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MadHour - Ghost Town
( 1570 letture )
I MadHour nascono nel 2009 su iniziativa dell’ex Longobardeath Ul Teo, il quale voleva ardentemente creare una band heavy metal con voce femminile: recluta a tal proposito la singer Lau, i chitarristi Vik e Paul, e il batterista Mike -col quale aveva già collaborato durante gli anni '90 in vari progetti, tra cui i Warhammer- e nel 2012 il gruppo dà alla luce il mini CD The Beginning of Disaster ; nel corso dello stesso anno la line up vede l’avvicendamento alla chitarra ritmica tra Vik e la new entry Sarah. Quindi, dopo un 2013 nel quale i MadHour si dedicano soprattutto all’attività live, la band lombarda registra l’anno seguente il proprio debut album, Ghost Town.

Come suona quindi questo disco? Sarà all’altezza delle aspettative di chi vorrebbe ascoltare un nuovo lavoro targato made in Italy che lo renda orgoglioso? La risposta è nì: in realtà dispiace constatare come gli sforzi del mastermind Ul Teo non verranno del tutto ripagati dal risultato finale. Già, perché se da un lato abbiamo una prova strumentale che, pur non esaltando, non mostra particolari lacune, dall’altra non possiamo fare a meno di notare come invece la prestazione di Lau dietro al microfono lasci abbastanza a desiderare; intendiamoci, la ragazza non è stonata o afona, ma la sua voce appare troppo spesso monocorde e priva di fantasia, potremmo dire incolore, talvolta inappropriata alla proposta della band, un heavy abbastanza canonico -nonostante il gruppo si dichiari fautore di composizioni heavy/thrash- che a tratti si rifà alle sonorità tipiche della NWOBHM (vedasi la maideniana Innsmouth Rebirth per averne una riprova). Insomma, quello che affossa l'album è proprio il timbro della cantante: in Beginning of Disaster, ad esempio, il vocalism risulta fuori contesto e dispersivo, altre volte addirittura quasi affannato (Killing Season), mentre con Straight Through the Eyes e Wrong Reality abbiamo due esempi di cosa sia quella che si può definire un’interpretazione da parte di una voce con poca personalità (e questo per una cantante non è un difetto da poco); piuttosto piattina anche Soul in the Dark, nella quale comunque il songwriting già di per sé non proprio brillante sicuramente non aiuta la riuscita del brano, mentre in I Am Violence troviamo alcuni stacchi legnosi in cui gli strumenti a tratti appaiono addirittura slegati tra loro: se questa è “violenza”... Hour of the Mad è sicuramente uno degli episodi che reggono la baracca insieme a River of Blood, ma questi e pochi altri da soli non bastano a cancellare quella sensazione di poca fluidità che si percepisce ascoltando il full length nella sua interezza. Se alcuni riff sembrano incisivi o quanto meno azzeccati, va rimarcato che la band non riesce mai a strabiliare l’ascoltatore con passaggi mirabolanti e in ogni caso talvolta nemmeno dal lato prettamente esecutivo si è del tutto esenti da pecche, come evidenziato poc’anzi; della sezione ritmica chi convince di più è il basso di Ul Teo a discapito di alcuni passaggi di batteria non proprio trascinanti (ma queste sono scelte in fase di songwriting, Mike -già in forza presso diverse realtà metal nostrane- è in realtà un drummer molto valido come dimostra ad esempio la quinta traccia in cui quest’ultimo può dare sfogo alla propria esuberanza), la coppia d’asce se la cava abbastanza bene pur senza stupire, della voce abbiamo abbondantemente trattato e questo è quanto.

Purtroppo non bastano solo le buone intenzioni per creare degli ottimi dischi e i MadHour non sembrano aver centrato in pieno il loro obiettivo con questo Ghost Town; i pezzi scorrono via in maniera piuttosto anonima, spesso difettano di carattere e non lasciano mai veramente il segno: a fronte di tali mancanze il platter in questione non raggiunge la sufficienza, ma ripartendo da quanto di buono c’è tra questi solchi il gruppo potrà senz’altro fare di meglio in futuro.



VOTO RECENSORE
55
VOTO LETTORI
76.66 su 3 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2014
DeathStorm Records
Heavy
Tracklist
1. Killing Season
2. I Am Violence
3. Beginning of Disaster
4. Wrong Reality
5. Hour of the Mad
6. Innsmouth Rebirth
7. River of Blood
8. Dead Man Eyes
9. Soul in the Dark
10. Straight Through the Eyes
Line Up
Lau (Voce)
Paul (Chitarra)
Sarah (Chitarra)
Ul Teo (Basso)
Mike (Batteria)
 
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