 13.44.03
33
Beh @herr Julius, per la MIA sensibilità e il MIO amore per DIO, Holy Diver e il disco metal per eccellenza. Concordo per bark at the moon e torno a ripetere ma ai miei tempi e per le mie frequentazioni quelle erano le categorie. Meat loaf l'ho citato perché all'epoca in alcune riviste o trasmissioni musicali lo inserivano in "play list" Heavy metal come le trasmissioni da te citate collocavano i Quiet Riot. Comunque per evitare polemiche (che poi non guastano, dai ) ha ragione @Vitadathrasher, e tutto Rock'n'Roll.
Vitadathrasher
Domenica 27 Luglio 2014, 13.07.25
32
Bah sono solo etichette, e se si comincia a fare i paragoni si va in altomare......credo che ufficialmente nessuno abbia dato delle vere e proprie etichette. Ma alla fine la parola universale dovrebbe essere "rock". Poi ogniuno avrebbe da dire la sua, per esempio, gli extreme qui vengono catalogati nell'heavy, a me sdegnano un milione di volte di più dei quiet riot per come sono ruffiani e gli metterei nel pop/rock.
herr julius
Domenica 27 Luglio 2014, 12.24.46
31
Permettetemi di non essere d'accordo, in più aggiungere meat loaf non è un paragone pertinente. Le band e gli album da me citati (questo compreso) erano di fatto considerate heavy metal, oltre che per i suoni, anche per l'iconografia e il look delle band. L'hard rock è un altra cosa. I quiet Riot di metal health erano la stessa faccia della stessa medaglia di band come ozzy di bark at the Moon, di Dio di holy diver, degli wasp e dei twisted sister...non facciamo i giochetti tirando in ballo corpi estranei come i meat loaf. Nella mia città fra i metallari più grandicelli la t shirt di metal health era una delle più gettonate
jek
Domenica 27 Luglio 2014, 10.46.35
30
Io all'uscita ne avevo 18 di anni e come Raven sotto i Maiden niente era metal. Ormai erano alcuni anni che si era consolidata la categoria Heavy Metal e dei dischi da te citati, tipo Def Leppard o Skorpions (tranne Black Out) non rientravano (anzi i Dep erano traditori per cui cassati). Perché se si allarga il confine, allora ci può stare che Meat Loaf era citato come re del metal. Poi naturalmente io non detengo la verità, ma ai tempi questa era la corrente di pensiero che andava per la maggiore nelle compagnie che frequentavo. Ora ci sono miriadi di categorie, ma allora due "o dentro o fuori"
herr julius
Sabato 26 Luglio 2014, 23.20.08
29
C'è anche da dire che ora dopo più di trent'anni di metal e di continue estremizzazioni dei suoni e delle proposte, siamo anestetizzati e analizziamo dischi di trent'anni fa con un metro di valutazione diverso, ovviamente un the number of the beast o un defenders of the faith erano all'epoca dei macigni, ma anche un metal health o un primo dei wasp o addirittura un fair warning non era considerata roba per ragazzine, ma roba per metallari (che all'epoca erano belli distinti...)
Raven
Sabato 26 Luglio 2014, 23.07.46
28
Si, ero ui che ero un oltranzista. Niemte sotto i Maiden era metal per me che venivo dai Discharge e compagnia
herr julius
Sabato 26 Luglio 2014, 23.05.33
27
Questo è un altro discorso, io invece questi album li ho adorati, li adoro e mi hanno formato. Non c'era distinzione tra i generi, non si parlava di hair metal e di sotto etichette varie, si parlava di heavy metal e basta, soprattutto per dischi come questo che venivano sparati in trasmissioni tipo heavy con kleever, oppure a be bop a Lula assieme a video di motorhead, Iron Maiden o venom e definivano con look sonorità e attitudine il corso del nuovo genere.
Raven
Sabato 26 Luglio 2014, 22.54.27
26
Di questi mi piaceva solo Shout, stesso discorso di prima
herr julius
Sabato 26 Luglio 2014, 22.06.50
25
Può dare che dopo trent'anni possano cambiare gli aggettivi e le etichette, però metal health nei primi anni 80 era considerato uno dei dischi di punta Dell heavy metal, assieme ad altri album simili tipo stay hungry, shout at the devil, love at first Sting, oppure pyromania. Anche a livello di look e musicalmente non erano meno metal ad esempio di bark at the Moon. Poi ognuno avrà i suoi gusti ma hard rock a me fa venire in mente smoke on the water o i led Zeppelin
Raven
Sabato 26 Luglio 2014, 21.58.13
24
Non so, io ne avevo 15 e al momento dell'uscita lo odiai profondamente non considerandolo heavy in nulla, ma una corruzione commerciale all'americana.
herr Julius
Sabato 26 Luglio 2014, 21.55.24
23
Ovviamente gli album da te citati sono l'heavy metal però non mi venite a raccontare che metal health è hard rock. Quando è uscito l'album avevo 13 anni e l'ho visto nascere...era considerato, a ragione, heavy metal, ed era in quegli anni uno delle colonne portanti del genere. Poi ovviamente ci sono altri 100 album importanti caratterizzanti
jek
Sabato 26 Luglio 2014, 21.32.56
22
Scusa @herr Julius ma se Metal Health è l'Heavy Metal "Screaming For Vengeance" o "Defenders of the Faith" cosa sono?
Vitadathrasher
Venerdì 11 Luglio 2014, 14.22.35
21
Slick Black Cadillac forse è il pezzo più "comico" e scanzonato.... tra l'altro risalente a Quiet riot II e riproposto qui ,nel periodo in cui il chitarrista fu un certo Randy Rhoads..
