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Icon - Night of the Crime
( 2344 letture )
Come possono cambiare le cose in brevissimo tempo. A volte accade, e agli Icon è successo proprio questo, in una sorta di paradigma dell’esistenza stessa. Dopo un esordio insufficiente, la band americana getta sul mercato, un solo anno dopo l’esordio scialbo, un vero discone impregnato di filamenti hard e di sopraffine atmosfere puramente AOR. Un cambio di sonorità improvviso, una sterzata decisa verso sonorità più soft, dettato dal fallimento commerciale del precedente capitolo. Il qui presente Night of the Crime, viene prodotto da due personaggi sacri, due dragoni delle release hard in studio, il mago Eddie Kramer, stimato e celeberrimo per i suoi lavori d’impatto con leggende quali Kiss, Twisted Sister, Jimi Hendrix, e al mixer l'altrettanto rispettato Ron Nevison già in attività con Who, Bad Company, Meat Loaf, Led Zeppelin, Ozzy Osbourne, UFO, Survivor, e tanti altri tra i quali Europe e Chicago, insomma la creme de la creme. Le pesanti sonorità del debutto eponimo vengono ripudiate in favore di un sound più pomposo, edulcorato e di luminoso stampo AOR, per chiaro volere della label che, a tutti i costi, pretendeva una miscela da classifica per intascare dollaroni sonanti.. La band incassò anche la collaborazione di Bob Halligan Jr., personaggio noto per i suoi contributi aurei sciorinati con Joan Jett, Helix, Judas Priest, Kix, Cher, tra i tanti; insomma un disco confezionato con tutti i crismi per scalare le hit parade a stelle e strisce.

Il quintetto dimostra di trovarsi a meraviglia anche in queste nuove vesti di eroi del AOR, le song partorite appaiono davvero suggestive, maiuscole e a tratti fantasmagoriche, un vero compendio del genere a metà eighties, e detto sinceramente non si riesce ancora a capire come l’album non riuscì a ritagliarsi lo spazio adeguato per trasformarsi in medaglione aureo da sfoggiare nei secoli a venire. Cori penetranti, armonie e arrangiamenti di altissima qualità adornano, praticamente, tutti i pezzi di questa “Notte del Crimine”, dalla coralità maestosa di (Take Another) Shot At My Heart all’opener clamorosa di Naked Eyes, passando per l’emozionante Out for Blood, dove un intro chitarristico circuisce gli speaker, percuotendoli con un solismo in hammer-on che fa la differenza, unito a partiture davvero toccanti, mentre la song si lancia in un hard maturo e cadenzato. Raise The Hammer sfoggia la voce graffiante del singer Stephen Clifford e melodie catchy; dura e diretta Whites Of Their Eyes), così come la penetrante e fluida Hungry For Love, che possiede qualche cuspide dei primi Cinderella, al contrario Frozen Tears indossa sonorità e scansioni rotonde che, in seguito, molte realtà adult rock useranno negli anni a venire. Insomma tutte schegge brillanti, attraenti, dalla silhouette estremamente peccaminosa, come le restanti song: dal finale anthemico di Rock My Radio, giungendo fino al cuore melodico di Missing, track colossale ed entusiasmante o la seguente Danger Calling, tuonata verso la stratosfera da un chorus a dir poco perfetto. Un accumulo musicale e vocale di una maturità sublime, da tramandare ai posteri.

Al netto delle considerazioni or ora citate, in maniera sorprendente, Night Of The Crime fallì pietosamente nelle vendite, nonostante critiche entusiastiche della stampa specializzata che incensò il prodotto, così l’etichetta discografica non trovo di meglio che bocciare in tronco e scaricare, senza alcun ripensamento, il combo di Phoenix. La dura e spietata legge del business degli eighties: in sintesi, o vendi o vai a casa! Gli effetti furono devastanti per l’integrità degli Icon, il singer Clifford abbandonò il progetto poco dopo, il guitar-man e compositore John Aquilino lasciò l'anno seguente, con i restanti membri decisi a sostituire la seconda chitarra con le tastiere, al fine di portare avanti il progetto. Dopo diversi tentativi per raccattare un nuovo contratto, gli Icon incideranno nel 1987 nuove tracce e pubblicheranno un disco autoprodotto, A More Perfect Union, che venne distribuito in edizione limitata e solo in cassetta, ovvero come stilare il referto di morte, senza appello alcuno. Questo platter verrà nel tempo ristampato e riscoperto, ma all’epoca i ragnetti da polvere si accatastarono nei magazzini e cassarono quanto di buono venne realizzato da Dan Wexler e i suoi pard. Riscoprirlo oggi mi pare un atto dovuto, questo CD non vi deluderà nemmeno nel 2014, ignorarlo equivarrebbe a tramandare il peccato capitale d’ignoranza.



