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Eyehategod - Eyehategod
( 5633 letture )
La storia degli Eyehategod è una storia di sofferenza, una storia fatta di abusi, di grandi difficoltà personali e sociali, è una storia scritta dal dolore e dalla devastazione, quella che Kathrina portò agli abitanti della Luisiana, ed a New Orleans in particolare.
È una storia questa che Mike Williams ha scritto a spese sue, dei suoi amici e della gente che ama, vivendo in quel periodo come un reietto in mezzo alla strada, senza nulla da mangiare e con grossi problemi di droga a fargli da peso, un macigno che avrebbe potuto schiacciarlo, ma che invece gli ha donato la forza per ricominciare. In questo senso Mike non finirà mai di ringraziare il suo grande amico Phil Anselmo, artefice assieme a lui, anni orsono, della nascita della New Orleans Legacy, un Anselmo che lo ha aiutato in un momento difficilissimo della sua esistenza e che lo accompagnato tenendolo per mano al di fuori di un tunnel che sembrava non avere più fine.

Dal 1989 ne è passata di acqua sotto i ponti, ben venticinque sono gli anni passati dalla nascita degli Eyehategod e tante le difficoltà affrontate, non ultima la scomparsa del batterista e cofondatore della band Joey LaCaze, deceduto lo scorso anno a causa di una crisi respiratoria. Un'altra tegola caduta sulla famiglia Eyehategod, un altro ostacolo da superare.
Ma quando tutto sembrava perduto, quattordici anni dopo l'ultimo lavoro in studio ecco rispuntare il nome della band, la più influente -assieme ai Down- del mondo sludge, un mondo che per certi versi i due gruppi riescono a dividersi in modo perfetto: da una parte infatti c'è il lato che affonda più nel metal e nell'hard n'blues dei Down, dall'altra a spalleggiarlo in modo pressochè perfetto ecco arrivare il lato più bastardo del genere, quello fuso tra il punk e l'hardcore, quello che si unisce ai suoni pastosi e caldi del blues del delta. Qualcuno ha osato definirlo "blues apocalittico", quel che è certo è che questo è un album strabiliante, un album omonimo, quasi a voler mettere un punto sul passato e ad aprire nuovi orizzonti per il gruppo americano.
Di sicuro i tanti avvenimenti in seno ai nostri ne hanno segnato anche le composizioni, che si sono fatte pesantemente violente (Agitation! Propaganda! e Framed To The Wall la dicono lunga sulla rabbia repressa dei nostri, mostrando il lato più punk ed hardcore), ma altrove è una violenza celebrale a regnare sovrana, una violenza sludge (Parish Motel Sickness, The Age Of Bootcamp), ma che ama anche sporcarsi di doom (Trying To Crack The Hard Dollar), di squarci hard alla Blue Cheer (Quitter's Offensive), e di laceranti vagiti blues (Worthless Rescue), sino ad arrivare alla deflagrazione post apocalittica di Flags And Cities Bound.
Ogni pezzo è una piccola gemma, una piccola storia che porta con se la sofferenza e il degrado di una società sulla via del disfacimento, ma come i nuovi Eyehategod insegnano, nulla è mai realmente perduto.
Nella sua tragica gestazione questo è anche un album con una chiave di lettura che conduce alla speranza e alla consapevolezza che con la forza di volontà ed il sudore si può arrivare ovunque.

Un lavoro sentito, sofferto e sofferente che sono sicuro non farà prigionieri, un lavoro che spaccherà critica e pubblico, ma che insinuerà in molti di voi una voglia irrefrenabile di spingere il tasto play ancora ed ancora. Brutale, avvincente, sporco, oscuro, lacerante, morente ma vitale come mai prima d'ora, questi ragazzi gli Eyehategod versione 2014, nel bene o nel male, niente sarà più come prima...



VOTO RECENSORE
88
VOTO LETTORI
81.5 su 10 voti [ VOTA]
Giaxomo
Sabato 12 Maggio 2018, 21.27.18
10
@No Fun: uff...che invidia..maledetto lavoro.
No Fun
Sabato 12 Maggio 2018, 19.25.45
9
Visti a Bologna giovedì: potenti, tragici, commovente Mike che non si risparmia, urla dando tutto se stesso a un pubblico che lo adora. Vicino a lui Bower Power è un orso tranquillo che dà sicurezza. Peccato per l'acustica pessima che ha penalizzato soprattutto il buon gruppo di spalla, i veneziani The Mild, mi stavano prendendo benissimo ma cavolo il suono faceva schifo, a parte la batteria che pestava di brutto, e la voce non si sentiva.
iano the metalhead
Lunedì 4 Maggio 2015, 19.31.37
8
buon album una chicca per gli appassionati di doom sludge hardcore, riprende le tematiche sabbathiane anni '70 veloccizzate in stile hardcore punk americano da avere.
luca
Giovedì 21 Agosto 2014, 14.06.34
7
@Witchcraft
VomitSelf
Lunedì 28 Luglio 2014, 19.50.10
6
Oh è uscito...lo ascolterò di certo. Ho amato molto questi folli. Con 'Dopesick' mi ci bruciai buona parte dei neuroni al tempo
luca
Venerdì 25 Luglio 2014, 22.05.50
5
@Witchcraft ottima recensione e condivido il voto. Volevo sapere invence cosa ne pensi di Confederacy of Ruined Lives il lavoro degli Eyehategod targato 2000 e che voto gli avresti dato
Sickness
Venerdì 25 Luglio 2014, 14.01.49
4
Uno degli highlights dell'anno… Sicuramente… Avrei solamente sottolineato in fase di recensione come le parti di batteria siano state comunque registrate dall'immenso Joey, prima della sua prematura scomparsa, e che tutto il disco è una sorta di tributo verso di lui e una sorta di testamento del compianto batterista… Immensi, come sempre...
Galilee
Venerdì 25 Luglio 2014, 12.30.27
3
Io dico che hanno perso molto. Non andrei sopra il 70. Manca proprio quel nonsocchè che me li faceva sentire al di fuori di tutto.
mattstb
Venerdì 25 Luglio 2014, 8.12.29
2
recensione che rende abbastanza giustizia a questo nuovo inno al disagio by EHG. riprende la linea stilistica del precedente disco del 2000 e la sviluppa ancora un poco.. per me, comunque, disco del'anno.
er colica
Venerdì 25 Luglio 2014, 0.37.34
1
gran gruppo e dico la verità che per quanto siano doom sludge e tutte quelle cose li loro per me sono più punk dei gruppi punk stessi mi hanno sempre espresso punk a flotte, e detto da me è un grossissimo complimento! che modestia è? hahahah a parte tutte le mie analisi mentali haha dico che ho ascoltato il disco tempo fa e mi era garbato , cioè era quello che mi aspettavo da loro dall'hardcore al doom sludge insomma musica made in eyehategod!
INFORMAZIONI
2014
Century Media Records
Sludge
Tracklist
1. Agitation! Propaganda!
2. Trying To Crack The Hard Dollar
3. Parish Motel Sickness
4. Quitter’s Offensive
5. Nobody Told Me
6. Worthless Rescue
7. Framed To The Wall
8. Robitussin And Rejection
9. Flags And Cities Bound
10. Medicine Noose
11. The Age Of Bootcamp
Line Up
Mike Williams (voce)
Jimmy Bower (chitarra)
Brian Patton (chitarra)
Gary Mader (basso)
Aaron Hill (batteria)
 
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