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Marduk - Opus Nocturne
( 5576 letture )
Negli ultimi vent’anni fiumi di inchiostro sono stati versati per commentare questo capitolo fondamentale nella ricca discografia targata Marduk: per alcuni, questo terzo album è e rimarrà per sempre la vera e propria consacrazione del gruppo nella scena black, in un 1994 che di certo tutto è stato fuorché avaro di veri capolavori del genere, produzioni entrate nella storia e debutti che misero solide basi a longeve carriere di più di una band. Per altri, invece, non si può nemmeno lontanamente pensare di discutere di Marduk e del loro black metal senza lo storico frontman Legion, per il cui debutto si dovette attendere il successivo Heaven Shall Burn... When We Are Gathered, pubblicato due anni dopo. Al centro di eterno dibattito, Opus Nocturne rimane dunque una delle release più famose della band, celebre non solo tra gli appassionati del genere, tanto da venire ristampato sia nel 1997, con una versione pic LP, che nel 2006, con l’aggiunta di quattro bonus track e un artwork ispirato ma non identico all’originale. Tutto questo clamore non è infondato: il valore di Opus Nocturne è davvero notevole.

I suoi ‘soli’ 43 minuti (ri)portano l’ascoltatore ai fasti del black metal old school tipico del 1994 e danno un primo assaggio, un’idea, un influsso chiaro ma non completo di quello stile che è diventato il marchio di fabbrica in casa Marduk: quel black rabbioso, insolente, fulmineo, inafferrabile, fatto di energia, ritmi sostenutissimi e blast beats, quel sigillo che questi scandinavi imprimeranno sulle loro successive produzioni, trasformandolo in una caratteristica quasi imprescindibile all’interno dei loro brani. Opus Nocturne in questo non è da meno: dopo l’opening Intro / The Appearance of Spirits of Darkness, che distrae la mente con la sua atmosfera sinfonica e lascia presagire poco o nulla di quanto sta per seguire, senza ulteriore transizione alcuna l’ascoltatore viene catapultato nel vero black metal dei Marduk. Sulphur Souls e la successiva From Subterranean Throne Profound sono infatti dirette, senza troppi fronzoli, rese ancor più crude dai vocals acidi e incalzanti di un Joakim Af Gravf al vetriolo, supportati a dovere da un drumming preciso, martellante e pressoché onnipresente. Leggermente smorzati dai passaggi più atmosferici, e conseguenti cambi di ritmo, questi due brani riescono tuttavia pienamente ad offrire una panoramica di quanto gli svedesi sono capaci e vogliono fare, agli albori di una carriera che farà di questo stile senza compromessi il proprio cavallo di battaglia. Maggior spazio alla chitarra e ai suoi riffing viene lasciato in brani come Untrodden Paths (Wolves Part II), Deme Quaden Thyrane e Autumnal Reaper, in grado di districarsi con fluidità tra ritmiche diverse, mischiando quella necessità -se così si può definire- di evocatività, oscurità e profondo mistero e della vecchia guardia (Opus Nocturne), con un desiderio sempre più crescente ritmi repentini, riffing brutali, drumming incalzanti, capace di sorprendere oggi come allora.
Si stacca leggermente dagli altri brani solamente la centrale Materialized in Stone, più poetica ed atmosferica, lenta nella ritmica ma non per questo capace di trasmettere meno forza, meno solidità, meno energia oscura. Questa traccia racchiude inoltre un’ulteriore curiosità: Per Yngve Ohlin, noto e controverso frontman dei norvegesi Mayhem, avrebbe inizialmente scelto questo come titolo per il brano poi passato alle cronache di storia come From The Dark Past, sesta traccia di De Mysteriis Dom Sathanas. Dead tuttavia avrebbe in seguito cambiato idea, optando per il titolo che sarebbe poi diventato quello definitivo. I Marduk decisero in seguito di sceglierlo per questo loro brano, volendo omaggiare la memoria del collega scomparso prematuramente nel 1991.
