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Cyrax - Reflections
( 1894 letture )
Provenienti dalla zona di Milano, i Cyrax sono senza dubbio una delle più interessanti novità sorte negli ultimi tempi in Italia. Fautori di un sound particolare, che spazia dalle più classiche sonorità heavy metal a sperimentazioni elettroniche ed elementi che rientrano a tutti gli effetti nel campo del prog metal, i Nostri fanno il loro debutto nel mercato discografico per mezzo dell’etichetta francese Musea Records con un lavoro dalla durata piuttosto contenuta (di poco superiore ai 30 minuti), ma capace di mettere sul piatto tanti ottimi spunti e buoni propositi. Alla classica formazione a cinque, composta da un cantante, due chitarristi, un bassista e un batterista, si aggiungono alcuni ospiti ai cori, al violino e alle tastiere. Questi elementi aggiuntivi sono tutt’altro che di contorno e man mano che si avanzerà con l’ascolto si scoprirà quanto sia fondamentale l’apporto di tutti. Dal punto di vista puramente tecnico, il lavoro maggiore viene svolto dai due chitarristi, Antonio Rubuano e Paolo Musazzi; il secondo specialmente, dato che oltre ad imbracciare la sei corde si occupa anche del lato relativo a sintetizzatori elettronici e programmazione. Ma come detto non va sottovalutato tutto il resto, partendo dalla voce di Marco Cantoni, squillante, potente ed adatta ad un cantato prettamente heavy/power. Sempre sul pezzo sono poi Cesare Ferrari al basso e Paolo Biocchi dietro le pelli, i quali sfoderano una prestazione massiccia e mai banale. Ciò che più colpisce è l’assoluta eterogeneità di ognuno dei sette pezzi qui presenti, senza che ce ne sia uno uguale o troppo simile all’altro e sempre in grado di stupire con soluzioni originali ed inaspettate.

Si parte con Doom Against True Hell e subito si resta di stucco di fronte alla forte presenza di elementi elettronici che mai verrebbe da associare ad un gruppo metal, nemmeno dei più sperimentali e moderni. La canzone si evolve poi in un pezzo a tinte epiche, con chitarre e cantato tipicamente heavy metal, lasciando dietro di sé un po’ di perplessità, ma anche tanta carne al fuoco sapientemente disposta. La successiva traccia è tra i pezzi più power del disco nonché tra i più ispirati e trascinanti. A tratti sembra di scorgere influenze di Blind Guardian ed Helloween, ma è forte la personalità che traspare da ogni singola nota e verso cantato. In The Moor of Venice, invece, l’accostamento più marcato che viene da fare è quello ai Dream Theater per le caratteristiche prettamente prog del pezzo, che nei suoi cinque minuti di durata mostra la grande tecnica esecutiva in dote ai due chitarristi ed al vocalist, supportato da un ottimo reparto corale. Un’apprezzabile intro melodica ci presenta Fight, grazie alla quale i Cyrax mostrano di saper spingere -e non poco- sull’acceleratore, pur facendo evolvere il brano anche da un lato ben più tranquillo e controllato dal punto di vista della velocità esecutiva. La metà del disco è ormai passata, ma la band ha ancora molte cartucce da tirar fuori. Thunderlight è una canzone strumentale capace di cambiare volto più e più volte, mostrando grinta o pacatezza quando necessario e trasportandoci lungo un sentiero sonoro tortuoso ma allo stesso tempo intrigante. Il brano più lungo del lotto è Last Call, sicuramente tra i più interessanti a livello compositivo nonché tra i più intensi ed emozionanti. Qui la prova dei singoli è a livelli altissimi e trovare qualche difetto è davvero difficile se non impossibile. A chiudere il tutto troviamo Feel the Essence of Blues, che altro non è se non un pezzo dichiaratamente blues (ma che per l’interpretazione sembra essere tratto direttamente dal musical The Rocky Horror Picture Show), che poco ha a che vedere con le precedenti tracce, ma ci mostra una band in grado di far buona musica anche al di là dei propri generi di competenza.

Correlato da un gradevolissimo artwork, ad opera di Franco Rivolli, Reflections è l’album che non ci si aspetta da una formazione esordiente, un lavoro che pur non essendo ancora del tutto perfetto, tocca un livello qualitativo strabiliante e che nel suo spaziare svariati generi musicali riesce a tornare sempre alla radice mostrando una forte personalità e una sicurezza d’intenti. Proprio questa caratteristica rischia però di essere un’arma a doppio taglio per la band, nel caso in cui la sperimentazione vada troppo oltre e si perda il focus della situazione. È infatti necessario che il sound resti riconoscibile anche ai meno attenti, altrimenti si tratterebbe solo di tecnica fine a sé stessa, cosa di cui al momento fortunatamente non si può parlare. Ciò che ci si augura è che d’ora in avanti il nome dei Cyrax possa sempre essere accostato a prodotti di questo tipo e che l’inventiva del gruppo riesca a maturare ancor più e dar vita a qualcosa di veramente speciale e da ricordare a lungo. Per ora di certo l’inizio è dei migliori.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
77 su 5 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2013
Musea Records
Heavy/Prog
Tracklist
1. Doom Against True Hell
2. My Kingdom for a Horse
3. The Moor of Venice
4. Fight
5. Thunderlight
6. Last Call
7. Feel the Essence of Blues
Line Up
Marco Cantoni (Voce)
Antonio Rubuano (Chitarra)
Paolo Musazzi (Chitarra, Sintetizzatori)
Cesare Ferrari (Basso)
Paolo Biocchi (Batteria)

Musicisti Ospiti:
Davide De Stefano (Cori)
Evelyn Iuliano (Cori)
Maddalena Musazzi (Violino)
Larsen Premoli (Tastiere)
 
RECENSIONI
80
 
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