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Whitesnake - Live... in the Heart of the City
( 6512 letture )
Semplicemente imprescindibile, non mi importa quali siano le vostre inclinazioni personali, amanti del doom? Dello stoner? del Black? del NU? Ripeto, non importa, se siete amanti della musica in generale, e dell''HR/HM in tutte le sue innumerevoli sfaccettature non potete non conoscere ed apprezzare questo mitico Live. Le ragioni sono innumerevoli, sia per la line-up di qualità superiore (a proposito, ho incluso anche i comprimari) che vede gente che ha fatto la storia dei Deep Purple e quindi della musica, assieme alla coppia di asce -si usava dire così all'epoca? Non credo- più sottovalutata degli ultimi decenni, cioè Moody/Marsden, ex Juicy Lucy il primo ed ex Babe Ruth il secondo e di Neil Murray al basso, ex Colosseum II.
Con questa formazione e con un serbatoio di materiale che poteva attingere con diritto a molte cose dei DP e, soprattutto, ad eccellenti brani da trarre da ben cinque dischi rilasciati in un tempo molto breve (non tutti utilizzati per questa realizzazione) il tutto sotto l'egida della stupenda voce Black/Rock di David Coverdale, il risultato finale non poteva che essere più che eccellente.
Questo lavoro è in realtà composto da due diverse esibizioni, la prima a sua volta è la somma di due date del Ready 'n Willin' tour e la seconda non è altro che il Live at Hammersmith originariamente edito in Giappone con la precedente formazione, ciò spiega la presenza di due drummer nella line-up del disco.
Nonostante si tratti dunque di tre concerti di due periodi diversi devo dire che difficilmente l'ascoltatore privo di queste notizie se ne accorgerebbe tanto da tacciare LITHOTC di disomogeneità, potendo contare su una scaletta fatta di pezzi da novanta dall'inizio alla fine che si integrano perfettamente l'uno all'altro a prescindere dall'epoca, dato che tutti si fondano su una impalcatura comune che poggia sulla storia del Blues, dell'Hard e del R'n'R. Non farò un excursus track-by-track di questo Live... in the Heart of the City la grandissima parte dei brani ha fatto la storia dei 70's e qui, come ogni live che si rispetti, li troviamo vestiti a nuovo e debitamente "pompati" per rendere l'atmosfera del concerto.
Autentici gioielli Hard/Blues come Walking in the Shadow of the Blues, Sweet Talker, Ready' an Willin vengono resi in maniera da arrivare a quella parte del nostro cervello che recepisce subito le cose più vere e manda immediatamente i giusti impulsi ai nervi che fanno muovere i muscoli, rendendo impssibile stare semplicemente fermi ad ascoltare; Live... è un disco da vivere, senza orpelli tecnologici, solo musica, sudore e fratellanza.
Anche gli hit dei DP come Might just take your Life e Mistreated sono resi con partecipazione intensa come del resto un gruppo del genere non poteva non fare, potendo contare sul tridente Coverdale/Lord/Paice. Il mio brano preferito è comunque la malinconica Ain't no Love in the Heart of the City, che da sola vale un disco già di per sé stupendo.
Un altro merito di Live... sta forse nell' essere nel novero dei pochi vinili ad aver fatto da ponte e da punto di appoggio tra la coda della prima ondata punk che sembrava avere fatto tabula rasa di un certo tipo di approccio alla musica, e la nascente nwobhm, ancora in forma embrionale; non è poco.
Se ancora non lo avete fate posto sullo scaffale, recitate tanti tanti mea culpa, poi uscite e procuratevelo.



