Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Ne Obliviscaris
Urn
Demo

Rust
Rust
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

17/11/17
NIGHT OF SUICIDE
Broken

17/11/17
DESPITE EXILE
Relics

17/11/17
ETERNAL FLIGHT
Retrofuture

17/11/17
UNMASK
One Day Closer

17/11/17
THE ADICTS
And It Was So!

17/11/17
ELECTRIC WIZARD
Wizard Bloody Wizard

17/11/17
HUMANASH
Reborn from the Ashes

17/11/17
IMPERIOUS
ales Of Woe - The Journey Of Odysseus - Part II: From Hades To Ithaca

17/11/17
IMPERIOUS
Tales Of Woe - The Journey Of Odysseus - Part I: From Ilion To Hades

17/11/17
OBLIVION
The Path Towards

CONCERTI

17/11/17
KOBRA AND THE LOTUS + SECRET RULE + RAVENSCRY
CIRCOLO SVOLTA - ROZZANO (MI)

17/11/17
ELECTRIC BALLROOM + GUESTS
OFFICINE SONORE - VERCELLI

17/11/17
PANDEMIA + TALES OF DELIRIA + GUESTS
MAT LABORATORIO URBANO - TERLIZZI (BA)

17/11/17
BAFFODORO + UMBRA NOCTIS + TULPA
CIRCOLO ARCI DALLO' - CASTIGLIONE DELLE STIVIERE (MN)

18/11/17
EXTREME NOISE TERROR + GUESTS
CSO RICOMINCIO DAL FARO - ROMA

18/11/17
HELLOWEEN
MEDIOLANUM FORUM - ASSAGO (MI)

18/11/17
BE THE WOLF + GUESTS
OFFICINE SONORE - VERCELLI

18/11/17
MORTUARY DRAPE + SULFUR + PRISON OF MIRRORS
CIRCUS CLUB - SCANDICCI (FI)

18/11/17
CELESTIA + IMAGO MORTIS + BLAZE OF SORROW
COMUNITA' GIOVANILE - BUSTO ARSIZIO (VA)

18/11/17
HAVENLOST + DISEASE ILLUSION
ALCHEMICA MUSIC CLUB - BOLOGNA

Rory Gallagher - Photo - Finish
( 1562 letture )
Un chitarrista-compositore-cantante come Rory farebbe ancora scintille a tutt’oggi. Uno di quei talenti che non nascono spesso su questa terra, una di quelle tessere che compongono il puzzle della nostra straordinaria musica, elevandola e riplasmandola con accenti luccicanti e sfrecciate di arte pura e veritiera. Un vero flagello la sua dipartita prematura, chissà quanti dischi di elevata prelibatezza Rory avrebbe ancora potuto dare alle stampe. Un personaggio molto particolare questo nostro eroe, carattere arcigno e massima trasparenza verso i suoi seguaci, senza alcun artifizio, ripudiando le laccature del business. Inizia a suonare la chitarra all'età di nove anni ispirato da grandi bluesman come Muddy Waters, Leadbelly, e da musicisti folk come Woody Guthrie, poi nella seconda metà degli anni sessanta Gallagher si trasferisce a Londra dove fonda i Taste, con il bassista Eric Kitteringham e il batterista Norman Damery, entrambi provenienti dagli Axels. Rimpasti di formazione, e con la nuova line-up, Rory Gallagher sforna tre album in studio e due dal vivo, tra cui una formidabile esibizione al Festival dell'Isola di Wight; la band sventola un hard blues muscolare e greggio avvicinandosi ai grandi trio che spopolavano in quei momenti, leggende come Jimi Hendrix Experience e Cream. I Taste vanno in fumo nel 1971 per volontà dello stesso chitarrista, ormai deciso ad avviare quella che sarebbe divenuta poi una stupenda e ricchissima, musicalmente parlando, carriera solista.
Ingaggiati il bassista Gerry Mc Avoy e il batterista Wilger Campbell per affiancarlo, esordisce con un buon lavoro omonimo nel 1971, contenente Sinnerboy, proseguendo poi con l'ottimo Deuce, che accoglieva alcuni classici come I'm Not Awake Yet, Used To Be, Don't Know Where I'm Going e soprattutto Crest of a Wave.

