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Haken - Restoration
( 4967 letture )
PASSATO
Di solito una recensione si apre con qualche parola sul passato della band che si va a prendere in esame. Pochi, però, sono i gruppi a cui è realmente dovuto un prologo storico e sicuramente gli Haken rientrano fra questi, nonostante la parola “storico” forse possa risultare inadeguata vista la loro giovane età. Nel corso di pochi anni, dal 2010 a oggi, i britannici ci hanno riservato diverse sorprese, con album eccezionali come Aquarius e The Mountain. Il prog proposto dalla formazione è di altissimo livello, vario e molto trascinante, sia dal punto di vista tecnico che emotivo. Insomma, senza ombra di dubbio gli Haken sono una delle realtà del genere più interessanti degli ultimi anni. Proprio dal passato prende vita questo Restoration: si tratta una “rinnovazione” degli spunti del loro primo demo Enter the 5th Dimension del 2008. Le canzoni sono state ovviamente arrangiate diversamente, modificate e sviluppate nuovamente secondo lo stile che il gruppo ha maturato, decisamente cambiato dagli esordi, poiché una semplice nuova registrazione del materiale sarebbe stato uno scivolone non proprio apprezzabile considerato il monicker di cui stiamo parlando.

PRESENTE
La prima impressione che si ha all'inizio di Darkest Light è quella di sentirsi catapultati indietro nel tempo ai giorni di Aquarius, sia da un punto di vista stilistico che di profondità musicale. Non a caso siamo proprio al disco più vicino all'esordio del gruppo. La canzone è una revisione di Blind, tratta dalla demo precedentemente citata, che alterna midtempo che mirano a sospendere l'atmosfera a sezioni puramente prog più nervose e cupe. Il brano è pieno di buoni spunti, ma fatica un po' a lasciare qualcosa di realmente convincente. Le atmosfere non sono profonde e così immersive come quelle delle loro precedenti creazioni; vi sono numerosi intermezzi e parti interessanti, ma nessuna che spicchi veramente sopra le altre. Da una parte questa omogeneità rende la traccia piacevolmente costante, mentre dall'altra lascia l'impressione di qualcosa non realmente ispirato. Il titolo ossimorico prende i due elementi che perfettamente rendono l'idea di quello che stiamo sentendo: luci e ombre. Con la successiva Earthlings viene proposta una traccia meditativa e più articolata, dalle predominanti tastiere spaziali, che soffre di una sorta di ridondanza, risentendo anche qui di una non eccellente ispirazione. Se non fosse per la piega che prende sul finale, che con una lunga parte vocale trascina bene il pezzo su lidi più maestosi e onirici, la composizione potrebbe risultare un po' anonima. Essendo un EP, non manca molto alla conclusione, anzi in realtà manca soltanto la lunga suite, piatto principale di Restoration. Fin da subito la collaborazione con Pete Rinaldi (Headspace) alla chitarra, ma soprattutto con il noto Mike Portnoy (Transatlantic, Flying Colors, The Winery Dogs ed ex-Dream Theater) alla batteria desta ogni attenzione. Crystallised si apre in maniera maestosa, mettendo subito in risalto uno degli elementi principale della lunga composizione, ovvero l'orchestra. Tutto scorre piacevolmente per i primi due minuti, finchè non entra il primo pre-ritornello: semplicemente, è Octavarium. Per quanto la sezione sia bella, ben inserita e d'effetto, è stata una scelta che non ha potuto che farmi storcere vistosamente il naso, considerato che non è che gli assomigli, è proprio lei anche da un punto di vista vocale, oltre che strumentale. Ai primi minuti, tanto convincenti quanto ispirati ai Dream Theater, seguono numerosi cambi di tempo, bridge e assoli strumentali eccellenti: dai giri di basso che tendono a riempire ogni mancanza a un assolo di chitarra da brividi, che miscela sapientemente tecnica ed emotività. La vera svolta di Crystallsed avviene a circa metà brano, quando a prendere completamente la scena è la voce di Ross Jennings, che crea più armonie con l'uso di diversi registri vocali sovrapposti. La tecnica è stata usata altre volte dal cantante, creando composizioni decisamente convincenti come ad esempio Cockroach King e Because It's There tratte dal loro ultimo The Mountain del 2013. La traccia decolla egregiamente da questo punto in poi, trasmettendo una sensazione di prog anni settanta fresco e rivisitato. Sia la scelta delle sonorità che l'impiego delle tastiere prende forte ispirazione dai nostrani della Premiata Forneria Marconi. Le sezioni strumentali si fanno lentamente più ostiche e pesanti, fino a sfociare nuovamente in quel finale orchestrale che richiama (nuovamente e clamorosamente) Octavarium e questa volta anche la parte conclusiva di Illumination Theory.

