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Ravenscry - The Attraction Of Opposites
( 1816 letture )
In fisica la legge di attrazione è quella legge universale per cui due poli opposti si attraggono, due cariche che si ritrovano ad essere complementari benché diverse, così succede spesso anche nella vita, due personalità completamente differenti si ritrovano ad essere magnetizzate da ciò che è completamente altro, così anche i Ravenscry hanno cercato di far collimare gli opposti, da una parte il sound corposo e aggressivo e dall'altra la delicatezza della voce di Giulia Stefani, proprio come nell'unione di un polo negativo e l'altro positivo sono compresenze perfettamente bilanciate che hanno dato vita al secondo lavoro in studio del gruppo italiano: The Attraction Of Opposites appunto.

Cercare di riassumere a parole il ricchissimo sound proposto dalla band non è affatto semplice, ma procediamo dunque in questa impresa ardua, prima di tutto non può sfuggire come il sound sia fisico e si regga sui riff poderosi delle chitarre, addirittura sette e otto corde che sicuramente hanno un'influenza positiva sulla durezza e l'aggressività dei passaggi, come anche la distorsione ricca di sfumature espressive, il tutto combinato con l'intensa ritmica creata da Simon Carminati, alla batteria, che non lesina sulla pesantezza dei colpi e sugli stacchi, rendendo dinamico e coinvolgente ciascun brano.
Mentre il basso, nonostante il suono gonfio delle chitarre, è più che vivace e riesce a rendere ulteriormente serrata la ritmica facendosi strada con una distorsione penetrante e con fraseggi acrobatici che vanno ad arricchire il quadro. È però la particolarissima voce di Giulia Stefani a contraddistinguere il sound, visto che -da vera prima donna- riesce sempre a spiccare ma senza invadere eccessivamente la scena.
Il timbro estremamente versatile -che a volte ricorda Skin degli Skunk Anansie- riesce ad adattarsi ad ogni atmosfera creata, espressivo e quasi drammatico in tracce come Ink, ma subito dopo graffiante e suadente gioca con vocalizzi salendo e scendendo tra le note con una naturalezza disarmante, per diventare cristallino e quasi etereo.

Ogni canzone però ha la sua particolarità e la sua atmosfera, da citare per la deriva più dark è Noir Desire con l'introduzione dal gusto retrò, che sembra volerci far entrare nella scena di un pub anni '20 di una grande città americana, oppure per l'apertura melodica di Alive con il coinvolgente e suggestivo crescendo di piano, sax e archi, in più da non dimenticare il raffinato intermezzo di fiati in Living Today che dà una virata jazz al pezzo o ancora l'irruenza di The Big Trick e Touching The Rain.

Insomma un album molto eterogeneo, sono infatti toccate sonorità che vanno dall'alternative al gothic per passare dal progressive al thrash, molte sfumature diverse che però non fanno perdere la coerenza al disco e non risultano mai banali e soprattutto mai stancanti, dimostrando così la professionalità, la precisione e l'indubbia creatività dei Ravenscry. Degni di nota sono anche l'ineccepibile lavoro di produzione che non lascia sbavature e la splendida copertina che ritrae due corpi aderenti l'uno all'altro e dai visi bendati come a voler sottolineare che l'attrazione spirituale tra due anime è cieca: un'ottima rappresentazione visiva del disco.
Quindi eravamo partiti con gli opposti che si attraggono, ebbene sì, in The Attraction Of Opposites gli opposti si attraggono e si incontrano creando una miscela esplosiva e meritevole di attenzione, badate bene, una volta ascoltati -volenti o nolenti- i Ravenscry vi rimarranno in testa.



VOTO RECENSORE
82
VOTO LETTORI
58.44 su 9 voti [ VOTA]
Le Marquis de Fremont
Lunedì 6 Ottobre 2014, 17.00.41
3
Recensione un po tardiva, rispetto all'uscita dell'albume. Un vostro diffettuccio, sometime... Mi era già piaciuto parecchio il loro primo album One Way Out e secondo me, qui si confermano alla grande. Non ci sono gli stereotipi, anche se sembra, delle miriadi di band clone dei Nightwish e la loro personalità viene fuori anche dall'inserimento del sax e da qualche contaminazione jazz. Sottolineo anche come il songwriting sia di buon livello. Bene, molto bene. Au revoir.
Vittorio
Lunedì 6 Ottobre 2014, 0.16.55
2
Finalmente l'avete recensito. Ottimo album.
Prometheus
Domenica 5 Ottobre 2014, 15.25.56
1
Bello, bello, bello!
INFORMAZIONI
2014
Revalve Records
Alternative/Gothic
Tracklist
1. Luxury Of Distraction
2. The Witness
3. Missing Words
4. Alive
5. The Big Trick
6. Touching The Rain
7. Cynic
8. Living Today
9. Third Millenium Man
10. Noir Desire
11. Ink
12. Your Way
13. ReaLies
Line Up
Giulia Stefani (Voce)
Paul Raimondi (Chitarra)
Mauro Paganelli (Chitarra)
Andrea "Fagio" Fagiuoli (Basso)
Simon Carminati (Batteria)
 
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