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Bathory - Under the Sign of the Black Mark
( 3773 letture )
Under The Sign of The Black Mark: dove tutto ebbe inizio. Era il 1987. C'era energia che ribolliva, c’era una forza particolare, autentica... c'erano i Bathory, e c'era un uomo, anzi, un ragazzo, il quale a quell'energia seppe dare forma e respiro. In un'altra epoca, ormai lontanissima. Ricordo di un tempo passato che lo scorrere degli anni non ha lasciato svanire.

Ace Thomas "Quorton" Forsberg aveva appena vent'anni quando scrisse Under the Sign of the Black Mark. Poteva titolo essere più profetico? Un album che ha cambiato volto al panorama della musica estrema, considerato non solo tra più importanti nella storia del black metal, ma da molti, ancora oggi, semplicemente il migliore.
Trentacinque minuti che hanno dato identità al genere, che hanno dato sostanza alla materia sulla quale si è poi plasmata tutta la successiva ondata del black metal norvegese. Un riferimento così forte, così marcato, da essere copiato ancora oggi talmente tante volte da divenire mera e vuota imitazione. Under The Sign of The Black Mark piega il sound e lo rende più duro, il ritmo accelera, la voce si inasprisce, le chitarre sono distorte da una sorta di cieco furore. Tutto diviene essenza malefica. E gli echi di ciò che in quel momento si definiva "black metal" si allontanano e scompaiono sotto i colpi martellanti di una fascinazione oscura, scarna e malvagia.
Le note di Under The Sign of the Black Mark attaccano rapide come un predatore, feroce e letale. Preceduta da una breve introduzione, Massacre apre il full-lenght con impatto diretto e essenziale. Il brano risucchia immediatamente l'ascoltatore attraverso spirali malefiche, concedendo solo una breve apertura alla chitarra solista che taglia la rete intessuta di male e oscurità come una lama dolorosa. Woman of Dark Desire è ammaliante quanto la figura di Elisabeth Bathory cui il brano è dedicato, con la capacità di tessere una trama sottilmente diabolica, grazie all'uso essenziale, ma straordinariamente efficace, delle tastiere. La splendida Equimanthorn, che torna ad incalzare il ritmo trainata dallo screaming di Quorton, trascina il pezzo in un groviglio finale che si dipana nella cavalcata epica del brano successivo, Enter the Eternal Fire, un freddo abbraccio tra le spire infernali di qualche malvagio demone. Brani dalle partiture velocissime si alternano a passaggi più cadenzati, fino alla bellezza disarmante di 13 Candels, un inno oscuro e solenne, soffocante per toni cupi e distorti del basso che emerge prepotentemente in tutto il brano. Of Doom…, l'ultimo pezzo, è la sferzata finale, uno schiaffo, quasi sprezzante, con le sue brusche accelerate al di sopra di ogni correttezza e precisione ritmica.
Under The Sign of the Black Mark. Trentacinque minuti. Storia. Per ciò che è, ciò che rappresenta, ciò che è significato negli anni e per la pesante, decisiva impronta che ha lasciato.

Quorthon continuò la sua ricerca esplorando altre mete, noncurante, quasi inconsapevole del peso determinante dei suoi primi lavori. La passione ed il rispetto per la propria storia, per i miti e le leggende della sua terra lo portarono verso il viking già nel successivo album, Blood Fire Death, tracciando altre strade, percorsi ancor oggi battuti.
E poi... poi se n'è andato, in un arco di luce tenebrosa spentosi troppo presto, con la morte a consacrare, se mai ce ne fosse stato bisogno, il suo mito.



