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Electric Wizard - We Live
( 2778 letture )
Gli Electric Wizard sono per molti una delle band più influenti della seconda ondata doom, nonochè band capostipite del panorama stoner doom attuale, che ancora non ha finito di sorprendere. We Live arriva nel 2004, a due anni dallo stupendo Let Us Prey. Le differenze ci sono e si sentono, per prima cosa la voce di Oborn è molto più visibile nelle composizioni dei nostri.
Le chitarre assumono un tono un pochino meno stoner per abbracciare un suono doom più classico, il che non sporca minimamente l'impatto putrido e notevolmente malato della band, ma di sicuro fa perdere un minimo di quell'imprevedibilità che ha reso enormi gli album precedenti.
Non leggete questo come una bocciatura, anzi, tutt'altro, perchè We Live è un altro classico nella discografia della band, un altro tassello da ammirare e custodire gelosamente all'interno di una discografia enorme e che ha permesso ai nostri stregoni elettrici di costruirsi un seguito forte e duraturo nel tempo.
L'album è un susseguirsi di sussulti, a partire dall'iniziale Eko Eko Azarak: Invocation/Ritual che apre le danze con i suoi quasi undici minuti di invocazioni doom dal grande muro sonoro.
Ben più corposa è la titletrack che si fregia di un'andatura molto più vicina alla vecchia maniera; in realtà è una canzone a cavallo tra il vecchio sound dei nostri e quello che verrà dal 2007 in poi e cioè una maggiore immediatezza. Ovviamente prendete questa parola con le pinze visto che sempre degli Electric Wizard stiamo parlando, data anche la maggior propensione all'acidità dei suoni, che qui si inarcano su stessi come se stessero esalando l'ultimo respiro.
Futuro classico, Flower of Evil è un maelstrom di malvagità e depravazione, ammorbato da una malata melodia di chitarra e da linee vocali spettrali. La forza di questa band sta proprio nel suo sapersi muovere sinuosamente negli anfratti del male, con una naturalezza assolutamente disarmante.
Ottima anche la produzione, la migliore di cui i nostri avevano sino a quel momento goduto.
Another Perfect Day? è un brano molto particolare perché punta tutto su una velocità di esecuzione che non è mai appartenuta agli stregoni inglesi, i quali riescono a dimostrare comunque di andare alla grande anche in queste vesti solitamente inusuali, senza ombra di dubbio un altro classico.
Con The Sun As Turn To Black si torna su sponde più consone e conosciute, il suono riprende maggiormente il precedente album, ma lo fa ancora con la propensione futuristica di ciò che sarebbero diventati i nostri di lì a breve e va a tuffarsi nel caos della successiva e lunghissima Saturn's Children che puzza di stoner e di morte, un monolite di proporzioni enormi che va a chiudere un'altra ottima prova dei nostri eroi.
La versione rimasterizzata dell'album contiene inoltre altre due canzoni, la veloce The Living Dead At Manchester Morgue, in onore di un horror B-movie tanto caro ai nostri e la lunghissima Tutti i Colori del Buio, dal celebre film di Sergio Martino; anche qui tutto l'amore per il cinema viene fuori prepotentemente in questa lunga strumentale davvero suggestiva.

Cos'altro dire se non di ascoltare questo grande album se ancora non l'avete fatto, altro centro di casa Rise Above, nonostante la band dichiarerà in seguito alla separazione dalla label tutta la propria insoddisfazione riguardo a questo matrimonio professionale, che al di là di tutto ha regalato a tutti i fans dello stoner doom delle perle di rara bellezza.



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
79.83 su 6 voti [ VOTA]
Grishnack
Giovedì 10 Gennaio 2019, 14.40.32
9
primo disco con la formazione a quartetto, non male ma si poteva fare meglio. qualche passo falso qua e la, il pezzo migliore è Tutti I Colori Del Buio che manca dall'edizione CD. Ottima anche la opening e Flower of Evil (Malfiore), per il resto manierismo. voto 80
Grezzo
Lunedì 2 Luglio 2018, 15.22.53
8
Bellissimo...per me il punto più alto della loro carriera in un costante crescendo. Non c è un pezzo sbagliato o anche solamente sottotono. I primi due e Saturn sono da lacrime. Poi un costante, lievissimo, calo. Ma ci sta. Grazie di esistere Electric Wizard.
InvictuSteele
Sabato 21 Marzo 2015, 16.01.35
7
Bellissimo, il mio preferito
CauldronBorn
Sabato 22 Novembre 2014, 14.14.39
6
O magari con un comodino. Forse anche i muri hanno le loro opinioni...
Greatest_tiz
Sabato 22 Novembre 2014, 12.13.34
5
Non è il caso di questo disco, ma è come parlare al muro.
CauldronBorn
Venerdì 21 Novembre 2014, 14.21.54
4
Meriterebbe almeno 80 solo per la title track.
Greatest_tiz
Giovedì 20 Novembre 2014, 20.29.14
3
Per questo disco 6 - 6.5 è pure troppo, puoi anche chiamarti Electric Wizard.
Galilee
Mercoledì 19 Novembre 2014, 11.48.29
2
Sicuramente uno dei peggiori degli Electric wizard, però un 75 se lo merita..
Greatest_tiz
Mercoledì 19 Novembre 2014, 10.50.14
1
Sicuramente il loro disco più brutto. Il voto assegnatogli rispecchia la "competenza" e la succubanza del recensore.
INFORMAZIONI
2004
Rise Above
Doom
Tracklist
1. Eko Eko Azarak
2. We Live
3. Flower Of Evil (AKA Malfiore)
4. Another Perfect Day?
5. The Sun Has Turned To Black
6. Saturn's Children
Line Up
Justin Oborn (Chitarra e Voce)
Liz Buckingham (Chitarra)
Clayton Burgess (Basso)
Mark Greening (Batteria)
 
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