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Miss Behaviour - Double Agent
( 1701 letture )
Tornano i Miss Behaviour, altra realtà del freddo nord Europa, indovinate un po’ da dove vengono…tanto ormai le band di hard melodico discendono quasi tutte da lì…ebbene si, il signore in fondo con il cappuccio e la felpa macchiata di pizza ha vinto la bambolina…Svezia. Sì, proprio dal paese del Kåldomar e delle aringhe, tanto per cambiare. Giunti al terzo lavoro in studio, Sebastian Roos e i suoi pard sciorinano una miscela varia e melodicamente appetitosa, costante nel tempo. Se il loro debutto, Heart Of Midwinter, targato 2006, venne praticamente scritto a quattro mani da Henrik Sproge e Erik Heikne diventando l’approccio per annusare il mercato e suonare dal vivo -tra l’altro i due decisero di licenziare il vecchio singer e assumere l’attuale- la seconda prova della band, Last Woman Standing del 2011, ha assunto accenti importanti e sfarzosi, con il quintetto abile ad aggiudicarsi alcune reader poll, ottenendo recensioni entusiastiche in mezzo continente, con la chance di allargare il proprio raggio di azione in sede live.

Purtroppo non sempre le cose vanno come dovrebbero, e mentre il combo era impegnato nella scrittura del presente album, il loro manager, Michael Sundén, che reggeva anche le sorti organizzative dei Crashdiet, è perito in un tragico incidente, avvenuto nel seminterrato di un locale come il Rock City a Nottingham, subendo ferite fatali alla testa a causa di una caduta accidentale contro un muro di mattoni. Che sfiga! Dopo il lutto e gli innegabili problemi, la band si è riorganizzata e ha dato alle stampe la qui presente tracklist, 12 song che pescano a piene mani nella tradizione hard rock con ampie pennellate di AOR e cuciture melodiche di alta sartorialità. Prodotto da Daniel Gese e co-prodotto da Erik Heikne, Henrik Sproge e Sebastian Roos, il tutto è stato messo su nastro in due studi locati in madrepatria e precisamente a Norrköping. Look curato, caratteristiche tecniche notevoli, songwriting vario con l’apporto dei tasti d’avorio, questo Double Agent si fa ascoltare che è una bellezza, sin dall’approccio estremamente AOR del opener On With The Show, dove la voce schiocca su tessiture d’atmosfera e le guitar sfoggiano piena forma per una scheggia decisamente ben riuscita, pregevole il solo di Erik che fende i cori anthemici e rende cangiante l’insieme. Double Agent, title track della release, possiede un’anima hard con un tracciato melodico spiccato e coralità che impreziosiscono il chorus, contraltare della delicata Cold Response, singolo che negli anni ottanta avrebbe sfracellato Billboard Americana: scampolo a dir poco perfetto per le arene a stelle e strisce con un voto altissimo all’amalgama vocale e al solo pirotecnico della sei corde. Magical Feeling prosegue sulla scia della precedente song con un ritornello fantastico, mentre gli archi disegnano l’apertura di Corporation Arms, slow che inneggia a brividi e soluzioni armoniche suggestive, così come la seguente Love Reflector, ennesimo brandello strappa-applausi, ascoltate bene l’ennesimo intervento solistico della chitarra, davvero tanta roba. Edge Of The World deborda di meteoriti melodici e un solo di key azzeccatissimo con sound spaziale, Don’t Let It End un up tempo con splendori assortiti e un vago flavour alla Dare, band immensa di Darren Wharton; Midnight Runner stampiglia sugli scudi la voce incisiva di Sebastian Roos, anche se l’andamento sa di già ascoltato, poi prorompe l’ascia eruttante di Erik, davvero una marcia in più per i Miss Behaviour, e le cose vanno in direzione scontata: qualità e arrangiamenti aurei. The Cause Of Liberty si stacca dai blocchi con una maestosità strumentale degna di grandi band nel genere e con un forte sapore prog che dona completezza alla track che si traveste da suite, qui alzatevi in piedi e operate una standing ovation per il solismo di chitarra sensazionale, a cui segue un fraseggio emblematico di key degno dei Toto! Il pezzo più significativo dell’intero long playing, una sorta di summa. Siamo all’epilogo, e le tastiere “nuvolose” di Dancing With Danger preparano il campo per un AOR saltellante, condito da assoluto nerbo e spessore, mentre Silver Rain si manifesta come un “happy ending” incarnato da una semi ballad traboccante di gioia, festosità e spunti tecnici impressionanti.

I Miss Behaviour sono un gruppo con le contropalle, ogni pezzo è calibrato al millesimo e concepito come un coronamento tra qualità, fantasia e perizia inoppugnabile. Ogni singolo solo di guitar si rivela una canzone nella canzone, Erik Heikne si dimostra uno strumentista di grande valore, le key non appesantiscono mai il suono, anzi lo amplificano e lo dilatano positivamente, il cantante si immola sull’altare della band e gestisce al meglio ogni singolo vocalizzo, intanto che la sezione ritmica cementa fonti strumentali di una purezza estasiante. Una delle sorprese dell’anno, senza ombra di dubbio. Play it loud guys!!!



VOTO RECENSORE
86
VOTO LETTORI
90 su 1 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2014
AOR Heaven Records
AOR
Tracklist
1. On With The Show
2. Double Agent
3. Cold Response
4. Magical Feeling
5. Corporation Arms
6. Love Reflector
7. Edge Of The World
8. Don’t Let It End
9. Midnight Runner
10. The Cause Of Liberty
11. Dancing With Danger
12. Silver Rain
Line Up
Sebastian Roos (Voce)
Erik Heikne (Chitarre)
Henrik Sproge (Tastiere)
Nicky Bloom (Basso)
Magnum Jacobs (Batteria)
 
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