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Dust Bolt - Awake the Riot
( 1617 letture )
"Thrash nudo e crudo" sembra essere il diktat dei Dust Bolt: chitarre sparatissime, doppia cassa a manetta, urla velenose e al diavolo l'originalità! Potrebbe sembrare una critica negativa ma è solo il sunto di quello che ci aspetta allorché ci si mette all'ascolto di Awake the Riot: il successore di Violent Demolition non sposta di una virgola ciò che si è potuto ascoltare nell'album di debutto, salvo trovare qui un songwriting più maturo, un approccio meno "grezzo" e una tecnica migliorata da parte del giovane act tedesco (compreso il vocalism di Lenny B.). La produzione è assai più curata e a trarre beneficio da questo è soprattutto la batteria, con rullante e tom più dinamici e piatti maggiormente presenti, ma in generale tutta la strumentazione ha un suono più vivido ed incisivo.

Da Living Hell a Worlds Built to Deceive passando per Drowned in Blind Faith l'album in esame è un'orgia di riff tritaossa e drumming martellante atti all'headbanging più sfrenato e i rimandi ai gruppi storici della Bay Area -nonché ai grandi nomi del thrash teutonico- si sprecano: con Soul Erazor, ad esempio, i crucchi intendono omaggiare gli Slayer, e in particolare Angel of Death (vedi urlo iniziale e successivo riff di chitarra) così come in Living a Lie una parte dell'assolo a metà brano ricorda quello presente in Tornado Of Souls -con le differenze del caso e un Marty Friedman in meno, ovviamente. Ma nemmeno le asce bavaresi sfigurano, anzi: basta ascoltare l'interessantissimo lavoro solistico su The Monotonous - Distant Scream per apprezzare le capacità dei Nostri, i quali riversano in ogni canzone tutta la passione e l'animosità di cui sono capaci, cercando di rincarare la dose per essere ancora più convincenti; e forse qui sta il limite maggiore del platter, la smania di mettere troppa carne al fuoco, di voler strafare, dilatando oltremodo alcune tracce: un minutaggio minore avrebbe verosimilmente giovato al risultato finale che comunque non è per nulla disprezzabile, ma il disco sarebbe probabilmente stato più "digeribile" a livello di fruibilità. Da questo punto di vista la composizione più atipica è Awake the Riot - The Final War, si tratta infatti di un pezzo brevissimo (non raggiunge nemmeno i 2 minuti e mezzo) nel quale si possono riscontrare le qualità compositive dei Dust Bolt; molto bello ed evocativo anche il refrain chitarristico della hidden track strumentale che fa la sua apparizione un minuto dopo la cover degli EvilDead, Future Shock.

Il voler variare ed allungare ad ogni costo i pezzi (vedi il finale in fade out di You Lost Sight, tanto per citare un episodio) è stato in parte controproducente, appesantendo con la prolissità un disco che, se avesse ricevuto una dieta dimagrante e un razionale lavoro di rattoppo qua e là, avrebbe convinto maggiormente grazie alle sue qualità; cionondimeno chiunque si sia esaltato ascoltando il predecessore di Awake the Riot non potrà che accogliere bene anche questo secondo capitolo, grazie alla genuina attitudine del gruppo tedesco sempre improntata sul thrash di vecchia scuola, a cominciare dalla copertina per giungere ai titoli stessi delle tracce.



VOTO RECENSORE
69
VOTO LETTORI
62.5 su 2 voti [ VOTA]
AL
Sabato 10 Gennaio 2015, 17.40.26
2
concordo in pieno con recensione e voto. album tritaossa ma che non decolla. The Monotonous e soul erazor le mie preferite.
jek
Sabato 20 Settembre 2014, 13.27.58
1
A me questo disco piace, un buon thrash duro e puro. Gli do un 75 senza tentennamenti.
INFORMAZIONI
2014
Napalm Records
Thrash
Tracklist
1. Living Hell
2. Soul Erazor
3. Beneath The Earth
4. You Lost Sight
5. Agent Thrash
6. Living a Lie
7. Awake the Riot - The Final War
8. Eternal Waste
9. Drowned in Blind Faith
10. Worlds Built to Deceive
11. The Monotonous - Distant Scream
12. Future Shock
Line Up
Lenny B. (Voce, Chitarra)
Flo D. (Chitarra)
Bene M. (Basso, Cori)
Nico R. (Batteria)
 
RECENSIONI
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29/01/2015
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OBITUARY + M-PIRE OF EVIL + DUST BOLT + ROTTING REPUGNANCY
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