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Mirko Russo - Don`t Miss the Show
( 755 letture )
La passione per la musica e per la chitarra in particolare è iniziata per Mirko Russo in una scuola media ad indirizzo musicale, dove ha potuto avvicinarsi alla musica classica; la sua ricerca successiva lo ha poi portato sulle tracce di Andy Timmons, David Gilmour, Steve Ray Vaughan, Michael Schenker e Uli Jon Roth, da cui è stato catturato e conquistato.
Don't Miss The Show è un disco strumentale che Mirko Russo ha composto, registrato ed in seguito mixato interamente tra le mura di casa sua, assumendosi la responsabilità di ogni singolo aspetto. Per quanto la presenza di un unico regista garantisca la realizzazione di un'idea unitaria, spesso privarsi del confronto con altri si rivela una scelta azzardata ed infine negativa. Non resta quindi che scoprire se questa condizione abbia giocato a favore di Mirko Russo e se Don't Miss The Show sia davvero uno spettacolo da non perdere.

Il disco si apre immediatamente con la titletrack e il suo riff trascinante, che si evolve in maniera molto fluida e naturale. Su questa base compatta si innesta il primo momento solista della chitarra di Mirko Russo, un assolo sviluppato su una sola tonalità. Il primo brano è un'ottima chiave di lettura per il disco intero, perché è possibile identificarvi alcune qualità ricorrenti: la linearità e la coerenza, che rendono l'inizio dell'ascolto godibile proprio perché mai pretenzioso. Con Jocyermackie Jack però si perde inevitabilmente un po' della freschezza del primo brano. La struttura è infatti simile, costruita su di un giro di accordi solido. La melodia viene affidata però alla chitarra solista, che qui diventa più narrante, rinunciando alla forma tipica dell'assolo e prendendo efficacemente il posto di voce principale.
L'uniformità e la ripetitività dei primi due brani viene spezzata da Spaces, un brano lento, in cui la semplicità che caratterizza le composizioni di Mirko Russo diventa la chiave di volta; il chitarrista riesce infatti ad essere incisivo con la melodia, senza risultare banale. È più facile rintracciare ora l'influenza di Andy Timmons. Il passaggio tra il tema iniziale ed il seguente è il momento focale del brano, che emoziona con serenità. La calma di Spaces si ritrova poi anche in Silvermoon, di sicuro uno dei momenti più riusciti e meglio sviluppati di tutto l'album. La prima parte del brano è dolce, ricca di arpeggi mai ridondanti e di dinamiche di cui a tratti si sente la mancanza in altre canzoni del disco. La parte centrale, dove torna il suono della chitarra elettrica è purtroppo meno coinvolgente.
Sulle orme di questi brani si inserisce anche Craving, la traccia più delicata dell'intero disco. Mirko Russo ha mostrato quindi di possedere due modalità espressive, una molto massiccia, seppur sempre melodica, ed un'altra più tenue e morbida. Entrambe queste peculiarità si riuniscono nell'ultimo brano di Don't Miss The Show, intitolato I'll Be There.

Don't Miss The Show è un disco dai pregi evidenti ma dagli altrettanto manifesti difetti. La spontaneità con cui Mirko Russo sa esprimersi attraverso la chitarra rende percepibile la sua ispirazione; il disco risulta quindi gradevole, mai forzato e l'ascolto scorre senza ostacoli. Non è possibile però non sottolineare la grande omogeneità dei brani che, se da un lato garantisce unità al disco stesso, dall'altro sfocia troppo spesso in una sensazione di ripetitività. Questo aspetto è particolarmente marcato nelle parti di chitarra ritmica, che potevano essere costruite con più varietà. Lo stesso atteggiamento può essere rintracciato nelle parti soliste, che mancano spesso di colori ma anche di dinamica ritmica; le note lunghe e costanti si susseguono una dopo l'altra, allungando l'ascolto stesso, privando le melodie di una cadenza ritmica.
Nonostante ciò, Don't Miss The Show si può considerare un'ottima base di partenza per le future conquiste musicali di Mirko Russo.



VOTO RECENSORE
67
VOTO LETTORI
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INFORMAZIONI
2014
Autoprodotto
Rock
Tracklist
1. Don't Miss The Show
2. Jocyermackie Jack
3. Spaces
4. Work
5. A Crumb Of Rock
6. Song
7. Silvermoon
8. Here
9. Craving
10. Third Tape
11. I'll Be There
Line Up
Mirko Russo (Chitarra, tutti gli strumenti)
 
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