VOTO RECENSORE
94
VOTO LETTORI
92.92 su 28 voti [ VOTA]
AngelDemon
Giovedì 25 Maggio 2017, 19.04.23
21
Che posso dire? Non sono un fan del Black Metal ma questo album mi ha stregato già dal primo ascolto. Non ho avuto alcuna esitazione nel procurarmi successivamente l'LP originale. Under The Sign Of Black Mark è una tempesta apocalittica a cui non puoi sottrarti, un lavoro straordinario e affascinante insieme al precedente ''The Return....''. Due album esemplari, i più belli a mio parere di Quorthon. ''Woman Of Dark Desires'' ti entra subito in testa e il giorno dopo ti ritrovi persino a canticchiarla! Voto 92/100.
LexLutor
Domenica 7 Maggio 2017, 20.22.36
20
Da lì a qualche mese sarebbe uscito BFD. Ma intanto da ragazzino iniziavo il mio viaggio neil sentiero tracciato da Bathory/Quorthon proprio da quest'album. Che mi inquietò profondamente. Quel vinile prima stampa MFN lo custodisco ancora con feroce gelosia e sfacciata superbia.
AAMEN
Giovedì 23 Marzo 2017, 17.08.34
19
Musica Satanica. Pentitevi
Gilli97
Mercoledì 28 Dicembre 2016, 13.29.14
18
95. Capolavoro. Disco STREPITOSO
gnegnegne
Venerdì 9 Settembre 2016, 22.25.23
17
dare 94 a questo e 100 a dmds è un insulto.
rik bay area thrash
Mercoledì 13 Aprile 2016, 12.30.52
16
Sull' onda dell' entusiasmo dei due precedenti album, acquistai (in vinile, ma si deve dire? ....) il suddetto album. Non si può certo dire che non suoni viulento, ma è già qualcosa di differente, per me, rispetto agli esordi. Infatti è catalogato black e non thrash. Comunque a prescindere da ciò, penso che il contributo che ha dato quorthon alla causa dell' heavy metal, nella sua accezione tutta, sia inconfutabile. Tanti mi rimproverano di avercela con le produzioni 'moderne' (finte e plasticose), non oso pensare quale giudizio possano dare a un album che definire poco prodotto, impastato e ai confini del rumore per suoni (non tecnologici), ma tant'è il mondo va così ......
euronymous
Mercoledì 13 Aprile 2016, 4.49.47
15
uno degli album piu' rappresentativi nel suo genere voto 100
lisablack
Giovedì 27 Agosto 2015, 11.21.06
14
Questo album è da podio del black metal, un classico con brani capolavoro, Enter the eternal fire, Woman of dark desire, Call from the grave..un grandissimo album, ma preferisco di poco Blood fire death,un capolavoro immenso, forse il migliore di Quorthon. Giusto il voto!
Arrraya
Giovedì 6 Novembre 2014, 22.17.37
13
Ecco cosa si intende per grandezza. Altro che registrazioni perfettine che tanto piacciono ai palati raffinati del metallaro moderno. Una cosa del genere oggi sarebbe improponibile e verrebbe stracciata alla prima preview (si dice cosi), ma per fortuna non si può mettere in discussione la storia. Seminali.
spiderman
Giovedì 6 Novembre 2014, 20.13.42
12
Quorthon era un genio cosi' come lo era Chuck Shuldiner, quanto vorrei che fossero entrambi ancora in vita.
Kenos
Giovedì 6 Novembre 2014, 20.05.06
11
EEEEQUIMANTHOOOOOOORNNN!!!
SNEITNAM
Domenica 2 Novembre 2014, 12.42.20
10
Quorthon è un mito!
CYNIC
Sabato 1 Novembre 2014, 17.30.42
9
Under the Sign of the Black Mark un album ''FondaMentaLe'' per il genere black metal. Voto 99/100.
spiderman
Sabato 1 Novembre 2014, 17.02.10
8
Grande album, il disco che ho comprato per primo di questo immenso gruppo, fondamentale per il black metal per la profanda traccia che ha lasciato nella storia.Album che contiene una ventata di situazioni compositive e intetpretative frenetiche , folli e terribilmente deliranti, ma anche epiche ed evoctive come enter to eternal fire, o nella penetrante oscurita' di 13 candels, allomstruggente omaggio alla lucferina e sanguinaria figura della contessa Bathory dal quale traggono il nome, chiude la devastante e tritaossa of doom.Album crudo e allo stesso tempo oscuro, riffs tenebrosi e distorti, batteria maryellante e voce con screaming eccezionali e follemente laceranti.voto:95.
Alcibiade
Sabato 1 Novembre 2014, 15.57.20
7
Comprato all epoca dell uscita a tutt'oggi il mio ascolto preferito
Masterburner
Sabato 1 Novembre 2014, 14.33.17
6
Eh qui mi viene la nostalgia dei tempi andati… entrare in un negozio di dischi, trovare un disco appena uscito di un gruppo mai sentito ma la copertina è accattivante, lo prendi vai a casa e,lo metti sul piatto e rimani spiazzato da un suono che non potevi neppure immaginare.
Zess
Sabato 1 Novembre 2014, 12.26.40
5
Seminale. Nulla da aggiungere.
vecchio peccatore
Sabato 1 Novembre 2014, 12.08.37
4
Pietra miliare assolutamente, però i miei preferiti dei Bathory sono i due successivi... Questo si becca "solo" 85
er colica
Sabato 1 Novembre 2014, 11.59.56
3
vabè qui si commenta solo per proforma, gusto o meno se non c'erano loro e anche questo disco tutti i tizi pittati in faccia scandinavi o non stavano ancora a carissimo amico anzi molti manco sarebbero esistiti.
Sorath
Sabato 1 Novembre 2014, 10.32.14
2
Una parola devo leggere su questo album e serio vi denuncio per imbecillità...so gretto e va bene ma su questo album non si deve dire nulla ma nulla che non sia di elogio.
Doomale
Sabato 1 Novembre 2014, 9.55.05
1
L'album dei Bathory piu influente per il futuro sviluppo del black metal...voto perfetto anzi +1!...e' come un libro di Storia...
INFORMAZIONI
1987
Under One Flag
Black
Tracklist
Side A - Darkness
1. Nocternal Obeisance
2. Massacre
3. Woman of Dark Desires
4. Call from the Grave
5. Equimanthorn

Side B - Evil
6. Enter the Eternal Fire
7. Chariots of Fire
8. 13 Candles
9. Of Doom......
Line Up
Quorthon (Voce, Chitarra, Basso, Tastiere)
Paul Lundburg (Batteria)
 
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