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Expiral - Exit the Spiral
( 641 letture )
Gli Expiral, band groove metal milanese, nascono dalla mescolanza di due gruppi, i Damnati Ad Metalla e i Music Overdose. Dopo anni di cambiamenti ed assestamenti, assumono la loro definitiva configurazione e danno vita al loro primo EP autoprodotto, intitolato Exit The Spiral. Il nome della formazione prende spunto dalla teoria della spirale del silenzio (Noelle-Neumann) e dell’uscita da essa, per liberarsi dal giogo di una società troppo regolata dai media e che tende a ridurre l’espressività.

Con Arrogance esce subito allo scoperto la prima e maggiore influenza della band, peraltro espressamente citata anche nella loro biografia, vale a dire i Pantera: il groove è buono e il sound dei nostri è spruzzato di qualche elemento thrash che ne migliora l’incisività, tuttavia ad emergere sono i dubbi sull’utilizzo della voce, non tanto dal punto di vista stilistico, quanto per via della scelta di filtrarla, rendendola piuttosto distante e quasi impossibile da comprendere. Questo aspetto va ad inficiare la proposta complessiva degli Expiral anche per un altro motivo: infatti, le liriche della formazione milanese sono curate e dirette al punto, andando a toccare i temi accennati nell’introduzione e rivelandosi ben scritti anche dal punto di vista strettamente grammaticale, cosa apprezzabile e che denota la cura del prodotto. E’ un peccato non riuscire a fare arrivare il messaggio e inoltre, anche dal punto di vista dell’impatto sonoro, perdono qualche punto a causa di questa scelta. Il demo prosegue con Demolition/Reconstruction, il cui attacco del riff iniziale rimanda la mente ai Metallica ultima maniera. Dal punto di vista compositivo, si tratta del brano più indicativo in quanto è quello maggiormente strutturato e variegato, presentando incroci vocali, con sovrapposizioni e parti più pulite e non filtrate, ed un break morbido in clean che sfocia in un assolo melodico. Proprio la parte in clean, con la presenza della sola chitarra, fa emergere la qualità mediocre della registrazione, che presenta fruscii e ronzii, palesandone la natura amatoriale. Il terzo ed ultimo pezzo, Shut Your Mouth, presenta venature stoner che poi via via sfumano in un riffing dalle tinte groove, per quello che è il manifesto lirico e tematico della band: affronta infatti il tema del potere dei social media e della loro capacitò di condizionare l’uomo contemporaneo, spinto ad uniformarsi per il timore dell’isolamento.

A colpire degli Expiral è senza dubbio la maturità nei temi trattati e nella stesura dei testi, elementi che vanno evidenziati in quanto indicativi della ricerca che c’è dietro le loro composizioni. Peccato che dal punto di vista strettamente musicale non ci si trovi al cospetto di materiale particolarmente interessante, che oltre a non avere elementi di forza è penalizzato da una produzione di basso livello, cosa quasi inevitabile considerando i mezzi a disposizione. Non vuole questo però essere motivo di bocciatura per questi ragazzi: le idee e i contenuti ci sono, adesso è il momento di provare a fare il salto di qualità sia a livello compositivo che di sound per poter raggiungere un nuovo stadio di maturazione.



VOTO RECENSORE
64
VOTO LETTORI
80 su 2 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2014
Autoprodotto
Groove
Tracklist
1. Arrogance
2. Demolition / Reconstruction
3. Shut Your Mouth
Line Up
Gabriele Giacosa (Voce)
Giovanni Casareto (Chitarra)
Danilo Bondi (Chitarra)
Abramo Carlo Sala (Basso)
Federico Iraci (Batteria)
 
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