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Stryper - No More Hell to Pay
( 1794 letture )
Una delle band più controverse nelle decadi. Per molti dei kids aficionados di hard rock e class metal il combo americano è fumo denso negli occhi. Magari senza averli ascoltati più di una fugace volta tanto per dire: ”tutto qui”. Inutile ripercorrere la cronistoria delle vespe giallonere negli eighties, album bellissimi e significativi quali The Yellow And Black Attack, Soldiers Under Command e To Hell With The Devil parlano da se, con la fama, la gloria e le heavy rotation dei loro video su Mtv. Una situazione molto americana, non c’è dubbio, il quartetto ha sempre goduto di seguito e credito negli Usa, un po’ meno nella vecchia Europa, forse intimorita o poco propensa a farsi inzuppare la barba dal sapone propagandistico del gruppo cristiano, il cui monicker è tutto un programma domenicale, stampato a chiare lettere sul libretto del salmo: Salvation Through Redemption, Yielding Peace, Encouragement, Righteousness.

Superfluo citare lo split e la reunion dei fratelli Sweet e soci, come non serve sottolineare il cambio di look, ora un full black rispetto ai costumini, talvolta anche molto belli ed elaborati in total yellow and black, anche il sound e le composizioni sono mutate, con il timone diretto verso uno stile più scarno, crudo, senza gli aforismi e le imbellettature musicali enfatizzate da iper produzioni pompate tipiche di quelle ere. Gli impasti vocali strabilianti, la voce pazzesca di Michael Sweet e le chitarre dure inneggianti al Signore sono rimaste, e dico io per fortuna, ascoltate Jesus Is Just Alright e Water Into Wine e ne avrete la prova provata. La rotta di un grande album, seppur di cover come The Covering, ha tracciato un nuovo, profondo solco nella seconda vita dei californiani di Orange County. Le ballad strappabrividi continuano a permanere, The One ne è l’esempio lampante con quei coretti e l’andamento sognante, ma le chitarre e gli assoli dei due guitar-man sono sempre ispirati e pregni di grande gusto anche nel 2013, si perché questo No More Hell To Pay è uscito un anno fa. Legacy, con il suo flanger leggero, conferma che i nostri sono tornati per menare durissimo con asce a stecca e una certa cattiveria sonora anche nella voce, cosa mai trapelata in passato, ma in generale questo platter ci presenta un poker di musicisti che sanno il fatto loro nel comporre hard e class metal senza fronzoli, con muscoli gonfi e ben levigati. Per non parlare della corte marziale su pentagramma espressa in Marching Into Battle, un vero massacro con spunti originalissimi, intanto che l’aura melodica impressa nel loro dna riecheggia con Te Amo e Stick & Stones, song dirette e filanti con riff a scroscio e impasti vocali maestosi che vi acchiapperanno per la collottola, solo pirotecnico quello di Te Amo con Oz Fox che bombarda i suoi capotasti; chitarrista da sempre sottovalutato. Sympathy e Renewed mettono fine alla release e attestano ulteriormente la splendida salute metallica di cui godono gli Stryper, pronti a dire la loro anche in questa prima porzione di nuovo millennio.

N.M.H.T. P. è una release passata un po’ sotto silenzio, invece merita coni di luce puntati per tutto ciò che sprigiona dai solchi, gli Stryper suonano duri ed efficaci come non mai, dategli un ascolto e non rimarrete delusi da sei corde al fulmicotone che olezzano di filo spinato, song articolate e voci da Olimpo. Dai fate‘ sto sforzo…