La produzione, come sempre, è perfetta e pulita, degna del nome del gruppo e della InsideOut Music che si rivela sempre una sicurezza sotto questo punto di vista. Le prestazioni dei musicisti, nessuno escluso, sono perfette e prive di sbavature, anche quella del neo bassista Conner Green.
Quindi, tirando le somme cosa rimane di Restoration ?

FUTURO
“Escaping the past, by embracing the future”

Di questo EP non rimane che una bellissima suite, che si conclude con una frase tanto dolce quanto profonda. L'impressione che questa citazione ci lascia è l'assenza di un presente e Restoration fa pensare concettualmente, per quello che è, al riempimento di quell'istante che un momento prima è futuro e un momento dopo è passato. Numerose buone idee, che non reggono il confronto con i meravigliosi predecessori e che si attestano a un livello sicuramente alto, ma decisamente sottotono rispetto alla media alla quale i britannici ci hanno abituato. Per ora il gruppo ci ha lasciato solo il profumo del suo passaggio, cosa apprezzabile ma di certo non sufficiente a soddisfarci. Rimaniamo in attesa, pieni di buone speranze, che gli Haken abbraccino il loro futuro quanto prima.



VOTO RECENSORE
s.v.
VOTO LETTORI
88.95 su 23 voti [ VOTA]
Macca
Lunedì 29 Ottobre 2018, 8.29.58
35
Riascoltato in questi giorni in attesa dell’arrivo di Vector per entrare nel giusto modo. Che dire, rivalutato ulteriormente con il tempo ed è un grandissimo EP: Crystallized notevolissima (forse a conti fatti uno dei loro brani migliori) ma in generale la qualità è molto elevata, come sempre del resto. Tra le migliori band prog in circolazione, già da qualche anno. Voto 86
Matteo BTBAM Galli
Lunedì 5 Dicembre 2016, 15.16.14
34
In calce alla recensione leggo: "Numerose buone idee, che non reggono il confronto con i meravigliosi predecessori e che si attestano a un livello sicuramente alto, ma decisamente sottotono rispetto alla media alla quale i britannici ci hanno abituato". Alt, secondo me qui si fa confusione. Questo EP è come sappiamo una riedizione del demo di esordio, che risale al 2008. Al 2008! Cioè, è stato composto PRIMA di Aquarius, Visions ecc. E sì che l'autore lo scrive pure. A me pare del tutto naturale che il risultato sia inferiore, poiché l'impronta stilistica è quella degli esordi, per cui più grezza rispetto a quella dimostrata negli ultimi (capo)lavori: qui invece sembra che sia un difetto. D'accordo, i pezzi sono stati rivisitati in virtù del "restyling", però l'ossatura non cambia, il DNA è sempre quello, cioè quello di una band agli esordi. Ben diverso sarebbe il discorso se si fosse trattato di qualcosa di brand new. E che esordio, se l'avessi ascoltato nel 2008 mi sarei meravigliato e non avrei veduto l'ora di sentire le uscite successive - e non a caso The Mountain e Affinity sono album immensi. Non concordo assolutamente con la recensione circa i primi due pezzi: sono entrambi meravigliosi, a me restano in mente eccome! Darkest Light è potente e rabbiosa, Earthlings è più eterea ed introversa. Forse bisognerebbe ascoltarli una volta in più? Su Crystallised non saprei da che parte cominciare da quanto è bella, una suite che rimanda sì ai DT (anche se di Octavarium non ci sento nulla) ma che suona tremedamente Haken (piuttosto direi che su di essa la band si è poi basata per Cockroach King)! Del resto i DT restano e resteranno sempre i primi punti di riferimento per chi voglia suonare prog, e vivaddio, che sia sempre così! In molti sono qui a criticarli, ma se non fosse stato per loro non avremmo in giro ora tutte le grandi band che ci accompagnano coi loro album. Voto 90
Macca
Giovedì 14 Maggio 2015, 11.31.30
33
Non l'ho ancora ben inquadrato e, anche se le caratteristiche peculiari del loro sound sono sempre ben distinguibili, la direzione presa rispetto a The Mountain è un pò diversa. Darkest Light mi è piaciuta nella sua semplicità, un pò meno Earthlings, Crystallized è valida ma non l'ho ancora metabolizzata del tutto. Che poi come EP non è neanche così corto.... Tecnicamente niente da dire, come al solito, sono curioso di sentire la loro prossima fatica e vedere se e come si evolveranno.
