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Cavalera Conspiracy - Pandemonium
( 5075 letture )
"Non ci siamo trovati in sala prove per mesi a provare tutti i pezzi; abbiamo scambiato qualche demo via mail e poi abbiamo registrato quasi in presa diretta. Avevamo voglia di tornare su radici più punk-oriented ed ecco perché non abbiamo optato per una superproduzione: volevamo che fosse come suonare a 15 anni nel garage di casa, perché i Cavalera Conspiracy sono un progetto prettamente familiare."
Max Cavalera


"Sempre la solita roba, oramai sai già cosa aspettarti"
"Ma non farebbero prima a tornare nei Sepultura entrambi, visti I risultati di oggi di entrambe le band?"
"Carino, ma più che carino non mi sento di dirlo, anche se dopo tutti questi anni mi sono rotto del carino e basta"
"Max, dacci un taglio, per favore"
"Basta! I Cavalera sono morti dopo Beneath The Remains, il resto non ha senso!"

Per farvi un favore anticipo i tipici commenti di un qualsiasi scritto che riguardi in qualche modo i Cavalera, in modo da portare nuovi stimoli ad una delle litanie più lunghe della scena del metal; cerchiamo di trovare una maniera gentile e costruttiva per descrivere questo terzo lavoro in studio dei Cavalera Conspiracy, orsù.

Ho avuto un sogno l’altra notte, tra un ascolto e l’altro: quelle visioni che ti annientano il “buongiorno” per ricordarti quanto cupa sia la notte e di quanto bisogni averne timore. Il giorno stesso ho cercato di interpretare il sogno, al che la pelle si è irrigidita, i peli si sono alzati e l’umore si è incupito drasticamente.

Ma stavamo parlando di questo fantomatico e “attesissimo” terzo album intitolato Pandemonium, oppure Babilonian Pandemonium: tutto cambia in base a quello che si ha voglia di leggere sulla cover dell’album. Pensate che, inizialmente, il disco doveva chiamarsi Fuck That Groove data la volontà dichiarata e mai celata di riuscire a tirare fuori l’album più potente della carriera dei due fratelloni. Non c'è bisogno di tanti preamboli, dato che come ben sappiamo da molteplici anni, ogni uscita con quel cognome stampato sul booklet non ha spazio per grandi avanguardismi musicali; piuttosto porta una carrellata di canzoni che hanno lo stesso sapore di quelle venute prima e di quelle prima ancora, che hanno in sé richiami a quelle di dieci, venti anni addietro, con tinte di quell’epoca che ora non c’è più. Dunque, senza giri di parole, Pandemonium è un disco ignorante senza arte né parte: un album tanto ignorante (nel senso prettamente musicale del termine) che non necessita nemmeno di prove in studio. Una sentita "improvvisazione" in fase di registrazione, con una produzione vecchio stampo, è sufficiente a far passare la voglia subito dopo i primi ascolti di continuare il pellegrinaggio in tale direzione. Ancora più in sintesi: questo disco è prevedibile, ripetitivo e superficiale.

Correvo all’interno di un cimitero pieno di scheletri, la strada si infittiva sempre più, come se volesse circondarmi e inglobarmi. Nel correre veloce, però, notavo che non si trattava di scheletri normali: erano musicisti, quelli della mi infanzia che, resuscitati, mi davano la caccia.