Photo Finish, l’album in questione e in analisi, possiede una bellissima copertina per l’epoca, che lo cattura in piena trance agonistica da palco, pronto a sparare una performance elettrizzante e sudata. Settima release solista, nove tracce che diventeranno undici in versione CD con l’aggiunta di due bonus track, con una matassa sonora che spazia tra diversi generi ma che ha come matrice fissa e zoccolo duro l’hard rock e il blues, elementi immancabili come il whisky e la birra, una passione, quella, che gli costerà la vita. Un riff hard spalanca le porte all’apertura di Shin Kicker, un scampolo vivace e saltellante, segnato dalle corde vocali e da quelle della chitarra, il sound è quello di quei periodi ma la qualità d’esecuzione porta in alto il tutto. Blues rock dissoluto e visionario per Brute Force and Ignorance: Rory spreme l’anima e raccoglie la liquida essenza vitale cospargendo le note che compongono questa gemma. Stupendo sentire la genuinità dello strumento che svisa, il mandolino che impazza, mentre il basso risulta come roccioso propulsore ritmico in sottofondo; un’emozione ormai andata perduta da decadi. Cruise on Out parte baldanzosa e sparata, la voce è piena, il ritmo è saturo di elettricità, la batteria viaggia rotonda, il solo scorre via su polpastrelli infuocati, insomma l’ennesimo bel pezzo partorito dalla fervida penna di questo figlio d’Irlanda. Cloak & Dagger è un ritaglio dove la voce di Rory sfiora la disperazione nel chorus, confermata da un solismo nevrotico e lamentoso con la slide che ogni tanto entra e detta la sua legge; Overnight Bag è amabile sin dalla prima mossa sullo spartito, con quella miscela blues sublimata dal rock pesante come in Shadow Play; a proposito, ascoltate la distorsione della sei corde e capirete dove Mark Knopfler abbia tratto ulteriori certezze per la sua immensa carriera con i Dire Straits. The Mississippi Sheiks, sin dal primo accordo, zampilla classe e immensità, un delay rende il tutto maestoso, incedere in 4/4, stesura semplice e senza fronzoli ma con un groove che inonda gli speaker e l’intermezzo solista premia la fantasia e la bravura del nostro, uomo dalle falangette magiche e dalle palle quadruple. The Last of the Indipendent si denuda liberamente al folk e ha un’assonanza e un ritmo serrato che fa subito pensare a Gli Spari Sopra di Vasco Rossi, a sua volta cover di un ensemble irlandese ( a volte si dice il caso, vero?) denominata An Emotional Fish. Fuel To The Fire è un dardo che profuma di meraviglia alla Jimi Hendrix da miliardi di chilometri, è emozionante riassaporare “scampoli d’assenza” come questi, che salutano un viaggio senza tempo verso il nocciolo del hard: i fraseggi, il tocco, le plettrate,l’assolo….semplicemente commoventi, appassionanti, con quel bending che manda al manicomio! L’album originario terminava con questo pezzo di cielo arcobalenato, ma visti i due brani aggiuntivi sondiamo anche quelli, ci mancherebbe. Early Warning è hard rock d’ impronta americana con un riff semplice ma coinvolgente e uno sviluppo corposo e con tanto nerbo, mentre conclude il tutto il blues con slide e armonica di Juke Box Annie, dove il cantato si fa ancora più forte tra break e toni accesi.