Vulgar Puppet
Martedì 23 Dicembre 2014, 21.03.57
32
Minchia, sto analizzando un po' la suite finale dell'EP, e penso di non averne trovato uno che sia uno di tempo pari... mostri.
lux chaos
Venerdì 21 Novembre 2014, 22.33.40
31
Quoto Genio, al 100%
lux chaos
Venerdì 21 Novembre 2014, 22.32.56
30
@Third Eye: e certo, certo, hai ragione...infatti, per dire, i Pink Floyd a me fanno cagare a spruzzo, ergo i Pink Floyd sono assolutamente non importanti nella storia della musica, non hanno segnato nessuno standard, sono stati ininfluenti....così come, chessò, i Cure....inutili, di second' ordine, molto più importanti e influenti nella storia della musica i Klimt 1918, per esempio, perchè loro piacciono a me, e anche a mia sorella, vuoi mettere?!?
Genio
Venerdì 21 Novembre 2014, 19.35.35
29
Mah, trovo ancora più strano non dover citare i DT quando si parla di una band che a loro si ispira: "We also have a love for some of the bands on the current prog metal scene: Dream Theater are a huge influence on us, they have achieved so much without sacrificing their musical integrity..." Certo che gli ultimi album dei DT non sono all'altezza dei capolavori del passato (per me Awake e Falling), ma dire che non sono un punto cardine del settore è un po' come dirlo dei Metallica: i primi album stanno lì e sono storia. Non ti piacciono? Sono storia lo stesso. Che lo si voglia o meno, che sia giusto o no, i DT sono la band progmetal più nota, quindi un punto di riferimento. Se una giovane band rilegge in chiave metal il prog anni 70-80 sta seguendo le orme dei DT. Se questa fosse stata la recensione dei Soen non si sarebbe forse dovuto chiamare in causa i Tool? Il fatto è che per dare addosso alle teste di cazzo dei fan ignoranti (che tifano per la band più nota per farsi paladini della musica di qualità anche quando questa latita) si dà addosso ai DT. Infantile. P.S. Mettiamoci pure Beyond Twilight, Spiral Architect e Darkology.
Third Eye
Venerdì 21 Novembre 2014, 16.06.04
28
@ waste of air: non conoscevo i Payne's Grey e gli Eternity X, grazie per l’input!
Third Eye
Venerdì 21 Novembre 2014, 16.05.46
27
Strano che nessuno avesse ancora tirato fuori la questione dei gusti o il peso di una storia nella quale proprio i gusti degli ascoltatori (insieme ad altri fattori, compreso il caso) sono sempre determinanti per darle talune fattezze piuttosto che altre.
lux chaos
Giovedì 20 Novembre 2014, 19.13.03
26
Gusti, come sempre son gusti, è utile fino a un certo punto pontificare, dal momento che invece per me TOT e SC sono due ottimi dischi, sicuramente sopra il 70, e di un po (e non sono proprio un fan accanito dei DT). E penso sia inutile anche tirare fuori dal cilindro i Cippirimerlos che han fatto un disco super incredibilmente fantastico, perchè li conoscono in quattro: penso che in questo senso i DT vengono nominati spesso, perchè li conoscono TUTTI e perchè, al di là dei gusti sono stati storicamente uno standard. Che poi certi paragoni siano ignoranti e fuori fuoco, è un altro paio di maniche. Ma non mettiamoci a riscrivere la storia come al solito
waste of air
Giovedì 20 Novembre 2014, 12.52.52
25
@Third Eye: i Cea Serin sono una band enorme! Degli Zero Hour consiglio invece la discografia completa, proprio per vedere il percorso notevole che hanno fatto. Rincaro poi la dose con i Maudlin of the well e i successivi Kayo dot. Se vuoi una perla di livello procurati Kadath Decoded dei Payne's Grey, e anche gli Eternity X hanno fatto grandi cose con Mind Games e soprattutto The Edge! Quanto ai Dt, che notoriamente per me non sono più lo standard da un bel po', il problema è sempre il fermarsi lì e tirarli fuori ovunque, dal prog al death allo stadio. E' un errore, sotto c'è altro e di qualità molto alta, se non superiore. Essere fan è un conto, considerare una band un genere fa quasi ridere, anche perchè di gente ad alto tasso tecnico oggi è pieno il mondo, assieme a quella che ha più talento. Scrivere 4-5 capolavori è tanta roba e nessuno toglierà mai questo ai Dt;tirare fuori voti sopra il 70 per tutti i dischi post Six Degrees è invece accanimento terapeutico. Gli allievi hanno superato il maestro. Ciao e alla prossima!
