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Evil Conspiracy - Prime Evil
( 1294 letture )
Quando si dice una ventata d’aria fresca!
Gli Evil Conspiracy sono fautori di un heavy massiccio e granitico con influenze ed aperture tipiche del power metal, non propongono nulla di originale e non eccellono in alcunché, eppure Prime Evil è il classico disco che l’amante delle sonorità classiche (ma suonate e prodotte con taglio moderno) potrebbe divorare voracemente e godersi alla grande. La band nasce nell’ormai lontano 2002 e dopo i soliti assestamenti di line up trova la sua stabilità con l’ingresso in formazione del cantante Fredrik Eriksson, con cui ha inizio il lavoro per comporre l’album di debutto, che arriva sulla lunga distanza solo quest’anno e viene pubblicato dalla Sliptrick Records. La band svedese prende a piene mani dall’heavy tradizionale, soprattutto nel riffing delle chitarre che risulta molto grezzo e diretto, ma alcune soluzioni melodiche sono più vicine al power metal, anche se non troveremo affatto melodie happy alla Helloween e Freedom Call, quanto più accostabili ad Iced Earth e Brainstorm, il tutto con somiglianze stilistiche e di approccio anche al thrash più melodico di Annihilator e Metallica.

Atmosfere cupe e sinistre quelle dell’intro, che se poco o nulla serve al peso del disco quanto meno non è la solita introduzione di tastieroni. Si approda così a Rule the Ruins, che mette subito le carte in tavola sulle intenzioni della band, con riffoni di chitarra che rimandano al thrash anni 80. Il suono di quest’ultima è molto scarico di gain, in controtendenza rispetto a quelli ipersaturi di molte band attuali, ma aiuta nell’uscire dal mix generale. La voce di Eriksson è grezza ed affilata, cattiva ed adatta al sound ed ai brani, il ritornello ben fatto e le parti soliste azzeccate, volte alla ricerca della melodia. Anche Prime Evil prosegue sulla scia dell’opener, ma da il meglio nel refrain, tanto banale quanto immediato e funzionale, il classico pezzo che tutti i grupponi potrebbero scrivere ma chissà perché non lo fanno da decenni. Vaghi richiami ai Megadeth, soprattutto per i riff stoppati delle chitarre in Scars with Pride, in cui troviamo ancora un’ottima sezione solista a cura della coppia d’asce formata da Andreas Mäkelä e Patrik Mäkelä (che suppongo essere fratelli), mentre si cambia leggermente mood in Fallen from the Sky, in cui grazie all’uso di tastiere di sottofondo, un coro più melodico e ritmi più rallentati troviamo anche atmosfere simil-gothic, il tutto sempre molto malinconico e drammatico, ma ormai è chiaro che se vogliamo allegria e melodie spensierate questo non è il disco adatto. Purtroppo la formula non cambia e questo è l’unico limite dell’album: tutti i pezzi partono da una struttura praticamente identica e sono basati su mid tempo sostenuti, ma per fortuna il livello dei brani è comunque buono. The Beast of Flesh and Blood e Tools of Evil hanno buone melodie e ritornelli azzeccati, mentre musicalmente strizzano l’occhio al thrash melodico di Annihilator e Megadeth. Father of Lies, grazie all’uso comunque moderato delle tastiere e ad un incedere più cadenzato, risulta il brano più epico, ricordando i Savatage ed i Rainbow dell’era d’oro con Dio alla voce. Chiude il disco Earth and Flames, brano tirato e melodico che ricorda molto i Noctrurnal Rites ed i Paradox, soprattutto nell’approccio diretto e nelle aperture melodiche.

Riff grezzi e potenti, melodie accattivanti, ritornelli dal giusto appeal, una produzione pulita ma diretta e senza troppi fronzoli, tanto meno plasticosa, la mancanza di arrangiamenti complessi e la quasi totale assenza di sovra incisioni di voci e strumenti fa di questo Prime Evil un disco molto live e vero. Gli Evil Conspiracy sono una piacevole scoperta che potrebbe davvero riservarci sorprese in futuro. Un pizzico in più di varietà non guasterebbe, ma si tratta proprio di voler cercare il classico pelo nell’uovo. Nella miriade di band pubblicizzate e pompate da label molto più blasonate un disco come questo va assolutamente preso in considerazione. Promossi in pieno.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
79 su 1 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2014
Sliptrick Records
Heavy/Power
Tracklist
1. Intro
2. Rule the Ruins
3. Prime Evil
4. Scars with Pride
5. Fallen from the Sky
6. The Plague
7. 7-2
8. The Beast of Flesh and Blood
9. Tools of Evil
10. Father of Lies
11. Earth and Flames
Line Up
Fredrik Eriksson (Voce)
Andreas Mäkelä (Chitarra, Tastiere)
Patrik Mäkelä (Chitarra)
Martin Giaever (Basso)
Veikko Heikkinen (Batteria)
 
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