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E-Z-O - E-Z-O
( 1304 letture )
Ezo è il termine con cui si chiamava anticamente l’isola di Hokkaido, il cui capoluogo è la quinta città del Giappone, ovvero Sapporo. E-Z-O è anche il monicker che adottò una band nipponica di quella regione, pur avendo già inciso due dischi sotto il nome di Flatbacker, datati ‘85 e ‘86, una volta deciso di affrontare a viso aperto il mercato a stelle e strisce. La scelta di cambiare identità, secondo alcuni, va attribuita al demone Gene Simmons, co-produttore del loro primo disco omonimo. L’entourage dei Kiss, inoltre, compare anche nei credits di E-Z-O, in quanto Jody Gray e Adam Mitchell presero parte alla scrittura di ben sei brani. I nomi famosi, però, non finiscono qui, dato che sono accreditati come co-autori anche James Christian degli allora work in progress House of Lords e Jaime St. James dei Black & Blue, ovviamente anch’essi sotto contratto di Simmons o della Geffen Records. Uscito nella primavera del 1987, l’album permise alla band del Sol Levante di andare in tour come spalla prima ai Great White e poi ai Guns N’ Roses.

Il disco si apre con la chitarra di Iida in solitaria, in breve raggiunta dal basso e dalla batteria di Homma, forse più adatta ad accompagnare una canzone pop di quegli anni (soprattutto considerando il suono del rullante) piuttosto che una band di musica pesante, ma in fondo erano gli 80s un po’ per tutti. La voce di Yamada, che dopo lo split degli E-Z-O trovò fortuna tra le fila dei più blasonati conterranei Loudness, è molto occidentale: rauca e ruffiana, ricorda molto Lenny Wolf e Jack Russell. Per quanto riguarda la parte strumentale, le sonorità si avvicinano ad altre band composte da quattro elementi, come per esempio Dokken, Lynch Mob o Mötley Crüe, anche se i musicisti giapponesi dimostrano un’attitudine più heavy. Non ci sono ballate e, anche se la maggior parte dei brani è mid-tempo, non mancano sferzate metalliche da capogiro. Su tutti, i brani da segnalare sono l’opener, I Walk Alone e la sfrenata Desiree, ma nel complesso l’album si dimostra adatto a soddisfare le aspettative di un aficionado del genere. Per conoscere le sorti della band non si dovrà aspettare molto, infatti dopo il flop commerciale del secondo disco Fire Fire, uscito nel 1989, la band trascorrerà un solo ultimo anno prima di sciogliersi. Come già accennato, Yamada e Homma finiranno nei Loudness, anche se solo fino al 2000, mentre Iida e Takahashi scompariranno dalle scene.

Qualunque appassionato di hard & heavy anni 80 ascolterà con piacere questo prodotto e, anche se non farà i salti di gioia, riuscirà almeno a corrugare il labbro superiore e a scuotere il capo in un moderato headbanging. Il lavoro è adatto anche ai gusti di chi non bazzica questi lidi, ma ha apprezzato la colonna sonora del film Rockstar, perché in molti casi si notano somiglianze tra gli E-Z-O e gli Steel Dragon. Insomma, dedicato a tutti quelli a cui piace ascoltare una chitarra secca e rocciosa e che si immaginano di essere il frontman di una band che sta intrattenendo il pubblico del Whiskey a Go Go nel 1987.