entropy
Giovedì 20 Novembre 2014, 12.22.39
24
Zero hour e Cynthesis (la loro prosecuzione) secondo me sono grandissimi gruppi. The tower of avarice vi consiglio di procurarvelo favoloso!!
Third Eye
Giovedì 20 Novembre 2014, 12.05.09
23
@ Master: il contesto prog è così ampio e folto che credo ognuno possa trovare ciò che più lo aggrada e in questo senso i gruppi che danno importanza alla melodia non mancano di certo ed anzi sono quelli che raccolgono più consensi proprio in virtù di questa loro accessibilità e difatti, molti dei nomi noti della scena rientrano in questa categoria (Vanden Plas, Redemption, Shadow Gallery, Riverside, ecc.).
Master
Mercoledì 19 Novembre 2014, 20.51.46
22
@Third eye: caspita, nemmeno io come @steelminded ho mai sentito nominare nessuno di loro, a parte i Riverside (ma che conosco solo di nome)...boh, il problema è che a me spesso del prog non piacciono le melodie che non restano. Con questo non voglio dire che cerco delle ruffianerie alla "Build me up break me down" o "Behind the veil", però, ecco, di gruppi prog con melodie valide ed accessibili non ne trovo facilmente...a parte i primi DT apprezzo molto i Symphony X con influenze prog, ma ormai questi ultimi sembrano avere dato più peso ad altre componenti del loro sound..ho provato con i Fates Warning ma mi manca un po' di aggressività e di immediatezza nelle melodie; ora sto scoprendo gli Psychotic Waltz, e aspetto anche a vedere cosa proporranno nel prossimo futuro (stanno componendo). Tornando agli Haken, chissà se andranno sempre più verso il prog rock con i prossimi album!
Steelminded
Mercoledì 19 Novembre 2014, 20.06.12
21
Cacchio a parte leprous e riverside non ho mai sentito nominare neanche uno... Io invece ho apprezzato orama degli on thorns i lay, che definirei atmospheric prog/goth... Vecchio ma davvero un bel dischetto...
Third Eye
Mercoledì 19 Novembre 2014, 19.49.49
20
@ Master: mah, non lo so, è difficile rispondere, secondo me ci sono tanti gruppi di spessore in giro e poi molto dipende anche dalla visione che uno ha del genere, se legata cioè solo ai canoni classici del prog-metal oppure se tale da abbracciare anche altre soluzioni e stili. Comunque, giusto per fare qualche nome ti posso dire che attualmente sto ascoltando “The Vibrant Sound of Bliss and Decay” dei Cea Serin che pur non essendo un disco interamente nuovo (infatti, contiene due inediti) è validissimo e conferma le doti espresse nel loro debutto “Where Memories Combine” (che ad oggi rimane il loro capolavoro). Poi se devo volgere lo sguardo indietro, a questi ultimi anni, posso dire di aver apprezzato tra gli altri gente tipo i Linear Sphere, i Thought Chamber, i Cosmosquad di Jeff Kollman, gli stessi Leprous da te citati, i tedeschi 7for4, i Lye By Mistake, gli Zero Hour dei fratelli Tipton, i francesi Adagio, i Riverside, gli Scariot, ecc. ecc.
Steelminded
Martedì 18 Novembre 2014, 22.04.45
19
A third eye piacciono i tool.. Che e tutto dire
Master
Martedì 18 Novembre 2014, 21.29.24
18
@Third eye: quali sono i tuoi gruppi di riferimento in ambito prog metal degli ultimi anni? Io ho apprezzato molto i Leprous di Bilateral (ma purtroppo Coal non è stato a livello, secondo me) e ho trovato interessanti i qui presenti Haken, pur non apprezzandoli come i DT (nemmeno i più recenti DT, che pure non reputo nel loro miglior periodo).
