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Fergie Frederiksen - Any Given Moment
( 825 letture )
Siamo ormai giunti in un periodo in cui il rock (con tutti i suoi derivati) sta attraversando un momento difficile. Certo, alcune vecchie glorie riempiono ancora gli stadi, ma le questioni sono altre. Quella che preoccupa maggiormente i giovani headbangers riguarda il fatto che, una volta “pensionati” i nomi storici, non si è davvero sicuri riguardo al fatto che ci possa essere qualcuno in grado di tenera alta la bandiera della musica pesante. L’altra questione, che è la causa di quella appena enunciata, è che sempre più musicisti e cantanti stanno venendo a mancare. Tra quelli mancati non molto tempo fa, ci troviamo oggi a parlare di Fergie Frederiksen. Forse non molti lo conoscono, ma Dennis Hardy Frederiksen era una delle voci più apprezzate nel panorama AOR mondiale; il grande successo lo ottenne grazie ad un biennio di militanza nei Toto, ma tra collaborazioni e progetti, è possibile ascoltare le sue straordinarie doti canore sotto molteplici vesti: Trillion, LeRoux, Radioactive, Mecca ed AOR, solo per citarne alcuni. Per quanto riguarda la carriera solista, sono tre i dischi sulla cui copertina figura il suo solo nome, ed in questa sede analizzeremo l’ultimo, ovvero Any Given Moment.

Già dall'opener è chiaro che ci troviamo di fronte ad un album carico di positività, e considerando la spada di Damocle di cui era conscio Frederiksen, questo è un fatto tanto sorprendente quanto ammirevole. Last Battle of My War è il testamento dell'ex Toto, in cui più volte si fa riferimento al sopportare il dolore e al credere nell'amore di chi ci circonda, perché, come da testo, “anche se muori, lo spirito continua ad esistere”. La musica è carica di ritmo e melodia, l'accoppiata vincente per un perfetto disco AOR, e gli arrangiamenti curati dal nostrano Del Vecchio sono moderni, ma sempre con quel gusto retrò che serve a caratterizzare il prodotto. L'intro della successiva Let Go ricorda forse un po' troppo quello di Hold the Line, ma poi il brano evolve in maniera autonoma e raffinata. Molto convincente è anche l'eterogenea Price for Loving You, in cui il mood varia diverse volte in concomitanza col mutare delle liriche. Gli altri brani rimangono su questo livello, sempre melodici e coinvolgenti, con un sound corposo e ben bilanciato. Da segnalare Candles in the Dark, When the Battle is Over e la rivisitazione di Angel Don't Cry. L'ultima cosa da dire è che la produzione è curata in ogni minimo dettaglio, dal bilanciamento della scatola sonora al packaging, a dimostrare che non necessariamente servono i mezzi di Katy Perry per poter sfornare un prodotto di qualità, senza poi parlare del tocco di classe dato dalla scelta, in alcune tracce, di utilizzare un basso fretless.

Molto spesso si sentono dire frasi quali “non ha mai ottenuto il successo che avrebbe dovuto” oppure “si meritava di più”, ma se in alcuni casi posso essere d’accordo, parlando di Fergie Frederiksen devo dissentire. È vero che, al di là della brevissima parentesi coi Toto, non ha mai avuto i riflettori puntati addosso, ma se la sua carriera si è protratta dal 1978 al 2013, con una sola pausa significativa all’inizio degli anni ’90 in cui si era dedicato al ristorante di famiglia, vuol dire che il cantante di origini danesi ha sempre trovato un buon responso da parte del pubblico. Nel periodo storico in cui ci troviamo, a causa dell’enorme aumento del fattore “quantità” nei mass media, è chiaro che il fattore “qualità” è andato scemando, per cui non si può davvero più dire che se qualcuno non va in tv allora non è nessuno. Ciò che importa, in questo caso, è che Fergie è stato in grado di donare al mondo la propria incredibile voce per più di trent’anni e che, nonostante gli fosse stato diagnosticato un inoperabile (che lo ha portato via il 18 gennaio del 2014), ha trovato la forza di andare avanti a fare ciò che più amava: cantare.



VOTO RECENSORE
82
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2013
Frontiers Records
AOR
Tracklist
1. Last Battle of My War
2. Let Go
3. Price for Loving You
4. I’ll Be the One
5. Time Will Change
6. How Many Roads
7. Candles in the Dark
8. Any Given Moment
9. Not Alone
10. When the Battle is Over
11. Angel Don’t Cry
Line Up
Fergie Frederiksen (Voce)

Musicisti Ospiti:

Issa Oversveen (Voce nella traccia 9)
Roberto Tiranti (Cori)
Alessio Berlaffa (Chitarra)
Walter Caliaro (Chitarra)
David Coyle (Chitarra)
Peter Friestedt (Chitarra)
Bruce Gaitsch (Chitarra)
Sven Larsson (Chitarra)
Robert Sall (Chitarra)
Nik Mazzucconi (Basso)
Alessandro Del Vecchio (Tastiere e cori)
Herman Furin (Batteria)
 
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