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Misfits - Walk Among Us
( 4654 letture )
Un volto simile ad un teschio, allungato.
Due occhi infossati e maligni, che risaltano nell’oscurità.
Un ghigno sardonico.
The Crimson Ghost.
In poche parole, il simbolo di una delle band più discusse, irriverenti ed influenti degli anni 80. E’ il 1977 quando il ventunenne Glenn Danzig, dopo alcune esperienze semiserie con band del luogo, decide di fondare un proprio gruppo, cui dà il nome dell’ultimo film della diva di Hollywood per eccellenza, Marilyn Monroe. Nascono così i Misfits, che negli anni successivi lavoreranno sodo per trovare la propria identità musicale, attraversando perfino una fase rockabilly, forse non una sorpresa per chi mastica i lavori del Danzig più maturo. E’ grazie ai britannici The Damned, in particolare, con cui peraltro vanno in tour nel 1979, che i nostri virano con decisione verso il genere che contribuiranno a influenzare, il punk. Tuttavia, rispetto alle classiche, nichiliste band del filone, i Misfits si fanno notare fin dai primordi della loro carriera per i testi dalle tematiche horror, mescolate con un po’ di sano black humour. Ancora non ne sono a conoscenza, ma Danzig e i suoi dissoluti compagni stanno per spianare la strada alla nascita dell’horror punk, in pratica il punto di incontro fra il punk vecchia maniera e lo shock rock di Alice Cooper.

Il simbolo stesso dell’originale stile del gruppo, da molti considerato il miglior lavoro mai pubblicato dai Misfits, nonostante la futura fama di brani più recenti come Die, Die My Darling e Green Hell, vede la luce nel 1982 e risponde al nome di Walk Among Us>; come tutto ciò che li riguarda, si tratta di un lavoro dalla storia travagliata, dato che i brani sono stati registrati nel corso di una miriade di sessioni, riregistrati più volte ed infine hanno visto la luce sotto l’egida di Ruby e Slash Records. Il punto debole dell’album, peraltro, sta proprio nella produzione e nel mixaggio dei brani: la voce di Danzig svetta su tutto, con gli altri strumenti ovattati, sezione ritmica in particolare. Da un lato, ovviamente, ciò risponde pienamente alla mentalità D.I.Y. della scena punk, ma dall’altra inficia la resa di un album che è meritatamente citato nei libri di storia del turbolento genere musicale. Non ci sono particolari orpelli tecnici, ovviamente, né brani intricati: il lavoro presenta tredici tracce per venticinque minuti scarsi di durata, il che lo rende una sorta di granitico, compatto assalto sonoro ad opera dei Misfits, pur con alcune interessanti differenze fra un brano e l’altro. Nonostante la produzione, difatti, non si può non farsi coinvolgere dall’energia travolgente di una 20 Eyes o dai cori di I Turned into a Martian, che peraltro evidenziano un’altra peculiarità della band di Danzig: il nostro, come dimostrerà anche in questo caso nelle sue future band, Danzig in particolare, cova un amore sperticato non solo per il punk, i testi horror e la Monroe, ma anche per le linee vocali orecchiabili e che entrino in testa. In pratica, Walk Among Us combina qui e là melodie gradevoli, assalto sonoro a metà fra punk classico ed hardcore e tematiche horror. E’ dunque facile comprendere come la mistura abbia influenzato ed influenzi tuttora decine di band, a cominciare ovviamente dai più noti di tutti, i Metallica, iniziati al verbo blasfemo dei Misfits dal compianto Cliff Burton. Vampira, altro pezzo da novanta dell’album, conferma quanto abbiamo appena detto, caratterizzandosi per un sottofondo musicale leggermente meno rabbioso dei brani precedenti, mentre il punk più puro riecheggia nella successiva Nike a Go Go. I simpatici cori cui è tanto affezionato Danzig tornano a farsi sentire in Hatebreeders, Mommy Can I Go Out and Kill Tonight? è invece registrata dal vivo ed è hardcore allo stato puro. Non c’è, in realtà, molto da dire sull’album: a differenza di altri generi, che necessitano fiumi di parole, il punk deve il suo successo e fascino proprio alla sua immediatezza e semplicità. La schiettezza la fa dunque da padrona anche nei brani rimanenti, fra i quali spiccano Night of the Living Dead ed Astro Zombies, ancora divisi fra punk e coretti.