Third Eye
Martedì 18 Novembre 2014, 18.47.36
17
@ Steelminded: proprio perché ritengo che i Dream Theater non rappresentino un punto cardine del settore (ciò che tu chiami “standard”) rimango sorpreso del fatto che salti fuori il loro nome ad ogni piè sospinto ma soprattutto quando mancano i presupposti minimi per farlo. Ed è un vizio che non è legato soltanto al progressive propriamente detto ma va oltre andando ad interessare anche il più generico concetto di virtuosismo, nel senso che quando si parla di tecnica esasperata applicata a generi non estremi il rischio che si finisca con il citare i DT è molto alto, cosa anche questa incomprensibile visto che di bands preparate tecnicamente ce ne sono tantissime in giro e tutte con le loro specificità (suoni, stile, ecc.) non riconducibili alla musica di Petrucci e soci. Infine, sul fatto che i loro ultimi lavori siano “tra le cose migliori che esistano in giro nel settore che ci interessa” non sono assolutamente d’accordo; in giro ci sono formazioni e musicisti che negli ultimi anni hanno fatto di meglio (e di molto anche). Fra l’altro, questa tua ultima considerazione conferma paradossalmente quello che vado dicendo e cioè che per un motivo o per un altro loro sono percepiti (e uso questo verbo non a caso) come lo standard, sono i migliori, a prescindere da quello che gli succede attorno.
Third Eye
Martedì 18 Novembre 2014, 18.45.28
16
@ Michele Axoras: non parlavo della recensione, facevo un discorso di tipo generale.
Vulgar Puppet
Lunedì 17 Novembre 2014, 17.18.34
15
Le prime due tracce rimangono godibili anche se non fanno gridare al miracolo, mentre la suite finale è un mezzo capolavoro. I Gentle Giant applicati al Metal, ovviamente con tanta personalità atta a non renderli cloni dei GG. Grande gruppo. Voto: 80
GT_Oro
Lunedì 17 Novembre 2014, 13.29.31
14
Per chiarire il mio punto di vista, avrei comunque ritenuto normale, anche se non corretto dal MIO punto di vista (perciò personalissimo) citare i DT come paragone. Come giustamente dice Steelminded che piacciano o no sono una delle pietre di paragone del genere.
Steelminded
Lunedì 17 Novembre 2014, 12.20.35
13
@Michele fai bene a ricordarlo perché oggettivamente potrebbe sembrare una critica nei confronti della tua recensione, ma tuttavia io (e credo anche Third Eye) mi riferivo ad altri episodi, sia in recensioni che in commenti qui e altrove.
Michele "Axoras"
Lunedì 17 Novembre 2014, 11.53.46
12
Per evitare ogni sterile quanto reiterata polemica sui DT ed evitare incomprensioni sulla recensione -che mi sembra chiatissima peraltro- vorrei chiarire una cosa. Non ho detto che gli Haken emulino o prendano ispirazione dai DT, anzi ho lodato la loro originalitá, cavallo di battaglia che li distingue da tutti gli altri. Semplicemente ho detto che in Crystallised si sentono in diverse parti delle cose dei DT. Dire che i preritornelli non sono quelli di octavatium è negare l'evidenza admssoluta su ... Non confondete il "questa canzone ha delle parti prese dai DT" con "questo gruppo prende le influenze dai DT (in generale)". Non mi sembra sia stata detta quest'ultima cosa e fra le dye c'è un oceano in mezzo. Spero di aver fatto sufficientemente luce su una questione che, a giudicare dagli ultimi commenti, credo sia stata abbondantemente travisata.
Steelminded
Lunedì 17 Novembre 2014, 11.46.43
11
Third Eye, hai perfettamente ragione... Anche se il richiamo ai DT è spesso in termini peggiorativi/denigratori, come dire "questi sì che ci sanno fare, non come i DT"... A mio avviso, ciò dimostra che volenti o nolenti, questo gruppo ha fatto storia nel suo genere ed è diventato uno standard nel settore - di qualità per molti, negativo per altri. Io lo dico dal punto di vista dei primi, ma ritengo sbagliato questo paragone continuo perché come dici tu vi sono band che poco o nulla hanno a che vedere con i NYesi, gli stesso Haken (molto più caòzante il richiamo ai Gentle Giant). L'importanza dei DT è innegabile, sono un po' come gli Iron Maiden nel metal classico, ma non per questo devono fungere da pietra di paragone o da origine di tutti i mali. Altrimenti, si avvalora la tesi che sono loro a dettare lo standard, nel bene o nel male. P.S. Gli ultimi album dei DT sono discutibili e magari ripetitivi, lo ammetto, ma io personalmente trovo che siano tuttora tra le cose migliori che esistano in giro nel settore che ci interessa...
