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Black Sabbath - Reunion
( 4669 letture )
Devo confessarlo, non mi hanno mai fatto impazzire i dischi dal vivo (anche se questo è una sorta di "ibrido" includendo nella propria tracklist due canzoni inedite registrate in studio per l'occasione), preferisco di gran lunga un concerto su video grazie al quale si possa apprezzare anche attraverso l'ausilio delle immagini quello che sta accadendo sul palco; ma ci sono live album e live album. Molti di essi hanno fatto la storia del rock e della musica pesante in generale, non starò ad elencarli in quanto sappiamo tutti a quali titoli ci si riferisce: probabilmente Reunion merita di trovare un posto tra queste uscite storiche, nascendo esso stesso da un evento eccezionale come il ritorno all'ovile dopo circa due decadi di Mr.Osbourne, con tanto di tour celebrativo. Registrato il 5 dicembre 1997 alla NEC Arena di Birmingham, quindi da dove la leggenda Black Sabbath ebbe inizio, questo doppio rende pienamente l'atmosfera di eccitazione che si respirò in quell'occasione (tra l'altro i Nostri suonarono nella stessa location anche la sera precedente) con un'autenticità che non disdegna di lasciare anche certe piccolissime sbavature o alcuni episodi "pittoreschi" -come vedremo tra poco- che avrebbero potuto tranquillamente essere tagliati in post-produzione, ma che evidentemente facevano parte della magia di quella serata.
La copertina è un capolavoro di per sé, con quei baby demonietti tanto inquietanti quanto simpatici che sembrano invitarci all'ascolto di quello che è paradossalmente il primo live ufficiale della formazione originale dei Sabs (Live at Last venne pubblicato nel 1980 senza il permesso della band e il doppio Past Lives, che lo contiene nel primo disco, vedrà la luce solo nel 2002).

È una celebrazione quella incisa su questo platter, un evento storico che sa anche di festa: il buon Ozzy, seppur non ineccepibile ma raramente in difficoltà con la voce (magari un po' arrugginito nelle "tempistiche" all'inizio di War Pigs, ma sono sottigliezze) ci tiene a presentare degnamente -e a più riprese- i suoi compari rendendo possibile nei loro confronti la giusta ovazione da parte di un pubblico osannante e quanto mai entusiasta, e nemmeno la presenza di un invasore sul palco dopo l'esecuzione di N.I.B. riesce a scalfire il frontman, il quale sembra piuttosto divertito oltre che leggermente sorpreso da tale fuoriprogramma; spassosissima poi l'imitazione di Geezer Butler da parte dello stesso Ozzy quando, nell'introdurre Black Sabbath, ricorda come il bassista propose ai suoi compagni di cambiare il nome del gruppo da Earth a quello attuale. Tornando alle tracce, la ripartenza di Snowblind basta ad esaltare chiunque apprezzi la buona musica, per non parlare del tripudio che si scatena quando parte la conclusiva Paranoid; ancora, provate ad ascoltare i colpi di grancassa di Iron Man, con Ozzy che incita la folla a scatenarsi e -non soddisfatto del risultato ottenuto- la sprona a dare di più in termini di partecipazione, per poi intonare il classico ed epico Ooh-oooh-ooohoooh! corale che manda i presenti letteralmente fuori di testa; provate ad ascoltare tutto ciò, dicevo, senza avvertire un brivido che scorre lungo la schiena: se non sentite alcuna emozione pervadervi c'è qualcosa in voi che non va e la riprova la potrete avere con Children of the Grave (preceduta dal breve intro Embryo che però non appare nei titoli). Dopo il terremotante avvio e la relativa esplosione della NEC Arena nessuno può restare indifferente, significherebbe non aver nulla di metallico -anzi di umano- nel proprio corpo. Orchid, nella sua sobrietà, è la solita meraviglia, al termine della quale Ozzy se ne esce semplicemente con un "Mr. Tony Iommi, thank you!" per poi sfociare nella solennità degli accordi di Lord Of This World; ma quanto a grandiosità si potrebbero tranquillamente citare anche il riff di Sabbath Bloody Sabbath o quello mastodontico di Sweet Leaf.
A completare il tutto ecco due chicche, un paio di brani nuovi di zecca che, se è vero non siano certamente tra i più memorabili della produzione del quartetto di Birmingham, sono comunque delle canzoni inedite della formazione originale, la qual cosa non può che far piacere al fan della prima ora a digiuno da tanto, troppo tempo. In Selling My Soul, debitrice ai riff del passato, la batteria è affidata alla drum machine -cosa che potrebbe limitare leggermente l'appeal del brano stesso, già di per sé non proprio indimenticabile- mentre Psycho Man, la migliore delle due novità, è in alcuni frangenti quasi accostabile alla carriera solista del Madman (avrebbe potuto tranquillamente trovare spazio su un disco come Ozzmosis, giusto per fare un esempio); ci pensano la Gibson di Iommi con tanto di ripartenze annesse e il drumming solenne di Ward -specie nell'incipit- a rendere questo pezzo degno di figurare nella discografia degli inglesi pur senza, come detto, strabiliare l'ascoltatore o scaldare eccessivamente gli animi; ma in tempi in cui non era così prevedibile l'avvento di un 13 dev'essere stata comunque una gradita sorpresa ritrovarsi al cospetto di qualcosa di nuovo da parte della formazione storica del Sabba.