VOTO RECENSORE
88
VOTO LETTORI
58.04 su 48 voti [ VOTA]
DP
Lunedì 22 Agosto 2016, 12.01.29
21
Ian Paice : " Il periodo dei Whitesnake e in particolare il tour di Ready An Willing fu' per me bellissimo......eravamo un grande gruppo composto da ottimi amici e ci divertimmo un mondo combinandone di tutti i colori . Con i Purple facemmo dal vivo grandi cose ma In The Heart In The City rimane il mio live preferito "
Raven
Domenica 24 Aprile 2016, 11.09.00
20
Grazie per la lezione, non ci avevo mai pensato. Del resto, quando si è giovani ed inesperti può succedere.
paju
Domenica 24 Aprile 2016, 10.40.31
19
88? M i sono sempre piaciute le barzelette... 100 è il voto. I dischi vanno collocati nella loro epoca storica e nel ontesto i ncui sono stati registrati. I migliori whitesnake di sempre.. nulla togliendo a quelli venuti dopo.
Rob Fleming
Domenica 21 Febbraio 2016, 17.35.35
18
Splendido esempio di cosa erano capaci di suonare i Whitesnake "inglesi", quelli più hard rock-blues. Coverdale al massimo della espressività. E quando canta Ain’t gonna cry no more o Mistreated non ce n'è per nessuno o quasi. 85
DP
Martedì 19 Agosto 2014, 13.58.51
17
mi risulta dalle mie info che prima della morte di Jon Lord il nostro Coverdale insieme a Marsden e Moody volessero riunire la line up piu' famosa (Coverdale, Marsden, Moody, Lord, Murray e Paice) per dare vita ad un nuovo disco, ritornare alle origini quindi, con relativo tour mondiale. Ma la morte del maestro cancello' per sempre il progetto e il sogno per noi fans.
DP
Martedì 19 Agosto 2014, 13.51.27
16
concordo anche per le versioni di Crying e Here
DP
Martedì 19 Agosto 2014, 13.49.12
15
per proseguire con Slip Of The Tongue. Lizard hai perfettamente ragione a considerare il fatto che da "1987" non sono piu' stati i Whitesnake (scelta voluta da DC ma quasi suicida in quanto i vecchi fans ancorati alle magiche note R&B della band anni ' 80 rimasero decisamente delusi ) ma solamente un insieme di solisti il cui unico traguardo fu' il "dollarone". Vero, dimenticavo Trouble altro eccellente disco che apri' definitivamente la strada a quello che sara' considerato (fino al 1982 con S&S, escludo Slide It In dove gia' l'influenza americana era agli albori) il periodo classico della band e decisamente il piu' bello ed emozionante.
Lizard
Domenica 17 Agosto 2014, 15.05.51
14
Mediocre e sopravvalutato assolutamente no. Il disco è eccellente senza dubbio. Certo è tutto sommato poco rappresentativo di quella che fino a quel momento era stata la carriera dei Whitesnake. Purtroppo, da lì in avanti hanno smesso di essere una band e il risultato si è visto. Comunque, io sono uno di quelli che di Crying in the Rain preferisce la versione originale rispetto a quella anabolizzata presente su 1987, mentre ad esempio Here I Go Again mi piace di più in quella veste. Ad ogni modo, questo live, per restare in tema, è meraviglioso e commovente e "Trouble" ad esempio resta un disco della Madonna, oltre a quelli da te citati.
DP
Domenica 17 Agosto 2014, 13.26.03
13
nella storia Whitesnake non riesco ancora a capire perche' mai si continui a paragonare e prendere come riferimento un disco, direi anche mediocre e ampiamente sopravalutato, realizzato solo per scopi commerciali (1987) con pietre miliari come Love Hunter, Ready an Willing, Come An Get It , Saints An Sinner e il presente live ? Ok 1987 e' stato il punto di rottura (della serie o la va' o la spacca) voluto fortemente da DC al solo scopo di infrangere il muro del patinato mercato americano (in linea con il periodo) ma con i suddetti e' impossibile fare paragoni stilistici trattandosi di culture musicali profondalmente diverse ma ancora piu' importante con interpreti musicali profondalmente diversi. Mentre scrivo riascolto Northwind.......nostalgia di tempi andati.
Raven
Giovedì 13 Febbraio 2014, 22.12.51
12
Che è stato recensito da un altro redattore.
hammer of god
Giovedì 13 Febbraio 2014, 21.18.19
11
sono assolutamente daccordo però non capisco perchè un disco del genere "assolutamente imprescindibile" debba avere 88. dopo una dicitura del genere ci andrebbe almeno 95,altretutto meno del "patinatissimo" 1987.