Rory Gallagher ha rinunciato a logiche di marketing e ha sempre suonato e fatto ciò che sentiva, testardo come solo un Irish sa essere, ma così facendo è divenuto uno degli artisti con più rispetto e credibilità da parte dei fan fedeli, che non lo hanno mai trascurato. Merita un enorme ossequio, ancora oggi, per le scelte operate, dirette discendenti esclusivamente del suo sentire la musica. Per questa sua spontaneità e sincerità divenne un mito. Nel 1994, quando la maledetta dipendenza dagli alcolici lo costrinse a subire un trapianto di fegato, che non ebbe sciaguratamente un buon esito, la sua verde isola rimase con il fiato in sospeso, quando Rory Gallagher venne a mancare il 14 giugno del 1995, all'età di 47 anni in seguito a complicazioni dovute all'intervento; il lamento di un popolo si alzò al cielo. Il giorno della sua morte tutte le televisioni irlandesi interruppero i programmi, persino la BBC, e il Paese pianse lacrime amare. I suoi funerali vennero trasmessi in diretta nazionale: era nata una leggenda era morto un grande artista. Indimenticabile Rory!!



VOTO RECENSORE
84
VOTO LETTORI
91.6 su 5 voti [ VOTA]
Rob Fleming
Domenica 7 Febbraio 2016, 16.10.56
6
Il trittico iniziale è mozzafiato e il resto non è da meno. All'epoca era in una forma perfetta. 83
Frankiss
Martedì 26 Agosto 2014, 22.03.48
5
Grazie per gli apprezzamenti alla recensione..Stay Metallized|!!!
Fly 74
Lunedì 25 Agosto 2014, 20.41.44
4
Un disco meraviglioso, ogni canzone è un gioiello di rock, hard rock e blues, che si chiude con Fuel to the fire, l'apoteosi della classe di Rory. Voto: 90.
spiderman
Lunedì 25 Agosto 2014, 16.08.17
3
Ottima recensione si legge che e' una bellezza, riff stupendi, voce bella e coinvolgente e come sempre un rock/blues da brividi, veramente stupende le canzoni Brute force and Ignorance, Cruise Out, Cloack Day e soprattutto Shadow Play, che classe e che signor artista ha partorito la verde Irlanda, ci credo che fu lutto nazionale e le tv interruppero i programmi, era morto un grande.Peccato per ragini d'eta', essendo giovane,non averlo potuto mai vedere dal vivo, mi sarebbe piaciuto sicuramente. Voto: 88
maurizio62
Lunedì 25 Agosto 2014, 15.50.04
2
recensione e commento finale non fanno una piega, bravissimo frankiss. Ke dire? Oggi mi viene un groppo in gola a ricordare zio rory...meno male che lo vidi a milano 30/06/81....attendo con ansia la rece di top priority
Lizard
Lunedì 25 Agosto 2014, 11.18.09
1
Disco splendido, comprato assieme ad Irish Tour 74 tanti anni fa. Shadow Play è una delle canzoni che preferisco di Gallagher. Classico, ma non stanca mai, grazie a quella che si chiama personalità. L'impronta che dona ai suoi brani è inconfondibile.
INFORMAZIONI
1978
Chrysalis Records
Rock/blues
Tracklist
1. Shin Kicker
2. Brute Force and Ignorance
3. Cruise on Out
4. Cloak & Dagger
5. Overnight Bag
6. Shadow Play
7. The Mississippi Sheiks
8. The Last of the Indipendent
9. Fuel to the Fire
10. Early Warning (bonus track)
11. Juke Box Annie (bonus track)
Line Up
Rory Gallagher (Voce, Chitarra, Armonica, Mandolino)
Gerry Mc Avoy (Basso)
Ted Mc Kenna (Batteria)
 
RECENSIONI
87
83
84
88
77
95
87
84
94
90
84
ARTICOLI
15/11/2017
Articolo
RORY GALLAGHER: IL BLUESMAN BIANCO CON LA CAMICIA A QUADRI
La recensione
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]