Alla base del progetto Cavalera Conspiracy ci sono l’unione creativa dei due fratelli più conosciuti del genere e la volontà di riportare alle luce quelle affinità che nel tempo si sono perse tra disquisizioni legali, monicker e divergenze a livello interpersonale. Durante l’ascolto, però, ci si chiede: "Si aveva realmente bisogno di questa manciata di canzoni?"
Ascoltare il singolo d’apertura Babilonian Pandemonium, con il suo up-tempo in classico 4/4 accostato dal solito ritornello che procede nel ripetere il titolo della traccia all’infinito è come cadere in una serie infinita di deja-vù. Pensi possa essere un caso, ma scorrendo la tracklist ti accorgi che Banzai Kamikaze ha lo stesso identico approccio musicale della precedente, cambia solamente il testo. Scum, I, Barbarian, Cramunhao, sono tracce siamesi a quelle appena citate, con nessuna variante nella riproposizione di scontati passaggi e infinite soluzioni precedentemente già ascoltate. Per fortuna arriva Apex Predator, che sfrutta il mid-tempo e qualche leggero inserimento elettronico per alzare un po’ l'attenzione dell'ascoltatore nei confronti di quella che sino a questo momento sembrava essere una unica grande traccia prolungata per un quarto d’ora. Potremmo quasi vederla come una suite, con un grandissimo sforzo di fantasia. La storia si ripete nelle restanti sei canzoni, che riescono a distinguersi l’una dall’altra solamente per la vocalizzazione che offre un minimo di accenti e interpretazioni differenziate. La menzione d’onore, se cosi vogliamo vederla, spetta a Not Losing the Edge, che mette in campo interessanti divagazioni tribali; nulla di innovativo o che non porti alla mente gli ultimi nati in casa Soulfly o i precedenti episodi della saga Cavalera Conspiracy, ma almeno stacca dal resto in qualche modo. A conti fatti, l’esperienza migliore di questo Pandemonium è una delle due bonus track, Porra, che porta in vita il ricordo del 1996 e di un album che ha posto radici in tutti. La famosa Soulfly, che compare in ogni album della band omonima, prende vita anche in questo caso, solo che è in tinte Cavaler-iane.

Ogni musicista mi mostrava un album che aveva segnato in particolar modo la mia crescita musicale; il cammino era sempre più stretto, sono arrivato alla fine della strada e sono caduto in un impervio dirupo, ritrovandomi nel pieno di un concerto. Era proprio Max che, indemoniato e in forma scheletrica, mi guardava con questi suoi occhi vulcanici. “Io ti conosco, parlami sinceramente, dal cuore” sono state le sue uniche parole.

A conti fatti, che raccontare ulteriormente dell’album che non sia la solita track by track? Siamo di fronte ad una delle produzioni peggiori degli ultimi anni, lo stile "trash" andava di moda solamente nel periodo grunge o al massimo nell’ultima collezione di Mugatu in Zoolander. La volontà di esprimere un prodotto low quality in un'epoca di ipertecnologia può essere rispettabile e fila con il pensiero espresso in fase promozionale dai membri della band, peccato che anche l'essere "raw" ha un limite che non dovrebbe essere mai superato: l’incomprensibilità. La voce di Max arriva direttamente dalla fogna a lato della strada e le potenzialità di Iggor vengono costantemente oscurate dal suono che ricorda in bruttezza St.Anger. L’unico che beneficia dei una discreta chiarezza a livello di sound è Marc Rizzo, che risulta essere il migliore elemento dell’intero prodotto, con gli unici colpi di genio che ogni tanto compaiono in sordina. Nel complesso, i Sepultura vincono a mani basse sui cugini di secondo grado Cavalera Conspiracy e speriamo proprio che le due band non si riuniscano mai, altrimenti il poco di salvabile di una delle due sarebbe definitivamente compromesso per incompetenze dell’altra parte. Questo è un album prevedibile, creato da musicisti che vivono sulle glorie del passato, fautori di decadi di composizioni copia incolla trite e ritrite; sarebbe magari il caso di aprire gli occhi, fregandosene altamente, se questi sono i risultati finali.

Mi sveglio, controllo i significati e le interpretazioni, segno i soggetti principali: il cimitero (5), lo scheletro che cammina (61), il cadere nel vuoto (56). Sopra ogni cosa, mi accorgo che il sogno è capitato durante gli ascolti di questo nuovo album, ho realizzato che il centro di tutto era Max, ovvero il morto che parla, con la sua solita smorfia…