Third Eye
Lunedì 17 Novembre 2014, 11.24.49
10
@ Steelminded (n. 9): in realtà bisognerebbe dire che oggigiorno c’è una tendenza in uso anche tra i recensori o presunti esperti a paragonare qualunque band progressiva ai DT anche quando mancano i presupposti minimi per farlo… Lo si fa e basta. Piuttosto, sarebbe curioso capire il perché di questa mania, io credo che in molti casi lo si faccia per inerzia o per limiti di prospettiva che portano l’ascoltatore ad avere come metro di paragone costante un gruppo come quello statunitense anche a rischio di andare contro ogni logica, la qual cosa evidentemente non può che mancare in chi è un appassionato cronico dei DT o ha una visione limitata della musica progressive.
Steelminded
Lunedì 17 Novembre 2014, 10.04.56
9
@GT_Oro et al, il punto non è quanto ci sia di DT in questa band (qualcosa c'è, ma non molto), ma che tutti, volenti o nolenti, quando si parla di prog metal fanno riferimento ai DT, nel bene o nel male. Te lo chiedi il perché?
GT_Oro
Lunedì 17 Novembre 2014, 9.00.52
8
Ah, per inciso, credo che l'unica cosa che abbia suonato Portnoy in Crystallized sia il gong finale. In caso contrario, è stato un fenomeno a copiare esattamente lo stile di Hearne!
GT_Oro
Lunedì 17 Novembre 2014, 8.59.12
7
Concordo in parte con la recensione. Sulle prime due tracce mi trovo in completo accordo, Darkest Light è priva dell'appeal che la faccia ricordare, pur essendo ben suonata. Stesso discorso per Earthlings, troppo prolissa e che non decolla mai. Non mi trovo d'accordo su Crystallized: di DT ci ho sentito ben poco, quelli di oggi si sognano solo una tale freschezza compositiva tuttavia ancorata al prog anni '70. La parte centrale infatti è un pieno omaggio ai Gentle Giant, punto di riferimento per molti dei componenti della band (come si legge sul loro sito internet). Diciamo che se fosse stato un EP con la singola Crystallized, il mio voto sarebbe stato più alto, mentre così scende un po' per via della lungaggine. 75.
ayreon
Lunedì 17 Novembre 2014, 8.47.42
6
anche i vanden plas hanno cominciato scopiazzando i dt,anche gli enchant all'inizio copiavano i rush cosi' come i rush degli inizi copiavano i Led zeppelin,nel caso degli haken io dico che con "the mountain "hanno raggiunto la piena maturità ,e ben vengano gli inizi di questo tipo se poi arrivano i capolavori
Michele "Axoras"
Domenica 16 Novembre 2014, 20.38.52
5
@Ayreon: Sì, anche io. Ma nel caso di questo EP, soprattutto in Crystallised, si sente tanto la componente DT. Nei lavori precedenti del gruppo è tutto un altro discorso
ayreon
Domenica 16 Novembre 2014, 20.11.50
4
mah,io ci vedo di più i gentle giant e certo prog cerebrale in loro piuttosto che i dt
Remedy
Domenica 16 Novembre 2014, 19.48.43
3
Si purtroppo i DT sono lo standard, infatti tutti le numerose band che tentano di emularli sono di bassissimo livello
Steelminded
Domenica 16 Novembre 2014, 18.53.29
2
I Dream Theater sono sempre lo standard a cui tutti si rapportano, nel bene o nel male... eheheh
Remedy
Domenica 16 Novembre 2014, 17.53.42
1
Niente di incredibile come EP ma se Crystallised l'avessero fatta i Dream Theater nell'ultimo album chissà quante mani si spellerebbero
INFORMAZIONI
2014
InsideOut Music
Prog Metal
Tracklist
1. Darkest Light
2. Earthlings
3. Crystallised
Line Up
Ross Jennings (Voce)
Charles Griffiths (Chitarre)
Richard Henshall (Chitarre e Tastiere)
Diego Tejeida (Tastiere)
Conner Green (Basso)
Raymond Hearne (Batteria)

Musicisti Ospiti:
Pete Rinaldi (Chitarra addizionale nella traccia 3)
Mike Portnoy (Batteria nella traccia 3)
 
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