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Europe - Prisoners In Paradise
( 8979 letture )
Siamo nel 1991 e che lo si voglia o no è una data fondamentale nella storia del rock per molteplici ragioni. Solo un anno prima i Tesla con il loro Five Man Acoustical Jam inaugurano la stagione degli Unplugged, poi sempre più usati ed abusati da tanti, troppi gruppi su MTV, il canale televisivo che sempre più oramai condiziona ed influenza il mercato discografico, coinvolgendo nei suoi videoclip a rotazione persino i Metallica, che proprio in quell'anno decidono un cambio di rotta con il Black Album, e nel frattempo sempre in quel 1991 escono Ten dei Pearl Jam e Nevermind dei Nirvana, album che più degli altri segnarono il passaggio di consegne da quell'hard rock ottantiano armonioso, melodico ed energico alla nuova tendenza grunge, che imponeva nuove regole e stilemi, e così niente più lunghi capelli cotonati, chiodi e giacche aderenti, ma faccie depresse e camice di flanella.
L'hard rock tenta un'ultima strenua difesa con alcuni dei suoi gruppi più rappresentativi, come i Guns N' Roses che danno alla luce il doppio mega album Use Your Illusion I e II.
Nello scorrere della marea di tutti questi avvenimenti passa quasi inosservato quello che sarà l'ultimo album degli Europe, prima della futura reunion del 2004, cioè Prisoners In Paradise. Gli svedesi hanno ormai un approccio diverso alla musica rispetto ai loro esordi, infatti dopo il successo di The Final Countdown, virano decisamente verso il mercato americano tenendo inoltre un occhio fisso alle vendite, attraverso anche l'utilizzo di contaminazioni pop, politica peraltro avallata dalla Epic, mentre Norum lascia la band per divergenze con Tempest e viene sostituito dall'altrettanto valido chitarrista Kee Marcello.
Prisoners In Paradise si apre con All Or Nothing, elettrizzante song dal riff incalzante, e Halfway To Heaven, altra bellissima canzone energica e con un chorus pieno e melodico. A seguire I'll Cry For You, tipica ballatona in stile Europe melodica, dolce, mai mielosa però, ed al contempo briosa, mentre Little Bit Of Lovin' è più una street metal song con chitarre distorte e potenti, ma anche questa a livello qualitativo alto e pari ai precedenti pezzi. Si prosegue ancora sulla stessa scia con Talk To Me e Seventh Sign, la ricetta non cambia, melodie piene e pompose, soli pregevoli di Marcello che non fà di certo rimpiangere Norum e che forse mostra anzi un qualcosina in più a livello tecnico e creativo. Arriviamo adesso alla title track, un pezzo incredibilmente bello, dove la coppia Tempest - Marcello si rende protagonista di una prestazione superlativa, il primo con la sua voce calda e sempre a tono, mentre il secondo ci regala continui e pregevoli soli, la canzone invece è una semi-ballad, un'autentica scarica di adrenalina, capace di emozionare e coinvolgere oltre misura, melodica, struggente ed energica. Bad Blood è invece un altro esempio di street metal, così come Got Your Mind In The Gutter, in linea con il nuovo stile e il nuovo sound più "americanizzato" intrapreso dalla band, mentre Homeland è un'altra ballad riuscita a metà, ma anche questa molto a stelle e striscie nella melodia. Chiudono il lotto dei brani 'Til My Heart Beats Down Your Door e Girl From Lebanon, piacevole song dalla sezione ritmica possente e con ottimi soli.
Dopo Prisoners In Paradise anche gli Europe hanno dovuto fare i conti con il mutamento dei gusti in atto, con la fine ormai avviata di uno stile musicale, e non solo, che aveva fatto da padrone negli anni '80, infatti nonostante l'indiscutibile bontà qualitativa quest'album non ebbe il successo che la Epic e gli stessi Europe avevano sperato ed ipotizzato, ragion per cui tra la band e la casa discografica il processo di separazione fu presto avviato, e Tempest e soci, dopo varie raccolte, forse alcune anche inutili e superflue, preferirono dedicarsi ai loro progetti solisti fino alla reunion del 2004, ma questa è un'altra storia...



VOTO RECENSORE
89
VOTO LETTORI
67.31 su 70 voti [ VOTA]
Lohr
Sabato 5 Ottobre 2019, 12.21.56
35
Mah. Suonato e prodotto benissimo ma privo di mordente e tiro che li aveva distinti nel grezzo ma bellissimo Wings of Tomorrow, nel patinato ma di enorme impatto melodico The Final Countdown e nel capolavoro(il mio preferito) Out Of This World. Eccetto un paio di pezzi lo trovo quasi anonimo.
duke
Mercoledì 27 Marzo 2019, 23.52.58
34
..ottimo disco....peccato sia uscito in un momento assai critico per l'hard rock.....peccato.....