Un giudizio più che positivo lo ottiene infine anche la registrazione, capace di dare il giusto valore e spazio ad ogni strumento, lasciando un’atmosfera comunque piuttosto ‘raw’, ma senza che la qualità non eccelsa renda opaca e piatta l’intera release, come di frequente succede quando si ha di fronte una produzione della prima metà degli anni Novanta.

Probabilmente le parole sono riduttive, imperfette, inadeguate per parlare di grandi album come Opus Nocturne, il cui valore e portata hanno ancora oggi un influsso non indifferente. Sicuramente un album che non deve mancare nelle collezioni di dischi metal che vogliano definirsi complete. Sicuramente un album che ha fatto e segnato la storia e la discografia degli svedesi, anche se molto è stato in seguito prodotto e continua ad essere prodotto sotto l’egida del grande marchio Marduk, nonostante i cambi di line-up abbiano snaturato l’essenza iniziale della band. Sicuramente un album degno di ben più di un ascolto, ben più di una recensione, ben più di un volatile giudizio.



VOTO RECENSORE
90
VOTO LETTORI
91.48 su 33 voti [ VOTA]
Ezio
Giovedì 20 Febbraio 2020, 22.19.23
26
Anche se non è il capitolo che preferisco nella loro discografia, questo è senza dubbio il loro disco più ispirato insieme al precedente, in alcuni frangenti di quest'album mi ricordano un po' i primi amon amarth, non so' perche'. Disco bellissimo comunque 87
Mauri66
Venerdì 9 Febbraio 2018, 12.09.41
25
Da non amante del genere dico solo una cosa....disco grandioso!!!
Ob(b)ietttivo
Giovedì 20 Luglio 2017, 8.46.07
24
Mi piacerebbe dirvi che è incredibile come le carriere a volte si sviluppino. Questo gran discone, bello bellissimo come TOTU, fa da intercapedine allo strano periodo 96-98, quando Morgan tra heaven shall burn... e nightwing, infilò una perla come metallo non metallo, che lasciò tutti sbalorditi o nessuno indifferente. Ora io non so se è peggio x factor o la grande danse macabre, ma credo non vi sia nemmeno il bisogno di paragonarli. La maturazione di un artista spesso conduce a scelte meno condivisibili dai fan spiga di grano, quelli della prima ora.
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Venerdì 24 Marzo 2017, 15.16.38
23
Album strepitoso,forse il mio preferito loro e insieme a Those of the Unlights e Nightwing rappresenta la triade dei Marduk,Panzer Divison e Plague Angel comunque validissimi ma questi per me restano una spanna sopra....come al solito un lavoro eccezzionale e dotato di una malignità genuina e senza compromessi,l'intro evocativa ci scaraventa nell'inferno degli svedesi,che in questo lavoro si fanno ancora una volta portabandiera dell'oscurità più intransigente,nonostante la batteria continui a martellare senza sosta l'album ha un sacco di cambi di tempo e le parti atmosferiche rendono il tutto ancora più solenne,un album da cui si entra ma non si esce più,come i Marduk ci hanno abituato del resto. Miglior manifesto della parte più estrema del black metal svedese insieme a Dark Funeral
euronymous
Mercoledì 13 Aprile 2016, 4.36.57
22
a distanza di anni ed ascoltando l'intera discografia della storica band black metal.ritengo ad oggi il loro lavoro piu' creativo insieme a those of the unlight
black brains
Sabato 21 Marzo 2015, 15.02.42
21
ascoltato un paio di giorni fa in auto... devastante... non il mio preferito ma comunque un bel disco... da evitare sui lunghi rettilinei...
macellaio
Martedì 23 Dicembre 2014, 10.41.47
20
Preferisco di gran lunga i Marduk con Mortuus... Panzer e Opus furono tra i primi album bm che ho ascoltato alla fine dei '90, ritenuti la linfa del genere in quegli anni... ma rimango sempre del parere che la grandezza dei Marduk deriva con la svolta stilistica di Wormwood e (accennato) di Plague Angel.... una svolta anche dovuta al calo di fan che definivano i Marduk "gli ACDC del bm"... fatto sta che Opus, ancor più di Panzer, è un album che ha fatto storia. Il voto del redattore è un pò alto, la media di 80 è giusta secondo me.