DP
Sabato 7 Settembre 2013, 16.10.22
10
concordo Raven, e' imprescindibile per ogni vero amante di musica che sia rock, jazz, folk, country, classica etc. Bellissimo. Merito di una mark ritenuta la migliore in assoluto che i White (DC) abbiano mai sperato di avere. Un live che scorre senza mai annoiare, colmo di pure sonorita' hard and blues che solo i grandi artisti dalla innata personalita' sanno trasmettere. Lo avro' ascoltato decine di volte e ogni volta scorrono i brividi. Anche io preferisco la registrazione del 1980 con un sublime Paice da poco subentrato a Dowle alla batteria. Mi rincresce dire che " c'erano i Whitesnake". ps - Un bel 99 pero' se lo sarebbe meritato tutto non credete ?rock
B-DEEP
Giovedì 28 Aprile 2011, 13.06.48
9
Eccellente live di quando i White erano ancora i White, all'apice della loro parabola compositiva. Delle 2 registrazioni live preferisco di gran lunga quella del 1980, suonata egregiamente, un Coverdale (straordinario) qui vero bluesman e dove e' presente la migliore base ritmicha che abbiano mai avuto. L'accoppiata Paice/Murray e' strepitosa, dall'intesa perfetta. Un tutt'uno. Da brividi "Ready an Willing" cantata nel finale insieme al pubblico, la vera ciliegina sullta torta. David, perche' non ci regali piu' dischi cosi ?
Frank93
Venerdì 21 Maggio 2010, 22.25.00
8
Uno dei più grandi album live di sempre del metal! HM is the law: con un nickname così, come fa a non piacerti una perla del genere? Mah... misteri della musica
hm is the law
Domenica 10 Gennaio 2010, 21.49.09
7
Disco live discreto, non mi ha mai troppo entusiasmato. Voto 70
diego BG
Lunedì 1 Giugno 2009, 23.12.48
6
L'HO ACQUISTATO SE NON ERRO NEL 1983, FORSE ALL'EPOCA LE MIGLIORI MIGLIAIA DI LIRE SPESE... POI SUBITO 2 CONCERTI A ZURIGO E LOSANNA ED OGGI DOPO 25 ANNI SONO PRONTO A RIPARTIRE X BRUXELL. GRANDE DAVID E GRANDE SERPENTE BIANCO
NiK
Martedì 28 Ottobre 2008, 15.48.49
5
Uno dei migliori album live!!! veramente splendido...grande lineup...molti pezzi sono meglio dell'originale!!!
Simone
Giovedì 2 Ottobre 2008, 15.41.58
4
Bellissimi, come la tua race. 90
Raven
Mercoledì 30 Luglio 2008, 8.20.01
3
Ti ringrazio
pincheloco
Martedì 29 Luglio 2008, 16.18.05
2
Queste canzoni ERANO gioielli. Grande album, grandissima band allora e ancora oggi. Stupenda recensione.
Zagor76
Giovedì 1 Giugno 2006, 14.48.25
1
bell'album live, belle Fool for Your Loving e Ain't Love... peccato però che ancora i Whitesnake non avevano scritto alcuni gioielli come Here I Go Again e Is This Love.
INFORMAZIONI
1980
EMI
Hard Rock
Tracklist
1. Come On
2. Sweet Talker
3. Walking in the Shadow of the Blues
4. Love Hunter
5. Fool for Your Loving
6. Ain't gonna Cry No More
7. Ready 'an Willing
8. Take Me with You
9. Might just take your Life
10. Lie Down
11. - Ain't no Love in the Heart of the City
12. Trouble
13. Mistreated
Line Up
David Coverdale - vocals
Micky Moody - guitar
Bernie Marsden - guitar
Neil Murray - bass
Jon Lord - keyboards
Ian Paice - drums
David Dowle - drums
Tommy Funderburk - vocals
Beth Anderson - vocals
Maxine Waters - vocals
 
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