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Monster Magnet - Milking The Stars: A Re-Imaging Of Last Patrol
( 1572 letture )
Molti si staranno chiedendo, leggendo il titolo di questo nuovo album dei Monster Magnet, quale sia l'utilità, ma anche il motivo del bisogno quasi impellente di Mr Wyndorf di dare vita ad un lavoro di restauro del precedente Last Patrol, che ha permesso a questo Milking The Stars di vedere la luce. Qualcuno di voi si starà domandando se concentrare le proprie attenzioni su del nuovo materiale non sarebbe stata la scelta migliore da fare in questo momento.
La risposta è decisamente no.
Questa ri-immaginazione del precedente ed ottimo lavoro della band ha sicuramente il suo perché.
L'estetica visionaria di Wyndorf viene portata al suo climax e, fra rifacimenti e canzoni nuove di zecca, ci propone qualcosa di estremamente accattivante e per nulla scontato.
Di certo non siamo dinanzi ad una mera operazione commerciale, piuttosto siamo dinanzi ad un viaggio, uno di quelli che portano lontano, molto lontano, permettendoci di fluttuare durante la sua fruizione fra i detriti cosmici, le tempeste solari, le nebulose e le galassie lontane in cerca di nuovi mondi da esplorare; il tutto con una colonna sonora perfetta, fatta di chitarre liquide, di riverberi psichedelici, di suoni rarefatti, di ritmi accerchianti ed implosioni a gravità zero.
Per suggellare questo pensiero basterebbe ascoltare i sette minuti inediti dell'opener strumentale Let The Circus Burn, quasi una dichiarazione d'intenti, o il rifacimento di Mindless One, al quali i nostri hanno aggiunto quel galeotto ‘68 nel titolo, quasi a voler apertamente lasciare all'ignaro ascoltatore di turno una traccia da seguire, una traccia che ci riporta indietro nell'orologio temporale sino alla fine degli anni Sessanta, sì perchè l'organo elettrico che accompagna il pezzo sa molto più di Doors che di qualsiasi altra cosa accaduta dopo a livello musicale. Già questo basterebbe per far capire la bontà di quest'opera, ma il percorso prosegue imperterrito con l'irriconoscibile Paradise che diventa una canzone nuova di zecca dal nome No Paradise For Me, decisamente particolare, elaborata in un crescendo di caotica psichedelia. Il rifacimento di End Of Time invece si discosta dal precedente solo grazie ad arrangiamenti più caldi, retrò ed avvolgenti.
Milking The Stars, altro pezzo inedito, si getta come l'opener in un oceano di melodie accattivanti e liquide intervallate da atmosfere oscure e misteriose, per uno dei pezzi più suggestivi e migliori del lotto.
Hallelujah (fuzz and swamp), come suggerisce il titolo, è piena zeppa di chitarre dal fuzz impazzito e produce un'atmosfera decisamente bizzarra che catapulta l’ascoltatore in una sorta di rodeo alieno. Personalmente preferisco l'originale.
Il remake di I Live Behind The Clouds parte in sordina, traccia quasi ovattata che poi esplode nella volta celeste grazie ad un mini assolo spettacolare che rende questa versione del pezzo davvero stupenda, molto più dura e riuscita dell'originale.
L'ultimo inedito, Goliath Returns, è un'altra strumentale dall'andatura circolare, una sorta di intro che ci conduce per mano a Stay Tuned, pezzo più atmosferico dell'orginale, ma che nulla aggiunge e nulla toglie in termini ti tensione emotiva.
La chiusura è affidata alla stupenda The Duke, qui riproposta con degli arrangiamenti più pieni, ma senza quell'alone di mistico fascino che prima ne ricamava costantemente i contorni.
Insomma, in conclusione sono molte più le luci che le ombre per questo nuovo lavoro dei mostri magnetici, un album che in sé possiede il gusto e la ricercatezza psichedelica degli anni ‘60, la potenza degli anni ‘70 e la produzione perfetta dei nostri giorni. Operazione riuscita e piacevole in attesa di un nuovo album.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
89.66 su 3 voti [ VOTA]
Arrraya
Sabato 17 Gennaio 2015, 16.01.00
4
Grandissimo Wyndorf, come sempre!
LORIN
Sabato 17 Gennaio 2015, 13.26.18
3
Disco molto bello questo, a me piace parecchio. Per quel che conta un voto, il 70 qui dato è senza dubbio basso.
Masterburner
Giovedì 15 Gennaio 2015, 17.39.39
2
Lo prendo di sicuro
Galilee
Giovedì 15 Gennaio 2015, 15.49.01
1
Interessante, ma non ho nemmeno preso Last patrol...
INFORMAZIONI
2014
Napalm Records
Stoner
Tracklist
1. Let The Circus Burn
2. Mindless Ones '68
3. No Paradise For Me
4. End Of Times (B-3)
5. Milking The Stars
6. Hellelujah (Fuzz And Swamp)
7. I Live Behind The Clouds (Roughed Up And Slightly Spaced)
8. Goliath Returns
9. Stay Tuned (Even Sadder)
10. The Duke (Full On Drums' N Wah)
Line Up
Dave Wyndorf (Voce, Chitarra)
Phil Cavaino (Chitarra)
Garrett Sweeny (Chitarra)
Chris Kosnick (Basso)
Bob Pantella (Batteria)
 
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