VOTO RECENSORE
48
VOTO LETTORI
69.66 su 30 voti [ VOTA]
Steve199
Sabato 25 Gennaio 2020, 22.13.27
33
48 fuori luogo , disco da 60-65 Minimo , personalmente lo apprezzo più del dovuto (voto personale 70)
patrick
Lunedì 5 Febbraio 2018, 20.31.31
32
è la solita faccenda se gli slayer si ripetono allì infinito no problem ( onestamente lo sanno fare in maniera più professionale il copia incolla ) se l ofanno loro o si grida al miracolo se fanno riunioni alla raffella carra e nn si fanno giudizi obbiettivi, ame nn piace magari il suonare a casaccio di max che forse ha problemi di salute o di pigrizia, onestamente ho visto live vecchi dei soulfly e sepultura e devo dire che la professionalità di max è andata un po scemando , peccato che la voglia di migliorarsi va a farsi friggere se tutto è lasciato nelle mani di rizzo ..... con tutta la buona volontà ognuno deve dare i lsuo contributo e si vede qundo ognuno lo fa....il primo dei cavalera consiracy è più complesso negli arrangiamenti e suonato con una bella carica.... ognuno da il suo contributo....una squadra si vede quando gioca bene ed è piacevole guardare quando tutto funziona invece se hai un fuoriclasse e gioca da solo ti annoi ora vo a sentire il nuovo e mi pronuncio solo dopo averlo sentito tutto
Shadowplay72
Lunedì 27 Novembre 2017, 0.01.21
31
Anche io non concordo.questo era ed è un ottimo album!
foga
Domenica 26 Novembre 2017, 23.56.03
30
Max e Igor andate in pensione,non avete piu niente da dire e questo disco é una cagata pazzesca!
gianmarco
Giovedì 9 Novembre 2017, 22.49.43
29
si merita un bel 70 . I fratelli Cavalera c sanno ancora fare .
RobertoHM
Lunedì 13 Febbraio 2017, 7.19.56
28
A me sembra un disco più che discreto. La produzione è buona. Le idee del passato che vengono riprese? Può essere ma c'è una buona dose di freschezza in gran parte dell'album con chitarre abbastanza ispirate che si inseriscono bene nel Pandemonium. Voce cupa e a tratti soffocata. Mi ha colpito particolarmente "Not Losing The Edge". Richiede un po' di ascolti. Voto 75
black
Martedì 23 Febbraio 2016, 8.31.40
27
Non condivido affatto col recensore. Cavaleta é un grande non ha mai sbagliato un colpo. Con i sepultura ha scritto capolavori. I nailbomb un super album. I soulfly ottimi album. Dite che é sempre stessa musica? Eppure quando ha provato a cambiar in primitive e 3 tutti a criticare.. É tornato ai vecchi tempi con prophecy e dark ages e giù critiche. Con i cavalera ha fatto tre ottimi dischi potenti.. Avercela la discografia che ha creato o solo la voglia e la passione che ha da trent anni! E magari.una reunion con i sepultura uno dei gruppi migliori dei 80/90
er trippa
Venerdì 4 Settembre 2015, 18.57.52
26
A me non dispiace, certo non è un capolavolo ma da metallaro posso f dire che scorre piacevolmente. Piccola difesa per i fratelli Cavalera, chi fa uscire un disco di questo tipo penso lo faccia perché AMA tale musica e si diverte a farlanon certo ormai per fare soldi.
freedom
Martedì 7 Luglio 2015, 12.50.53
25
Si in effetti all'inizio mi sembrava scarso, poi dopo diversi ascolti ho capito che mi faceva schifo sul serio.
RobertoHM
Martedì 7 Luglio 2015, 11.21.44
24
Non mi sembra male Richiede un po' di ascolti
gianmarco
Lunedì 23 Marzo 2015, 18.12.13
23
qualsiasi cosa faccia Max lo seguirò sempre . Disco Mazzata .
dex
Venerdì 20 Marzo 2015, 22.18.52
22
Mamma quanto sono penosi. Album bruttissimo cantato ridicolo mixaggio amatoriale e testi ridicoli salvo solo la copertina la trovo molto figa.
luk70
Mercoledì 25 Febbraio 2015, 18.29.26
21
sinceramente mi aspettavo qualcosa di meglio dai fratelli Cavalera.
Ad astra
Martedì 25 Novembre 2014, 21.02.03
20
Pensa galielee che mi son ancora stupito di non averlo trovati certi commenti..non vorrei che arrivassero ora ma fondamentalmente penso la gente non sia scema. Ad oggi un album di cavalera equivale alla stessa ritmica riproposta alla n volte in sequenza infinita. Purtroppo,brutto da dire, ma si può chiaramente parlare di un ex ottimo musicista verso cui l'attenzione merita il minimo storico.
