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Paatos - Silence of another kind
( 2889 letture )
SILENCE OF ANOTHER KIND è il terzo album rilasciato dagli Svedesi PAATOS. Per chi non li conosce è bene chiarire subito che se amate le situazioni pesanti e tiratissime è meglio che stiate accuratamente alla larga da questo CD. Le influnze rintracciabili nel gruppo capitanato dalla carismatica Petronella sono da ricercare nei King Crimson se vogliamo guardare indietro, e nei Portishead se vogliamo invece rivolgere lo sguardo un pò più vicino. Si tratta comunque di un disco che arriva abbastanza lentamente, imponendosi poi alla distanza, le atmosfere sono tipicamente Nordiche, tempi quindi dilatati, note sospese, una sensazione di generale immobilismo avvolto in una eleganza formale che si fa cifra stilistica. Chitarra quasi sempre a sostenere con discrezione delle linee di basso avvolgenti ed ipnotiche di Stefan Dimle, una malinconia di fondo che Petronella maneggia con classe ed apparente distacco in un mood semiliquido che isola dal mondo esterno in una bolla rarefatta e sfuggente. Difficile stabilire priorità nella scelta dei brani, peraltro valorizzati da testi ben scritti , all'interno del modo PAATOS tutto sembra essere inconsistente nella realtà materiale, e vivere solo interiormente, di stati d'animo intangibili, ma proprio per questo più difficili da scrollarsi dalla coscienza dopo alcuni ascolti . Credo che sia un pò prerogativa di tutti i migliori gruppi del profondo Nord Europa questa eleganza eterea, anche in quelli sostanzialmente ben più pesanti, ed anche se profondamente diversi musicalmente, mi vengono a tratti in mente certe soluzioni proposte dagli OPETH. Dal punto di vista tecnico posso solo consigliarne l'ascolta a tutti, sia per ciò che riguarda la perizia tecnica dei musicisti, sia per l'eccellente produzione che sicuramente gusterete pienamente se siete tipi che badano molto a queste cose. I pezzi che preferisco sono IS THAT ALL?, quasi fastidiosa nel suo scavare dentro senza che Petronella ci liberi dalle catene della sua voce da sirena, e NOT A SOUND , che in pratica chiude il lavoro , visto che l'ultima traccia è solo una cacofonia funzionale al dipanarsi delle tracce e dei testi, ma ripeto non ho trovato cedimenti nella tracklist, (tranne forse THERE WILL BE NO A MIRACLES, che richiama un pò troppo cose già sentite, anche nel chorus da LACUNA COIL), costituendo un viaggio nell'anima a volo d'uccello. Di alto livello l'artwork, anche questo poco appariscente, ma perfettamente in linea con la prposta PAATOS, e curato da Hans Arnold. Lo consiglio a tutti gli amanti del prog, del Jazz, di Bjork, ed in generale a chi capisce cosa è buono a prescindere da chitarre più o meno distorte ed ultrasature. In uscita per il 22/05/06


VOTO RECENSORE
78
VOTO LETTORI
24.09 su 22 voti [ VOTA]
northwinds66
Martedì 24 Ottobre 2006, 18.17.51
1
Notevole terzo album per questo gruppo prog rock " di confine" dalle fredde lande svedesi, con voce femminile in evidenza e ottimo uso del mellotron al pari di molti altri gruppi progressivi nordici. Consigliato agli amanti delle melanconiche atmosfere nordiche, da ascoltare durante le lunghe notti invernali.
INFORMAZIONI
2006
Insideout
Prog Rock
Tracklist
SHAME
YOUR MISERY
FALLING
STILL STANDING
IS THAT ALL?
PROCESSION OF FOOLS
THERE WILL BE NO MIRACLES
NOT A SOUND
SILENCE OF ANOTHER KIND
Line Up
STEFAN DIMLE BASS
HUXFLUX NETTERMALM DRUMS, PERCUSSION
PETRONELLA NETTERMALM VOCALS, CELLO
PETER NYLANDER GUITAR, B. VOCALS
JOHAN WALLEN KEYBOARDS, B. VOCALS
GUEST:
ANDERS NYGARDS VIOLIN, VIOLA
JONAS WALL BARITONE SAX
 
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