Pacino
Mercoledì 17 Dicembre 2014, 18.00.27
19
il disco con cui li conobbi in quell'indimenticabile 94 ed é rimasto il mio preferito dei Marduk fino ai giorni nostri!
hj
Lunedì 15 Dicembre 2014, 18.40.21
18
Panzer e' un grande album. Ci sono pezzi fenomenali, ma è super decantato perché è estremo breve e diretto senza rallentamenti, il reign del Black. Poi non scordiamoci tutti l'armamentario vintage-war-nazi che tanto fa breccia più che le vergini impalate. Non per niente dopo questo album è nata l'immonda moda del nsbm.
legion666
Lunedì 15 Dicembre 2014, 18.09.53
17
quoto Metal Maniac.....anche a me Panzer Division marduk non è mai andato giù seppure tanto decantato ....personalmente trovo il loro periodo migliore in Heaven Shall burn... e Nightwing, maligni al massimo!
SNEITNAM
Lunedì 15 Dicembre 2014, 18.01.12
16
Zess scusami ma mi rendo conto di essermi fatto prendere un pò la mano. Non voglio essere offensivo. Il mio non era un discorso sul fatto che tu debba avere i gusti miei, ci mancherebbe. Era solo un discorso di come giudicavi secondo me con ignoranza e superficialità lavori comunque validi e di tutto rispetto. Ma per ignorante e superficiale non vuol dire stupido. A te da "Heaven Shall Burn.." in poi non ti prendono? Nessun problema. Ma capisci cosa intendevo? Quindi nessun rancore anche perchè mi rendo conto che potevo rimanermene già sul commento n°7 senza andare avanti e creare polemiche per stupidaggini
SNEITNAM
Domenica 14 Dicembre 2014, 21.57.27
15
Certo però la differenza la fa in come commenti i lavori degli altri. Te l'ha mai detto nessuno? Te lo dico io visto che te a differenza di Morgan non hai fatto una sega di importante a livello musicale quindi il nulla è solo nei tuoi commenti ignoranti e superficiali sempre se ci arrivi. La differenza tra il "non mi convince" e il "per me è nulla"..beh se uno invece che darti semplicemente dell'ignorante ti da dell'insulsa testa di cazzo.. fa differenza, vero? E ti conviene finirla quà perchè poi dall'ignorante passi per uno stupido. E sempre se ci arrivi, sia bene inteso
Zess
Domenica 14 Dicembre 2014, 21.17.22
14
Si, proprio per quello. Sai, la musica è personale, te l'ha mai detto nessuno? Se non incontra i miei gusti non m'interessa, com'è giusto che sia. Non provo interesse a perdere tempo con la produzione successiva al '94, e in questo c'entra il "come" li ascolto, sei tu che non ci arrivi. Non ho più intenzione continuare la cosa comunque, è il mio ultimo messaggio.
Galilee
Domenica 14 Dicembre 2014, 19.27.37
13
Grande Band grande album. Il mio preferito assieme a Panzer.
manaroth85
Domenica 14 Dicembre 2014, 13.53.04
12
grandissimo album! anche se il mio preferito rimane panzer division marduk per motivi affettivi, non hanno mai sbagliato un colpo, grandissime uscite, dalla prima all'ultima anche dischi come la grande danse macabre o rom 5:12 li trovo stupendi, anzi a quando le loro recensioni???voto 9
hj
Domenica 14 Dicembre 2014, 0.32.04
11
Tra l'altro questo album contiene il mio pezzo preferito della band, quella deme quaden tyrane poi ripresa nello stupendo nightwing.
