Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Helloween
United Alive in Madrid
Demo

Freakings
Rise of Violence
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

17/10/19
SHRINE OF INSANABILIS
Vast Vortex Litanies

17/10/19
SHRINE OF INSANABILIS
Vast Vortex Litanies

17/10/19
MAESKYYRN
Interlude

17/10/19
BREAK ME DOWN
The Pond

18/10/19
UNAUSSPRECHLICHEN KULTEN
Teufelsbücher

18/10/19
HOLY SERPENT
Endless

18/10/19
KONKHRA
Alpha and the Omega

18/10/19
DEEZ NUTS
You Got Me Fucked Up

18/10/19
NEGATOR
Vnitas Pvritas Existentia

18/10/19
INFECTED RAIN
Endorphin

CONCERTI

17/10/19
BLACK FLAG - ANNULLATO
Teatro della Concordia - Torino

17/10/19
THUNDERMOTHER
LEGEND CLUB - MILANO

18/10/19
BLACK FLAG - ANNULLATO
ORION - ROMA

18/10/19
PINO SCOTTO
STAMMITCH TAVERN - CHIETI

18/10/19
TIDES FROM NEBULA + GUESTS
HT FACTORY - SEREGNO (MB)

18/10/19
STAGE OF REALITY + NEW DISORDER + WHITE THUNDER
TRAFFIC LIVE - ROMA

18/10/19
SHORES OF NULL + SEDNA
BIKE BAR CINETICO - CERVIA (RA)

19/10/19
BLACK FLAG - ANNULLATO
RIVOLTA - VENEZIA

19/10/19
NODE
CENTRALE ROCK PUB - ERBA (CO)

19/10/19
SKELETOON + GUESTS
DAGDA LIVE CLUB - RETORBIDO (PV)

Tierra Santa - Mejor Morir En Pie
( 1579 letture )
Terra di suggestioni, terra di passioni, terra calda e fiera, la Spagna si affaccia sul mercato musicale pretendendo che tutto il mondo riconosca impresso a fuoco il suo emblema nei pentagrammi dei musicisti che attraversano i suoi confini. Soprattutto nell'ambito metal in pochi, come gli spagnoli, sono capaci di plasmare le proprie note in modo tale da dargli un'identità, un riferimento preciso che le identifichi sotto una bandiera, un'impronta.
I Tierra Santa sono uno di quei gruppi che per qualità, longevità ed importanza possono essere accreditati come veri e propri portabandiera del metallo iberico, e la loro carriera quasi decennale giunge con questo nuovo Mejor Morir En Pie ad un punto importante. Liberatisi quasi totalmente dalle pesanti infulenze maideniane che hanno sempre limitato il loro sound, i Tierra Santa sfornano un disco solido e convincente, sicuramente il più maturo della loro storia. Le velocità rispetto ai dischi precedenti si sono leggermente abbassate, ma le undici canzoni del platter riescono nel compito di mantenere sempre vivo il coinvolgimento e la tensione grazie ad un'ispirazione costante ed un songwriting ormai consolidato nel corso degli anni. La carta vincente di questo album sono le melodie, imbevute di aromi romantici e malinconici, che vanno ad impreziosire le canzoni rendendole quasi sempre particolari e facilmente apprezzabili. Caratteristica questa, che nell'ambito del classico heavy metal suonato dal gruppo spagnolo garantisce quell'impronta di cui ho parlato in apertura.
I Tierra Santa così riescono dove molti gruppi falliscono: proporre un genere datato come questo senza risultare stucchevoli, ripetitivi o eccessivamente derivativi. Ci sono molti momenti in questo album in cui è facile lasciarsi andare e sorprendersi a canticchiare i ritornelli che risultano sempre ben strutturati e coinvolgenti. In particolare i pezzi più hard rock-oriented come Un Grito En El Aire o la splendida Magia faranno fatica ad uscirvi dalla testa una volta che ci saranno entrati; le melodie di cui si fregiano i refrain sono da lasciare senza fiato e a più riprese ricordano quanto fatto anni orsono dai seminali Heroes Del Silencio.
Dal canto loro, i pezzi più heavy come la titletrack, La Impureza de la Amistad o La Tentacion mettono sul piatto della bilancia la giusta dose di freschezza ed energia, anche se in questo senso un pizzico di aggressività in più nel cantato avrebbe giovato ai pezzi in questione. Niente di cui preoccuparsi comunque: la prestazione vocale di Angel è di primissimo ordine, ed il suo tono caldo e pulito ben si sposa con la lingua spagnola, vero tocco in più per delle canzoni già emozionanti. Gli altri musicisti non sono da meno e consegnano una prestazione di prim'ordine, del tutto esente da pecche o sbavature. Molto buono il lavoro delle tastiere che riescono ad essere protagoniste nelle atmosfere create senza risultare invadenti ed appesantire il sound, reso fluido e cristallino da una produzione pressochè perfetta, che manifesta la sua efficacia soprattutto su Kimno a la Alegria, ennesimo rifacimento strumentale in chiave metal (ricordiamo i Savatage) del classico di Beethoven.
Insomma, questo Mejor Morir en Pie risulta una vera e propria dimostrazione di forza e compattezza di un gruppo che spogliatosi delle sue influenze primigenie, rivendica con maturità e personalità la propria leadership nell'ambito metal in Spagna, e non solo. Un disco piacevole e privo di momenti di stanca, sicuramente tra i migliori nel suo genere per quest'anno.



VOTO RECENSORE
76
VOTO LETTORI
29.34 su 32 voti [ VOTA]
Bizap
Sabato 3 Giugno 2006, 19.29.44
2
Io preferivo i Tierra Sanra di prima, comunque un album che può andare.
Zagor76
Venerdì 2 Giugno 2006, 18.56.37
1
E' vero adesso i Tierra Santa non sono più gli Iron Maiden spagnoli, hanno acquistato un propria identità e quest'album è un esempio di grande heavy metal, che peraltro fa seguito ad altri ottimi album. Ottima rece, per me solo qualche punticino in più, diciamo che 80 mi sembra più giusto!
INFORMAZIONI
2006
Locomotive Records
Heavy
Tracklist
1. Mejor morir en pie
2. Un grito en el aire
3. Magia
4. Otelo
5. Hoy vivo por ti
6. Nunca te alejes de mi
7. Kimno a la aegria
8. La tentacion
9. La impureza de la amistad
10. Si tu alma has de vender
11. Una luz en la oscuridad
Line Up
Ángel: voce, chitarra
Arturo: chitarra
Roberto: basso
Iñaki: tastiera
Mikel: batteria
 
RECENSIONI
75
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]