CauldronBorn
Martedì 25 Novembre 2014, 20.59.39
19
"Morti dopo BTR" è altamente probabile l'abbia scritto il sottoscritto commentando da qualche parte
Galilee
Martedì 25 Novembre 2014, 20.56.50
18
Ahahah, c'è gente assurda. Una volta mi è capitato di sentire una risposta di questo tipo.. Hey, ma a te piacciono i Metallica. Si qualcosa dei primi demo, ma già col primo disco si sono sputtanati....
Er Trucido
Martedì 25 Novembre 2014, 17.59.55
17
Sì Galilee, più o meno dopo Roots è opinione comune salvo qualche eccezione. Però qualcuno che la pensa così ci sarà, ormai dopo anni di internet ne ho lette di tutti i colori
Master Killer
Martedì 25 Novembre 2014, 15.47.08
16
si anche se avevo espresso quando avevano pubblicato il video della prima traccia, ho capito, solo più tardi, con ascolti di altre band più dignitose di queste qua, che l'album non si salva
Master Killer
Martedì 25 Novembre 2014, 15.41.15
15
Se c'è una cosa che mi ha davvero schockato, è il fatto che si sente sicuro del nuovo album registrato, sinceramente posso accettare Enslaved dei Soullfy, ma non accetto che una band così sia ancora in piedi, io non l'ho ascoltato l'album, ma se l'intero album si basa sullo stesso tono di Babylonian Pandemonium allora la fuffa può fare la muffa
Galilee
Martedì 25 Novembre 2014, 15.25.33
14
X El trucido... Ho chiesto se era ironico perchè il resto dei sentito dire rappresentano la realtà. Quello è un pò esagerato, ma dopo Roots, e son passati 18 anni, è +o- cosi purtroppo.
er colica
Martedì 25 Novembre 2014, 14.18.49
13
per so morti prima di iniziare , già dopo la loro prima nota registrata non erano più fucking true per me , mi dispiace.
Er Trucido
Martedì 25 Novembre 2014, 13.58.42
12
Galilee, è virgolettato, assieme ad altri riporta quelli che sono più o meno sono i commenti tipici sotto i lavori di Max. è ironia, ma qualcuno la pensa davvero così
Galilee
Martedì 25 Novembre 2014, 13.53.56
11
I Cavalera sono morti dopo BTR? Se non è ironica, questa frase mi fa dare delle chance a questo disco, potrebbe quasi essere un capolavoro.
Radamanthis
Martedì 25 Novembre 2014, 10.53.48
10
"Sempre la solita roba, oramai sai già cosa aspettarti" "Ma non farebbero prima a tornare nei Sepultura entrambi, visti I risultati di oggi di entrambe le band?" "Carino, ma più che carino non mi sento di dirlo, anche se dopo tutti questi anni mi sono rotto del carino e basta" "Max, dacci un taglio, per favore" "Basta! I Cavalera sono morti dopo Beneath The Remains, il resto non ha senso!"
brainfucker
Martedì 25 Novembre 2014, 10.34.19
9
la copertina fa schifo al cazzo proprio come max cavalera
tartu
Martedì 25 Novembre 2014, 9.47.37
8
gia' la copertina del cd fa vomitare....
tartu
Martedì 25 Novembre 2014, 9.47.40
7
gia' la copertina del cd fa vomitare....
Er Trucido
Lunedì 24 Novembre 2014, 20.39.53
6
Questa volta passo, stavolta non mi freghi Max.
terror 1967
Lunedì 24 Novembre 2014, 19.50.16
5
album dell' anno grande.
BathoryQuorthon
Lunedì 24 Novembre 2014, 18.18.44
4
A me il disco è piaciuto... de gustibus
Genio
Lunedì 24 Novembre 2014, 18.08.03
3
Mah, ignorante sì, ma "produzione vecchio stampo" sta cippa...
CauldronBorn
Lunedì 24 Novembre 2014, 16.52.18
2
Complimenti alla recensione, veramente divertente. Per quanto riguarda l'album non ho la minima curiosità di ascoltarlo e probabilmente non lo farò..
freedom
Lunedì 24 Novembre 2014, 15.57.09
1
Che porcheria ragazzi...
INFORMAZIONI
2014
Napalm Records
Death / Thrash
Tracklist
1. Babylonian Pandemonium
2. Banzai Kamikazi
3. Scum
4. I, Barbarian
5. Cramunhao
6. Apex Predator
7. Insurrection
8. Not Losing the Edge
9. Father of Hate
10. The Crucible
11. Deus Ex Machina
12. Porra
Line Up
Max Cavalera (Voce, Chitarra)
Marc Rizzo (Chitarra)
Nate Newton (Basso)
Iggor Cavalera (Batteria)
 
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