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Patria - Individualism
( 1475 letture )
Direttamente dal paese carioca giunge a noi un'uscita piuttosto tradizionale nello stile, a nota matrice scandinava, ma comunque moderna e volta al futuro nel sound e nella produzione. A marchio Patria, ecco il quarto sigillo dal titolo Individualism, il migliore nella discografia del gruppo sino ad ora.
La band si forma nel 2008 per volere del multistrumentista e mastermind Mantus, coadiuvato nel suo intento da Triumphsword al microfono, entrambi già con esperienza alle spalle in band locali oltreoceano.

Registrato presso i Silver Soundscapes Studios nella regione norvegese dell'Hordaland, per mano dell'immenso Øystein Garnes Brun, Individualism viene presentato dallo stesso fondatore dei Borknagar come "il più interessante e convincente album di black metal tradizionale ascoltato negli ultimi anni". Il disco, val bene metterlo subito in chiaro al netto di ogni interesse commerciale, tendenzialmente conferma una tale altisonante presentazione, pur se non in termini così assoluti, non brillando particolarmente né per originalità, né per interpretazione tecnica. Ad ogni modo i Nostri riescono nella realizzazione di un album che si sviluppa sull'evocazione di motivi scandinavi di inizio anni Novanta, quindi biechi, primitivi e sufficientemente grezzi, pur non dimentichi di una certa dose di melodia ed epicità. Tra le più intuitive influenze, Mayhem, primi Darkthrone (i rimandi alla "prima ondata" nel sound del gruppo sono più che una semplice chimera), Immortal sul versante epico e qualcosa proprio del gruppo di Øystein sul versante più melodico/atmosferico. L'album, tuttavia, si riallaccia anche ad un certo tipo di prodotto più moderno, tipicamente norvegese e dal carattere velatamente esoterico ed apocalittico, sulla scia di Sarkom e Koldbrann.
Ad ogni modo, senza voler cadere nel semplice citazionismo, con questa uscita i Patria, provenienti da una nazione comunque non feconda in ambito black (quanto conti poi il suolo natio in un mondo coperto dal velo di internet, risulta abbastanza scontato), dimostrano di riuscire a concepire un disco ortodosso nel sound, ma comunque non obsoleto, anche grazie a molte intelligenti scelte fatte in sede di arrangiamento (Outrage, a dispetto di ogni parvenza, è un brano molto raffinato), soprattutto per mano di Fabio Penna, celebre per la propria militanza nel gruppo death Rebaelliun.
In aggiunta, punto a favore di Individualism è sicuramente la produzione, non di alto profilo o particolarmente ricercata, ma coerentemente moderna, secca e aderente al sound proposto, la quale evita qualunque deriva artificiosa al disco che farebbe perdere ogni tipo di credibilità all'intransigenza della proposta musicale (chi ha detto Dark Funeral?).
Qualunque analisi ulteriore del full-length rivelerebbe poco altro rispetto a quello che già si sa del fenomeno black metal, ricalcandone il medesimo tutti i sentieri già battuti ed i suoi cliché, a partire dal titolo stesso, seguito a ruota dai testi misantropici e antireligiosi, passando per gli inserti orchestrali in minore o per trilli infernali, fino ai tremolo-picking delle sei corde e ai blast beat di batteria, la quale, per altro, ricama spesso e volentieri anche dei signorili up-tempo. In aggiunta, Triumphsword si staglia come ottimo cantante, con un cantato sentitamente sofferto e coinvolgente.

Tirando le fila, i Patria con Individualism offrono al pubblico del più schietto ed isolato black metal un'opera che, senza inutili orpelli, senza badare a che ogni singolo elemento sia perfettamente bilanciato o studiato nell'insieme, omaggi un'intransigente tradizione prima di tutto ideologica/attitudinale che musicale, consacrata in vent'anni di musica ormai storici ed irripetibili, cercando di farle gracchiare, ancora e mai per un'ultima volta, tutta la propria autistica derisione verso qualunque tipo di musica più popolare o d’elegante sperimentazione.

Si consiglia l'ascolto di: Blood Storm Prophecy, Outrage, Your Rotten Heart Dies Now.



VOTO RECENSORE
73
VOTO LETTORI
36.33 su 3 voti [ VOTA]
Zagor
Giovedì 15 Gennaio 2015, 13.35.54
8
grande lambruscore!
LAMBRUSCORE
Giovedì 15 Gennaio 2015, 13.28.39
7
Zagor, per me è RIRIRI, ahahaah
Zagor
Domenica 11 Gennaio 2015, 11.05.09
6
a parte che se non leggevo l'intestazione dell'articolo sulla cover leggevo che si chiamavano anziche' patria..... 'piriri'
Zagor
Domenica 11 Gennaio 2015, 11.02.51
5
non sono i primi ad aver fatto la cover ugiale/simile a.. ...ma la domanda nasce spontanea....chi crea le cover si guarda in giro tra i cd gia' usciti per evitare inutili 'doppioni'? su forza un po' di creativita'!
Hellion
Sabato 10 Gennaio 2015, 10.54.44
4
Si ma che fantasia.
Cristiano
Venerdì 9 Gennaio 2015, 21.34.32
3
Infatti, è abbastanza palese che ricordi i Kreator
Look at the sky
Venerdì 9 Gennaio 2015, 20.02.27
2
Ma anche uno che ci vede benissimo direi...
Malleus
Venerdì 9 Gennaio 2015, 1.32.41
1
Vedendo la copertina qualche metallaro vagamente miope potrebbe esclamare "KREATOR!"
INFORMAZIONI
2014
Indie Recordings
Black
Tracklist
1. Individualism
2. Blood Storm Prophecy
3. Uncrowned God of Light
4. Outrage
5. Orphan of Emptiness
6. Far Beyond the Scorn
7. Catharsis
8. Epiphany
9. Your Rotten Heart Dies Now
10. God's Entombment
11. Requiem for the Ego
Line Up
Triumphsword (Voce)
Mantus (Tutti gli strumenti)

Musicisti ospiti:
Abyssius (Batteria in Your Rotten Heart Dies Now )
Leandro Debenetti (Piano, Sintetizzatori in Outrage)
 
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