Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Havok
V
Demo

Northern Crown
In a Pallid Shadow
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

03/08/20
ADVERSARIUS
In Nomine Draconis Leviathan

07/08/20
SELBST
Relatos De Angustia

07/08/20
MOONSPELL
The Butterfly Effect (Ristampa)

07/08/20
ARCTIC RAIN
The One

07/08/20
DUKES OF THE ORIENT
Freakshow

07/08/20
RAMOS
My Many Sides

07/08/20
BLACK ROSE MAZE
Black Rose Maze

07/08/20
BLUE OYSTER CULT
45th Anniversary, Live in London

07/08/20
LIONVILLE
Magic is Alive

07/08/20
WOR
Prisoners

CONCERTI

07/08/20
KORPIKLAANI
MONTELAGO CELTIC FESTIVAL - SERRAVALLE (MC)

07/08/20
SUMMER METAL 2020
LONCA DI CODROIPO (UD)

08/08/20
SUMMER METAL 2020
LONCA DI CODROIPO (UD)

09/08/20
SUMMER METAL 2020
LONCA DI CODROIPO (UD)

11/08/20
BAD RELIGION
FESTIVAL DI RADIO ONDA D'URTO - BRESCIA

12/08/20
BAD RELIGION (SOSPESO)
FESTIVAL DI MAJANO - MAJANO (UD)

19/08/20
PALAYE ROYALE
CIRCOLO MAGNOLIA - SEGRATE (MI)

26/08/20
GRAHAM BONNET & ALCATRAZZ + GIRLSCHOOL + ASOMVEL
FESTA BIKERS - COLOGNO AL SERIO (BG)

27/08/20
WOLFMOTHER + HARDCORE SUPERSTAR (SOSPESO)
PIAZZA DUOMO - PRATO

04/09/20
VAN DER GRAAF GENERATOR
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA (SALA SINOPOLI) - ROMA

Alkoholizer - Free Beer...Surf`s Up!!!
( 1643 letture )
Ignoranza, birra e thrash metal: qual connubio perfetto!

Sono tornati gli Alkoholizer, secondo progetto dei sardi Marco Lai e Darken, recentemente passati sulle nostre pagine per l’ultimo disco dei Necromessiah, The Last Hope of Humanity. Il chitarrista e frontman, anche conosciuto con lo pseudonimo di NecroManiac, è sicuramente uno dei musicisti estremi più attivi dell’isola italica, visto che dal 2002 sconquassa la scena italica con le sue proposte black/thrash underground, mantenendo sempre un livello compositivo di buon livello. Nel side-project Alkoholizer, accantona temporaneamente le tematiche anti-cristiane e belligeranti, per lasciare spazio al piacevole liquido ambrato tanto caro al metallaro comune. Ispirandosi ai tedeschi Tankard, la band sarda ci ha regalato nella sua carriera alla soglia del decennale alcune chicche come Sardinian Beer e Drinking Till Death, provenienti dall’esordio Drunk or Dead. Infatti, tra le immagini e le parole ironiche, volutamente dedite all’alcolismo, non mancano i riferimenti alla propria terra nella divertente copertina sulla quale spicca un’invitante bottiglia di Ichnusa contesa tra piovre, squali ed il nostro eroe intento a surfare tra le onde sarde.

Un coro che rivendica il monicker della band è l’introduzione al primo pezzo, The Hogmosh - Nozno Strikes Back!!!, rasoiata thrash priva di fronzoli che ci fa subito entrare nello spirito dell’album. La voce aggredisce il microfono con cattiveria, senza estremizzare il genere più del necessario ma incalzando tra acuti e cori, in pieno stile eighties, mentre le chitarre si scambiano riff ed assoli di reminiscenza slayeriana. Proseguendo nell’ascolto, non ci si può attendere altro se non pezzi di quel thrash aggressivo che conosciamo benissimo, talvolta volutamente grezzo ed immediato, ma con riff portanti di ottima fattura: è il caso di Surfin’ Beer, capace di far scapocciare l’ascoltatore dall’inizio alla fine, ulteriormente impreziosito da un rapidissimo tributo alla celebre Misirlou di Dick Dale nel primo assolo. Un altro brano che ci riconduce agli Slayer degli anni ottanta è System Aberration, con il suo acuto introduttivo e la ritmica soffocante, perfetto cavallo di battaglia per una riproposizione dal vivo. Dal punto di vista strumentale è necessario anche sottolineare una prestazione ottima di Darken dietro le pelli, capace d’incalzare con possenti stop n’ go e sempre presente con la doppia cassa quando è richiesto. Tra brani di discreto livello che si equivalgono, senza infamia e senza lodi, quali Never Come Back Sober!!! ed Antisocial Trap, si giunge all’ultimo brano dove i nostri quattro ragazzi offrono un tributo al crossover dei Suicidal Tendencies: Fabrizio Fele introduce il pezzo con un funkeggiante slap sul suo basso, quindi il brano acquisisce una piega hardcore sulla quale i cori e le linee vocali di Stop Hit Off the Ghetto la elevano a pezzo più piacevole del lotto insieme alla già succitata Surfin’ Beer; un buon modo per chiudere un album grezzo, diretto e volutamente emulativo.