Il disco, dunque, è una summa del punk classico, dell’hardcore e può essere definito un lontanissimo avo persino dei gruppi pop punk anni 90, paragone che pure irriterà molti lettori. Nonostante la sua semplicità, la sua produzione ovattata, Walk Among Us è una pietra miliare del punk, che band su band hanno meritatamente omaggiato nel corso delle loro carriere. L’album, peraltro, è anche il primo e l’ultimo registrato dalla band in concordia fra i membri. Il successivo lavoro, infatti, più marcatamente hardcore, non soddisferà alla fine nessuno dei musicisti e, complici anche tensioni interne, la band si scioglierà fra mille polemiche, salvo poi riformarsi molti anni dopo ad opera di Jerry Only. Il disco, dunque, costituisce una testimonianza unica e per certi versi irripetibile degli altrettanto unici ed irripetibili signori dell’horror punk.



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
97.52 su 19 voti [ VOTA]
Kiodo 74
Martedì 7 Aprile 2020, 23.10.17
16
Questo è un altro monumento per tutto il mondo Rock e derivati...... Non ci sono se e ma...... Voto 95! Ossequi!
Stagger Lee
Martedì 7 Aprile 2020, 23.00.02
15
Per me il migliore dei Misfits. I ritornelli di "Martian", "Hatebreeders" e "Devils Whorehouse" ti si piazzano in testa e non ti abbandonano più!
Screwface
Martedì 7 Aprile 2020, 22.05.09
14
Grande album. Glenn Danzig dal 1977 al 1994 non ha sbagliato nulla.
Macca
Venerdì 12 Ottobre 2018, 13.35.43
13
Capolavoro, album seminale, pietra miliare. I turned into a Martian, Night of the Living Dead e Astro Zombies sono veri e propri inni. La recensione dice "può essere definito un lontanissimo avo persino dei gruppi pop punk anni 90, paragone che pure irriterà molti lettori": niente di più vero, anche se quella generazione non ha prodotto solo merda (basti pensare a The Queers , Riverdales e Screeching Weasel per fare qualche nome). Voto 90
Shadowplay72
Giovedì 30 Novembre 2017, 16.54.24
12
capolavoro punk di tutti i tempi.adoro glenn.grande anche nei samhain e nei misfits!
Il Marchese Del Grillo
Martedì 13 Settembre 2016, 10.53.09
11
Il mio preferito dei Misfits. Ascoltate le versioni live dell' epoca...erano brutali quasi non si riconoscono i pezzi (ma era anche colpa della qualità dei bootlegs). Grandi grandi grandi!!!
ok
Giovedì 8 Settembre 2016, 23.08.26
10
capolavoro beach punk
Svart
Sabato 18 Ottobre 2014, 14.09.11
9
90 ai Disgorge e 85 a questo, big up metallized
Elluis
Domenica 12 Ottobre 2014, 0.33.04
8
Disco storico; da questo tour hanno poi registrato e pubblicato il mitico Evilive, uno dei più grandi dischi dal vivo della storia del punk/hardcore !
vecchio peccatore
Sabato 11 Ottobre 2014, 18.16.58
7
Io invece qui non salgo sopra l'80, disco storico e con alcune canzoni trascinanti ed orecchiabili, ma in ambito Hardcore preferisco altro.
er colica
Sabato 11 Ottobre 2014, 15.16.24
6
forti in questo periodo pure perché chi li ha visti live dice che non sapevano suonare e si finiva sempre a botte hahahaha qui c'è il classico stile melodico e pacchiano dei misfits dopo si sono dati più all'hardcore e tanti dicevano che non erano più true....... piango.
freedom
Sabato 11 Ottobre 2014, 14.48.23
5
Quoto @Galilee. Almeno 95.
Galilee
Sabato 11 Ottobre 2014, 14.42.56
4
Ottima recensione ma voto basso, il 95 non lo meritano solo i gruppi Black e death Metal eh. Questa è una pietra miliare. Un disco epocale. Ancora oggi non ha rivali..
Alpaska
Sabato 11 Ottobre 2014, 14.27.23
3
Bha. sono molto perplesso a causa del voto
Masterburner
Sabato 11 Ottobre 2014, 13.35.26
2
Da cantare a squarciagola quando si è fermi in tangenziale
LAMBRUSCORE
Sabato 11 Ottobre 2014, 13.20.57
1
Disco commovente, se lo riascolto dopo tanti anni...
INFORMAZIONI
1982
Ruby/Slash
Punk
Tracklist
1. 20 Eyes
2. I Turned Into a Martian
3. All Hell Breaks Loose
4. Vampira
5. Nike-A-Go-Go
6. Hatebreeders
7. Mommy Can I Go Out & Kill Tonight? [Live]
8. Night of the Living Dead
9. Skulls
10. Violent World
11. Devils Whorehouse
12. Astro Zombies
13. Braineaters
Line Up
Glenn Danzig (Voce, Chitarra)
Doyle (Chitarra, Cori)
Jerry Only (Basso, Cori)
Arthur Googy (Batteria)
 
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