VOTO RECENSORE
74
VOTO LETTORI
90.25 su 4 voti [ VOTA]
Mic
Martedì 20 Febbraio 2018, 20.25.06
9
Questo disco non lo possiedo. Ho però fire fire che è interessante. Provvedo ad ascoltarlo...
Adam
Martedì 20 Febbraio 2018, 18.45.34
8
Voto 90, altro che 74.
jaw
Domenica 14 Gennaio 2018, 11.27.02
7
Ottimo, il disco che i Loudness americanizzati di Vescera non sono riusciti a fare, molto piu' cattivi gli Ezo, sound roccioso alla creatures of the night
Metal Shock
Mercoledì 27 Aprile 2016, 15.14.52
6
@Embryo6: sto` pian piano approfondendo l`ascolto dei Loudness, iniziando con i loro primi album: il mio problema e` proprio la voce che non mi piace proprio. Devo ancora ascoltare album dei Loudness con Masaki alla voce, ma sicuramente vocalmente mi piaceranno di piu`. Comunque Esa a nome Flatbacker e` veramente un gran disco, almeno da 85 in scala di voti.
embryo6
Mercoledì 27 Aprile 2016, 14.36.45
5
@Metal Shock: hai detto giusto, i dischi a nome EZO sono molto più glam e orecchiabili, ma a me piacciono comunque (sarà che ci sono legato affettivamente...). Quelli dei Flatbacker sono invece più taglienti ed aggressivi. Una curiosità: il primo album si intitola "Sensou" (che significa "guerra") e ha come "sottotitolo" "Accident". Questo accostamento si tratterebbe di una critica a quei governi che giustificano le guerre descrivendole come incidenti, come a dire che purtroppo accadono in quanto necessarie. Non ho mai approfondito completamente i testi, ma mi sembra che siano presenti altri riferimenti politici / sociali nei loro brani. P.S. se ti sono piaciuti questi album ti consiglio i dischi dei Loudness degli anni '90 con Masaki alla voce ed Hiro alla batteria, molto diversi dai Loudness anni '80 ma a mio avviso completamente da riscoprire.
Metal Shock
Lunedì 18 Aprile 2016, 21.50.37
4
Sicuramente il disco e` stato americanizzato fin troppo. Se uno ascolta i due album a nome Flatbacker si rende conto della differenza: molto piu` crudi, grezzi, heavy. Anche la voce di Masaki e` piu` grezza, ma in senso positivo. Il voto e` giusto, ma ad Accident ed ESA a nome Flatbacker, album da recuperare, almeno dieci punti in piu`.
Metal Shock
Martedì 12 Aprile 2016, 6.17.22
3
Ho scaricato da internet (purtroppo la mancanza di lavoro w di soldi si fa sentire) i primi album dei Fkatbacker, che non mi sembrano male ad un primo e veloce ascolto, tra un po` un commento piu` approfondito
embryo6
Lunedì 11 Aprile 2016, 23.20.16
2
Buona recensione, corretta e dettagliata nelle informazioni. Mi permetto di aggiungere qualche aneddoto che vale sempre la pena di ricordare: nel 1984 i Flatbacker hanno pubblicato una demo su audiocassetta dal titolo "Minagoroshi"; il riff di chitarra di "House Of 1000 Pleasures" è ripreso dal brano "Deathwish" dei Flatbacker; "House Of 1000 Pleasures" è stata anche coverizzata dal vivo dai Loudness durante il loro tour del 1992 (quando Masaki ne divenne il nuovo cantante); per quanto riguarda il presente, Masaki Yamada, dopo aver lasciato i Loudness, si è trasferito a New York, dove ha militato per un breve periodo in un gruppo underground chiamato Goro, e dal 2002 è entrato a far parte dei Firesign, dove ricopre tuttora il ruolo di bassista e corista. Hiro Homma ha seguito Naoto Shibata in occasione della reunion degli Anthem, e ne è stato il batterista dal 2001 fino al 2013, quando ha annunciato il suo definitivo abbandono a causa di un problema al ginocchio dovuto ad un incidente avvenuto qualche anno prima (ma saltuariamente si esibisce ancora). Degli altri due membri in effetti si conosce poco: voci dicono che Taro Takahashi sia rimasto nel mondo della musica lavorando per una casa discografica, e Shoyo Iida viva negli USA, dove però sembra occuparsi di tutt'altro.
Lorw
Lunedì 23 Febbraio 2015, 11.15.45
1
Album tagliente e diretto con una bella voce rauca. Per niente male.
INFORMAZIONI
1987
Geffen Records
Heavy
Tracklist
1. House of 1,000 Pleasures
2. Flashback Heart Attack
3. Mr. Midnight
4. Here It Comes
5. I Walk Alone
6. Destroyer
7. Big Changes
8. Kiss of Fire
9. Desiree
Line Up
Masaki Yamada (Voce)
Shoyo Iida (Chitarra)
Taro Takahashi (Basso)
Hirotsugu Homma (Batteria)
 
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