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Calibre Zero - Con las Botas Puestas
( 844 letture )
Provenienti dalla Spagna, i Calibre Zero ci presentano il loro nuovo album in studio, quarta tappa discografica dopo la demo Derrotando Miedos del 2007, il full-length d’esordio Jugando con Fuego del 2008, il secondo disco Inmune ed il più recente Muerde la Vida. Freschi di contratto sotto l’etichetta discografica tedesca Pure Steel Records, i quattro ragazzi spagnoli hanno registrato trentasette minuti heavy-thrash dalle forti tinte melodiche e caratterizzato dalla scelta coraggiosa -persistente sin dagli esordi discografici- delle liriche in lingua spagnola. La difficoltà ed il restringimento di pubblico che tale decisione può comportare è facilmente intuibile, soprattutto per noi italiani e le nostre band, visto che la situazione underground è pressoché la stessa. Allontanandosi dunque dal cliché che vuole che la stragrande maggioranza delle composizioni sia il lingua inglese, i Calibre Zero ci regalano l’inflessione curiosa delle liriche madrilene, associandole a quel genere che è da sempre stato la passione dei quattro ragazzi. Ormai nel decimo anno di esistenza, la band che ha fatto riferimento alle tradizionali band connazionali Muro e Zarpa, cerca di compiere il grande salto con la pubblicazione sotto etichetta discografica. Sarà maturata a sufficienza?

Il disco parte in quarta con Si No Es Ahora Cuando, una traccia che racchiude tutta la passione e la decisione che il quartetto ha deciso di infondere in questo primo lavoro non autofinanziato: il riffing è deciso, ma mantiene una certa dose di melodia che si protrarrà in tutto l’album, mentre le vocals si limitano a seguire le linee guida che impone il genere, con l’unica particolarità dell’inflessione vocale della lingua spagnola. Come seconda traccia, i nostri si giocano subito la carta della title-track, anch’essa una cavalcata heavy che vanta alcuni cori piacevoli su un tappeto ritmico dall’incipit classico. In una valutazione più generica, possiamo notare come le undici tracce rimangano al di sotto dei cinque minuti, talvolta superando di poco i centoventi secondi, in una scelta che, molto probabilmente, voleva offrire maggiore immediatezza al risultato finale. Questo obiettivo è raggiunto solo parzialmente, visto che il frequente cambio di traccia che ci pone di fronte un brano poco dissimile dal precedente, rischia di rendere il tutto più tedioso all’ascoltatore più intransigente. Tra i brani da segnalare nella setlist vi sono Aun Arde Su Fuego che, malgrado l’incipit poco fantasioso, ci offre un bridge ed un assolo di piacevole fattura e l’elettrizzante Nuevo Orden Mundial. Nel resto dell’album ci si può dilettare tra alti e bassi come Hoy Tu Ciudad Es Mi Hogar e la tralasciabile Tu Sola Presencia, due brani che, presi singolarmente e confrontati, possono perfettamente descrivere la disparità di qualità che caratterizza ancora il songwriting dei Calibre Zero.

Alla fine del disco ci troviamo di fronte un risultato quasi sufficiente, nulla di più. La prova strumentale di Pedro Pelaez, Miguel Lazaro e Antonio Cuenca mette in mostra esclusivamente un attaccamento all’heavy/thrash più classico, senza offrire nulla di trascendentale; allo stesso modo, le vocals di Ricardo Lazaro, spesso ruvide ed aggressive, si mantengono ad un livello dignitoso ma che non si possono mai definire esaltanti. La produzione è appropriata, anche se un taglio più aggressivo e meno improntato sulla melodia latente avrebbe concesso una maggiore longevità all’album e l’avrebbe fatto maggiormente apprezzare agli amanti delle contaminazioni thrashy. In conclusione, possiamo dire che Con las Botas Puestas è un disco con pregi e difetti che grossomodo si bilanciano ed è consigliato strettamente agli appassionati del genere e, perché no, agli amanti della lingua spagnola. Quando si giunge al decimo anno d’attività ed alla quarta fatica in studio, è lecito aspettarsi molto di più da una formazione che vuole compiere il grande salto, visto che Con las Botas Puestas sembra il classico disco di una band di fama internazionale che viene sfornato per soddisfare la propria nutrita fanbase; considerato che i nostri sono ancora nella fase iniziale, in procinto di compiere il loro primo tour in terra americana, questa scelta potrebbe risultare controproducente e far perdere le speranze di chi si aspettava il grande salto qualitativo. Proprio per questo motivo, se cercate qualcosa di innovativo, stravolgente o talmente perfetto da creare un nuovo riferimento discografico, allora dovrete rivolgere altrove la vostra attenzione.



VOTO RECENSORE
55
VOTO LETTORI
52 su 2 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2014
Pure Steel Records
Heavy/Thrash
Tracklist
1. Si No Es Ahora Cuando
2. Con las Botas Puestas
3. Preva de un Nuevo Amacener
4. Aun Arde Su Fuego
5. Tu Sola Presencia
6. Esclavizados
7. Nuevo Orden Mundial
8. Hoy Tu Ciudad Es Mi Hogar
9. Tu Dia Llegara
10. Lo que Soy
11. Dejadnos Vivir en Paz
Line Up
Ricardo Lazaro (Voce)
Miguel Lazaro (Chitarra)
Pedro Pelaez (Basso)
Antonio Cuenca (Batteria)
 
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