L’aspetto positivo della scena underground è quella di poter scegliere, tanto è ampia. Non amate le band emulative? Allora passate oltre. Apprezzate quel thrash metal veloce, aggressivo e con quella vena divertente che a nulla inneggia, se non al pogo ed a lunghe bevute? Allora fermatevi e date un bell’ascolto a questo disco. Forte di una produzione sporca il giusto, capace di arrivare dritta alle orecchie dell’ascoltatore come se si trovasse di fronte al palco senza perdere un’oncia di impatto sonoro nel mastering, questa seconda fatica degli Alkoholizer è un disco di rispettabilissimo thrash metal d’annata, capace di far divertire e di far scapocciare tutti i metallari meno intransigenti. Le chitarre taglienti si confrontano in riffing urticanti, con sezioni soliste squillanti e dedite all’uso smodato della leva, come Kerry King comanda. Il basso riempie con il suo sound poderoso, supportando la voce del musicista con perizia, mentre il drumming di Darken è tellurico, mai troppo invasivo ma con particolare attenzione ai tappeti di doppia cassa che sconquassano tutto quando è necessario. In conclusione, possiamo definire Free Beer…Surf’s Up!!! un album di discreto livello, con qualche inserto divertente e qualche rimando a musiche ben più famose, in un calderone di thrash che non fa prigionieri. Se siete dei thrasher old-school cresciuti a pane e Tankard, allora non dovete fare altro che procurarvi il disco e concedervi una bella pausa con una birrazza in mano. Alla salute!



VOTO RECENSORE
72
VOTO LETTORI
71.8 su 5 voti [ VOTA]
Hermann 60
Sabato 30 Luglio 2016, 17.10.38
7
bel disco, divertente e bello speedy, che conferma quanto di buono era stato fatto con l'album d'esordio. Per quanto riguarda la birra lo stabilimento di Cagliari non c'è più, però è vero una volta l'Ichnusa era una buona birra, adesso fa cagare ma giù se la bevono tutti ad ettroliti.
Luigi
Venerdì 19 Dicembre 2014, 14.45.34
6
Beh per il vino il discorso cambia, c'è una vasta scelta di tipologie di uve , cantine ecc e trovi prezzi contenuti per dei vini niente male, per la birra aggiungo di sardo ha solo l'etticheta viene prodotta a Milano, non so se esista ancora lo stabilimento a Cagliari, in ogni caso fa parte del marchio heineken!! Sembro un po bacchettone verso la mia terra, Preferisco diffenderla per ben altro buone bevute ahah
LAMBRUSCORE
Venerdì 19 Dicembre 2014, 11.44.46
5
Luigi, ti capisco, anche dalle mie parti si trova sempre più spesso del vinaccio, spacciato per vino di qualità....però tornando alla Sardegna, ho trovato un Nuragus di Cagliari a buon prezzo, non è niente male....
Luigi
Giovedì 18 Dicembre 2014, 22.38.28
4
Da sardo confermo la birra Ichnusa fa leteralmente cagare negli ultimi anni e anche peggio sembra annaquata! Ormai hanno capito che viene bevuta a prescindere secondo me e quindi.. tipo 20 anni fa era un ottima birra!! Altri tempi..
Sambalzalzal
Lunedì 15 Dicembre 2014, 21.05.00
3
Ahahahahah mi basta il nome della seconda traccia "SFACCIATO"! Lo prendo assolutamente!
LAMBRUSCORE
Lunedì 15 Dicembre 2014, 20.37.27
2
..poi da buoni sardi hanno messo il tipo con in mano una birra Ichnusa...e non è che sia poi granchè....la birra, intendo, non ditelo ai sardi però ,ahaha
jek
Lunedì 15 Dicembre 2014, 20.25.49
1
Gran bell'album, divertente e scazzato al punto giusto, come detto alla tankard.
INFORMAZIONI
2014
Punishment 18 Records
Thrash
Tracklist
1. The HogMosh - Nozno Strikes Back!!!
2. Faceless
3. Surfin’ Beer
4. Breathalize and Destroy!!
5. System Aberration
6. Never Come Back Sober…
7. Antisocial Trap
8. Skating Madness
9. Mind Pollution
10. Stop Hit off the Ghetto - Join the Boar Party!!!
Line Up
Fabrizio Fele (Voce, Basso)
Marco Lai (Chitarra)
Lögan Heads (Chitarra)
Darken (Batteria)
 
RECENSIONI
75
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]