VOTO RECENSORE
81
VOTO LETTORI
90.83 su 6 voti [ VOTA]
JC
Domenica 22 Aprile 2018, 10.28.24
7
Una delle migliori prove degli Stryper. No More Hell to Pay e The One semplicemente perfette.
Silvia
Sabato 2 Dicembre 2017, 1.18.51
6
Io invece credo che semplicemente in Europa abbiano avuto poca diffusione... Io li ho seguiti e amati tanto fino a In God We Trust nonostante non solo non ami le prediche (ne' il look a dire il vero) ma non sia proprio credente. Nel mio caso li ho proprio persi di vista totalmente. Non credo che qualcuno rinunci alla buona musica x i testi o l'attitudine della band, o almeno io ascolto tanti gruppi di cui amo solo la musica. Comunque nel caso degli Stryper non e' da sottovalutare neppure il fatto che in USA invece abbiano piu' seguito proprio anche grazie al loro messaggio, che infatti compare in ogni intervista a Michael Sweet. Non ho ancora ascoltato l'album e ritornero' x commentarlo
tpr
Domenica 18 Ottobre 2015, 15.29.50
5
klostridiumtetani@ sono uno dei cazzoni.... lontano per principio. ho trovato la voglia di ascoltarli: devo recitare un profondo mea culpa . grande lavoro fortissimi. ricerchero anche i vecchi lavori.
metallo
Domenica 31 Maggio 2015, 14.16.35
4
Album appassionante, veramente ben fatto e ben registrato, un ritorno agli 80, a me non importa molto se fanno rock-metal cristiano, a me interessa che ci sappiano fare e questo e' gruppo che sa tenere in mano gli strumenti, sanno suonare eccome per la miseria, veramente dei bravissimi musicisti.Personalmente amo 2 album in particolare di loro Against the law e Soldier Under Command, i loro migliori secondo i miei gusti, ma anche questo e' un buon album non a queilivelli ma se la cava piuttosto bene, veramente stupendo Ox fox alla chitarra e ottimo Robert Sweet alla batteria,magicoGaines al basso ,Michael Sweet da sfoghio di una bella prova canorq, seppur con toni un po piu' abbordabili riesce acoprire quasi tutti i registri stupendamente, la produzione e' moderna ma convincente che mette in risalto gli ottimi musicisti che sono, praticamenti anni 80 con suono moderno.Spero si mantengano su questi livelli ak prossimo in Ottobre. Voto 83-84.
Diego
Venerdì 13 Febbraio 2015, 9.31.57
3
Veramente un peccato che questo disco (e questa band) non ottenga l'attenzione che merita. La formazione è sempre quella, collaudata e rodata, dei tempi d'oro. L'ugola di Michael Sweet subisce l'abbassamento tonale dell'età, ma resta sempre una gran bella voce. Il disco scorre a meraviglia, con produzione moderna, un bel basso in evidenza (cosa che a me piace molto) ed è suonato con maestria. Alcuni brani potrebbero reggere anche paragoni col passato della band. Non ci saranno più i costumi giallo/neri, ma quasi preferisco gli Stryper di adesso che quelli troppo sdolcinati di Calling on you.
HeroOfSand_14
Mercoledì 31 Dicembre 2014, 15.59.11
2
Ha ragione @klostridiu, ė molto triste che un disco di questo valore rimanga così nell ombra, anche dagli amanti del hard rock ottantina o con tinte class metal. Degli Stryper non condivido il modo di fare che avevano decenni or sono, capisco che si sono attirati molti haters ma hanno fatto anche il loro discreto successo con To Hell.. Quest ultimo disco, invece, ė una sintesi perfetta di musica melodica ma potente (grandissima produzione), suonata in modo ottimo e cantata da una delle migliori voci in circolazione, quella di Michael Sweet che, a distanza di vent anni, incanta ancora con un'estensione vocale incredibile. Grandi idee, ottimi arrangiamenti, bella la cover Jesus Is Allright e ballad ßempre di livello..questo disco per me è tra i top degli ultimi cinque anni, senza dubbio.
klostridiumtetani
Sabato 25 Ottobre 2014, 22.08.57
1
Che tristezza! Neanche un commento su questo fantastico disco! Pagano (ingiustamente) il prezzo delle loro scelte stilistiche, ma siamo al cospetto di grande ARTE! Però siccome essere "metallaro" significa essere soggiogato da stereotipi cazzoni, allora certe cose vengono snobbate a priori. Che tristezza!
INFORMAZIONI
2013
Frontiers Records
Hard Rock
Tracklist
1. Revelation
2. No More Hell To Pay
3. Send By Love
4. Jesus Is Just Alright
5. The One
6. Legacy
7. Marching Into Battle
8. Te Amo
9. Sticks & Stones
10. Water Into Wine
11. Sympathy
12. Renewed
Line Up
Michael Sweet (Voce, Chitarra)
Oz Fox (Chitarra, Cori)
Timothy Gaines (Basso)
Robert Sweet (Batteria)
 
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