Aceshigh
Mercoledì 13 Febbraio 2019, 19.16.19
33
Grandissimo album anche questo, passato all'epoca fin troppo inosservato... ma erano anni veramente difficili per tutto ciò che veniva dagli anni '80. Personalmente è un pelo al di sotto dei due precedenti, ma pezzi come Girl from Lebanon, la title-track, Halfway to Heaven o I'll Cry for You li può scrivere solo una band di serie A. Menzione d'onore per il solito Joey Tempest (una delle più belle voci di quegli anni) e Kee Marcello, chitarrista dotato non solo di tecnica ma anche di gran gusto! Voto 87
Joey
Mercoledì 20 Dicembre 2017, 23.57.21
32
Album molto bello e che chiude un trittico fantastico, iniziato con TFC e proseguito con OOTW. Purtroppo questo fu il canto del cigno per i "miei" Europe, quelli che amai alla follia e da cui è iniziato tutto e che non sono mai più tornati, nonostante la reunion degli anni 2000. Non ebbe particolare successo, vuoi per il cambio delle mode (le giacche di flanella dei finti depressi erano dietro l'angolo), ma anche per la scarsa spinta della casa discografica che più di tanto non ci credeva e che ottusamente voleva un altro TFC. Fosse uscito qualche anno prima e con la dovuta valorizzazione, avrebbe fatto sfracelli, ma tant'è. Leggenda narra che quando fu proposto alla Epic, la title track nemmeno c'era e solo su minaccia di bocciatura da parte dei discografici, Joey la scrisse in tutta fretta. Il tour a supporto fu disarmante, quantomeno in Italia, non per la performance, ma per le poche centinaia di persone presenti. Non capisco invece ai giorni nostri, come mai dal vivo venga quasi totalmente ignorato, a parte Girl from Lebanon e Prisoners acustica (bellissima, ma mai quanto l'originale)...se avanzate tempo, buttate un occhio al tubo, Vota la voce del 1991...a suo tempo lo videoregistrai e consumai letteralmente la videocassetta nei mesi a seguire...sia lodato youtube...
Joey
Mercoledì 20 Dicembre 2017, 23.55.24
31
.
HeroOfSand_14
Mercoledì 4 Ottobre 2017, 19.54.52
30
Incredibile la differenza di numero di commenti tra questo disco (splendido) e The Final Countdown. Qui la titletrack risulta essere molto meno famosa di The Final Countdown e forse è un bene, perchè ciò contribuisce a rendere cosi speciale questo pezzo intimo e ricercato, con un'intro pazzesca e una melodia da lacrime. A parte questo gioiello, tutti gli altri brani splendono di luce propria. Su tutti preferisco la ballad Homeland (non a livello di Carrie comunque), Halfway To Heaven e I'll Cry For You, ma anche Girls From Lebanon non scherza. La bellezza di questa band è che per molti dischi consecutivi hanno creato brani che ti si stampano in testa senza annoiare, strutturati bene, suonati ottimamente e cantati da un Joey Tempest spettacolare in molte parti. Prisoners lo ritengo inferiore solo al capolavoro Out Of This World
Marco
Sabato 2 Settembre 2017, 11.19.12
29
Gran disco, forse il migliore della band fino ad allora.
Andrew Lloyd
Sabato 25 Marzo 2017, 11.02.49
28
Tralasciando le hit, tra cui la splndida title-track, parliamo di un album di assoluto valore pieno zeppo di gemme (nascoste): da Seventh Sign a Bad Blood; da Got Your Mind In The Gutter a 'Til My Heart Beats Down Your Door finendo con la splendida Girl From Lebanon. La superficialità di molti addetti ai lavori e il giudicare una band per partito preso, fecero passare inosservato questo gioiello. Mostruoso Kee Marcello.
Burning Eye
Domenica 9 Ottobre 2016, 0.17.03
27
Gran disco, ce l'ho in musicassetta ed è terribilmente consumato. Non c'è un solo pezzo debole, parte alla grande e finisce alla grande, suoni riusciti, copertina spettacolare e grandi prove dei musicisti. Da avere! 88
Vitadathrasher
Lunedì 4 Aprile 2016, 22.35.40
26
Ho riascoltato tutti i loro lavori fino a qui. Non riesco a trovare un filler a questa band. Anche l'ormai bistrattato kee marcello, non fa rimpiangere norum e per certi versi lo supera in certe composizioni e assoli di notevole livello. Alzerei il voto al disco omonimo dell'esordio, credo che fino a questo album non si possa andare sotto il 9. Pochi gruppi hanno questa continuità di rendimento.