VOTO RECENSORE
84
VOTO LETTORI
93.4 su 15 voti [ VOTA]
Bestial Invasion 98
Lunedì 2 Aprile 2018, 0.41.39
16
Capolavoro, lo adoro da morire. 10 canzoni e una più bella dell’altra. Out For Blood è una canzone che carica di brutto. Un miracolo sarebbe assistere ad una release che si avvicinasse un po’ a quest’album in questi tempi
Max '74
Sabato 30 Dicembre 2017, 19.30.47
15
Disco bellissimo. Sicuramente più melodico dell'esordio ma molto raffinato ed elegante. Lo ascoltai la prima volta all'età di 12 anni e ancora oggi, dopo 30 anni, lo ascolto molto volentieri......peccato che , nonostante la critica ne avesse parlato benissimo, questa band non ebbe il successo che avrebbe meritato, a differenza di altre band diventate famosissime pur valendo neanche la metà degli Icon!!!
jaw
Mercoledì 13 Dicembre 2017, 14.10.08
14
Era nella home page di metallized il comm. precedente il mio, ed ho risposto sotto questa recensione per un motivo preciso. Altri che non hai capito?
Giaxomo
Mercoledì 13 Dicembre 2017, 14.00.34
13
@jaw: ma perché non capisco mai una mazza di quello che scrivi? Dov’è “thrasher” qui? Senza offesa, eh.
jaw
Mercoledì 13 Dicembre 2017, 13.45.35
12
E' facilmente spiegabile thrasher guarda qui sotto, penso siano una collezione di perle del web. Figurati poi per uno divertirsi e votare a caso.
MetalHeart
Domenica 31 Gennaio 2016, 17.33.08
11
Recensione di Icon: "In verità questa band...interpretò pienamente il ruolo di loser" "...il monicker della band viene mai citato dai kid e dalle fonti d'informazione, segno che questi ragazzi erano ben poca cosa e non hanno mai lasciato impronte" "...competitor che defluì come acqua reflua nei canali di scolo che si univa al mare magnum dei perdenti" Recensione di Night of the crime: "Un accumulo musicale e vocale di una maturità sublime, da tramandare ai posteri" "Riscoprire oggi mi pare un atto dovuto" "Questo cd non vi deluderà, ignorarlo equivarrebbe a tramandare il peccato capitale d'ignoranza" Per chiudere con: "...dal punto di vista della proposta musicale, davvero poca cosa" vs. "Il quintetto dimostra di trovarsi a meraviglia ANCHE in queste nuove vesti" Schizofrenia, portami via...
MetalHeart
Domenica 31 Gennaio 2016, 17.33.08
10
Recensione di Icon: "In verità questa band...interpretò pienamente il ruolo di loser" "...il monicker della band viene mai citato dai kid e dalle fonti d'informazione, segno che questi ragazzi erano ben poca cosa e non hanno mai lasciato impronte" "...competitor che defluì come acqua reflua nei canali di scolo che si univa al mare magnum dei perdenti" Recensione di Night of the crime: "Un accumulo musicale e vocale di una maturità sublime, da tramandare ai posteri" "Riscoprire oggi mi pare un atto dovuto" "Questo cd non vi deluderà, ignorarlo equivarrebbe a tramandare il peccato capitale d'ignoranza" Per chiudere con: "...dal punto di vista della proposta musicale, davvero poca cosa" vs. "Il quintetto dimostra di trovarsi a meraviglia ANCHE in queste nuove vesti" Schizofrenia, portami via...
Rob Fleming
Domenica 24 Gennaio 2016, 18.20.22
9
AOR puro in netto contrasto con le sonorità dell'esordio. I pezzi migliori: Naked eyes, The whiter of their eyes, Hungry for love e nell'esaltante Rock my radio
Fabio
Giovedì 8 Ottobre 2015, 21.14.09
8
Praticamente si è dato dell' ignorante da solo, forse voleva riscattarsi dopo la figuraccia rimediata con la rece del loro primo album ed invece secondo me si è dato la zappa sui piedi...purtroppo gonfiarsi il petto con 40 e passa anni di ascolti Hard/Heavy non porta da nessuna parte e si è visto...anch' io fossi nato 25 anni prima avrei tutta questa "esperienza", non è una colpa essere nati l' anno del loro debutto...sarebbe prezioso ricordarsi che essere anziani non è un merito ma una responsabilità...
paolo
Lunedì 27 Ottobre 2014, 20.24.21
7
finalmente un po di giustizia agli Icon..ma nell'altra recensione non diceva il recensore che sto gruppo defluì come acqua di scolo, cioè nella fogna.... mentre adesso sempre lo stesso dice che riscoprire questo cd è un atto dovuto, ignorarli è un peccato di ignoranza ? ? ! !
Giobbe
Sabato 13 Settembre 2014, 15.38.24
6
A mio modesto parere questo disco è superiore anche ad"Under lock and key"(stesso anno)dei Dokken,specie per la poderosa voce di Clifford..Se il successo(e la fortuna quindi) li avesse graziati sarebbero andate molto diversamente le cose..
roberto
Sabato 13 Settembre 2014, 15.24.49
5
gran disco(anche il primo), grandi Icon
lux chaos
Venerdì 12 Settembre 2014, 19.42.18
4
3 grandi dischi per questa band, con l'apice in questo grandissimo album...per chi apprezza il genere un must!
Cheman
Venerdì 12 Settembre 2014, 14.48.49
3
Ottima recensione e disco superbo!"Right between the eyes"dell''89 è un altro discone!!Mitici!
klostridiumtetani
Giovedì 11 Settembre 2014, 21.08.59
2
Sicuramente un gran bell'album. Forse io non lo definirei proprio "capolavoro". anche se ci va vicino. Concordo sul fatto che anche il debut non era affatto malvagio
percuoco
Giovedì 11 Settembre 2014, 21.01.09
1
Ok,questo disco è un capolavoro..Ma il debutto non è affatto scialbo..Mah..
INFORMAZIONI
1985
Capitol Records
AOR
Tracklist
1. Naked Eyes
2. Missing
3. Danger Calling
4. (Take Another) Shot at My Heart
5. Out for Blood
6. Raise the Hammer
7. Frozen Tears
8. Whites of Their Eyes
9. Hungry for Love
10. Rock My Radio
Line Up
Stephen Clifford (Voce)
Dan Wexler (Chitarre)
John Aquilino (Chitarre)
Tracy Wallach (Basso, Cori)
Pat Dixon (Batteria)
 
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