SNEITNAM
Sabato 13 Dicembre 2014, 22.14.14
10
E chi ha scritto che tu non li abbia ascoltati tutti? Ma come li hai ascoltati? E solo perchè non arrivano ai tuoi gusti per te è nulla? Fammi il piacere. Il tuo è sì un giudizio personale ma che mette in luce ignoranza e superficialità su ciò che parli
Zess
Sabato 13 Dicembre 2014, 20.31.20
9
Dato che li ho ascoltati tutti, confermo il nulla dopo Opus Nocturne (anche se "Wormwood" non mi era dispiaciuto). Saluti.
Metal Maniac
Sabato 13 Dicembre 2014, 15.13.31
8
senza dubbio il capolavoro della band, più atmosfera (maligna) e meno voglia di distruggere tutto rispetto al tanto decantato "panzer division marduk", cacofonico fino allo sfinimento.
SNEITNAM
Sabato 13 Dicembre 2014, 14.28.11
7
Penso che definire "nulla" il resto della discografia di questa band dopo Opus Nocturne non sia tanto un parere personale ma ignorante e superficiale. Uno come Morgan da parte mia ha tutto il rispetto e la stima possibile per tutto ciò che ha fatto in più di 20 anni con questa band. Quest'album è un gran capolavoro come anche il precedente. Ma i Marduk meritano di essere ascoltati da Dark Endless a Serpent Sermon
hj
Sabato 13 Dicembre 2014, 14.24.43
6
concordo con chi sostiene che il periodo migliore (e unico per me) del black metal è quello di quegli anni, questo in effetti è un disco spettacolare, oscuro, malefico, anche se hanno fatto buone cose anche in seguito. Per me è comunque un genere ormai morto e sepolto, non seguo più le nuove uscite e le nuove band, troppo contaminato da ripugnante spazzatura nazista gratuita. Di questa deriva i Marduk ci hanno messo molto del loro.
Zess
Sabato 13 Dicembre 2014, 13.15.08
5
L'ultimo buono, dopo il nulla a parte qualche sparsa song.
lux chaos
Sabato 13 Dicembre 2014, 12.17.59
4
Per me il migliore resta il precedente, ma questo viene subito al secondo posto. Pietra migliare
vecchio peccatore
Sabato 13 Dicembre 2014, 11.49.54
3
Per me il loro miglior album, 90 gli sta pure stretto, c'è più atmosfera e meno violenza che negli altri ma la cosa non è minimamente penalizzante, anzi a mio parere il Black può fare anche a meno della violenza ma non dell'atmosfera...
Sorath
Sabato 13 Dicembre 2014, 11.29.45
2
Nolenti o dolenti i Marduk hanno realizzato dei bellissimi dischi black metal.
doomale
Sabato 13 Dicembre 2014, 11.13.14
1
Un grandissimo album...uscito tra l'altro nel periodo d'oro del genere. Tutti i pezzi sono notevoli e creano quel feeling notturno davvero notevole. Tra l'altro anche la timbrica di Joakim la trovo particolarmente adatta a tali sonorita....Menzione particolare anche al grande lavoro in copertina di Kris Verwimp che all'epoca non ne sbagliava una!. Insomma uno dei loro capolavori e dei miei preferiti in tutto e per tutto!
INFORMAZIONI
1994
Osmose Productions
Black
Tracklist
1. Intro / The Appearance of Spirits of Darkness
2. Sulphur Souls
3. From Subterranean Throne Profound
4. Autumnal Reaper
5. Materialized in Stone
6. Untrodden Paths (Wolves Part II)
7. Opus Nocturne
8. Deme Quaden Thyrane
9. The Sun Has Failed
Line Up
Joakim Af Gravf (Voce)
Morgan Håkansson (Chitarra)
B. War (Basso)
Fredrik Andersson (Batteria)
 
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