Già soltanto per la tracklist bisognerebbe comprare questo doppio album ad occhi chiusi: siamo di fronte a un vero e proprio Greatest Hits dal vivo, canzoni che hanno segnato generazioni intere e musicisti in ogni parte del globo terracqueo. Reunion ci consegna dei Black Sabbath ovviamente invecchiati e però nella formazione primigenia, quella più genuina, in pochissimi episodi magari non del tutto impeccabili (alcune comprensibili sbavature di Ozzy o l'inedita Selling My Soul, invero un po' insipida), musicisti in grado comunque di incantare le platee, di riproporre con la stessa energia e lo stesso entusiasmo di tanti anni prima le pietre miliari che sono alla base del nostro genere musicale preferito, di più, le tavole scolpite di quella bibbia che conosciamo con il nome di heavy metal; e lo fanno con una classe e uno stile che possono solo fare invidia ed essere presi ad esempio da chiunque è arrivato dopo di loro. Chi non ha ancora questo live nella propria collezione se lo procuri quanto prima, è nel suo interesse.



VOTO RECENSORE
87
VOTO LETTORI
87.27 su 18 voti [ VOTA]
Rob Fleming
Domenica 14 Gennaio 2018, 22.52.04
17
@Fasanez: caldo ed insetti che mi divorarono (e gli sproloqui di Anselmo), ma i fulmini all'orizzonte quando partì il riff di Black Sabbath valsero la sfacchinata. Nemmeno fosse un effetto speciale voluto. Stupefacente
fasanez
Domenica 14 Gennaio 2018, 21.51.24
16
@Rob Già, gran cocncerto che fu quello di Milano, ma che caldo terribile in quel "parcheggio"... e bellissimo il finale con i fulmini in lontananza.... e ozzy con l'idrante....
venom
Martedì 21 Marzo 2017, 9.53.41
15
Live magnifico!
freedom
Mercoledì 10 Febbraio 2016, 13.07.36
14
Appena comprato per 7 miseri euro. Bellissimo live, bella copertina e booklet, felicissimo dell'acquisto.
Rob Fleming
Domenica 17 Gennaio 2016, 14.32.49
13
Non male, ma ha più il pregio di ricordami la mia trasferta milanese nel '98 che altro.
jek
Sabato 8 Novembre 2014, 15.56.24
12
Lo ascolto da qualche giorno, effettivamente gran bel live. Alcuni pezzi sono da pelle d'oca, unico pezzo cannato da Ozzy è Sabbath Bloody Sabbath per il resto buona performance. Mi cospargo il capo di cenere per averlo snobbato allora.
iron
Domenica 2 Novembre 2014, 20.20.49
11
Ottimo live. Ozzy è in forma,, Tony suona i riff che ci hanno fatto sognare molti anni or sono, e quando parte una N.I.B. che è in grado di far fare un headbanging a un paralitico e a far cantare a squarcia gola un muto capisci che questa band sotterra chiunque.
Screamforme77
Mercoledì 29 Ottobre 2014, 16.27.58
10
La sintesi della storia dei BS riproposta 20 anni dopo in un grande Show. Assieme a "Made in Japaan", "Live After Death" e pochi altri che ora non mi vengono, uno dei più grandi Live-album della storia del Rock !
brainfucker
Giovedì 9 Ottobre 2014, 0.12.19
9
live mostruoso!
brainfucker
Giovedì 9 Ottobre 2014, 0.12.19
8
live mostruoso!
AL
Mercoledì 8 Ottobre 2014, 9.00.12
7
bello davvero. lo ascolto spesso. le 2 inedite non mi fanno impazzire per il resto un signor album.
dario
Mercoledì 8 Ottobre 2014, 8.23.12
6
Non lo avevo mai sentito e quindi mi sono fiondato sul tubo. Bellissimo davvero. Che scaletta!! Sempre grandi Sabbath.
bls furlan chapter
Mercoledì 8 Ottobre 2014, 1.14.33
5
Sempre amato, effettivamente una GH live. A dire il vero mi piace piùdell'ultimo lve. Da avere!
marmar
Domenica 5 Ottobre 2014, 22.30.51
4
Ah, ecco uno di quei che è quasi impossibile togliere dallo stereo o dall'autoradio... Eterni Sabbath!
Painkiller
Domenica 5 Ottobre 2014, 0.27.44
3
Altroché, gran disco, grande performance (anche divertente, come scritto da matocc) e grande scaletta. Difficile chiedere di più! E psycho man mi è sempre piaciuta un casino!
Steelminded
Sabato 4 Ottobre 2014, 20.51.23
2
Sì jek confermo, è davvero un bel live...
jek
Sabato 4 Ottobre 2014, 20.42.15
1
Matocc con l'ultima riga mi hai fatto venire i sensi di colpa. Allora mi ero rifiutato di acquistarlo perché l'avevo considerato una sboronata commerciale a distanza di 16 anni e dopo la recensione mi sa che ho cambiato idea.
INFORMAZIONI
1998
Epic Records
Heavy
Tracklist
Disc 1
1. War Pigs
2. Behind The Wall Of Sleep
3. N.I.B.
4. Fairies Wear Boots
5. Electric Funeral
6. Sweet Leaf
7. Spiral Architect
8. Into The Void
9. Snowblind

Disc 2
1. Sabbath Bloody Sabbath
2. Orchid/Lord Of This World
3. Dirty Women
4. Black Sabbath
5. Iron Man
6. Children Of The Grave
7. Paranoid
8. Psycho Man *
9. Selling My Soul *

* studio track
Line Up
Ozzy Osbourne (Voce)
Tony Iommi (Chitarra)
Geezer Butler (Basso)
Bill Ward (Batteria)

Musicista Ospite
Geoff Nicholls (Tastiere, Chitarra)
 
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