Matocc
Venerdì 11 Luglio 2014, 12.25.58
20
@ Argo : volendo è comico soprattutto se ascolti la versione delle Trombe di Falloppio di Metal Health, intitolata Duna Bianca
Argo
Venerdì 11 Luglio 2014, 10.06.46
19
Mi è arrivato ieri, l'ho acquistato dopo aver letto le argomentazioni qui. Band che non avevo proprio mai sentito prima (a parte il nome), disco strano, sembra a tratti serio e a tratti comico, sarà di facile assimiliazione di sicuro, per ora non mi pronuncio, ma di sicuro mi piacera col tempo.
sadwings
Martedì 24 Giugno 2014, 14.08.57
18
A me piace molto, diverte ed è accattivante. Non tutta la musica deve essere "impegnata o sofisticata. "85
Galilee
Martedì 24 Giugno 2014, 11.48.10
17
Disco stupendo punto. D'accordo col recensore, ma avrei dato un 5 punti in più, in fondo è anche il loro capolavoro. Già il disco seguente inizia ad annoiare parecchio.
paolo
Martedì 24 Giugno 2014, 0.25.59
16
lo ascolterò allora grazie
Raven
Lunedì 23 Giugno 2014, 15.17.43
15
Ripeto: ti sei perso e ti stai perdendo un sacco di buona roba. Su nostro sito del resto i vecchietti abbondano
paolo 1948
Lunedì 23 Giugno 2014, 15.16.23
14
ne sentii parlare dei quaiet riot da amici al tempo dell'uscita ma ero già troppo vechio allora per sta musica assordante. Book of taliesyn non era male e anche Led zeppelin 1
Maurilio
Lunedì 23 Giugno 2014, 9.33.17
13
Anche per me un bell´album pur non piacendomi il glam metal in genere. Questo e Stay hungry dei Twisted Sister li apprezzai molto all´epoca e li ascolto ancora oggi volentieri.
jek
Domenica 22 Giugno 2014, 20.59.49
12
@Paolo se ti vuoi aggiornare ci sono 10267 recensioni da leggere vista la tue età dovresti essere in pensione quindi hai tanto tempo libero.
Raven
Domenica 22 Giugno 2014, 11.06.05
11
Ti sei perso un sacco di bella roba
paolo 1948
Sabato 21 Giugno 2014, 23.24.49
10
roba troppo giovane per i miei gusti, io mi son fermato a Book of taliesyn dei deep purple
Vitadathrasher
Sabato 21 Giugno 2014, 21.02.51
9
Amo questo album. In assoluto non ha pezzi scadenti è prodotto come si deve, con ottimi musicisti. È un album che va collocato in un certo contesto americano, spensierato, un po glam, tipico degli anni 80. Anche il prossimo sarà un buon lavoro con winners take all che potrebbe essere un inno per una squadra sportiva. Poi i prossimi lavori cadranno nei suoni zuccherosi dei synt perdendo di ruvidezza.
herr julius
Sabato 21 Giugno 2014, 20.23.32
8
é semplicemente uno dei più bei album degli anni 80. per carità non chiamatelo hard rock altrimenti i più giovani non lo vanno a cercare...all'epoca questa band e questo disco erano HeavyMetal anzi metal Health è l'heavy metal
Francesco
Sabato 21 Giugno 2014, 13.56.04
7
Jek: è una tua opinione e io la rispetto, ma il glam metal è pur sempre una forma di heavy metal..
jek
Sabato 21 Giugno 2014, 13.29.34
6
@Francesco assolutamente si!!!!
Francesco
Sabato 21 Giugno 2014, 13.14.14
5
Jek: odi il movimento glam metal?
Zagor
Sabato 21 Giugno 2014, 12.51.30
4
album da avere in casa! pace all'anima di kevin,cavazo e sarzo erano un bel botto!
HeroOfSand_14
Sabato 21 Giugno 2014, 12.08.25
3
Disco che non mi ha mai catturato dal tutto, ma contiene delle canzoni che sono diventati dei classici nel panorama hard/heavy. La genialità di questo lavoro, secondo me, sta proprio nell'unire melodie accattivanti a riff più o meno pesanti, creando una buona alchimia (anche se è stata colpa, come giustamente dice Raven, della casa discografica come spesso accade). La song migliore per me è Thunderbird, ballata molto classica ma ottimamente riuscita. Nel complesso un album godibile e storico!
jek
Sabato 21 Giugno 2014, 10.19.51
2
Nonostante reputi questo disco un'americanata, nonostante faccia parte di quel gruppo di metallari che negli anni '80 "odiarono questa corruzione a stelle e strisce del sacro mondo del metallo pesante" e insultato che inseriva i Quiet Riot nella categoria Heavy Metal, ho sempre apprezzato questo disco e mi trovo perfettamente in linea con la recensione, il voto e col fatto che non hanno più inciso niente di buono.
Radamanthis
Sabato 21 Giugno 2014, 10.06.09
1
Direi che sono pienamente d'accordo con Raven, forse avrei alzato il voto di qualche punto ma si sa che questa è una cosa molto personale però non modifica il giudizio finale. Ottimo album e...BANG YOUR HEAD!!!! Voto 84
INFORMAZIONI
1983
Pasha Records
Hard Rock
Tracklist
1. Metal Health
2. Cum On Feel The Noize
3. Don't Wanna Let You Go
4. Slick Black Cadillac
5. Love's A Bitch
6. Breathless
7. Run For Cover
8. Battle Axe
9. Let's Get Crazy
10. Thunderbird
Line Up
Kevin DuBrow (Voce)
Carlos Cavazo (Chitarra)
Rudy Sarzo (Basso)
Frankie Banali (Batteria)
 
RECENSIONI
66
80
 
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