Rob Fleming
Sabato 23 Gennaio 2016, 16.44.59
25
Forse è il loro album più vario, spaziando dal party rock di All or nothing, al capolavoro emozionale della TT; dal quasi rockblues alla ZZ top di Got your word in alle ballate 'til my heart e Girl from... All'epoca non furono compresi, ma giustamente sono stati rivalutati col tempo 83
Luca
Domenica 15 Marzo 2015, 13.52.05
24
Meraviglioso album
MetalMark
Lunedì 29 Dicembre 2014, 18.14.22
23
Certamente molto sottovalutato ai tempi, ma se avete l'occasione di scoprirlo o meglio ancora riscoprirlo oggi non ne sarete assolutamente delusi! Un songwritng eccellente, tutte le canzoni sono belle, melodiche ma rockeggianti, un disco diverso dal solito ma pezzi di qualità. Su tutte a mio avviso spiccano la title track, bellissima, e "Girl From Lebanon" un gioiello che ancora oggi non manca mai nei loro show!
Argo
Martedì 9 Dicembre 2014, 14.51.22
22
@Vitadatrasher: si! l'ho fatto notare pure io nel mio post numero 10
Vitadathrasher
Martedì 9 Dicembre 2014, 14.42.21
21
ma la fine del ritornello della titletrack non assomiglia a let it be?!
Steelminded
Martedì 11 Novembre 2014, 23.10.37
20
Leggero ma bellissimo... Girl from Lebanon da far impazzire. Grandissimi Europe, sia con Norum che con Marcello!
venom
Martedì 15 Luglio 2014, 3.42.41
19
bellissimo disco!all epoca ingiustamente sottovalutato,un album da riscoprire.
vitadathrasher
Venerdì 24 Maggio 2013, 18.25.14
18
Una grande band, sono un fan fin dai primi lavori che considero stupendi. Per i miei gusti avrei preferito una seconda chitarra che i tappetoni di tastiera di mik.
dario
Venerdì 24 Maggio 2013, 18.14.12
17
@enzo : anch'io condivido in pieno quello che dici. Questo è un album bellissimo che rende giustizia, semmai ce ne fosse bisogno, alla band. The final .. hai tempi non so dire quante volte l'ho ascoltato: ovviamente era molto commerciale e andavo contro all'opinione di molti metallari, che però con gli anni si sono ricreduti sul conto degli Europe.
Sambalzalzal
Venerdì 24 Maggio 2013, 17.47.20
16
enzo@ concordo!!! Questo è uno degli albums più belli di tutta la storia del rock per come la vedo io!!!
enzo
Venerdì 24 Maggio 2013, 17.43.01
15
molti metallari hanno un considerazione sbagliata degli europe per il grandissimo successo di final countdown questa e una signora band e questo disco e bellissimo io li ho visti ad ascoli piceno nel 2008 furono strepitosi grande band non mi stanchero mai di dirlo prima e dopo reunion
Dave
Martedì 14 Maggio 2013, 12.50.43
14
Album stupendo! come del resto tutti gli altri. Girl from Lebanon rimane una delle più belle canzoni scritte dal gruppo svedese.
Maurizio
Mercoledì 7 Marzo 2012, 17.26.03
13
Ai tempi venne disintegrato; l'etichetta voleva un album di stampo Usa e questo andava in conflitto con quello che voleva fare la band; anche il titolo dell'album può indicare questa siutazione in cui si erano venuti a trovare. Questo non toglie, all'alba del 7 marzo 2012, che questo sia un album ECCEZIONALE di hard rock, che chiude l aprima fase della band con un diamante luminosissimo come Girls of Lebanon.
fabio II
Mercoledì 29 Febbraio 2012, 14.31.42
12
Grandi Europe, grande cover art; ecco, noi, tutti, siamo i cenciosi sul lato sinistro, impauriti e ancora mascherati; sopra il deserto, se lo sparemmo varcare, il futuro ad attenderci. we are prisoner in paradise, ti piace come risposta, caro Jimi?
blackie
Sabato 11 Febbraio 2012, 2.50.32
11
quando usci ero sicuro che sarebbe stato un grande successo..invece a livello di vendite fu un disastro.ricordo ancora il concerto di roma con solo 400 persone...che tristezza un piccolo gioiello di hard rock passato INGIUSTAMENTE INOSSERVATO.recensione perfetta descrive al meglio la caratura di questo disco.
