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Crowbar - Symmetry In Black
( 2800 letture )
Il nuovo album dei Crowbar, uscito quasi in contemporanea col nuovo Eyehategod, porta con sé molti punti che accomunano le due band.
Entrambe di New Orleans, entrambe avvinghiate in storie drammatiche, dall'avvento di Katrina e da una musica che affonda le proprie mani nelle stesse paludi, nello stesso odore di marcio e nella stessa decadenza che appartengono all'altra. Quel che purtroppo non accomuna le due band, almeno per questa volta, è la qualità della proposta, perchè se il lavoro di Williams e soci portava con sé tutto il suo carico d'odio e di dolore, Symmetry In Black non riesce nello stesso difficile compito di riportare in musica le cicatrici che la band ha ancora scolpite nel proprio cuore.

Quello di cui vi parlo sono le emozioni, perchè le canzoni ci sono, questo lavoro infatti il suo compito lo svolge a tutti gli effetti, ma la sensazione è che manchi qualcosa.
Sì perchè i Crowbar, giunti al decimo album in carriera, in più di un occasione in passato ci hanno deliziato con lavori ben più altisonanti, lavori che gli hanno permesso di conservare tutt'oggi uno di quegli scettri che il genere ha avaramente elargito nel corso delle ultime due decadi.
Le canzoni buone non mancano, come l'assalto frontale di Walk With Knowledge Wisley opener dall'appeal riottoso, o come nella più ragionata Symmetry In White , con le sue linee vocali pulite e profonde che appesantiscono l'aria di un austerità plumbea e sacrilega.
Il pezzo che sicuramente più di tutti esce fuori dagli schemi è la stupenda Amaranthine, brano acustico che sembra essere uscito dalla penna di Jerry Cantrell.
Per il resto il disco fila via liscio come l'olio, forse anche troppo visto il nome dei protagonisti.
Reflection Of Deceit, ad esempio, è un'altra canzone potenzialmente ottima, oscura e melodica quanto basta per poter essere ricordata facilmente, ma nel corso degli ascolti il pezzo si perde nel magma dell'album, che rimane sufficente, ma che non riesce ad incidere quanto avrebbe dovuto.
Ageless Decay è un pugno allo stomaco che non fa male e non lascia minimamente il segno, The Foreboding rimane sulla linea della sufficienza; in Shaman Of Belief e A Wealth Of Empathy è il ritmo a mancare, sembra quasi che in alcuni passaggi gli ingranaggi cigolino un po’ troppo, manca fluidità.
Fluidità che possiedono Teach The Blind To See o Symbolic Suicide , ottimamente costruite su parti più tirate, intervallate da riff mastodontici che sono il marchio di fabbrica della band.

Tra luci ed ombre la Century Media ci consegna un dischetto che piacerà sicuramente ai fans più accaniti, ma destinato a non saziare gli appetiti di chi vuole qualcosa di più. Se ancora non conoscete i Crowbar allora vi consiglio di cominciare a farlo ascoltando album come Odd Fellows Rest o Sonic Excess In Its Purest Form, lì sì che troverete pagine fondamentali di sludge made in U.S.A.



VOTO RECENSORE
62
VOTO LETTORI
87.25 su 4 voti [ VOTA]
Dani77
Mercoledì 23 Ottobre 2019, 11.11.30
10
Se parliamo di copertine, questa per me è più che buona. Si poteva fare di meglio per Equilibrium e Odd Fellows Rest.
brainfucker
Giovedì 4 Settembre 2014, 13.17.23
9
il precedente disco era un grande esorcismo per kirk, da sempre il principale scrittore nella band..impossibile ripetere la stessa formula dopo essersi svuotati completamente
Painkiller
Lunedì 1 Settembre 2014, 13.38.24
8
'na vergogna, era meglio nera senza immagini....ah no, quello è il black album!!!
Zagor
Lunedì 1 Settembre 2014, 13.36.00
7
rimangono due cover di due bands che dire uguali e' imbrazzante borboni o fiorentini che sia ......immaginatevi che so due eddie con ascia alla killers per due bands diverse! ....almeno cercare di non essere uguali...poi per carita' ...and giglio for all!
Beastman
Lunedì 1 Settembre 2014, 11.20.16
6
Controlla pure
Painkiller
Lunedì 1 Settembre 2014, 11.10.18
5
Beastman....eccheccacchio!!! il simbolo di Firenze è il GIGLIO, sin dall'anno mille o giù di lì!
Beastman
Sabato 30 Agosto 2014, 20.03.49
4
Per quanto riguarda i Crowbar, quello in copertina è il giglio dei Borboni francesi, simbolo di New Orleans (compare anche sulla copertina del debut dei Down infatti). Per gli Stratovarius non saprei. Per quanto riguarda quello di Firenze invece, sappiate che è un iris
Zagor
Sabato 30 Agosto 2014, 17.17.28
3
mah painkiller......le' dura questa domanda.....per me sono entrambe le bnads della fiorentina e ce lo voglio far sapere in modo delicato!
Painkiller
Mercoledì 27 Agosto 2014, 12.21.32
2
Cioè.....fatemi capire, avete messo per errore la copertina degli stratovarius o l'hanno proprio copiata?
uatu
Mercoledì 27 Agosto 2014, 10.07.14
1
non sono d'accordo con il voto. Per me il disco vale almeno 80: è il solito ottimo disco dei Crowbar, impossibile per loro fare un album brutto
INFORMAZIONI
2014
Century Media Records
Sludge
Tracklist
1. Walk With Knowledge Wisely
2. Symmetry In White
3. The Taste Of Dying
4. Reflection Of Deceit
5. Ageless Decay
6. Amaranthine
7. The Foreboding
8. Shaman Of Belief
9. Teach The Blind To See
10. A Wealth Of Empathy
11. Symbolic Suicide
12. The Piety Of Self-Loathing
Line Up
Kirk Windstein (voce,chitarra)
Matt Brunson (chitarra)
Jeff Golden (basso)
Tommy Buckley (batteria)
 
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