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Sammy Hagar - Sammy Hagar & Friends
( 1669 letture )
È sicuramente un bel momento per Sammy Hagar: dopo diversi progetti, tra cui gli apprezzatissimi Chickenfoot, il simpatico Red Rocker torna alla produzione solista con questo disco che sembra più un divertissement, una vera e propria festa tra amici, cosa che a tutti gli effetti è. Tantissimi gli ospiti presenti, molti dei quali sono già stati compagni di band del Nostro, come Michael Anthony (con lui in passato anche nei Van Halen) e Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers.

Le sonorità presenti nel variegato platter in questione spaziano dal country all'hard rock, con episodi folk (Father Sun sembra un tipico pezzo irlandese seppur misto ad energiche plettrate di chitarra elettrica) e addirittura gospel; il tutto è permeato comunque da un'evidentissima anima blues che aleggia nell'etere fin dalla prima canzone, alla quale partecipa nientemeno che un certo Taj Mahal.
Il vecchio leone ha ancora gli artigli affilati e le sue zampate lasciano sempre il segno, anche quando sono alleggerite da un sound più bluesy-oriented che non tipicamente hard o quando ci si dedica al rifacimento di brani resi celebri da altri artisti: è il caso di Personal Jesus qui in versione swing, o di Ramblin' Gamblin' Man, un vecchio pezzo di Bob Seger, con una chitarra che strizza l'occhio a Keith Richards. Margaritaville di Jimmy Buffett è la terza cover del disco: si tratta di un lento esotico dai ritmi latini -cosa presumibile fin dall'esplicativo titolo- il quale ci distende e rilassa, catapultandoci in maniera virtuale direttamente sulla costa messicana, al Cabo Wabo -uno dei club di proprietà di Sammy- sorseggiando l'ottima tequila prodotta dallo stesso musicista. Ma non sono tutte carezze: Knockdown Dragout -la quale vede Hagar duettare al microfono con Kid Rock- è una delle tracce più pesanti, un pezzo hard rock impreziosito dall'assolo del solito Satriani che ci esalta non poco, insieme all'altro brano pestato Going Down (Live In Studio-Take 1): come si dice in questi casi, buona la prima! Per riassumere invece in poche parole Bad on Fords and Chevrolets la si potrebbe tranquillamente definire come la tipica song da ascoltare su una highway nordamericana a quattro corsie a bordo di una cabrio e sotto il sole che ci bacia coi suoi caldi raggi; sì, direi che è una descrizione abbastanza calzante.
I pezzi sono piuttosto brevi e l'ascolto scorre via veloce e liscio come l'olio; questo non è quel che si definisce un disco impegnativo, solo un incontro di amici che hanno voglia di registrare delle belle canzoni per divertirsi facendo a meno di pensare di dover per forza creare il capolavoro che segnerà la Storia della Musica, senza troppi pensieri insomma e in totale relax, e il risultato finale è davvero piacevole.

Bella la vita, vero Sammy? Sole, mare, donne, auto di lusso, un locale sulla spiaggia e buona musica... chissà, forse come canti tu stesso insieme a Nancy Wilson "all we need is an island"...



VOTO RECENSORE
72
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2013
Frontiers Records
Rock
Tracklist
1. Winding Down
2. Not Going Down
3. Personal Jesus
4. Father Sun
5. Knockdown Dragout
6. Ramblin' Gamblin' Man
7. Bad on Fords and Chevrolets
8. Margaritaville
9. All We Need Is an Island
10. Going Down
Line Up
Sammy Hagar (Voce, Chitarra, Lap Steel, Cori)
Taj Mahal (Voce su traccia 1)
Kid Rock (Voce su traccia 5)
Toby Keith (Voce su traccia 8)
Nancy Wilson (Voce su traccia 9)
Ronnie Dunn (Voce su traccia 7)
Dave Zirbel (Chitarra su traccia 1, Lap Steel su traccia 2 e 7, Pedal Steel e Tahitian Ukulele su traccia 9)
Joe Satriani (Chitarra su traccia 5)
Neal Schon (Chitarra su traccia 3 e 10)
Vic Johnson (Chitarra su traccia 2, 4, 5, 6, 7, Cori su tracce 1, 6, 7)
William Kirchen (Chitarra su traccia 8)
James DePrato (Mandolino su traccia 4)
André Thiery (Accordion su traccia 4)
Austin de Lone (Piano su tracce 7 e 8, Accordion su traccia 8)
Susie Davis (Organo su traccia 6)
Mona Gnader (Basso su tracce 4, 5, 6, 7, Cori su tracce 1, 6, 7, 8)
Michael Anthony (Basso su tracce 3)
Bill Church (Basso su tracce 2 e 10)
Ruth Davies (Basso su traccia 8)
Chad Smith (Batteria su tracce 3 e 10)
Denny Carmassi (Batteria su tracce 2, 4 e 5)
David Lauser (Batteria su tracce 6 e 7)
Paul Revelli (Batteria su traccia 8)
Mickey Hart (Batteria su traccia 9)
John Cuniberti (Percussioni su tracce 1, 5 e 6)
Karl Perazza (Percussioni su traccia 8)
Claytoven Richardson (Cori su tracce 2, 3 e 6)
Sandy Griffith (Cori su tracce 2, 3 e 6)
Omega Rae (Cori su tracce 2, 3 e 6)
Aaron Hagar (Cori su traccia 4)
John Cuniberti (Cori su traccia 4)
Erica Cuniberti (Cori su traccia 4)
Caroline de Lone (Cori su traccia 8)
 
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