Argo
Domenica 6 Marzo 2011, 13.58.17
10
Uno degli ultimi veri album di hard rock nel vero senso del termine, assieme a Flesh&Blood dei Poison e Mane attraction dei White Lion. A parte un paio di filler, direi che il resto del disco è semplicemente fantastico, Girl from Lebanon la mia preferita. La title track in certi punti ricorda anche a voi un passaggio di Let it be?
Plinio
Venerdì 9 Aprile 2010, 10.09.48
9
L'album più "americano", stupendo e bellissimo. Più blueseggiante di out of this world, se la gioca con the final per il secondo posto tra i più belli degli Europe...Primo out of.. senza storie!!
Painkiller
Martedì 6 Ottobre 2009, 14.29.44
8
Prisoners in paradise è stato l'ultimo atto di una carriera che, senza John Norum, non poteva procedere sui binari della brillantezza e della fantasia compositiva. A parte la bellissima title track e la strepitosa Girl from Lebanon, le uniche a far parte ancora oggi della set list dei loro concerti, l'album si muove tra mid-tempo e riff che sanno sempre di "già sentito" e che nulla lasciano, se non un gran senso di noia, al termine dell'ascolto. Registrato subendo forti pressioni per il successo di The final countdown è stato giustamente il loro canto del cigno.....oggi, dopo l'ascolto del nuovo "last look at eden" non posso che confermare che gli Europe senza Norum non sarebbero gli Europe....
NoRemorse
Domenica 10 Maggio 2009, 15.16.04
7
Daniele il tuo commento è troppo divertente!!! (non prendertela però che non voglio offendere nessuno...) Ragazzi che album!!! La title track resta una delle mie preferite dell'intera loro carriera!
Daniele
Sabato 20 Settembre 2008, 18.30.04
6
VOLEVO PRECISARE CHE GLI EUROPE SONO UNA GRANDE BAND MA NON PERCHE LO DICO IO O LO DITE VOI.... MA PER QUANTO DAVVERO DA CRITICI ESPERTI IN MATERIA SONO STATI APPREZZATI ALLA STRA GRANDE..... E RICORDO CHE LE OPIGNONI RIMANGONO OPIGNONI E I GUSTI SONO I GUSTI....... MA SE IN QUESTO GRANDE SITO ROCK OGGI NEL 2008 SI PARLA ANCORA DI LORO BENE O MALE CHE SI PARLI NON SARA DI CERTO PERCHE HO FATTO SUCCESSO IO...... MA LORO...!!!!!!!!!!!!!!! LORO CHI..????? NON CE BISOGNO NEMMENO CHE VI DICO CHI.. PERCHE GUARDA CASO GIA LO SAPETE.........
joey
Sabato 18 Agosto 2007, 15.09.25
5
insieme a the final countdown e out of this word sono i miei 3 album di sempre!!!!!! questi sono gli europe ke preferisco
antonio
Sabato 1 Luglio 2006, 0.37.31
4
VECCHIO...TACI.... NON NE CAPISCI UN TU "KAISER" DI MUSICA
il vecchio
Venerdì 30 Giugno 2006, 16.10.23
3
che schifo!
Il Mentalista
Domenica 18 Giugno 2006, 13.08.09
2
Album tanto bello quanto sottovalutato. La titletrack poi è uno dei più bei pezzi mai scritti dagli Europe...Two thumbs up for you!
claudio
Sabato 17 Giugno 2006, 11.35.41
1
che dire di questo album? SPETTACOLARE...Girl From Lebanon è un pezzo straordinario...come detto in precedenza, per l'album THE FINAL COUNTDOWN, questo gruppo si AMA o NO....io li ADORO
INFORMAZIONI
1991
Epic
Hard Rock
Tracklist
1. All Or Nothing
2. Halfway To Heaven
3. I'll Cry For You
4. Little Bit Of Lovin'
5. Talk To Me
6. Seventh Sign
7. Prisoners In Paradise
8. Bad Blood
9. Homeland
10. Got Your Mind In The Gutter
11. 'Til My Heart Beats Down Your Door
12. Girl From Lebanon
Line Up
Joey Tempest (vocals)
Kee Marcello (guitar)
John Leven (bass)
Michael Michaeli (keyboards)
Ian Haughland (drums)
 
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